• 07/02/2026

“Una vergogna che va denunciata. Gli avete voluto togliere tutto, il volto, il nome, negargli l’inno perché non abbastanza italiano secondo i canoni di telemeloni e del sovranismo identitario che strizza l’occhio al Trump che posta gli Obama con immagini razziste. Gli avete negato anche la lingua araba, perché quel pezzo della storia di Ghali, di tanti di noi, nuovi italiani questa Destra non la riconosce. E invece Ghali esiste! Esistiamo! Esistono centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze che non vogliono essere invisibili, né sulla Rai né nel Paese. Vogliono stigmatizzare un’intera categoria, affibbiare tratti somatici alla categoria dei Maranza, da criminalizzare, silenziare. Isolare. Ma Ghali esiste. Esistiamo e siamo un pezzo di questa italia, con la stessa dignità e diritto a esistere. La sua voce è potente, resterà potente, molto più di Petrecca, di TeleMeloni e della cultura razzista di questa Destra”. Così sui social la deputata democratica Ouidad Bakkali componente della commissione di vigilanza Rai.