• 06/05/2026

"Il primo aprile 1871 Garibaldi scrisse una lettera al suo medico personale per sostenere la causa di una sua carissima amica, la signora Winter, chiedendo di fondare una società protettrice degli animali. Da quel gesto nacque quella che oggi è l'Ente Nazionale Protezione Animali. Celebrare i 155 anni di ENPA alla Camera dei Deputati ha un significato preciso: Garibaldi era anche un parlamentare, e come lui sono eroi tutte le volontarie e i volontari che ogni giorno, nei canili, nei gattili, nelle colonie feline, nei boschi e nei mari, combattono per il benessere animale. E ringraziamo la Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha voluto farci un saluto per testimoniare la sua vicinanza su questo tema". Lo dichiarano le deputate del Partito Democratico Patrizia Prestipino, Garante per gli animali di Roma Capitale, ed Eleonora Evi, in occasione dell'evento organizzato nella Sala Stampa della Camera dei Deputati per celebrare l'anniversario di fondazione dell'ENPA.
"Le cose stanno cambiando in meglio: ricordo con orgoglio il voto per l'introduzione in Costituzione della tutela del benessere animale e della biodiversità tra i principi fondamentali. Il Partito Democratico, alla Camera e al Senato, ha accompagnato queste battaglie con interrogazioni, interventi e proposte di legge, come quella, a mia prima firma, sui farmaci veterinari per ridurre i costi per chi fa fatica a mantenere un cane o un gatto", aggiunge Prestipino. "Ma oggi dobbiamo dire con forza che siamo contro il ddl Lollobrigida: un provvedimento che stravolge una legge equilibrata di oltre trent'anni, autorizza una deregulation venatoria inaccettabile e trasforma la fauna selvatica in un parco giochi per ricchi cacciatori. Ci opporremo con grande determinazione".
"155 anni di ENPA sono un patrimonio preziosissimo che ha contribuito a cambiare profondamente la nostra società — afferma Evi —. L'Italia è cambiata moltissimo, ma la politica rimane troppo spesso indietro, ostaggio delle lobby più pervasive, come quella venatoria. La società chiede di far tacere le armi, di fermare le violenze sugli animali, di sostenere diete e produzioni più sostenibili e compassionevoli. Noi come Partito Democratico ascoltiamo queste richieste e le portiamo nelle istituzioni". "C'è anche un'occasione storica che la Camera potrebbe cogliere: lavorare seriamente alla proposta di legge, a mia prima firma, per riconoscere i cavalli come animali da affezione e vietarne finalmente la macellazione. Un passo di civiltà molto atteso dalla società civile, che la politica ha il dovere di fare proprio", conclude Evi.