I danni prodotti dal ciclone Harry sono enormi. Le immagini di Niscemi sono drammatiche. La nostra segretaria, Elly Schlein, è stata sui luoghi della tragedia poche dopo. La Presidente del Consiglio dopo un sorvolo in elicottero ha trovato solo oggi il tempo di confrontarsi con le comunità colpite. Meglio tardi che mai, certo. Ma qui non serve una passerella: serve serietà e responsabilità.
Abbiamo chiesto misure urgenti e concrete. Abbiamo depositato emendamenti al Milleproroghe in discussione alla Camera nei prossimi giorni: sospensione del pagamento di tasse e contributi, ma anche sostegni economici a famiglie e imprese danneggiate. Dalla maggioranza, invece, è arrivata l’ennesima riproposizione di un condono in stile 2003. Non è questo che serve a chi ha perso tutto.
I danni stimati superano i 2 miliardi di euro. Il Governo ha stanziato appena 100 milioni. Nulla. È stato annunciato che ne arriveranno altri 150: comunque insufficienti.
Noi abbiamo proposto di reperire le risorse da una voce di bilancio chiara: spostare 1 miliardo di euro previsto per il 2026 per il Ponte sullo Stretto di Messina, risorse che non verranno utilizzate nell’immediato. Persino l’Assemblea regionale siciliana, con voto segreto, ha chiesto di destinarle alla messa in sicurezza del territorio. Ma il Governo preferisce difendere la sua propaganda piuttosto che i cittadini e i territori.
Del resto questo Governo ha tagliato 6,5 miliardi di euro ai fondi per la lotta al dissesto idrogeologico con le ultime leggi di bilancio, e ridotto di oltre un miliardo e mezzo le risorse del Pnrr previste. Per non parlare dei 46 progetti previsti per la Sicilia, nessuno dei quali riguardava Niscemi, nonostante le criticità note.
Ora basta. Meloni stanzi le risorse necessarie. I territori colpiti hanno bisogno di risposte. Subito". Lo ha detto Piero De Luca, deputato del Pd e capogruppo in commissioni politiche europee, a Tagadà su La7