“Un incontro promosso dall’Ambasciatrice d’Australia in Italia Julianne Cowley ha offerto l’occasione per riflettere su una trasformazione profonda degli equilibri internazionali: Indo-Pacifico e Mediterraneo allargato, pur lontani sulle mappe, sono oggi legati da dinamiche strategiche sempre più strette. Il confronto ha messo in evidenza come le grandi questioni del nostro tempo non conoscano confini regionali. La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, la sicurezza delle rotte marittime, la resilienza delle istituzioni democratiche di fronte a pressioni esterne e campagne di disinformazione sono sfide che impongono risposte comuni, fondate sulla cooperazione tra Paesi che condividono valori, responsabilità e rispetto dello Stato di diritto. Il dibattito è stato arricchito da interventi di altissimo profilo. Il Gen. Max A.L.T. Nielsen del NATO Defense College ha illustrato l’evoluzione dell’Alleanza Atlantica, sottolineando quanto le partnership globali siano ormai centrali per la sicurezza euro-atlantica. Il Prof. Rory Medcalf AM dell’ANU National Security College ha spiegato perché la stabilità dell’Indo-Pacifico non sia una questione distante per l’Europa, ma una componente diretta della sua sicurezza e prosperità. Tom Rogers AO ha infine posto l’accento su un tema cruciale e spesso sottovalutato: la tutela dei processi elettorali come elemento chiave della sicurezza nazionale, soprattutto in un’epoca segnata da interferenze, manipolazioni e minacce ibride. Un confronto intenso e stimolante, che conferma una verità sempre più evidente: in un mondo interconnesso, la sicurezza non si difende per compartimenti stagni, ma attraverso alleanze solide, fiducia reciproca e una visione condivisa del futuro.” Così il deputato eletto all’estero del Pd, Capogruppo dei socialisti e democratici in assemblea Parlamentare Nato, Nicola Carè.