07/03/2025 - 14:37

“Il ministro Salvini dovrebbe fornirci chiarezza e rassicurazione circa l’autenticità del suo impegno per la nuova assegnazione della gestione dell'autostrada A22, Modena-Brennero, un collegamento fondamentale per il trasporto di persone e merci tra il nostro Paese e il centro Europa. Ma con la risposta affidata oggi in Aula al sottosegretario agli Esteri Silli, scarica pilatescamente responsabilità alla società 'Autostrada del Brennero' per i ritardi con cui ha fornito la documentazione di concessione e omette di dire che è necessario attendere la sentenza della Corte di giustizia europea prima avere il parere dei servizi”. Così la deputata trentina Sara Ferrari, Segretaria del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula in un'interpellanza urgente, firmata anche dai colleghi Forattini, Vaccari, Malavasi, Rossi, Casu.
“L'86% della proprietà dell'autostrada- continua la parlamentare dem - è stata finora sempre in mano agli enti pubblici del territorio, per gestire un’arteria che ha impatti importanti, ambientali ma anche finanziari e progettare investimenti fondamentali in nuove infrastrutture e ammodernamento tecnologico, attesi da tempo. Il bando di nuova concessione è partito solo il 3 gennaio 2025 e, prima ancora della scadenza, posticipata alla fine del mese di marzo, della presentazione delle domande di partecipazione, è già gravato da due ricorsi che mettono a rischio il progetto di partenariato pubblico-privato che il Ministro ha sempre detto di sostenere nelle sue manifestazioni pubbliche, in occasione delle varie campagne elettorali. Nei fatti invece, sembra “lasciare per strada“ i suoi stessi governatori del Veneto, della Lombardia, della Provincia di Trento e l’alleato dell’Alto Adige. Ci auguriamo, per la salvaguardia dell’interesse dei quasi 3 milioni e mezzo di cittadini dei territori interessati e delle rispettive casse pubbliche, che il ministro adempia invece con serietà anche nell’interlocuzione europea, agli impegni che ha assunto", conclude la deputata Ferrari.

 

07/03/2025 - 12:22

“Il ministro Salvini evidentemente è male informato: non è da questo lato dell’oceano che si vogliono mettere dazi per colpire l’economia e l’occupazione e anche sul dl spazio tutti i nostri emendamenti non erano contro Space X ma per garantire la difesa dell’interesse e della sicurezza nazionale. Tema a cui lui non è assolutamente interessato come dimostra ogni giorno sulla terraferma occupandosi di tutto tranne che della crisi dei trasporti che sta vivendo il nostro Paese. Invece di fare spot per Starlink spieghi perché dopo aver annunciato a mezzo stampa oltre due mesi e mezzo fa il rinnovo dei contratti di oltre 110 mila autoferrotranvieri non ha ancora trovato nemmeno un centesimo per onorare l’impegno che il Ministero aveva sottoscritto ufficialmente con Sindacati e Imprese”. Così in una nota il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera. “Evidentemente – continua il parlamentare Pd - il peggior ministro dei trasporti di sempre è troppo impegnato a cercare soldi pubblici per Starlink per occuparsi anche dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno sono in prima linea per garantire il diritto alla mobilità di tutti noi e che dovrebbero essere ringraziati non presi in giro”. “Chi è l’antitaliano?”, conclude Casu rovesciando alle ultime dichiarazioni di Salvini.

 

04/03/2025 - 17:14

“Le false fideiussioni stanno compromettendo il corretto completamento delle opere pubbliche ed in particolare l’attuazione del Pnrr. Si tratta di vere e proprie truffe che danneggiamo le imprese oneste, la sicurezza dei lavoratori coinvolti e mettono a rischio moltissimi cantieri aperti, creando conseguentemente problemi alle casse dei comuni e ai cittadini. Su questa vicenda, emersa con assoluta gravità dall’inchiesta del quotidiano La Repubblica, presenteremo una interrogazione parlamentare”: è quanto dichiarano Marco Simiani, Ubaldo Pagano e Piero De Luca, rispettivamente capogruppo Pd in Commissione Ambiente, Bilancio e Politiche Ue di Montecitorio.
“Queste frodi stanno continuando nonostante il Codice Appalti preveda che la garanzia fideiussoria debba essere emessa e firmata digitalmente, attraverso piattaforme autorizzate e certificate. E’ necessario che il governo intervenga per garantire la piena attuazione di questa norma senza la quale non può essere assicurata la regolarità e la sicurezza degli appalti pubblici”.

26/02/2025 - 14:52

“Migliaia di opere pubbliche rischiano di essere bloccate in tutta Italia a causa dei ritardi del governo nello stanziamento delle risorse necessarie a coprire gli ‘extracosti’, già ampiamente previsti dalla legge. Siamo sconcertati dall’inerzia della destra, che da mesi nega agli enti locali i fondi indispensabili per completare progetti fondamentali per il Paese”. Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente alla Camera.

"I cantieri fermi riguardano infrastrutture essenziali, dalla sanità alla viabilità, dai trasporti ai servizi pubblici, con conseguenti ritardi pesanti sui tempi di completamento. Il paradosso è che è lo stesso Ministero delle Infrastrutture, dalla seconda metà del 2024, a segnalare ufficialmente questa situazione, mentre il Ministero dell’Economia continua a ignorare il problema. È evidente un braccio di ferro interno alla Lega tra Salvini e Giorgetti, che sta paralizzando il paese e mettendo in difficoltà migliaia di imprese in attesa di pagamenti, con ripercussioni gravi sui bilanci comunali. Chiediamo al governo di sbloccare immediatamente le risorse necessarie per far ripartire i lavori e garantire ai cittadini servizi e infrastrutture essenziali. L’inerzia e i conflitti interni alla maggioranza non possono continuare a danneggiare l’Italia”: conclude.

 

26/02/2025 - 12:20

Il Partito Democratico accusa il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, di ignorare le gravi problematiche nella gestione dell'Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), con conseguenze sul patrimonio zootecnico delle razze canine italiane.

“La risposta del sottosegretario D’Eramo a un’interrogazione parlamentare del Partito Democratico è stata insoddisfacente. Il ministro Lollobrigida potrebbe intervenire, considerando che il suo ministero ha il compito di vigilare sull’Enci, a cui lo Stato ha affidato la tenuta dei libri genealogici. L'Ente è soggetto a una forte presenza ministeriale nel proprio organigramma un membro del ministero nel Consiglio Direttivo, due nella Commissione Centrale di Controllo, due sindaci revisori su tre (entrambi dirigenti pubblici, di cui uno capo di gabinetto di un ministro in carica) e un delegato nel Comitato Consultivo degli Esperti. Inoltre, il capo scorta del ministro è parte del direttivo Enci e ricopre altri incarichi per decisione del ministro. Tuttavia, si continua a sostenere che l'Enci sia un'associazione privata, senza riconoscere che la gestione dei libri genealogici è di interesse pubblico e che, in caso di criticità, il ministero può intervenire con poteri sostitutivi.” Così il deputato Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di presidenza della Camera.

“La gestione dei libri genealogici dell'Enci – conclude Vaccari - genera oltre 10 milioni di euro dai cittadini per diritti, manifestazioni e pedigree, mentre inchieste giornalistiche rivelano gravi irregolarità. Il ministero, però, resta in silenzio su temi come doping, maltrattamenti, controlli sugli allevamenti e rimborsi. Un dossier è stato depositato anche in commissione Antimafia, senza esiti. Chiediamo chiarezza sul rapporto tra l'Enci e la deputata Brambilla e sulle risorse economiche ricevute. Inoltre, una recente sentenza del Tribunale di Milano conferma le accuse sui pedigree falsi, segnalate già nel 2017. Il Partito Democratico ribadisce la richiesta di nominare un commissario ad acta per garantire trasparenza. L'inerzia del ministro e del governo li rende direttamente responsabili delle conseguenze future”.

 

26/02/2025 - 10:46

Il Partito Democratico denuncia il disinteresse del ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nei confronti della gestione dell'Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana). Il ministro continua a ignorare le criticità che stanno minando la gestione dell'ente, con conseguenze sul patrimonio zootecnico delle razze canine italiane.

“La risposta del sottosegretario D’Eramo a un’interrogazione parlamentare del Partito Democratico è stata insoddisfacente. Il ministro Lollobrigida potrebbe intervenire, considerando che il suo ministero ha il compito di vigilare sull’Enci, a cui lo Stato ha affidato la tenuta dei libri genealogici. L'Ente è soggetto a una forte presenza ministeriale nel proprio organigramma: un membro del ministero nel Consiglio Direttivo, due nella Commissione Centrale di Controllo, due sindaci revisori su tre (entrambi dirigenti pubblici, di cui uno capo di gabinetto di un ministro in carica) e un delegato nel Comitato Consultivo degli Esperti. Inoltre, il capo scorta del ministro è parte del direttivo Enci e ricopre altri incarichi per decisione del ministro. Tuttavia, si continua a sostenere che l'Enci sia un'associazione privata, senza riconoscere che la gestione dei libri genealogici è di interesse pubblico e che, in caso di criticità, il ministero può intervenire con poteri sostitutivi.” Così il deputato Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di presidenza della Camera.

“Dalla gestione dei libri genealogici – sottolinea l’esponente dem - derivano vantaggi economici, con oltre 10 milioni di euro versati dai cittadini per diritti, manifestazioni e pedigree. Mentre le inchieste giornalistiche, come quelle di Report, stanno portando alla luce aspetti preoccupanti, il ministro resta in silenzio. Cosa si vuole nascondere? Si attende forse l'intervento della magistratura o della Guardia di Finanza? Su questioni come doping, maltrattamenti, controlli sugli allevamenti e cucciolate, gare in periodi di riproduzione della fauna selvatica e gestione dei rimborsi, il ministero non ha fornito alcuna risposta. Un dossier sull’Enci è stato depositato anche in Commissione Antimafia, senza conseguenze.”

“Resta da chiarire – conclude Vaccari – il rapporto tra l’Enci e la deputata Brambilla, con particolare attenzione alle risorse economiche ricevute. Inoltre, sul tema dei pedigree falsi, una recente sentenza del Tribunale di Milano ha confermato le accuse segnalate dal dottor Bocchino già nel 2017. Serve trasparenza. Il Pd ribadisce l’invito a nominare un commissario ad acta per fare chiarezza sulla gestione dell'Enci. Non intervenire significa che il ministro e il governo si assumeranno la responsabilità di quanto accaduto e di ciò che accadrà.”

 

14/02/2025 - 13:10

"E' necessario istituire un fondo statale, finalizzato al completamento di edifici pubblici previsti dal Pnrr ed in particolare le scuole, le cui risorse siano destinate agli enti locali che hanno registrato ritardi e conseguentemente perso la possibilità di utilizzare i finanziamenti europei, a seguito di comprovate cause non imputabili alla stazione appaltante". Lo chiede la vicepresidente dei Deputati PD Simona Bonafè.

"I problemi del governo sull'attuazione del Pnrr sono evidenti e certificati dalla Corte dei Conti. Se a questo aggiungiamo i fallimenti delle imprese, che costringono a indire nuove gare, emerge come i comuni, soprattutto di piccole e medie dimensioni, potrebbero essere costretti a ripagare tutte le tranche dei finanziamenti concessi per l’opera qualora non venisse rispettata la tempistica fissata in sede comunitaria. Nel corso del dibattito del Decreto Emergenze ho depositato un emendamento in questa direzione, purtroppo respinto. Faccio un appello a tutte le forse politiche affinché si giunga, su questo tema, ad una soluzione condivisa: per evitare quindi gravissimi dissesti economici ai comuni interessati e disagi per le comunità territoriali coinvolte", conclude Bonafè.

 

11/02/2025 - 15:16

Senza chiarire in Parlamento e senza soluzioni concrete per risolvere i disservizi ferroviari

“Non è esiste una strategia chiara e definita del ministero dei Trasporti per porre rimedio alla situazione drammatica che ogni giorno vivono gli italiani che si spostano sui treni per andare al lavoro, a scuola o per altre ragioni. Dalle parole del sottosegretario Ferrante non solo non emergono possibili soluzioni di respiro e concretezza, ma non si fa chiarezza sul tema della privatizzazione delle società ferroviarie nuovamente annunciata dal Ministro Salvini. Trincerandosi dietro la non disponibilità di ipotesi di lavoro, non si precisano le caratteristiche del nuovo assetto societario e se riguarderà la struttura della rete ferroviaria o meno”. Così la deputata dem Valentina Ghio in replica al sottosegretario Ferrante durante il Question time in Commissione Trasporti.
"Il Ministro Salvini annuncia privatizzazioni e poi il Governo non è trasparente sul tema in Parlamento – continua la vicepresidente del Gruppo Pd - allora ci chiediamo se il  percorso di privatizzazione non risponda solo alla necessità del governo di fare cassa e raggiungere l'obiettivo di 20 miliardi di entrate da vendita di asset pubblici previsti nelle manovre di bilancio. È necessaria trasparenza sul mantenimento delle prerogative del sistema societario ferroviario del nostro Paese, che deve garantire il rispetto delle tratte sociali, di quelle meno redditizie, delle aree interne e delle regioni più in difficoltà con i collegamenti”. “Questi sono obiettivi fondamentali per la coesione del Paese: non possono essere sacrificati per fare cassa”, conclude Ghio.

 

10/02/2025 - 17:17

“Gli errori evidenti commessi dal governo nel correttivo Appalti sono evidenti e vanno sistemati. Continuare a perdere tempo è folle e controproducente. E’ necessario che vengano rimossi i principali ostacoli per la semplificazione e concorrenza, fra cui la scarsa partecipazione delle Pmi alle gare, la complessità delle procedure di appalto e il predominio dell’offerta più bassa tra i criteri di aggiudicazione. E’ inoltre fondamentale garantire la piena cogenza delle norme a tutela dei lavoratori e risolvere l’incomprensibile discriminazione a danno del settore dei servizi e forniture, usando due pesi e due misure fra appalti di lavori e appalti di servizi. Altra modifica riguarda poi l’effettiva possibilità per i consorzi stabili di ottenere l’attestato di qualificazione per la partecipazione alle procedure di gara. Il Pd ha fatto le sue proposte per risolvere le criticità con il Decreto Emergenze: serve ora che la destra recepisca le nostre indicazioni”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, Marco Simiani, intervenendo all’incontro promosso oggi a Firenze da Anci Toscana dal titolo “Le modifiche al Codice dei Contratti pubblici introdotte dal Correttivo – Prime valutazioni”.

 

03/02/2025 - 16:06

Nel mondo al contrario di Meloni si incarcerano le vittime e si liberano i torturatori

"Non siamo disponibili a riprendere i lavori dell’Aula finché il governo non avrà riferito in Parlamento sul caso Almasri." Lo ha dichiarato, intervenendo alla Camera, la capogruppo del Pd Chiara Braga, accusando l’esecutivo di "scappare dalle proprie responsabilità e svilire il ruolo del Parlamento".

"Le immagini che abbiamo visto in questi giorni nei centri di detenzione in Albania sono una vergogna" – ha continuato Braga, ricordando la staffetta delle deputate e dei deputati democratici che si sono alternati nel centro di Gjader per verificare il rispetto delle procedure e dei diritti dei migranti.

"In Albania – ha aggiunto Braga – abbiamo ascoltato le voci di persone che sono state torturate nei campi libici, proprio per mano di quel generale che il governo ha deciso di rimandare in Libia, ignorando il mandato di arresto internazionale. È inaccettabile. Siamo di fronte a un ‘mondo al contrario’, dove i torturati finiscono in carcere e i torturatori vengono assolti, protetti e fatti viaggiare comodamente sui voli di Stato".

“Il caso Almasri – ha proseguito la democratica – svela però il vero volto della destra. In questi giorni, diversi esponenti del governo e della maggioranza hanno mostrato le loro reali priorità: reintrodurre l’impunità per ministri e parlamentari, mettere i pubblici ministeri sotto il controllo dell’esecutivo e intervenire sul sistema giudiziario per potersi addirittura scegliere i giudici.

"Siamo davanti a un attacco diretto alle basi della nostra democrazia. Per questo non accettiamo il silenzio della Presidente del Consiglio, che parla nei talk show degli amici ma non nelle sedi istituzionali. Il governo deve riferire immediatamente in Parlamento: non siamo disponibili a riprendere i lavori dell’Aula facendo finta di nulla”, conclude Braga.

 

27/01/2025 - 09:07

“Il 27 gennaio 1945 l'orrore si presentò davanti agli occhi dei militari dell'Armata Rossa che entrarono per la prima volta, liberandolo, nel campo di sterminio di Auschwitz Birkenau. Un massacro sanguinario perpetrato contro ebrei, rom, sinti ma anche omosessuali, neri e disabili nel nome di una ignobile presunzione di superiorità di razza. Il nazismo poté contare sull'alleanza con il fascismo di Mussolini che assecondò, partecipando attivamente, la tirannia nazista ponendo fine ad ogni forma di libertà e democrazia nel nostro Paese.
Il Italia, il 5 agosto 1938 venne fondata la rivista "La difesa della Razza". Direttore Telesio Interlandi con al fianco il segretario di Redazione, Giorgio Almirante che ebbe a scrivere "Il razzismo ha da essere il cibo di tutti e per tutti" e che "non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue". D'altronde lo stesso Almirante negli anni '70 ribadì: "Non rinneghiamo niente del nostro passato. Io sono stato fascista e se le stesse circostanze potessero riprodursi, io farei certamente le stesse cose". Celebrare il giorno della memoria senza aver fatto i conti con un terribile passato è decisamente ignobile. Rigurgiti fascisti tornano a manifestarsi nel nostro Paese ben tollerati da una destra che mantiene nel suo simbolo la fiamma che evoca il ventennio. Cancellare il nome di Almirante da strade e piazze d'Italia, ben 81, l'ultima a Grosseto, rappresenterebbe la prima, anche se non unica, scelta che politica e istituzioni dovrebbero fare per affermare che c'è una storia condivisa che oggi commemora le vittime dell'Olocausto”. Lo scrive sui social il deputato del PD, Stefano Vaccari, Segretario di Presidenza della Camera.

22/01/2025 - 16:23

In questi anni il Pd ha evidenziato le insopportabili forzature e le illegittimità che il governo ha sulle procedure relative al ponte dello Stretto. A partire da quella dell'aggiudicatario, avete scelto in violazione di tutte le procedure, il contraente, che aveva perso il giudizio di primo grado e avete stabilito un importo superiore a ben 5 volte il costo originario dell'opera. A nessun cittadino verrebbe consentito di costruire un'immobile su una faglia attiva e men che mai esitare un progetto con 62 prescrizioni di carattere ambientale”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo in replica al ministro Pichetto Fratin nel Question Time alla Camera.
“Andava fatta la VAS (valutazione ambientale strategica) – continua il capogruppo Pd in Commissione Trasporti - e una nuova VIA (valutazione impatto ambientale) non integrativa a quella abbondantemente scaduta. E invece in continua violazione delle norme comunitarie scegliete sempre scorciatoie che vi porteranno a sbattere contro una pronuncia della Corte di Giustizia europea”. “Mentre questo governo continua a promettere di realizzare il ponte, i siciliani, in questo momento, non hanno neanche un treno che colleghi Palermo a Catania e gli studenti non hanno neanche un servizio di trasporto pubblico locale che li faccia arrivare puntuali a scuola. Il progetto del ponte non potrà essere approvato senza il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e senza la verifica di ottemperanza attenta e minuziosa delle 62 prescrizioni della commissione VIA”, conclude Barbagallo.

18/01/2025 - 14:48

"Quello che si sottovaluta della vicenda Santanchè è il messaggio a milioni di cittadini italiani in difficoltà, che fanno fatica a mettere il pranzo con la cena. Non c’entra nulla il garantismo, come evoca la destra da più parti. Il rischio è che passi l’idea che l’esercizio disinvolto nella gestione dei soldi di tutti sia tutto sommato un peccato veniale. Se sei un eletto, un amministratore o un futuro ministro non puoi usare i fondi pubblici destinati alla Cassa integrazione per far lavorare i dipendenti della tua azienda. Significa abusare di una legge dello Stato oltre che mettere i lavoratori in una condizione di sudditanza oggettiva. Se sei in cassa integrazione - pagata dallo Stato - non devi lavorare. Punto. Lo dice la norma, ma anche il buonsenso. Se invece l’impresa decide che la produzione non si ferma, tocca all’impresa pagare i lavoratori e non allo Stato e quindi ai contribuenti. Questa vicenda è paradigmatica di quale sia l’etica della responsabilità di un pezzo della classe dirigente di questo paese. Che magari va in tv e fa la fustigatrice sul reddito di cittadinanza, ma non si guarda mai allo specchio. Come se i potenti fossero in fin dei conti “legibus solitus”. Noi chiediamo un passo indietro della Ministra Santanchè per queste ragioni. Non abbiamo nessuna volontà di sostituirci a un tribunale sul caso Visibilia". Così in una nota il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro.

16/01/2025 - 18:21

Dichiarazione di Emiliano Fossi, deputato Pd

“Dopo i continui tagli del Governo Meloni, che ha costretto milioni di italiani a rinunciare alle cure o a ricorrere al settore privato, le risorse del Payback sanitario sono oggi necessarie. Soltanto in Toscana mancano all’appello quasi 400 milioni di euro che potrebbero essere utilizzati per ridurre le liste d’attesa, assumere personale e migliorare la qualità dei servizi. Senza dimenticare che le amministrazioni pubbliche coinvolte potrebbero essere incolpate di danno erariale proprio per la mancata applicazione di una legge vigente”. E’ quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi depositando sulla vicenda una interrogazione parlamentare al Ministro Schillaci.
“Siamo perfettamente consapevoli che occorra tenere conto della sostenibilità economica delle aziende fornitrici di dispositivi medici, specialmente quelle di medie e piccole dimensioni ma è inaccettabile che questo governo continui a non applicare la legge vigente dopo aver ridotto le risorse per la sanità e dopo che la Corte Costituzionale si è già espressa sulla legittimità del Payback sanitario. Il Ministro deve prendersi le proprie responsabilità invece di scaricarle sulle Regioni che vengono private di finanziamenti essenziali, sui funzionari pubblici che rischiano di essere accusati di non applicare le norme e sui cittadini costretti a rinunciare ad un diritto garantito dalla Costituzione”, conclude il deputato Dem.

11/01/2025 - 16:39

“La decisione del Consiglio di Stato sull'intestazione di una via di Grosseto a Giorgio Almirante non cambia di una virgola il problema politico che più volte abbiamo denunciato durante lo svolgersi di questa vicenda: le falsificazioni della storia vanno combatutte senza esitazioni, e noi continuiamo a ritenere vergognosa e inaccettabile, sul piano politico e morale, questa scelta dell'amministrazione comunale di Grosseto. Ricordiamo,  a tal proposito,  alcune affermazioni e posizioni dell'intitolatario, collaborazionista dei nazisti durante la Repubblica di Salò, perché almeno ci sia risparmiata la bufala che Almirante fu un sincero democratico. Almirante per una grandissima parte della sua vita fu l'opposto di un sincero democratico. E sinceramente lo ammetteva: "Il razzismo -diceva-  ha da essere cibo di tutti e per tutti (...) Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all'ebraismo: l’attestato del sangue" (maggio 1942). Nella primavera del 1944 firmò un manifesto dove minacciava di fucilazione i partigiani del grossetano che non si fossero arresi consegnando le armi. Nei decenni del dopoguerra non si smentì. In un'intervista televisiva del 29 aprile 1987 con Giovanni Minoli rivendicò due sue frasi che qualche tempo prima avevano suscitato scalpore (una era: "A chi mi chiede: tu sei fascista? Rispondo per ora e per sempre: la parola fascista io ce l’ho scritta in fronte”; l'altra era "Democratico è un aggettivo che non mi convince") e affermò di essere sostanzialmente d'accordo con Rauti quando questi asseriva: "noi non siamo d'accordo con la democrazia parlamentare in via di principio perché non crediamo all'uguaglianza tra gli uomini ma alla differenza tra gli uomini". Notorio fu l'apprezzamento di Almirante per il golpe dei colonnelli in Grecia, per quello di Pinochet in Cile, per la dittatura militare argentina, per i regimi autoritari di Franco e Salazar. Si potrebbero fare molti altri esempi ma sono sufficienti questi. Due sono i doveri civili a cui non possiamo sottrarci: sul piano culturale, portare avanti l'impegno contro il revisionismo storico tossico e pieno di malafede continuando a raccontare senza menzogne la storia del nostro Paese. Sul piano legislativo, dar seguito alle proposte già depositate in Parlamento dal Pd e approvare una legge che vieti l'intitolazione di spazi pubblici a esponenti di un regime agli antipodi della nostra Costituzione antifascista” . Così in una nota congiunta i senatori e deputati del Pd eletti in Toscana.

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