• 21/04/2026

“Sotto la maschera della semplificazione burocratica, il governo sta dando vita a una figura ibrida e pericolosa: il mandatario d'affari del rimpatrio. Non chiamateli legali, chiamateli intermediari di partenze”.

Così la deputata del Pd, Francesca Viggiano, sul comma 3 bis all’articolo 30-bis, che garantisce compensi a chiunque, munito di semplice mandato, accompagni uno straniero verso il rimpatrio.
“Il testo - aggiunge - è un capolavoro di ambiguità calcolata. Evita accuratamente le parole ‘avvocato’ o ‘difensore’ per sdoganare la figura del generico ‘rappresentante legale munito di mandato’. Questo significa che chiunque, senza titoli o iscrizione ad albi e senza alcun vincolo deontologico, potrà operare come un vero e proprio agente di rimpatrio. Si apre il mercato a società private, operatori opachi e figure para-professionali che non rispondono a nessun codice etico, ma solo alla logica del profitto. Il punto di caduta politica è gravissimo: il compenso è legato all’esito, in barba a secoli di cultura giuridica. Non ci sarà più assistenza, ma persuasione. È la fine della garanzia giuridica. Un avvocato che tradisce il mandato risponde davanti alla legge e all’Ordine. Un mandatario qualunque - conclude - risponde solo al suo portafoglio: non lo permetteremo”.