"A pochi giorni dal 17 maggio, giornata internazionale contro l'omolesbobitransfobia, ribadiamo che vogliamo un Paese in cui l’uguaglianza sia reale e vissuta ogni giorno dalle persone. Dall'approvazione delle unioni civili, 10 anni fa, non è stato fatto un solo passo avanti, anzi l'Italia è tornata indietro per l'accanimento del governo Meloni contro le persone LGBTQIA+. L'ultimo rapporto di Ilga Europe che piazza l'Italia al 36esimo posto su 50 Paesi, è impietoso.
Questa destra ha preso di mira i diritti per piantare bandierine ideologiche e identitarie: basti pensare alla circolare Piantedosi contro le famiglie con due mamme, sconfessata dalla corte Costituzionale, alla legge Varchi che ha reso la gestazione per altri "reato universale", al ddl Valditara che vieta l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole primarie e impone il consenso informato alle medie e alle superiori, e al ddl Schillaci-Roccella sull’accesso ai trattamenti sanitari per le persone trans minorenni.
Quando nel 2027 vinceremo le elezioni, (perché le vinceremo!), lavoreremo per garantire diritti e tutele che ancora sono negati.
Ci vediamo domani, dalle 9.30 al centro congresso Frentani di Roma per un confronto tra le associazioni LGBTQIA+ e i partiti progressisti". Lo ha dichiarato oggi nell'aula della Camera, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.