• 07/10/2025

“Quella approvata oggi non è una riforma dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, ma un intervento di mera manutenzione, un aggiornamento linguistico e formale che non realizza quel ‘terzo statuto’ annunciato a inizio legislatura dal governo”. Lo dichiara Sara Ferrari, deputata e componente della presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in dichiarazione di voto.

“Il testo – spiega l’esponente dem – si limita a riscrivere con linguaggio moderno competenze già riconosciute, senza affrontare l’adeguamento previsto dalla riforma costituzionale del 2001. È il classico topolino partorito dalla montagna, quello che i costituzionalisti del nostro territorio hanno definito un mero lifting, pur sperabilmente utile a superare il contenzioso degli anni passati con lo Stato. Sottolineo il deficit di metodo con cui si è arrivati a questo risultato: un accordo ai vertici tra governo e presidenti delle due province, senza alcuna partecipazione della collettività regionale, degli enti territoriali e delle assemblee provinciali e regionale. Una scelta che nega lo spirito partecipativo che è la forza della nostra autonomia”.

“La nostra autonomia – conclude Ferrari – è nata da un patto costituzionale e internazionale, fondato sulla tutela delle minoranze linguistiche e sulla coesione territoriale. Nulla a che vedere con l’autonomia differenziata delle regioni ordinarie, che invece rischia di spezzare l’unità nazionale e di creare disuguaglianze tra cittadini. Per queste ragioni il voto del Partito Democratico è favorevole, ma consapevole e condizionato. Restiamo fedeli a un’idea di autonomia come strumento di solidarietà e convivenza, non di divisione. Come ricordava De Gasperi, l’autonomia è un’opera di pazienza e di precisione, mai un atto di fede. Resta, purtroppo, senza motivazione la bocciatura delle mie proposte di miglioramento del testo che prevedeva l’inserimento in Statuto della parità di genere nella rappresentanza, dell’articolo 117 della Costituzione per le Regioni, così come quella relativa al riconoscimento dell’Euregio quale entità transnazionale”.