“Basta inerzia. Mentre negli Stati Uniti le corti iniziano a chiamare per nome le responsabilità delle grandi piattaforme digitali come Google (YouTube) e Meta, (Instagram) nella dipendenza dai social media, in Italia il Governo continua a voltarsi dall’altra parte. È inaccettabile che non si colga nemmeno l’opportunità concreta offerta dal lavoro parlamentare già avviato, a partire dall’emendamento Malpezzi nel DL Sicurezza in discussione al Senato. Sarebbe un atto di responsabilità verso milioni di giovani e famiglie”.
Lo dichiara il deputato PD, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.
“I dati - aggiunge - parlano chiaro. Oltre il 62% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni possiede un account social, spesso creato aggirando le regole; un terzo dei bambini tra i 6 e i 10 anni usa quotidianamente lo smartphone; solo il 30% delle famiglie utilizza strumenti di parental control. Non è più un fenomeno marginale, ma una vera emergenza educativa, sociale ed economica. Le più recenti direttive europee indicano con chiarezza la strada: trasparenza, stop alle pratiche commerciali ingannevoli e predatorie, tutela rafforzata dei minori e principio di ‘protezione per impostazione predefinita’. Non recepirle pienamente significa lasciare i nostri ragazzi esposti a dinamiche assimilabili, in molti casi, a forme di dipendenza e di gioco d’azzardo mascherato. Per questo ho anche presentato alla Camera un disegno di legge specifico, in virtù della mia attività parlamentare sul gioco d'azzardo e riprendendo le scelte fatte dal governo Sanchez, che punta a rafforzare gli strumenti di tutela dei minori nell’ecosistema digitale e a responsabilizzare concretamente le piattaforme. Il governo smetta di nascondersi. Servono scelte chiare e immediate. La salute e il futuro dei nostri giovani - conclude - non possono più aspettare”.