• 14/05/2026

“Siamo di fronte a una gigantesca occasione persa per il riordino della Polizia locale. Nonostante la propaganda sull’urgenza, la maggioranza ha presentato una legge delega tardiva che svuota il ruolo del Parlamento e non affronta i nodi strutturali del comparto. Invece di fare direttamente una riforma organica che riconosca l’evoluzione profonda del lavoro degli agenti — oggi impegnati in funzioni amministrative e stradali ma anche di pubblica sicurezza e  polizia giudiziaria — la destra si limita a fare il minimo sindacale e si presta a fare da ‘passacarte’ del Governo, confermando la totale incapacità di dare risposte concrete sul tema della Sicurezza.”

“Il Partito Democratico ha provato a migliorare il testo in ogni sede, ma la realtà è che questa maggioranza è prolifica di parole e assente quando c'è da mettere mano al portafoglio. Hanno bocciato tutti i nostri emendamenti per sbloccare le assunzioni a tempo indeterminato, nonostante una carenza di 11.000 unità, e hanno negato il riconoscimento del lavoro usurante e delle tutele previdenziali necessarie. Ci siamo astenuti perché siamo i primi a dire che serve un riordino del settore, ma è inaccettabile che si chiedano più sacrifici e compiti sempre più pericolosi, negando persino la gratuità dell'accesso alle banche dati o l'accesso alle notizie di reato, fondamentale per la sicurezza degli operatori. Questa non è una riforma, è solo un carico di nuovi compiti senza alcuna risorsa.”