• 30/12/2025

“In una manovra sbagliata e iniqua, il governo ha bocciato un odg semplice e giusto: nessuna risorsa pubblica può essere utilizzata per finanziare il lavoro povero. Gli appalti, i contributi e gli incentivi devono essere subordinati al rispetto di una soglia minima di dignità salariale pari almeno a 9 euro lordi l'ora lungo tutta la filiera. Un problema che resta sempre invisibile per il governo Meloni nonostante riguardi almeno un milione di persone che svolgono servizi per conto della Pubblica Amministrazione nella sicurezza, nella pulizia, nell'assistenza e nel funzionamento. Lavoratori pubblici di fatto, ma privati dei diritti del lavoro pubblico e che guadagnano meno di 9 euro l'ora”. Lo dichiara in una nota il deputato Pd, Mauro Laus.
“Queste persone – sottolinea l'esponente dem - vengono considerate fortunate per il solo fatto di avere un lavoro o perché lavorano in luoghi di prestigio. In realtà sono poveri lavorando, con part-time involontari, con orari spezzati, salari che non permettono di programmare una vita e una pensione a dir poco ridicola”. “Sottopagare chi lavora per lo Stato nuoce gravemente a un sistema democratico e non possiamo permetterlo. Lo Stato non può essere committente e carnefice”, conclude Laus.