"L'attacco di Trump all'Iran, un regime che abbiamo sempre condannato con chiarezza, ha prodotto il blocco dello Stretto di Hormuz, l'aumento dei costi delle merci e rincari sulla spesa quotidiana dei cittadini italiani e di tutto il mondo. Quello che colpisce è la mancata condanna netta e decisa da parte del governo Meloni nei confronti di Trump e dell'attacco israeliano. Un'opacità politica inaccettabile, a cui alla fine presenteranno il conto, come sempre, i cittadini italiani". Lo dichiara il deputato Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa, a margine dell’audizione di Tajani e Crosetto sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto alle commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la commissione Esteri e Difesa Senato.
"La spiegazione di questa ambiguità è semplice: Meloni – aggiunge l’esponente dem - vuole tenere un piede in due staffe. Da un lato manda due navi in missione per dare un segnale di presenza, dall'altro vuole farlo insieme all'Europa, cercando di tenere insieme Washington e Bruxelles senza scontentare nessuno. Ma non è questo il momento delle ambiguità: serve una posizione europea netta e chiara, che dica a Trump con forza che bisogna fare la pace, cessare immediatamente il fuoco e realizzare la tregua".
"I numeri – conclude Graziano - parlano da soli: oltre 1.500 navi bloccate nello Stretto di Hormuz, più di 21 miliardi di prodotti già deperiti. Sono segnali inequivocabili della gravità della situazione e della necessità di adottare misure immediate a sostegno delle imprese, a partire dagli armatori e dei cittadini. Questo chiede il Partito Democratico: cessate il fuoco immediato e un governo italiano che smetta di nascondersi dietro l'ambiguità e si assuma le proprie responsabilità in sede europea e internazionale".