18/10/2024 - 16:07

"Il Tribunale di Roma non ha convalidato il trattenimento dei 12 migranti che al momento si trovano nel cpr di Gjader, in Albania. Questo significa che dovranno essere liberati e riportati in Italia perché, secondo gli accordi tra Meloni e Rama, non possono restare sul suolo albanese.
E' la conferma che l'operazione Albania, tanto sbandierata, è mera propaganda di Meloni sulla pelle dei migranti e in spregio delle normative che l'Italia è tenuta a rispettare.
Un esito che avevamo ampiamente previsto perché i giudici italiani non possono che attenersi alla sentenza della Corte di giustizia europea secondo cui un paese non può essere considerato sicuro se non lo è in tutto il suo territorio e per tutte le persone che vi abitano.
Il primo, fallimentare, trasporto di migranti in Albania è costato, finora, 20 mila euro per ogni persona trasferita, come riportato da diversi organi di stampa, a cui bisognerà aggiungere i costi per portarli in Italia. Con che risultato? Nessuno". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

12/09/2024 - 19:50

"Il doppio standard ci seppellirà. L'Europa non ha perso tempo, giustamente, ad emettere sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina. Questo, però, non è successo per quello che da undici mesi accade a Gaza e anche in Cisgiordania. E' una grave perdita di credibilità agli occhi del mondo intero. Come facciamo a chiedere il rispetto dei diritti umani ad altri paesi quando noi per primi usiamo due pesi e due misure a seconda di quale sia lo Stato interessato?
Non bastano più le esortazioni e gli appelli, non funzionano. Bisogna sanzionare Israele e porre fine all'invio di armi, come hanno già fatto il Canada e il Regno unito. Bisogna sospendere il Trattato di associazione Unione Europa - Israele che si basa proprio sul rispetto dei diritti umani. Non ci possono essere dubbi sulle violazioni in corso: affamare le persone è un crimine, bombardare gli ospedali e le scuole è un crimine, tagliare l'acqua alla popolazione civile è un crimine, uccidere i giornalisti e gli operatori umanitari è un crimine. Ha ragione Tajani a chiedere al Venezuela di garantire il diritto all'informazione per i giornalisti locali e internazionali. Ma se questo vale per il Venezuela, vale anche per Gaza dove, in undici mesi, sono stati uccisi 170 giornalisti palestinesi e ai media internazionali è vietato entrare.
Stiamo perdendo autorevolezza e dignità come Unione Europea e come Italia. Chi non si assume le proprie responsabilità di far rispettare le regole comuni che ci siamo dati è colpevole verso le vittime e verso il diritto internazionale. Così si torna al tempo della legge della giungla".
Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e componente dell'Intergruppo per la pace tra Israele e Palestina alla conferenza stampa che si è tenuta oggi alla Camera dei Deputati organizzata da Aoi, Arci, Assopace Palestina e Amnesty a cui hanno partecipato anche Raji Sourani, direttore e fondatore del Palestinian Center for Human Rights di Gaza, Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati e Triestino Mariniello rappresentante legale delle vittime di Gaza alla Corte penale internazionale.

06/08/2024 - 12:49

Domani question time a Piantedosi sui Centri migranti in Albania. Le deputate e i deputati democratici Bonafè, Cuperlo, Fornaro, Mauri, Amendola, Orfini, Boldrini, Ghio, Ferrari, Casu chiedono al ministro degli interni quando il Centro per i migranti in Albania previsto dal Protocollo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio dei ministri della Repubblica di Albania che doveva aprire “non oltre il 20 maggio” sarà completamente attivo e quali sono le ragioni vere del ritardo che hanno peraltro distolto le forze di Polizia, mandate a sorvegliare il sito del porto non attivo, dall’ordinario servizio in Italia”. Per il Pd l’accordo Italia-Albania viola i diritti umani e determina un enorme spreco di denaro pubblico.

Ecco il testo integrale del question time.

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
Al Ministro dell’Interno.

Per sapere: premesso che:
i Centri per i migranti siti in Albania previsti dal Protocollo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio dei ministri della Repubblica di Albania dovevano aprire “non oltre il 20 maggio u.s.”;

parliamo di un investimento di oltre 700 milioni di euro per un sito che rappresenta un vero e proprio buco nero per quanto riguarda lo stato di diritto nella gestione dei migranti;

in data 22 maggio una delegazione parlamentare del gruppo del Pd alla Camera si è recata in Albania e ha mostrato con supporto di videodocumentazione gli enormi ritardi nella realizzazione del sito;
la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella sua recente visita in Albania, dello scorso 5 giugno aveva posticipato al primo agosto il giorno di entrata in funzione delle strutture;

il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il 30 luglio u.s. nell’ambito di una audizione presso la Commissione Parlamentare Antimafia aveva evidenziato come servisse ancora qualche settimana per l’apertura del centro a causa dei ritardi dei lavori;

i ritardi riguarderebbero il sito previsto presso l'ex base dell'Aeronautica albanese di Gjiader - una ventina di km all'interno - dove si stanno allestendo tre differenti strutture: un centro per il trattenimento di richiedenti asilo (880 posti), un Cpr (144 posti) ed un penitenziario (20 posti);

attualmente la cronologia del governo prevede, secondo fonti giornalistiche, per il 20 agosto prossimo il collaudo del genio militare per aprire una parte del centro di detenzione di Gjiader e per il 1 settembre quello per tutto il sito;

nel frattempo ha suscitato molte proteste in particolare da parte delle organizzazioni sindacali delle forze di polizia la notizia di un vademecum fornito nell’ambito della formazione del primo contingente di polizia penitenziaria che dovrebbe operare presso il sito con una serie di prescrizioni surreali su come devono comportarsi al ristorante, sull’attenzione al linguaggio, e addirittura per un divieto di corteggiamento;

come testimoniano anche i reportage giornalistici di questi giorni siamo di fronte ad un enorme spreco di denaro pubblico per una infrastruttura che lede i diritti delle persone migranti e che serve al governo esclusivamente come arma di propaganda-:

quando il centro sarà completamente attivo e quali sono le ragioni vere del ritardo che hanno peraltro distolto le forze di Polizia, mandate a sorvegliare il sito del porto non attivo, dall’ordinario servizio in Italia.

05/06/2024 - 16:56

Una farsa ben orchestrata ha portato oggi la premier Meloni in Albania. Un camouflage dei cantieri in alto mare, come aveva testimoniato la delegazione del Pd che nei giorni scorsi aveva fatto visita ai luoghi dove dovrebbero sorgere i centri di accoglienza. La scenografia per fare uno spot per tutti i tg su uno dei cavalli di battaglia della destra disperata: l’immigrazione. Non ha funzionato la lotta sull’orbe terracqueo, si procede a rilento per la vergognosa soluzione albanese e mentre i costi lievitano – la nave per trasportarli costerebbe 13,5 milioni di euro – nemmeno un euro per la sanità. Ieri un "decreto fuffa" che aggiorna le modalità di prenotazione senza garantire le visite necessarie a chi attende da mesi. Il governo Meloni spreca soldi e dimentica i problemi veri dei cittadini.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

24/05/2024 - 11:53

“Dopo le parole del presidente della repubblica albanese, Edi Rama, chiediamo al governo di riferire urgentemente in parlamento sullo stato di avanzamento degli investimenti previsti dall’accordo Italia-Albania” cosi la delegazione di deputati Pd che è stata nei giorni scorsi in Albania per documentare il reale stato di avanzamento degli investimenti nell’ex base militare di Gjader dove, secondo il cronoprogramma del governo, sarebbe dovuto già essere operativo un centro di accoglienza dei migranti. “Rama - sottolineano Enzo Amendola, Simona Bonafè, Matteo Mauri e Matteo Orfini - conferma la complessità dell’accordo gettando una lunga ombra sulla possibilità di gestire correttamente in Albania le procedure di sbarco, identificazione e le pratiche di asilo. Ma soprattutto conferma quello che abbiamo visto con i nostri occhi: al momento,

le strutture non ci sono e gli investimenti stanno viaggiando con ritardi enormi nonostante il forte incremento dei costi dell’intera operazione che determinerà un danno di oltre 800 milioni di euro per le casse dello Stato. “Il governo si fermi e utilizzi quei fondi per welfare e sanità come chiede la legge Schlein” conclude la delegazione dei deputati che ieri, in una conferenza stampa a cui ha partecipato la capogruppo democratica, Chiara Braga, ha mostrato le immagini dell’ispezione ai cantieri.

23/05/2024 - 17:47

“Noi abbiamo sempre detto che questo accordo Italia Albania era inutile perché di fatto non fermerà il numero degli sbarchi e troppo costoso perché sono previsti 800 milioni di spesa. Abbiamo avuto ieri la prova che si è trattato solo di un tentativo da parte del governo Meloni di finanziare con 800 milioni la campagna elettorale per le europee, tentativo fra l’altro mal riuscito perché non c’è assolutamente niente di pronto nel territorio albanese. Quindi chiediamo alla presidente del consiglio di ritirare questo accordo e di investire questi 800 milioni sulla sanità pubblica così come abbiamo chiesto presentando la legge Schlein”. Lo ha detto Simona Bonafè vicepresidente vicaria del gruppo pd alla camera a margine della conferenza stampa del PD ‘fermiamo l’accordo Italia Albania’.

22/04/2024 - 17:08

Dichiarazione di Nicola Care’ , deputato Pd

Insieme al Primo Ministro Australiano, Antony Albanese e al Console Generale Italiano a Sydney Gianluca Rubagotti , ho partecipato al settantesimo anniversario dell’APIA Leichhardt Football Club, nota semplicemente come APIA (acronimo di Associazione Polisportiva Italo-Australiana) è una società calcistica con sede a Sydney, in Australia fondata nel 1954 da immigrati italiani. Hanno partecipato oltre 850 ospiti VIP che hanno sostenuto il club durante la serata organizzata da Rick Montrone, tra cui l’On. Courtney Houssos MLC, il Ministro delle Finanze del NSW, il Ministro dello Sport del NSW Steve Kamper, l’On. Kylie Wilkinson MP, l’On. Eleni Petinos MP, il Ministro Ombra per le Finanze e lo Sport, Anter I. Presidente di Football Australia e Gilbert Lorquet Presidente di Football NSW, il Sindaco del Inner West Council Darcy Byrne, il Membro dello Stato per Balmain Kobi Shetty MP.

11/04/2024 - 13:07

“L’accordo Italia-Albania sull’immigrazione è un progetto costosissimo che avrà effetti dannosi per le casse dello Stato. A maggior ragione la creazione di centri per i migranti sul territorio albanese e un carcere comporterà un esborso economico per il governo molto elevato.

Oltre alle cifre già stanziate per l’Albania che ammontano a 635 milioni di euro, nell’ultimo decreto fatto ne hanno aggiunti altri 65 milioni, che riguardano alcune voci di spesa come la bonifica di ordigni bellici piuttosto che la creazione delle reti idriche e fognarie e collaudi vari. Nonostante tutti questi sprechi di denari, sarà molto poco probabile che i centri siano già attivi da maggio, come sostiene il governo.

Quindi alla fine dei conti questo accordo non è vantaggioso per l’Italia e provocherà una perdita economica e sottrazione di personale per l’Italia, togliendo fondi e risorse importanti ad altri investimenti e progetti prioritari per l’Italia, come i fondi destinati ai territori colpiti da terremoti e alluvioni, come abbiamo già denunciato fin dall’inizio”. Lo dichiara MATTEO MAURI deputato e responsabile sicurezza del PD.

06/02/2024 - 18:05

“Finalmente oggi la comunità italo-albanese può festeggiare la firma definitiva della convenzione bilaterale in materia di sicurezza sociale che oltre a regolare le pensioni consentono il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione, della maternità e della malattia di lavoratrici e lavoratori che fin ad oggi non si vedevano riconosciuti questi fondamentali diritti. Per oltre dieci anni questa comunità si è battuta dialogando con le istituzioni e grazie al lavoro del Governo Draghi, ed in particolare del Ministro Orlando e del Sen. Nanniccini, si è riuscito a costruire un accordo che garantisce il giusto riconoscimento del diritto alle prestazioni previdenziali e le adeguate coperture finanziarie” ha dichiarato l’On. Gribaudo.

“Oramai un’anno fa avevo presentato un’interrogazione al Ministero del Lavoro per chiedere che venisse posta celermente la firma conclusiva dell’accordo che mancava. Voglio ringraziare le associazioni italiano-albanesi che in questo anno non hanno mai smesso di incalzare il governo e che hanno giocato un ruolo determinante nella firma definitiva dell’accordo di oggi” - ha proseguito la deputata DEM - Questa è la dimostrazione che  quando la buona politica ascolta le esigenze reali che le vengono presentate, si riescono a raggiungere accordi internazionali che accrescono i diritti delle persone, non li calpestano.”

24/01/2024 - 13:15

"Con l'accordo Italia-Albania, la politica sull'immigrazione del governo Meloni segna un'altra inconcludente e discriminatoria tappa. È un progetto pieno di lacune e approssimativo, buono solo per la propaganda delle prossime elezioni europee quando la maggioranza tenterà di far credere che nessun migrante arriverà più in Italia. Ma è solo una bugia, un'altra bufala: i flussi migratori si possono e si devono gestire, ma non si possono bloccare. Questo è un accordo costosissimo. Mentre nel nostro Paese si nega il reddito alle persone in difficoltà e in tanti non possono più curarsi, si spendono almeno 670 milioni di euro, per la gestione di non più di 3 mila migranti al mese sul territorio albanese. Una goccia se consideriamo le oltre 150mila persone sbarcate in Italia nell'ultimo anno e uno spreco incredibile di risorse, tenuto conto che gli stessi centri si potevano fare in Italia con una spesa enormemente inferiore. E, in più, le persone che saranno portate nei centri in Albania, nella quasi totalità dei casi torneranno in Italia, sia che ottengano la protezione internazionale, sia che non la ottengano. Ma questo non va di pari passo con una prospettiva che aumenti il numero dei rimpatri.

Inoltre alcuni diritti vengono compressi, come il diritto alla difesa, con buona pace del garantismo di cui si vantano le destre e che, evidentemente, vale solo per alcuni e non per altri. Sull'immigrazione Giorgia Meloni le ha provate tutte, e tutte sbagliate. Fino ad arrivare nei giorni scorsi alla corte del presidente turco Erdoğan per chiedergli di bloccare le partenze dalla Libia, cioè da un altro paese. A questo è ridotta la politica estera del governo: a elemosinare favori perfino da autocrati discutibili come il tunisino Saied ed Erdoğan nell’illusione che fermino le partenze verso l'Italia. Ma noi non possiamo accettare né che i migranti vengano sottoposti a pesanti e inutili trattamenti discriminatori, né che venga sperperato così tanto denaro pubblico in questo modo scellerato solo perché la maggioranza e il governo devono fare propaganda e sono pronti a tutto pur di nascondere i loro insuccessi".

Così Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, dichiarando in Aula il voto contrario del Pd alla legge di ratifica del Protocollo Italia-Albania.

23/01/2024 - 19:44

“Un accordo che non regge da nessun punto di vista. E che soprattutto è utile solo al Governo albanese e che crea un danno notevole alle tasche delle italiane e degli italiani. Oltre al fatto che non avrà nessun effetto sul numero degli sbarchi e sull'integrazione di chi ha diritto ad essere accolto in Italia. Basti pensare che è prevista una spesa di 653 milioni di euro per soli 5 anni e per al massimo 3.000 migranti al mese. Una spesa folle per fare le stesse cose che si fanno normalmente in Italia a costi immensamente minori. Cioè in sintesi un Accordo per fare cose inutili e costosissime che ha l’unica finalità di realizzare l’ennesima operazione di propaganda della presidente Meloni ”. Così il deputato democratico Matteo Mauri, vicepresidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio.

23/01/2024 - 15:36

“Sono diversi gli aspetti problematici e di illegittimità del Ddl sul protocollo Italia-Albania che ci portano a sollevare la questione pregiudiziale di merito. A partire dalle irragionevoli discriminazioni di trattamento che si produrranno tra le persone migranti che giungeranno in Italia e quelle trasportate nei centri albanesi: sia riguardo l’accoglienza, con la previsione di una detenzione generalizzata, che riguardo le garanzie fondamentali riconosciute dalle direttive europee. Occorre precisare che l’Italia ha l’obbligo di rispettare i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali anche nelle proprie azioni extra territoriali. Analoghe considerazioni valgono sul trattamento delle persone vulnerabili, che in nessun caso possono essere inviate nei centri in Albania, e sulle modalità di selezione di minori e donne incinte a bordo delle navi italiane”.

Così Paolo Ciani, della Presidenza del Gruppo Pd-Idp e segretario di Demos, intervenendo nell’Aula della Camera sulla questione pregiudiziale di costituzionalità del Ddl sul protocollo Italia-Albania.

“Occorre ricordare - ha aggiunto - che se i dieci Cpr su suolo italiano sono costati 52 milioni di euro in quattro anni, la trasformazione di Shengjin, e soprattutto Gjader in enclave italiane ne costerà almeno cinque volte tanto per i prossimi cinque anni. Secondo i dati riportati dalla Ragioneria generale dello Stato, infatti, il protocollo sottoscritto da Italia e Albania vale 230 milioni di euro, cui vanno aggiunti altri 75 milioni per esportare e collegare il sistema giudiziario italiano con l’Albania, fino ad un conto totale che va ben oltre i 300 milioni di euro. Va in ultimo ricordato che in Albania al momento è stato presentato ricorso alla Corte costituzionale per la violazione della Costituzione albanese circa le procedure di stipula e i contenuti del protocollo stesso. L’approvazione della legge di autorizzazione alla ratifica - ha concluso - pertanto appare del tutto inopportuna, oltreché inutile finché la Corte costituzionale albanese non si pronuncerà sul ricorso”.

18/01/2024 - 14:00

“La Commissione di questa notte alla Camera sull'Accordo con l'Albania è stata l'ennesima tappa dell'operazione di propaganda di Giorgia Meloni sul tema dell'immigrazione.
In particolare un tassello della competizione tra FdI e Lega a chi si supera più a destra.
Un accordo che non regge da nessun punto di vista. E che soprattutto è utile solo al Governo albanese e che crea un danno notevole alle tasche delle italiane e degli italiani. Oltre al fatto che non avrà nessun effetto sul numero degli sbarchi e sull'integrazione di chi ha diritto ad essere accolto in Italia.
Basti pensare che è prevista una spesa di 653 milioni di euro per soli 5 anni e per al massimo 3.000 migranti al mese. Una spesa folle per fare le stesse cose che si fanno normalmente in Italia a costi immensamente minori. Cioè in sintesi un Accordo per fare cose inutili e costosissime.
È per evitare questo scempio e per denunciare il mancato rispetto di fondamentali principi umanitari che abbiamo dato battaglia in Commissione, come PD e come opposizioni unite.
La relazione del Governo e della maggioranza è stata sempre la stessa: un muro di gomma.
Hanno dato parere contrario agli emendamenti che abbiamo presentato. Compresi quelli che provavano semplicemente ad inserire nel testo della Legge i principi su cui il Viceministro Cirielli è venuto ufficialmente a dare garanzie in Commissione.
Un atteggiamento assurdo e inaccettabile per un provvedimento su cui il Governo ha voluto prevedere una procedura accelerata, che ha contribuito a strozzare la discussione in Commissione, quando siamo in attesa della sentenza della Corte costituzionale albanese che potrebbe anche annullare tutto.
La propaganda in vista delle prossime elezioni Europee e l'ansia da prestazione della Presidente Meloni sta superando ogni limite e sta producendo danni che pagherà l'Italia”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato Pd e vicepresidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio.

21/12/2023 - 12:06

"Il Governo ha chiesto la procedura d'urgenza per la ratifica dell'accordo che prevede l’apertura di centri di detenzione per richiedenti asilo in Albania. Una decisione davvero incomprensibile. Qual è l'urgenza di ratificare un accordo del genere? Cosa c'è di talmente urgente, specialmente se consideriamo che in Albania le opposizioni hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale albanese che l'ha sospeso?
Ancora una volta, una scelta propagandistica e priva di ogni logica e utilità. Oppure Meloni pensa di costruire i cpr in Albania prima che il parlamento albanese abbia votato?
Non solo questo governo manifesta fastidio per il ruolo del parlamento italiano, ma perfino per quello degli altri paesi. Pronti a tutto pur di nascondere i loro insuccessi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

21/11/2023 - 13:34

“La verità è che questo inutile e costoso accordo è stato stipulato con il governo albanese, che è l’unico che ci guadagna, dalla presidente del Consiglio senza che neanche i partiti della maggioranza ne fossero messi a conoscenza. Quando si è saputo della sua esistenza, per dieci giorni non lo avete reso pubblico, mentre il Governo albanese l'ha fatto subito. Poi lo avete pubblicato sul sito della Farnesina con una pagina mancante, quella con l’impegno per i primi 16,5 milioni di euro di spesa. Tutto questo per nascondere la vostra incapacità a gestire il fenomeno dell’immigrazione. Il ministro degli Esteri è venuto oggi a dirci che il provvedimento verrà discusso in Parlamento ed approvato con legge di ratifica. Ma questo non lo deve dire alle opposizioni, lo deve spiegare al ministro dei Rapporti con il Parlamento che invece negava questa necessità”.

Così Matteo Mauri, vicepresidente della commissione Affari costituzionali ed ex vice ministro dell’Interno, intervenendo in Aula alla Camera in dopo le comunicazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sull'accordo con l’Albania per i migranti.

“L’esternalizzazione dell’accoglienza - ha aggiunto - non è prevista né dall’Unione europea, né dalla legislazione italiana. Nell'accordo scrivete che si applicano le norme europee, ma se è così il provvedimento è illegittimo. Decidete allora. Qual è la norma applicata per la detenzione amministrativa in Albania che citate nell'Accordo ma non è spiegata? Cioè i migranti restano in Albania per 28 giorni come dice la presidente del Consiglio o per 18 mesi come dicono altri esponenti del Governo? E dove avviene la divisione fra i cosiddetti soggetti deboli, donne in gravidanza e minori? Sulle navi, oppure in Albania e poi si riportano immediatamente in Italia? Vengono divise le famiglie? Quanti soldi dobbiamo spendere per far funzionare questa operazione, a cominciare dalla ricostruzione della fatiscente base militare offerta dal governo albanese? E quanto in più rispetto alla cifra che avremmo speso in Italia? Quante forze di polizia sono necessarie e da dove vengono sottratte? Visto che, stando ai dati di quest'anno, solo il 2,7% dei migranti arrivati via mare viene rimpatriato, tolti gli 80 che forse lo saranno dall’Albania gli altri 2.920 dei 3mila totali dovranno essere riportati in Italia. Dunque, questo è un meccanismo che non sta in piedi. La democrazia - ha concluso - è fatta di regole e non dei giochini per aggirarle”.

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