"Le tutele introdotte dal 'Decreto Salario Giusto' sui rider non bastano: servono norme più dure contro chi sfrutta il lavoro e aggira i contratti attraverso cooperative spurie e piattaforme digitali. Per questo motivo abbiamo presentato proposte emendative che introducono un nuovo reato per chi organizza la somministrazione fraudolenta di lavoro, costringe i lavoratori ad accettare paghe indegne o li obbliga a rinunciare ai propri diritti con minacce e ricatti. È una risposta necessaria a un sistema che continua a produrre dumping salariale e caporalato digitale”.
Così il deputato Dem, Emiliano Fossi, sul provvedimento attualmente in discussione alla Camera.
“Vogliamo colpire non solo gli esecutori materiali dello sfruttamento, ma anche le società controllanti che traggono profitto da queste condizioni. Gli emendamenti prevedono infatti l’estensione della responsabilità alle imprese capogruppo, aggravanti nei casi di sfruttamento che coinvolgano più lavoratori, minori o migranti irregolari, e pene più severe per estorsione e violenza nei luoghi di lavoro. Chi usa algoritmi, false cooperative e precarietà per comprimere salari e diritti non può restare impunito": conclude.