• 29/04/2026

La capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi, interviene in merito alle recenti dichiarazioni della direttrice d’orchestra Beatrice Venezi, dalle quali emerge l’intenzione di avviare una diatriba legale con il Teatro La Fenice riguardo alle modalità del suo licenziamento da parte del sovrintendente.
“Siamo di fronte all’ennesimo caso in cui, oltre al danno, si rischia di aggiungere la beffa. La Fenice, una delle più importanti istituzioni culturali del Paese, si troverà ora a dover gestire una vicenda complessa che, indipendentemente dall’esito, comporterà un significativo impiego di tempo e risorse. Per non parlare del danno reputazionale che è sotto gli occhi di tutti. Quanto sta accadendo è il frutto di una gestione della cultura da parte della destra, e in particolare di Fratelli d’Italia, che sta producendo effetti dannosi diffusi. Le istituzioni culturali vengono caricate dei costi di una politica miope e irresponsabile, che considera la cultura come terreno di occupazione anziché come patrimonio da tutelare e valorizzare. Una volta chiariti tutti gli sviluppi della vicenda, chiederemo in Parlamento di fare piena luce sugli eventuali costi che il caso Venezi avrà determinato per le casse dello Stato italiano. Giuli, che ha responsabilità politiche in questo ambito, dovrebbe riflettere seriamente su quanto sta accadendo e assumersene fino in fondo le conseguenze”, conclude Manzi.