"Lasciano stupefatti le parole pronunciate ieri dal presidente del Senato Ignazio La Russa durante la Cerimonia del Ventaglio. Non solo la seconda carica dello Stato ha motivato l'aggressione di CasaPound ai danni del giornalista della Stampa Andrea Joly spiegando che lui non si era qualificato come tale, come a dire che è legittimo picchiare una persona che filma una qualsiasi scena che si verifica in un luogo pubblico, ma non ha neanche preso le distanze dalla sua dichiarazione del 2019 in cui sosteneva che bisogna legittimare CasaPound, un movimento i cui militanti si autodefiniscono fascisti e che troppo spesso ricorrono alla violenza fisica contro chi ritengono sia un nemico politico. Lo sanno bene i ragazzi di Sinistra universitaria picchiati, proprio da appartenenti a CasaPound, al ritorno dalla manifestazione delle opposizioni di Piazza Santi Apostoli lo scorso 19 giugno. Solo per citare uno degli ultimi eventi.
Una posizione davvero incredibile, quella del presidente La Russa che ha perfino messo sullo stesso piano un evento di CasaPound e la Festa dell'Unità, come se il maggiore partito della sinistra fosse minimamente paragonabile ai neofascisti violenti.
Ha ragione il direttore della Stampa Andrea Malaguti quando dice che Ignazio La Russa mette a disagio perché non è accettabile che la seconda carica della Repubblica nata dalla Resistenza dica cose del genere. "Siamo al di sotto del limite morale inferiore" conclude Malaguti nel suo editoriale di oggi. Come dargli torto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Cos’altro deve accadere prima che il ministro dell’Interno venga in Aula alla Camera a riferire sull’aggressione al giornalista torinese Joly, ma soprattutto cos’altro bisogna aspettare perché venga applicata la legge che impone lo scioglimento delle associazioni fasciste?". Lo ha chiesto intervenendo in Aula alla Camera, il deputato democratico, Mauro Berruto ribadendo la richiesta avanzata ieri dal Gruppo parlamentare democratico.
“Passano i giorni - ha aggiunto Berruto - ma non accade nulla, Piantedosi batta un colpo. Dopo le polemiche sulla recente inchiesta di Fanpage, criticata perché qualcuno si sarebbe avvalso, nel rispetto del giornalismo di inchiesta, di una introduzione in ambienti che, secondo qualcuno, dovevano restare 'riservati', voglio sottolineare che quello che è successo a Torino due giorni fa è successo all'aperto, sul marciapiede di una strada pubblica, dove alcuni militanti di Casapound, la cui matrice neofascista è evidente, lanciavano cori inequivocabili e fuochi di artificio. Passava di lì un cittadino che contestualmente era anche un giornalista il quale si è interessato a quello che stava accadendo e che, per questo, è stato malmenato. Siamo di fronte all’ulteriore escalation di qualcosa che preoccupa sempre di più noi e dovrebbe preoccupare primo fra tutti il ministro Piantedosi”.
“Raccogliamo e sosteniamo l’invito fatto dal segretario regionale di Sinistra Italiana Dario Danti: la festa di CasaPound non si deve svolgere nella nostra Regione, terra di democrazia e di libertà. Gli episodi di violenza e squadrismo, come quello accaduto ieri a Torino nei confronti del giornalista de La Stampa Andrea Joly, sono sempre più frequenti, simbolo di barbarie di organizzazioni che sono un’evidente minaccia per la democrazia, le libertà e la sicurezza del Paese”, ha commentato il segretario del PD Toscana Emiliano Fossi.
“Per la festa Nazionale di CasaPound, raduno di neofascisti, non deve esserci spazio, nel nostro territorio come in nessun altro. L'agone di democrazia non accoglie chi semina odio e violenza e, anzi, come Partito democratico di una Regione terra di diritti e libertà chiediamo a gran vocr al Governo di procedere celermente a sciogliere queste organizzazioni, come recita sapientemente la nostra Costituzione", ha concluso.
*Ricciardi: cosa aspetta Governo a sciogliere Casapound?*
“Ancora un episodio di violenza e ancora la stessa matrice e connotazione politica. Con la aggressione del giornalista de ‘La Stampa’, Andrea Joly, da parte di un gruppo di neofascisti di Casapound si conferma l’ondata antidemocratica in corso in Italia legata soprattutto all’ambiguità di un governo che non condanna con forza ogni recrudescenza fascista fino a garantirne una sensazione di impunità”. Lo dichiara intervenendo in Aula il deputato dem Toni Ricciardi, Vicepresidente del Gruppo Pd a Montecitorio.
“È il momento di fare chiarezza su Casapound: è un’organizzazione neofascista, che inneggia e pratica violenza su chi considera avversario o ‘diverso’ e che rimane fin troppo giustificata e protetta da una parte della destra italiana”, continua Ricciardi. “Per questo - conclude - oltre a rinnovare la nostra più vicina solidarietà a Joly, chiediamo al ministro Piantedosi di riferire in Aula su quanto accaduto e di agire immediatamente per fermare questa sciagurata ondata di violenza attraverso il celere scioglimento di Casa Pound”.
"Solidarietà ad Andrea Joly, giornalista della Stampa, aggredito a calci e minacciato ieri sera a Torino dai militanti di CasaPound impegnati in una festa a base di braccia tese. E' l'ennesima violenza a cui assistiamo in poche settimane commessa da soggetti appartenenti a un'organizzazione dichiaratamente neofascista e che si sarebbe dovuta sciogliere già molti anni fa.
Un movimento che colpisce anche la libertà di stampa, i cui militanti si sono macchiati di diversi reati, animato dall'odio non può avere alcuna legittimazione. Il Governo condanni l'accaduto e sciolga subito CasaPound e tutte le organizzazioni neofasciste". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Sono sgomento di fronte alle immagini della violenza squadrista subita da Andrea Joly, giornalista de La Stampa, aggredito a Torino da un gruppo di militanti di CasaPound. A lui la mia solidarietà, a loro il mio disprezzo. Al Ministro dell’Interno Piantedosi, invece, una domanda: che cosa stiamo aspettando? Che succeda qualcosa di peggio? Quali altri segnali servono per incominciare ad agire?”Così in una nota il deputato democratico, responsabile nazionale sport, Mauro Berruto.
"Nel contesto surreale in cui ci muoviamo capita addirittura di dover fronteggiare una querela contro chi fa notare la pura e semplice realtà. Lì dove questa destra ha vinto le elezioni lo ha fatto sempre con la complicità di ambienti estremisti e neofascisti. Gli episodi di questi giorni alla Camera, con l'aggressione in aula, e l'agguato di ieri a Roma ai danni di ragazzini del sindacato studentesco da parte di soggetti vicini a CasaPound dimostrano lo stato di legittimazione e impunità che sentono di avere i neofascisti con la destra al governo del Paese. Il candidato Schmidt può dichiararsi antifascista a chiacchiere e non provare ribrezzo per i suoi candidati con simpatie fasciste o per i partiti che lo sostengono e che inneggiano alla X mas. Noi invece proviamo sdegno e vergogna e lo diciamo forte e chiaro: con questa destra vincono i neofascisti e per questo tutta la mia solidarietà va ad Andrea Giorgio che ha semplicemente detto la verità alle cittadine e ai cittadini di Firenze". Così in una nota Marco Furfaro, deputato e responsabile iniziative politiche della segreteria nazionale del Partito Democratico.
“Arriva una querela contro chi fa notare al candidato sindaco della destra Schmidt la sua vicinanza all’ambiente di estrema destra, ma da parte sua non c’è mai stata nessuna presa di distanza. È stato scelto nei palazzi romani da Fratelli d’Italia, ha incluso nella sua lista anche un militante impegnato in Casapound che ha sempre rivendicato il suo passato e mai rinnegato nulla. Schmidt può dichiararsi antifascista quanto vuole ma a parlare in maniera chiara sono episodi come questo e la sua destra che inneggia alla Decima Mas, che scambia il Parlamento per un ring perché incapace di accettare il dissenso, che suggerisce forni crematori per le persone omossessuali e che non ha mai fatto i conti con il proprio passato”, ha commentato il segretario del PD Toscana Emiliano Fossi.
“A nome della comunità democratica, tutta la solidarietà e la vicinanza ad Andrea Giorgio. Firenze è una città plurale, democratica e antifascista. Per questa destra e per chi non ha il coraggio di prenderne le distanze non c’è spazio. La nostra candidata Sara Funaro sarà la prima sindaca di Firenze a suonare la Martinella l’11 agosto e lo farà con più forza e orgoglio che mai”, ha concluso.
“Persino Almirante meglio di Meloni. Almirante si incontrava segretamente con Berlinguer ai tempi del terrorismo per collaborare a fermare l’estremismo nero e rosso. Oggi la Meloni da presidente del Consiglio non ha la forza di dire una parola contro le violenze di casapound, ultime quelle dell’Esquilino. E non dice nulla su quello che è emerso dalla recente inchiesta di Fanpage, che mostra la deriva estremista della giovanile del suo stesso partito. Un segno di debolezza e di mancanza di coraggio inquietante. Ci si domanda di cosa ha paura e se qualcuno la ricatti”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Fondazione Matteotti, Roberto Morassut.
Commissariare organizzazione è il minimo per chi giura su Carta
“Meloni riferisca in aula sull'inchiesta su Gioventù nazionale di Fanpage. Non parliamo di Casapound e altre organizzazioni di estrema destra che andrebbero sciolte in questo Paese, ma dell'organizzazione giovanile ufficiale del principale partito di maggioranza e pagata e finanziata da FdI, elogiata in più occasioni anche da Giorgia Meloni e dentro la quale si scelgono i futuri candidati. Non c’è uno dei dirigenti di Fratelli d’Italia che ha chiarito, tranne Trancassini, che ha annunciato querele. Ma Trancassini dovrebbe denunciare i suoi. Perché si tratta di continua e consapevole apologia di fascismo, reato che nel nostro Paese va perseguito. Meloni venga in aula e chiarisca, ci dica se prende distanze da quello che emerge, se commissaria quella organizzazione. È il minimo sindacale per chi ha giurato sulla costituzione nata dall'antifascismo. Su questo noi non consentiremo mai ambiguità”.
Lo ha detto a nome del Gruppo del Partito Democratico, in apertura della seduta pomeridiana della Camera, il deputato dem, Matteo Orfini.
“Ieri l'agguato a Stefano Massini da un nostalgico del nazismo. Oggi, svastiche e inni al Duce all'ingresso del comitato elettorale di Alessio Mantellassi, candidato sindaco del centro sinistra a Empoli. Infine, le dichiarazioni deliranti di un candidato a Firenze di Fratelli d'Italia che rivendica il suo passato da neofascista di Casapound. Se il governo Meloni ha nuovamente sdoganato i fascisti, tocca a noi ricacciarli nei libri di storia dove li avevamo seppelliti”. Lo scrive sui social il deputato dem Marco Furfaro, capogruppo in commissione Affari sociali e responsabile nazionale iniziative politiche del Partito Democratico.
Al fianco di Roberto Speranza per le minacce di novax e fascisti di Casapound. Niente può scalfire la correttezza e il rigore del suo operato nel combattere la pandemia, confermate ancora una volta oggi dall’archiviazione del Tribunale dei Ministri di Roma.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Quartapelle e Boldrini: promozione mortifica diplomazia italiana, impensabile che Tajani non fosse informato
“Noi ci dichiariamo non soddisfatte e francamente lo stesso dovrebbe essere per voi, se è vero che il ministro Tajani non era stato informato della promozione ad ambasciatore di rango di Mario Vattani, e forse era dell’idea che non doveva essere promosso. Avete scelto Vattani, un diplomatico che ha delle chiare idee fasciste che non ha mai rinnegato, in contrasto con quanto previsto dal dettato costituzionale. Questa scelta lede profondamente l'immagine del nostro Paese. L'intero resto del corpo diplomatico, per bocca del sindacato, ha detto chiaramente che questa nomina ‘è gravissima, mortifica la diplomazia italiana e prefigura il rischio che l'Italia venga rappresentata in paesi di primaria importanza da un funzionario indegno di ricoprire tale ruolo’. Se questi sono i criteri con cui vengono promossi i funzionari tanti auguri al nostro Paese. Soprattutto tanti auguri alle tante e ai tanti funzionari che in scienze e coscienza, ogni giorno, lavorano per il nostro Paese, ma che non hanno la fortuna né di far parte del cerchio magico della Presidente del Consiglio con parentela importante, né di avere militato in movimenti che tradiscono i valori della Costituzione”. Così la deputata dem Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri, ha replicato oggi in Aula al viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, il quale ha risposto a un’interpellanza urgente sulla nomina di Mario Vattani ad ambasciatore di grado, di cui è prima firmataria e sottoscritta dai deputati Pd Laura Boldrini, Peppe Provenzano, Fabio Porta e Federico Fornaro.
“Dieci anni fa – ha detto Boldrini illustrando l’interpellanza - l'allora console Vattani si esibiva con il nome di ‘Katanga’ con il suo gruppo a una festa di Casapound, quelli che si definiscono fascisti, meritandosi l’appellativo di ‘fascio rock’. Tutto potevo immaginare tranne che a questo signore, che aveva disonorato il nostro Paese e il nostro corpo diplomatico, gli sarebbe stata affidato l'incarico di commissario dell'Italia per l'Expo di Osaka, che sarebbe salito di grado, promosso ambasciatore a vita dal governo Meloni, che avrebbe accompagnato la Presidente del Consiglio nei suoi incontri ufficiali in Giappone.
“Totale vicinanza e solidarietà a tutta la redazione di Fanpage, chi attacca la libera informazione attacca sempre tutta la democrazia. Purtroppo non stupisce che Blocco Studentesco organizzazione giovanile di CasaPound sia apertamente schierata contro i valori antifascisti della Costituzione che calpesta ogni giorno. Il fatto però che arrivi ad esporre striscioni come questo per le strade di Roma è un fatto grave che non può essere assolutamente sottovalutato e deve essere condannato e contrastato da tutte le forze e le istituzioni democratiche. Non possiamo mai permettere ai ‘fascisti del terzo millennio’ di riportare indietro le lancette della storia, nemmeno attraverso uno striscione”.
Lo scrive su X Andrea Casu, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
"In queste ore a Lucca è successa una cosa gravissima. Il consiglio comunale, a maggioranza di centrodestra, che sostiene una giunta con dentro due assessori che fanno riferimento a Casapound, ha respinto una mozione dell’opposizione che chiedeva l’intitolazione di una strada all’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini. Una cosa gravissima. L’immagine del presidente Pertini è un’immagine che appartiene alla storia di tutto il paese, un antifascista italiano che per le sue idee che si è fatto 14 anni di carcere per attività clandestina, per poi fuggire e diventare segretario del Partito socialista nell’Italia occupata dai nazisti. Un padre costituente. Una delle personalità più riconosciute e unitarie del Novecento italiano che l’8 luglio 1978 con 832 voti su 995 divenne il settimo Presidente della Repubblica eletto con la più larga maggioranza della storia repubblicana. Questa destra, ormai ostaggio dell’estrema destra, ha perso completamente la bussola della democrazia e lo spettacolo che ci regalano quotidianamente è uno spettacolo imbarazzante e ignobile. Si vergognino di aver infangato la memoria di un grande Presidente". Così in una nota Marco Furfaro, parlamentare toscano e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico.