“Ieri ero nello spezzone del corteo del 25 aprile che è stato assaltato. Reggevamo uno striscione che diceva ‘Due popoli due Stati’ che è stato tagliato in più punti. Sinistra per Israele ha sempre partecipato al corteo del 25 aprile, accompagnando la Brigata ebraica. Quest’anno, oltre a scortare la Brigata, abbiamo deciso di portare con noi anche la richiesta di un cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi e la soluzione dei due popoli due Stati”. Lo scrive sui social la deputata dem Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri.
“Mentre il palco istituzionale veniva fatto oggetto di contestazioni - prosegue l'esponente Pd - il nostro spezzone, con anziani e ragazzi minorenni, è stato aggredito da giovanissimi con bastoni e oggetti da taglio. Siamo stati lasciati soli dalle forze dell’ordine arrivate dopo parecchi minuti. Dobbiamo ringraziare i City Angels se non è successo qualcosa di grave. E’ molto triste che a 79 anni dalla fine della guerra, chi sfila al corteo del 25 aprile portando la stella di David sia oggetto di intolleranza, violenze e umiliazioni. Presenterò una interrogazione al ministro Piantedosi, per chiedere perché le forze dell’ordine non abbiano costantemente scortato chi portava la stella di David in manifestazione”.
“I tempi che viviamo - conclude Quartapelle - sono bui. Rivolgo un appello alle forze organizzate della politica e della società civile: si ragioni da subito su come creare le condizioni perché il prossimo anno non si registrino più momenti di intolleranza e violenza. Le forze politiche si impegnino in prima persona a scortare lo spezzone ebraico della manifestazione e recuperino il senso del 25 aprile. L’ottantesimo anniversario della Liberazione di Milano non sia un corteo contro l’occidente né l’occasione di abusare della libertà di manifestazione e di parola, insultando i partecipanti ‘sgraditi’ al corteo. Organizziamolo in modo tale che sia il momento in cui ricorderemo la scelta libera, democratica, europeista e occidentale dell’Italia”.
Il 25 aprile si celebra come oggi in queste meravigliose piazze di popolo e ora in questo momento storico dovrebbe spingere sempre di più all'unità coloro che chiedono che si rispettino e si realizzino i valori e i principi della Costituzione. Più unità! solo così saremo degni del valore di quei partigiani che hanno lottato e in molti sono morti per la nostra libertà.
Così Nicola Zingaretti in un video sui social da Porta San Paolo
Viva l’Italia antifascista. Una nutrita delegazione di deputati Pd ha partecipato oggi alla manifestazione di Mila o per celebrare il 25 aprile. Erano presenti oltre alla capogruppo Chiara Braga, Gianni Cuperlo, Eleonora Evi, Chiara Gribaudo, Matteo Mauri, Andrea Orlando, Silvia Roggiani, Rachele Scarpa, Arturo Scotto, Roberto Speranza, Alessandro Zan. All’arrivo i deputati si sono uniti al corteo con la segretaria Elly Schlein.
“L’annuncio della candidatura di Vannacci da parte della Lega nel giorno della Festa di Liberazione è un ulteriore schiaffo della destra di governo alla memoria e ai valori antifascisti. Orgoglioso di portare avanti in questa campagna elettorale idee esattamente opposte alle sue”. Lo scrive su X Alessandro Zan, deputato Pd, candidato alle prossime elezioni europee.
Domani, 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, l'on. Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, si recherà a Civitella in Val di Chiana dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parteciperà alla celebrazioni e alla commemorazione delle 244 vittime civili del terribile eccidio nazista del 18 giugno del 1944.
Nel pomeriggio si sposterà a Siena per prendere parte agli eventi organizzati dalla Provincia in occasione dell'80esimo anniversario della liberazione della città toscana che avvenne il 3 luglio del 1944.
“Il 25 aprile, giorno della Liberazione, ci ricorda il coraggio e la determinazione di chi ha lottato per la libertà. È un giorno per onorare coloro che hanno sacrificato tanto per difendere i valori di democrazia e giustizia. È un momento per riflettere sul passato e per rinnovare il nostro impegno a costruire un futuro di pace e uguaglianza. La Resistenza italiana è stata un esempio di coraggio e solidarietà, unendo persone di ogni estrazione per un'unica causa: la libertà. Oggi dobbiamo difendere quei valori che tanto sono costati a chi ci ha preceduto. Il 25 aprile è un richiamo a non dimenticare mai il prezzo della libertà e a lottare ogni giorno per preservarla” così il deputato democratico, Stefano Graziano, che questa mattina ha visitato il monumento dei caduti a Caserta.
“Chi nella notte ha sfregiato la lapide di Forte Bravetta ha colpito al cuore tutta Roma Antifascista. Alla violenza e alle bugie di chi ha scelto il giorno più bello della nostra storia per calpestarla rispondiamo onorando tutte e tutti insieme il 25 Aprile al fianco del Sindaco Gualtieri e del Presidente del Municipio XII Tomassetti con la deposizione alle 1230 delle corone in onore dei martiri della resistenza che aprirà la grande festa che animerà questo luogo simbolo fino a sera. I nazifascisti nella Capitale medaglia d’oro al valore militare per la guerra di liberazione non hanno mai vinto e non vinceranno mai” così su X il deputato democratico, Andrea Casu.
Segretaria del Pd arrivata al corteo per il 25 aprile a Milano
"Il 25 aprile è la festa della Liberazione, la festa di tutta la Repubblica. È una giornata in cui celebrare quell'Italia che è stata dalla parte giusta della storia". Così la segretaria del Pd Elly Schlein al corteo del 25 aprile di Milano.
"È la festa in cui si ricorda chi ha dato la vita e con tanto sacrificio ha costruito le basi per la libertà di questo Paese e per la difesa dei valori della nostra Costituzione. - ha aggiunto -. È una giornata in cui va rinnovato l'impegno e la lotta per la difesa della nostra Costituzione e per la sua piena attuazione e in questo modo che noi dobbiamo ricordare la resistenza che ci ha liberato dai nazifascisti”.
“Giorgio Zanchini è uno tra i migliori giornalisti di questo Paese: colto, equilibrato, mai superficiale. Stamane nel corso di ‘Radio anch’io’ si è rivolto alla senatrice Mieli di Fratelli d’Italia chiedendole se fosse ebrea.
Alla legittima reazione critica della senatrice, Zanchini ha spiegato come con quella domanda fosse sua intenzione sottolineare un tratto di solidarietà verso la sua interlocutrice. Subito dopo si è scusato per un modo di porsi che, invece, era apparso offensivo e ha riconosciuto l’errore. Detto ciò alimentare una polemica, come sta accadendo in queste ore, accusando Giorgio Zanchini di antisemitismo è semplicemente un’assurdità e una follia. Buona serata e un abbraccio. P.S. Domani a Parma su invito del Sindaco, Michele Guerra, a celebrare il 25 Aprile”.
Lo scrive sui social il deputato dem Gianni Cuperlo.
Domani, 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, l'on. Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, si recherà a Civitella in Val di Chiana dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parteciperà alla celebrazioni e alla commemorazione delle 244 vittime civili del terribile eccidio nazista del 18 giugno del 1944.
Nel pomeriggio si sposterà a Siena per prendere parte agli eventi organizzati dalla Provincia in occasione dell'80esimo anniversario della liberazione della città toscana che avvenne il 3 luglio del 1944.
“La proposta di dedicare a Giacomo Matteotti lo scranno della Camera da cui pronunciò il suo ultimo discorso, facendo in modo che non sia assegnato ad alcun gruppo, sia subito messa all'ordine del giorno. All'epoca non esisteva il posto assegnato, però siamo riusciti a ritrovare un'immagine che fissa da dove abbia parlato Matteotti il 30 maggio del 1924. Credo sia il giusto riconoscimento ad un uomo straordinario che ha dato la vita per difendere la nostra democrazia parlamentare”.
Così Federico Fornaro, della Presidenza del Gruppo del Partito Democratico alla Camera, intervenendo in Aula sull’ordine dei lavori a sostegno della proposta sostenuta da tutte le opposizioni e formalizzata con una lettera al presidente Lorenzo Fontana.
“Sul caso Scurati continuano sulla linea di restringere gli spazi di confronto e discussione e questa volta lo fanno negando alla Commissione vigilanza di intervenire su un caso grave e di cui tutto il Paese chiede conto nella Commissione preposta proprio a vigilare il servizio pubblico. Come ci ricorda il regolamento della Commissione noi dobbiamo e possiamo audire chi riteniamo utile ad approfondire specifiche questioni e in questo caso è indispensabile ascoltare il Dir. Corsini e la Dott.ssa Bortone. Ci aspettavamo un segnale di distensione e apertura a chiarire quanto successo a Bortone e invece alla vigilia del 25 aprile non si smentiscono e invece di tutelare l’art. 21 della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza e fondata sull’antifascismo continuano a calpestarlo così come le prerogative delle minoranze in Parlamento”. Così la deputata democratica, componente della commissione di vigilanza Rai, Ouidad Bakkali.
“Non solo nel nostro Paese ma anche fuori dai nostri confini cresce lo sconcerto per la vera e propria censura che è stata messa in atto dalla Rai rispetto all’intervento di Antonio Scurati sul 25 aprile, per non meglio specificati ‘motivi editoriali’. Vogliamo essere certi che non vi siano state interferenze da parte del governo o della maggioranza, anche perché sono sempre più inquietanti i segnali di una logica per cui l’occupazione della Tv pubblica prevale sull’impegno a fare servizio pubblico. Se anche vi fosse stata semplicemente la volontà di accreditarsi con il governo e le forze di maggioranza saremmo di fronte ad un fatto di una gravità straordinaria. Chiediamo al governo, nella persona della presidente del Consiglio o in quella del ministro dell’Economia di riferire alla Camera in merito. Chiediamo poi alla commissione di Vigilanza Rai di mettere in atto tutte le iniziative di propria competenza”.
Così Andrea De Maria, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo nell’Aula sull’ordine dei lavori.
“La libertà di informazione e di espressione - ha aggiunto - sono infatti un elemento fondamentale della libera dialettica democratica e di una democrazia degna di questo nome. Nel suo monologo Scurati ha posto due temi di grande rilievo. Il primo è la chiarezza sulla natura del fascismo, movimento che ha fatto della violenza il tratto distintivo fin dalle origini, che è stato il primo esempio di un fenomeno europeo che ha portato anche alla nascita del nazismo in Germania. Il secondo pone un tema per me di grande attualità. La richiesta cioè alla destra italiana di fare pienamente i conti con la storia del fascismo. Sono convinto, lo dico anche avendo avuto l’onore di essere stato per due mandati sindaco di Marzabotto, che sia giusto unire oggi tutto il sistema politico su valori condivisi. Questo però non può che voler dire riconoscerci tutti nella Costituzione antifascista data dalla Resistenza. Si avvicina il 25 aprile - ha concluso - ci aspettiamo e chiediamo che chi governa il Paese avendo giurato sulla nostra Costituzione dica, in quella occasione, parole nette e chiare sul valore dell’antifascismo e sulle responsabilità storiche del fascismo”.
Censurare il 25 aprile è l’ennesima prova di un disegno di rimozione. L’Italia democratica è nata dalla lotta di Liberazione contro il nazifascismo. E qualcuno stava dalla parte sbagliata della storia. La Rai è di tutti e la censura è inaccettabile.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
"La Rai avrebbe cancellato, senza spiegazioni, il contratto per il monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile che sarebbe dovuto andare in onda questa sera durante la trasmissione "Che Sarà" condotta da Serena Bortone. Lo apprendiamo da un coraggioso post della stessa conduttrice che racconta anche di non essere riuscita ad avere spiegazioni sull'accaduto.
L'ennesima vicenda che ha tutta l'aria di una censura di un intellettuale di grande spessore e su un tema identitario della storia di questo Paese come la Liberazione dal nazifascismo. Sappiamo bene che questa giornata crea non poche allergie, a destra, come le creano le voci autorevoli e libere tra cui quella di Scurati o di Roberto Saviano, a cui è stata annullata un'intera trasmissione. La Rai, tristemente trasformata in quella che ormai viene definita Tele Meloni, colpisce ancora. E colpisce al cuore della Repubblica antifascista. A Scurati e Bortone la mia solidarietà, ora la Rai chiarisca in commissione vigilanza. Noi, il 25 aprile, riempiremo le piazze". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.