Domani presidio a Bari con i sindacati
“Non possiamo permettere che la transizione ecologica avvenga sulla pelle dei lavoratori. L’intelligenza artificiale deve essere una opportunità di riqualificazione, non uno strumento per generare disoccupazione di massa in un territorio già fragile”.
Lo affermano i deputati pugliesi del Pd, Francesca Viggiano, Marco Lacarra e Claudio Stefanazzi, che domani parteciperanno al presidio per la vertenza Enel previsto sotto la Prefettura di Bari.
“Siamo - aggiungono i deputati dem - a un punto di svolta cruciale nella vertenza contro il nuovo bando di gara di Enel per le attività di back-office e quality. La mobilitazione, indetta a livello regionale da Slc, Fistel Cisl e Ugl Tlc, si inserisce nel quadro dello sciopero nazionale di tutto il personale coinvolto. Al centro della protesta c’è il rischio occupazionale per le migliaia di famiglie, derivante da un bando che favorisce la sostituzione del lavoro umano con l’intelligenza artificiale. In quanto azienda a partecipazione pubblica, Enel ha il dovere di tutelare il lavoro e non può ignorare l’impatto sociale delle proprie scelte. Il bando prevede un taglio lineare dell’occupazione tra il 35% e il 40%a causa di processi di automazione non meglio specificati. Denunciamo il tentativo di eludere la clausola sociale e il mancato rispetto della territorialità, utilizzato come leva per tagliare il personale in esubero. Sebbene l’attuale gara riguardi il back-office - concludono i deputati Pd - i futuri bandi per il front-office potrebbero colpire diverse migliaia di posti di lavoro in Puglia”.