"Nelle ore in cui la comunità di Masafer Yatta, in Cisgiordania, subisce un violentissimo attacco da parte dei coloni israeliani che bruciano case, rubano pecore e feriscono le persone, al Comitato diritti umani della Camera abbiamo audito le rappresentanti dell'Operazione Colomba che hanno testimoniato come la violenza contro la popolazione palestinese in Cisgiordania sia drammaticamente aumentata e mai così estesa come ora.
"Mai vista tanta violenza in 21 anni di nostra presenza" hanno riferito le volontarie dell'organizzazione pacifica e non violenta la cui presenza a Masafer Yatta ha lo scopo di fare da deterrenza e fornire protezione ai palestinesi accompagnandoli nelle attività quotidiane: dalla scuola al pascolo alla coltivazione degli olivi.
Dal 7 ottobre si è aggiunta un nuova figura: i soldati-coloni, riservisti a cui è stato chiesto di entrare nell'esercito e che indossando la divisa sono legittimati a usare le armi contro i civili palestinesi, anche a scopo privato. È a questa categoria che appartiene il colono che ha minacciato i carabinieri italiani a Ramallah.
Le volontarie di Operazione Colomba hanno riferito come in Cisgiordania stiano esponenzialmente aumentando gli avamposti che poi diventano nuovi insediamenti illegali dei coloni usurpando terre, e sottraendo energia elettrica e acqua ai palestinesi. Interi villaggi non esistono più, come Khallet Athabà che è stato totalmente raso al suolo e i cui abitanti sono stati costretti a fuggire. È solo uno dei tanti esempi del piano di pulizia etnica che il governo Netanyahu sta attuando in Cisgiordania e davanti al quale l'intera comunità internazionale tace colpevolmente". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.