• 11/11/2025

"Questa mattina sono stata in Piazza di Monte Citorio al fianco delle precarie e dei precari del CNR e degli Enti Pubblici di Ricerca. Parliamo di migliaia di ricercatrici, ricercatori, tecnologi, tecniche e personale amministrativo che da anni portano avanti la ricerca italiana in condizioni di precarietà intollerabile. Il governo non può continuare a ignorare la loro voce: servono subito fondi per le stabilizzazioni nella Legge di Bilancio". Così la deputata del Partito Democratico Rachele Scarpa.

"Solo al CNR - aggiunge la deputata Pd - ci sono 4000 lavoratrici e lavoratori precari, molti dei quali rischiano di rimanere senza contratto già nei prossimi mesi con la fine dei progetti PNRR. Almeno 1500 di loro hanno pieno diritto alla stabilizzazione ai sensi della legge Madia. È assurdo che, mentre l’Italia dice di voler investire in innovazione, università e ricerca, chi manda avanti i laboratori e i progetti fondamentali per il Paese venga lasciato nell’incertezza più totale. L’anno scorso, grazie alla mobilitazione dei Precari Uniti CNR e all’impegno parlamentare trasversale di AVS, M5S e PD, si erano ottenuti 10 milioni di euro per le stabilizzazioni, fondi ancora oggi non spesi e comunque sufficienti appena per il 10% degli aventi diritto. È evidente che ora serva un intervento strutturale: non si costruisce ricerca con contratti a tempo, ricatti e fughe all’estero, ma investendo sul capitale umano".

"Sarò accanto a queste lavoratrici e lavoratori in Parlamento e nelle piazze, perché non c’è futuro per il Paese che non metta al centro la ricerca e chi la fa vivere ogni giorno. Il governo dimostri serietà: investa nella stabilizzazione e riconosca dignità a chi tiene in piedi la conoscenza", conclude Scarpa.