“Nel testo iniziale del decreto Milleproroghe era stata eliminata la decontribuzione prevista per le aree ZES (Zone Economiche Speciali) e per le assunzioni di giovani e donne — un incentivo fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno.
Il Partito Democratico ha presentato un emendamento per reintrodurla in misura piena e fino al 31 dicembre 2026. Il governo ha accettato, ma riformulando la proposta: durata ridotta e percentuale di esonero contributivo abbassata.
Voteremo a favore della riformulazione, e consideriamo nostro merito aver costretto il governo ad affrontare il problema, perché salvaguardare anche una parte dell’incentivo è meglio di niente. Ma non possiamo tacere: questo ennesimo taglio al Mezzogiorno racconta molto di una destra che predica attenzione al Sud e nei fatti lo penalizza sistematicamente.
L’approssimazione con cui questo governo gestisce strumenti cruciali per le imprese meridionali — eliminandoli per distrazione o per scelta, salvo poi correre ai ripari sotto pressione — è inaccettabile.
Il governo Meloni si conferma, nei fatti, il più antimeridionalista della storia repubblicana”.
Così una nota dei deputati democratici, Marco Sarracino, Arturo Scotto, Simona Bonafè, Maria Cecilia Guerra e Silvia Roggiani.