02/04/2026 - 15:36

“Il portavoce di CasaPound, Luca Marsella, ha già detto in maniera chiara e cristallina che per lui questa punizione è un passepartout naturale per poter fare finalmente quella conferenza stampa sulla remigrazione che gli era stata impedita. Ci troverà sempre lì, da uomini delle istituzioni, a difendere la Repubblica nata dalla Resistenza”.

 

Così Arturo Scotto, capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera, intervistato da Fanpage.

 

02/04/2026 - 13:12

Ieri sera, dall’Ufficio di Presidenza della Camera, mi è arrivata la comunicazione: sono stata sospesa per 5 giorni dai lavori parlamentari.

E anche se trovo scorretto che a un parlamentare venga impedito di esercitare pienamente il proprio diritto-dovere di rappresentanza resto fermamente convinta di quanto fatto.

Vengo dalla terra di Giacomo Matteotti, una terra che conosce il valore della libertà e il prezzo pagato per conquistarla.

Per questo, insieme ad altri colleghi, abbiamo scelto di opporci in modo pacifico a chi voleva condividere spazi istituzionali con CasaPound e gruppi di estrema destra: leggendo ad alta voce gli articoli della Costituzione, dentro le istituzioni.

Abbiamo ricordato a chi si definisce “orgogliosamente fascista” o “orgogliosamente neonazista” che questa Repubblica nasce dal sacrificio di donne e uomini che hanno lottato contro quelle ideologie.
Che questa è la casa di tutti, sì — ma fondata su valori precisi e non negoziabili.Abbiamo difeso e onorato una Costituzione che vieta ogni forma di riproposizione del partito fascista. Se essere sospesa significa aver fatto questo, allora sì: domani lo rifarei. Sempre. A testa alta

 

02/04/2026 - 12:47

“Sul Comune di Castel Morrone serve chiarezza e rispetto delle regole. La situazione di dissesto finanziario e i ritardi accumulati nell’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato stanno generando incertezza amministrativa e preoccupazione tra i cittadini e i creditori. Alla luce della recente pronuncia della Corte costituzionale, appare ancora più urgente fare piena luce sulla legittimità degli atti adottati. Per questo stiamo presentando contestualmente alla Camera e al Senato un’interrogazione al Ministro dell’Interno, affinché il Governo verifichi quanto sta accadendo e intervenga, se necessario, per garantire il rispetto della legalità e una gestione trasparente della procedura di dissesto. Le istituzioni devono dare risposte certe e tutelare la legittima rappresentanza delle comunità locali". Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari del Pd
Stefano Graziano e Susanna Camusso.

02/04/2026 - 12:31

“I dati Istat parlano chiaro: i lavoratori dipendenti in povertà sono oltre il dieci per cento. La destra non ha fatto nulla per alzare i salari, se non qualche pannicello caldo. Ora Meloni chiede al ministero del Lavoro qualche intervento per contrastarlo. Non servono misure spot. Serve il salario minimo. Ci hanno fatto perdere tre anni di tempo per la loro furia ideologica. Si muovano e si siedano con noi per costruire una misura di civiltà”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

02/04/2026 - 12:11

ono figlie e figli, in molti casi nipoti di quella generazione che non esitò ad abbandonare una famiglia, un lavoro, una casa per fare la Resistenza e liberare l’Italia dall’occupazione Nazifascista.
Lo fecero non solo per affrancare il paese da una dittatura opprimente, ma per ridare dignità a una nazione e costruire una democrazia dove anche quelli che stavano dall’altra parte potessero vivere liberi.
Ecco, quei figli e quei nipoti hanno impedito pacificamente che una forza che si richiama al fascismo, che inneggia a teorie suprematiste xenofobe e razziste, entrasse nella Camera de Deputati e facesse una conferenza per professare idee contrarie ai principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione.
E per questo sono stati sanzionati.
Noi siamo convinti che la decisione dell’Ufficio di Presidenza sia ingiusta e incoerente con l’essenza stessa dell’istituzione.
Per questo ribadiamo le ragioni di quella giornata e l’impegno a vigilare democraticamente e per sempre perché episodi di presenze inaccettabili all’interno della Camera non si ripetano mai più.

 

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

02/04/2026 - 11:47

"Nell'Italia di Giorgia Meloni si sospendono per 5 giorni parlamentari antifascisti, me compresa, che hanno pacificamente impedito a neofascisti e neonazisti di varcare la soglia della Camera dei deputati e usare la sala stampa.

Ci avrebbero dovuto ringraziare per aver impedito un tale sfregio e invece siamo stati giudicati colpevoli di antifascismo e per questo non potremo partecipare ai lavori della Camera per 5 giorni. Una decisone vergognosa e pericolosa, voluta dalla destra nell’ufficio di presidenza della Camera e di cui Fontana si assume la responsabilità, un segnale per dare soddisfazione alla galassia neofascista e neonazista che infatti ha prontamente esultato, promettendo di tornare presto a Montecitorio.

Di contro, sempre nell’Italia di Giorgia Meloni, si prepara lo scudo per salvare la ex capa di gabinetto del ministro Nordio dal processo per il caso Almasri e si sanziona senza conseguenze un ex sottosegretario che ha omesso di comunicare alla Camera la sua partecipazione in una società intestata alla figlia diciottenne di un prestanome della camorra.

L'antifascismo è la prima garanzia per la democrazia di questo Paese e non ci può essere spazio nelle istituzioni della Repubblica per chi si richiama esplicitamente al periodo più buio della nostra storia contemporanea, segnato da una dittatura sanguinaria e liberticida com'è stato il fascismo.
Sappiamo che per la destra che è al governo la Costituzione è un fastidio perché si basa proprio sull'antifascismo. Stanno provando in ogni modo a smontarla e a indebolirne i valori fondamentali, ma noi la difenderemo nelle urne, nelle piazze e in Parlamento. I fascisti non possono entrare nelle istituzioni della Repubblica. L'ho detto e lo ripeto: lo rifarei altre 100 volte". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

02/04/2026 - 10:20

“Ieri l’Ufficio di Presidenza della Camera di cui faccio parte ha votato la sospensione dei deputati del Pd, Avs e 5S che il 30 gennaio scorso hanno ‘occupato’ pacificamente la sala stampa della Camera che era stata concessa ad un deputato della Lega ed al Portavoce di CasaPound Luca Marsella. Peraltro nello stesso Ufficio di Presidenza si sono utilizzati metri di giudizio diversi votando, sempre a maggioranza, lo scudo processuale per Giusy Bartolazzi. Sono intervenuto durante il dibattito per dire che lo ritengo un precedente pericoloso per la Camera dei Deputati e perché
Il Parlamento è il cuore della nostra democrazia e deve restare uno spazio coerente con i valori costituzionali su cui si fonda la Repubblica tra cui l’antifascismo. Garantire agibilità politica presso la Camera dei Deputati e non in una sala qualsiasi, a chi si pone apertamente in contrasto con quei principi, a chi è stato condannato dal Tribunale di Bari per ricostituzione nei metodi squadristi del Partito fascista, ha chi ha dichiarato che l’antifascismo è una malattia, significa infangare le istituzioni democratiche e la Costituzione.
Esprimo piena solidarietà ai deputati sanzionati dopo averli difesi in Ufficio di Presidenza da attacchi vergognosi. Difendere pacificamente la Costituzione nell’esercizio delle proprie funzioni di parlamentare non può diventare mai motivo di punizione”.

Così il segretario di Presidenza della Camera e deputato democratico, Stefano Vaccari.

 

02/04/2026 - 09:50

“Lo ammetto. Sono colpevole di essere antifascista e di difendere le istituzioni nate dalla resistenza e dalla Costituzione. Lo dichiaro con ancora più orgoglio nel mese del 25 aprile”.

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sanzionata dall’ufficio di Presidenza della Camera insieme ad altri deputati e deputate delle opposizioni che si sono presentati in sala stampa per scongiurare la presenza a Montecitorio di esponenti di Casa Pound e di chi si professa apertamente fascista e nazista.

 

“Assistiamo a una deriva davvero sconcertante, una decisione incomprensibile e grave - prosegue la deputata dem - Sono stati presi provvedimenti contro chi, pacificamente e in modo non violento, ha difeso un’istituzione leggendo degli articoli della nostra Costituzione, mentre chi le disonora mettendo in imbarazzo il Paese viene protetto”.

 

“Noi siamo stati sanzionati per l’antifascismo, mentre è stata annunciata una sanzione anche per Andrea Delmastro, l’ex sottosegretario alla Giustizia, per la pubblicazione non tempestiva nella dichiarazione patrimoniale delle sue quote poi cedute della società 'Le 5 Forchette'. Vedo un tentativo di equiparazione che non è accettabile e che crea un precedente sbagliato per chi dovrebbe riconoscere i confini del perimetro democratico e la storia di questo Paese” conclude Gribaudo.

 

02/04/2026 - 09:28

“Il presidente Fontana ha tradito il suo ruolo. Ha preferito sanzionare dei parlamentari che hanno difeso la costituzione e letto i suoi articoli - quella Costituzione che egli dovrebbe rappresentare a nome di tutta la Camera dei deputati - e dare invece soddisfazione a un manipolo di teppisti, criminali, fascisti che vanno a braccetto con i clan mafiosi. Io rispetto l’istituzione della Presidenza ma condanno l’interpretazione che Fontana ne ha dato in questa occasione. E accolgo la decisione come una medaglia di fedeltà costituzionale e repubblicana. Si può esser certo che se quanto è accaduto si ripeterà, noi saremo ancora lì a difendere la Costituzione e il Parlamento da chi vuole imbrattarlo con le stesse identiche modalità che oggi ci vengono contestate”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

 

02/04/2026 - 09:27

"Ho subito, con altri colleghi, una sanzione, votata a maggioranza dall' Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati, in relazione alla iniziativa assunta in occasione della Conferenza Stampa che era prevista alla Camera con la partecipazione di CasaPound. Siamo stati sanzionati con la sospensione dai lavori dell'Aula per 5 sedute. Voglio sottolineare che si è trattato di una iniziativa assolutamente pacifica, che continuo a considerare pienamente rispettosa dei regolamenti parlamentari. Per quanto mi riguarda sono orgoglioso di avere difeso la Costituzione antifascista e la dignità del Parlamento. È così, rispettando e promuovendo i valori costituzionali, che si assolve al proprio mandato con disciplina e onore. Credo, lo dico anche essendo stato Sindaco di Marzabotto, che la democrazia vada difesa sempre con determinazione e senza ambiguità. Se per la maggioranza di questo Parlamento è una colpa essere antifascisti mi dichiaro, senza alcun dubbio, colpevole". Così Andrea De Maria, deputato PD

01/04/2026 - 22:02

"L'ufficio di presidenza di Montecitorio ha votato una sanzione che va dai 4 ai 5 giorni di sospensione per le deputate e i deputati, tra cui io, che lo scorso 30 gennaio hanno impedito ai neofascisti di Casa Pound e agli Skin heads di entrare alla Camera dei deputati e usare la sala stampa. Una decisione vergognosa, sconcertante, del tutto sproporzionata che manda un messaggio pericoloso e allarmante: si puniscono dei parlamentari per avere difeso, in modo del tutto pacifico, da uno sfregio inaccettabile le istituzioni della Repubblica, nata dalla Resistenza e fondata sulla Costituzione antifascista, mentre da oggi i fascisti sono i benvenuti a Montecitorio.
Sia chiaro: lo rifarei altre 100 volte. Non permetteremo che la Camera diventi un luogo di raduno di neofascisti come se fosse Predappio". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

01/04/2026 - 21:36

“Le dichiarazioni della Presidente del Consiglio, che dopo il referendum aveva assicurato ‘non coprirò più nessuno’, sono oggi smentite dai fatti. Con il voto della sua maggioranza in Ufficio di presidenza, Meloni si assume indirettamente una responsabilità grave: quella di nascondere agli italiani le ragioni per cui il governo ha liberato Almasri, uno spietato assassino, torturatore e trafficante di esseri umani”. Così Chiara Braga al termine dell’Ufficio di Presidenza della Camera che ha approvato a maggioranza, con i soli voti della maggioranza, uno ‘scudo processuale’ in favore di Giusy Bartolozzi, già capo di gabinetto del Ministro della Giustizia, dimessasi pochi giorni fa dopo gravi prese di posizione contro la magistratura e coinvolta nel procedimento sul caso Almasri. “Quella dell’ufficio di presidenza è una decisione grave e ingiustificabile – prosegue Braga – una exit strategy preconfezionata per evitare imbarazzi al governo e al tempo stesso allontanare Bartolozzi dal processo. Altro che ‘non coprirò più nessuno’ - viene da chiedersi chi sia stato coperto finora - questa è l’ennesima copertura politica per tutelare i propri compagni di viaggio, mentre si continua a negare al Paese la verità sul caso Almasri.” Così Chiara Braga, Presidente dei Deputati del Partito Democratico alla Camera.

01/04/2026 - 21:15

"Nel 2024 il governo si era impegnato formalmente con un ordine del giorno approvato in Parlamento. È rimasto lettera morta"

"Le notizie apparse oggi sui giornali sulla Procura di Prato destano fortissima preoccupazione", dicono i parlamentari PD Christian Di Sanzo e Marco Furfaro.

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha infatti respinto la richiesta del procuratore Luca Tescaroli di rafforzare l'organico della Procura. Una risposta che arriva mentre i fascicoli iscritti superano quota 12.000, le intercettazioni sono quadruplicate in tre anni e le complesse indagini sulla criminalità organizzata crescono senza sosta.

"Nordio ha detto no a Prato. Lo ha fatto il 12 marzo, con una lettera, come ricostruiscono i giornali, che vale più di mille discorsi" dichiarano Di Sanzo e Furfaro. "La destra governa da anni con la propaganda. Avevano promesso mari e monti. Oggi ci troviamo con qualcosa che assomiglia a un pesce d'aprile ma che nei fatti, purtroppo, non lo è. Da mesi sul tavolo del ministro c'era una richiesta concreta, documentata, firmata da un procuratore che lavora ogni giorno sulle mafie, sulla criminalità organizzata, sullo sfruttamento del lavoro. La risposta è no".

Da anni i deputati PD denunciano il progressivo deterioramento della giustizia a Prato. Nel gennaio 2024 la Camera approvò un ordine del giorno a prima firma Furfaro che impegnava il governo ad assumere personale amministrativo per il tribunale di Prato e a completare i lavori di ristrutturazione del Palazzo di giustizia. Quell'ordine del giorno è rimasto lettera morta. Non solo, da allora la carenza di organico amministrativo è peggiorata.

"Prato non è una procura qualunque" dice Christian Di Sanzo, deputato e segretario reggente del PD di Prato. "È una procura che lavora sul principale distretto europeo del tessile, sullo sfruttamento dei lavoratori nel sistema del fast fashion, sulla criminalità organizzata italiana e straniera. Tescaroli e i suoi colleghi fanno un lavoro straordinario in condizioni insostenibili. Nordio poteva dare un segnale concreto. Ha scelto di non farlo".

"Dietro la propaganda della destra non c'è nulla" aggiunge Marco Furfaro. "Meloni, Nordio e i parlamentari della destra si riempiono la bocca con parole d'ordine sulla legalità e poi lasciano sola una procura impegnata in prima linea nella lotta alle mafie. È una scelta politica, non una questione tecnica".

"Il governo" concludono Di Sanzo e Furfaro "dovrà spiegare perché Prato è stata abbandonata. Le risposte non sono più rinviabili. Tutto questo si aggiunge alle mancate risposte sugli organici delle forze di polizia e degli ispettori del lavoro, figure fondamentali per supportare il lavoro della procura sul territorio".

 

01/04/2026 - 20:19

“La “finta apertura” di Donzelli di ieri sera si è già rivelata per quello che è: un tentativo di far sembrare dialogo ciò che dialogo non è. La maggioranza non solo parte da un testo condiviso solo dai partiti di maggioranza, ma i trucchetti visti oggi in Ufficio di Presidenza confermano che non c’è nessuna apertura: si cerca di allargare la legge anche agli italiani all’estero, non per discutere, ma per inserire norme già pronte a vantaggio della maggioranza e a danno delle opposizioni” così la capogruppo del Pd nella commissione affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè.

 

01/04/2026 - 17:30

“Apprendiamo con interesse, e un pizzico di divertita sorpresa, le dichiarazioni del ministro Lollobrigida sull’introduzione di un credito d’imposta per il gasolio agricolo nel prossimo decreto. Si tratta, infatti, di una misura che il Partito Democratico, attraverso il gruppo PD Agricoltura della Camera, aveva già proposto da tempo, ricevendo in cambio silenzi, resistenze e, in alcuni casi, vere e proprie bocciature. Evidentemente, anche nel Governo qualcuno deve essersi accorto che le buone idee, prima o poi, trovano la loro strada.
Ci fa piacere che il ministro e la maggioranza abbiano cambiato idea. È un segnale positivo per il settore agricolo, che ha bisogno di risposte concrete e non di slogan”.

Così le deputate e i deputati dem della commissione Agricoltura.

“Certo - aggiungono - riconoscere apertamente di aver ripreso una proposta dell’opposizione resta, a quanto pare, un esercizio ancora troppo difficile. Ma non è questo il punto perché ciò che conta è che gli agricoltori italiani possano finalmente beneficiare di uno strumento utile in una fase di forte aumento dei costi. Noi continueremo a fare la nostra parte, avanzando proposte serie e pragmatiche, rifuggendo dalla propaganda.  Anche sapendo che, magari con un po’ di ritardo, qualcuno al Governo finirà per accorgersene”.

 

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