• 21/04/2026

Non ci sono le condizioni per avviare l’esame del decreto sicurezza senza un chiarimento definitivo del governo. Il provvedimento è stato tenuto in ostaggio al Senato per gran parte del tempo utile alla conversione, senza un confronto reale: arrivato senza mandato al relatore e chiuso senza che si entrasse mai nel merito. Anche alla Camera le Commissioni  non sono state convocate, nonostante il vulnus riconosciuto. E infine ieri si è arrivati a uno scontro istituzionale senza precedenti.
Nella fretta si producono norme sbagliate: a partire da quelle che incidono sull’indipendenza dell’avvocatura, principio essenziale dello Stato di diritto, e che presentano profili di manifesta incostituzionalità. Dopo la visita di ieri del Sottosegretario Mantovano al Quirinale, è doveroso sapere dal Governo come si intende procedere per correggere questa norma vergognosa. Il Parlamento non può essere umiliato né chiamato ad approvare norme a rischio incostituzionale. Per questo chiediamo l'immediata convocazione della Conferenza dei capigruppo per scongiurare ulteriori forzature.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.