• 08/04/2026

"Chiediamo al Governo se sia a conoscenza di rapporti tra Gioacchino Amico ed esponenti politici e fra lo stesso e Mauro Caroccia, soggetto condannato con sentenza definitiva per reati connessi alla criminalità organizzata riconducibile al clan Senese.
Dalla stampa apprendiamo iche Gioacchino Amico, già condannato per reati comuni e imputato nel procedimento “Hydra”, poiché indicato in sede investigativa quale soggetto di riferimento del clan Senese al Nord, sarebbe oggi un collaboratore di giustizia. Dalle stesse notizie di stampa emergerebbe che vi siano stati rapporti, diretti o indiretti, tra il predetto Gioacchino Amico e alcuni esponenti politici appartenenti a Fratelli d’Italia, rapporti la cui natura e rilevanza richiedono verifiche ai fini della trasparenza e della prevenzione di possibili interferenze. Tutto ciò si aggiunge alla notizia già nota secondo cui  la figlia diciottenne di Mauro Caroccia risulta essere stata socia della società Le 5 forchette Srl, costituita insieme ad esponenti di Fratelli d’Italia tra cui l'ex sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
Serve la massima trasparenza per tutelare credibilità e integrità delle istituzioni. Chiediamo quali iniziative l’esecutivo intenda adottare per rafforzare i controlli contro possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. In presenza di notizie così gravi non possono esserci ambiguità né zone d’ombra". E' quanto emerge da un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, a prima firma Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Pd, unitamente ai colleghi Simona Bonafè e Federico Gianassi, rispettivamente capogruppo in commissione Affari costituzionali e Giustizia della Camera, per fare luce su presunti intrecci tra ambienti della criminalità organizzata ed esponenti politici.