“Il cosiddetto Piano Casa del governo Meloni è l’ennesima operazione di propaganda costruita su annunci e slogan, ma priva di risorse vere e di una strategia credibile per affrontare l’emergenza abitativa. Parliamo di un decreto che arriva dopo anni di promesse, senza nuovi investimenti significativi e con evidenti profili di incostituzionalità, a partire dall’abuso della decretazione d’urgenza. Mentre oltre 650mila famiglie aspettano una casa popolare e migliaia di alloggi pubblici restano vuoti e inagibili, il governo sceglie di centralizzare poteri e favorire logiche di mercato invece di rafforzare l’edilizia residenziale pubblica. Ancora più grave è il definanziamento degli strumenti di sostegno alle famiglie in difficoltà, come il fondo affitti e il fondo per la morosità incolpevole. Serve invece un vero piano nazionale per il diritto all’abitare, con risorse immediate, coinvolgimento di Comuni e Regioni e misure concrete contro la speculazione immobiliare e gli affitti brevi”. Lo ha detto in Aula la deputata del Pd, Eleonora Evi, sulle pregiudiziali di costituzionalità del decreto legge sul Piano casa.
“Noi del PD abbiamo le nostre proposte: un Ministero dell'Abitare dedicato, 4 miliardi immediati per le case popolari, il rifinanziamento strutturale del fondo affitti e del fondo per la morosità incolpevole, il rilancio del modello PINQuA, il coinvolgimento pieno di Comuni e Regioni con risorse vere, la regolamentazione degli affitti brevi. Per tutte queste ragioni chiediamo a quest'Aula di approvare la pregiudiziale di costituzionalità e non di ratificare in fretta decreti nati già viziati”, ha aggiunto Evi.