“Il calendario dei lavori imposto dalla maggioranza sul decreto sicurezza rappresenta una forzatura inaccettabile, tanto più grave perché riguarda un provvedimento delicato che incide su diritti e garanzie fondamentali. Non è questo il modo di assicurare un confronto serio e rispettoso delle istituzioni”.
Lo dichiarano i deputati del Partito democratico della Commissione Affari costituzionali della Camera.
“Il Partito democratico – proseguono – partecipa ai lavori della Commissione per senso di responsabilità e rispetto istituzionale: un dovere nei confronti del Parlamento e dei cittadini. Questo, però, non può essere scambiato per accettazione passiva di un metodo che continua a comprimere i tempi e a svuotare il ruolo della Camera, impedendo un esame approfondito del testo”.
“Ancora una volta la maggioranza forza il calendario parlamentare su un provvedimento delicato e complesso, che incide su aspetti sensibili per la vita delle persone e per l’equilibrio democratico del Paese. Sarebbe stato necessario garantire un confronto serio, trasparente e approfondito, dentro e fuori dal Parlamento, invece di imporre l’ennesimo decreto”.
“Si tratta del quarto intervento di questo governo in materia di sicurezza: un dato che conferma un approccio fatto di annunci e propaganda, privo di una visione organica e di risultati concreti. La sicurezza non si costruisce con scorciatoie procedurali, ma con politiche serie, investimenti adeguati e pieno rispetto delle istituzioni”.
“Continueremo a batterci per un confronto dignitoso e per avanzare proposte credibili, che mettano al centro la sicurezza dei cittadini, lo Stato di diritto e la coesione sociale”, concludono i deputati dem.