07/02/2026 - 17:10

In merito alla sconcertante scritta apparsa oggi a Bagnoli durante una manifestazione, il segretario regionale del Partito Democratico della Campania, onorevole Piero De Luca, ha espresso a nome di tutto il partito una ferma e netta condanna per il messaggio intimidatorio e violento indirizzato al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al quale va la piena solidarietà e vicinanza del Partito Democratico campano.

«La libertà di manifestazione e di espressione del pensiero, caposaldo della nostra democrazia, va sempre difesa e garantita», ha dichiarato De Luca. «Ma essa non ha nulla a che vedere con offese, minacce, violenze e aggressioni di qualsiasi genere, che devono essere stigmatizzate, respinte e contrastate con la massima fermezza».

 

03/02/2026 - 18:22

“Con colpevole ritardo il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha risposto all’interrogazione presentata lo scorso dicembre sulla chiusura dello stabilimento Freudenberg di Rho, annunciata il 5 novembre 2025 con il licenziamento collettivo di tutti i 42 lavoratori”. Lo dichiarano in una nota i deputati Pd Vinicio Peluffo, vicepresidente della commissione Attività produttive, Alberto Pandolfo e Silvia Roggiani, rispettivamente capogruppo in commissione Attività produttive e componente della commissione Bilancio, commentando la risposta del Governo.

“Una decisione gravissima – sottolineano gli esponenti dem – tanto più incomprensibile perché lo stabilimento di Rho era un sito produttivo di eccellenza, con produzione a pieno regime, ordini in crescita e standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale. La stessa azienda ha motivato la scelta di trasferire le produzioni in Slovacchia e negli Stati Uniti con una ragione esplicita: l’aumento dei costi legato ai dazi introdotti dall’amministrazione Trump. Ancora una volta sono i lavoratori italiani a pagare il prezzo di una guerra commerciale che colpisce la manifattura europea e spinge le multinazionali a delocalizzare per tutelare margini e profitti”.

“Di fronte a questo scenario – concludono Peluffo, Pandolfo e Roggiani – la risposta del governo è disarmante. L’unico strumento richiamato è la cassa integrazione straordinaria per una parte dei lavoratori, una misura tampone che non affronta il nodo politico e industriale della vicenda. Manca del tutto una strategia per difendere i siti produttivi italiani colpiti dai nuovi dazi e dalle tensioni commerciali globali: servono interventi immediati, tavoli di crisi e politiche industriali attive. Continueremo a stare al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, perché la Freudenberg di Rho non è solo una crisi aziendale, ma un test sulla capacità dello Stato di reagire alla nuova stagione di dazi e delocalizzazioni”.

 

03/02/2026 - 14:47

“Mentre a Rosignano Solvay cresce l’allarme per il futuro dello stabilimento Ineos, con 400 lavoratori diretti e un indotto fondamentale per tutta la costa livornese, dal Governo continuano ad arrivare risposte evasive. Invece di assumere impegni concreti su costi energetici, tutela occupazionale e apertura immediata di un tavolo di crisi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ci vengono elencati lunghi iter procedurali su tutt’altro tema, rivendicando tempi e confronti che però non hanno prodotto risultati. È lo stesso schema che vediamo da anni: burocrazia, molti rinvii e nessuna decisione rapida, mentre le imprese chiudono e i lavoratori rischiano il posto. Due anni di attesa, come ammesso dallo stesso governo in altri dossier, sono un lusso che territori già colpiti da crisi industriali complesse non possono permettersi”: così  Marco Simiani ed Emiliano Fossi sulla discussione della loro interrogazione svolta oggi nell’Aula di Montecitorio.
“Il caso Ineos dimostra tutta l’inadeguatezza dell’azione dell’Esecutivo sulla politica industriale: si parla di competitività e autonomia strategica, ma non si interviene sui costi energetici insostenibili né sulla concorrenza sleale dei prodotti extraeuropei. Il governo rivendica tavoli, incontri e ‘riflessioni’, ma intanto in Europa si chiudono impianti e si perdono posti di lavoro, come già avvenuto in Germania. Serve subito un cambio di passo: attivare un tavolo di crisi con Regione Toscana, sindacati e azienda, difendere il polo chimico di Rosignano e portare in sede europea una battaglia vera su energia, dazi e politiche industriali. Senza scelte rapide e coraggiose, il rischio è quello di assistere all’ennesimo declino industriale annunciato, pagato ancora una volta dai lavoratori e dai territori”.

31/01/2026 - 18:07

"Le ricostruzioni e le insinuazioni diffuse da Tommaso Cerno sul lavoro di Report e sul suo conduttore Sigfrido Ranucci sono gravi, infondate e rientrano in una campagna di delegittimazione che non può essere ignorata”. Lo dichiarano in una nota i componenti del Partito Democratico della commissione di Vigilanza Rai, che esprimono piena solidarietà a Ranucci e alla redazione di Report. "Non è la prima volta che Cerno diffonde informazioni false: lo ha già fatto in passato, anche in collaborazione con Bellavia e con Ecm, attribuendo a Report pressioni e interferenze mai avvenute”.

"Particolarmente clamorosa – si legge nella nota – è l’affermazione secondo cui il procuratore capo di Torino Bombardieri avrebbe subito pressioni da Report. Un fatto categoricamente smentito dallo stesso Bombardieri, che oggi ha escluso qualsiasi interferenza, confermando l’infondatezza di quanto scritto. Siamo di fronte a un metodo che non ha nulla a che vedere con il diritto di critica ma che mira a colpire una trasmissione d’inchiesta del servizio pubblico attraverso insinuazioni e falsità, con l’obiettivo evidente di delegittimare il giornalismo d’inchiesta”.

"La Rai - conclude la nota - ha il dovere di tutelare il proprio patrimonio professionale e la libertà di informazione. Come commissione di Vigilanza continueremo a vigilare affinché il servizio pubblico non diventi terreno di campagne politiche o personali contro chi svolge il proprio lavoro con rigore e indipendenza".

 

31/01/2026 - 17:59

"Il carcere non può servire solo a espiare la pena, ma deve garantire la riabilitazione e re-inclusione delle persone detenute nel tessuto sociale e lavorativo. Occorre un Progetto definito per il loro reinserimento nella comunità che veda la partecipazione concreta della Fondazione PescarAbruzzo a Pescara nel rispetto di quanto previsto nel suo Statuto, al pari di quanto già avvenuto a Torino con la Fondazione CRT”. Lo afferma il deputato del Partito Democratico Luciano D’Alfonso, in una lettera indirizzata al presidente della Fondazione.

Nel testo, D’Alfonso sottolinea come iniziative di questo tipo rappresentino "un investimento civile e sociale di primaria importanza", capaci di incidere concretamente sul percorso rieducativo previsto dall’articolo 27 della Costituzione. Il deputato evidenzia inoltre il ruolo fondamentale del lavoro come strumento di dignità, responsabilizzazione e riduzione della recidiva. D’Alfonso richiama l’importanza di un’azione condivisa tra istituzioni, mondo del terzo settore e realtà produttive del territorio, rimarcando come il progetto possa costituire "un modello virtuoso" per l’Abruzzo e non solo. In questo quadro, il coinvolgimento della Fondazione PescarAbruzzo, “che deve perseguire scopi di utilità sociale tra cui l’educazione, l’istruzione e la formazione”, viene indicato come elemento fondamentale per la riuscita dell’iniziativa.

"Favorire percorsi concreti di formazione e occupazione per le persone detenute – conclude D’Alfonso – significa rafforzare la coesione sociale e dare piena attuazione ai principi costituzionali, trasformando il tempo della pena in un’opportunità reale di riscatto e reintegrazione".

 

31/01/2026 - 14:12

"Siamo qui a Napoli per dare il nostro contributo di idee all’Italia che vogliamo costruire: un’alternativa credibile, concreta, di governo. Per vincere non basta l’anti-melonismo: non basta parlare contro Giorgia Meloni, bisogna parlare al Paese, dei problemi reali che vivono ogni giorno le persone. Così Simona Bonafè, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, intervenendo all’iniziativa “Idee per l’Italia” promossa da Energia Popolare.

"Proprio sull’economia e sul lavoro - prosegue l’esponente dem - il governo Meloni mostra tutta la distanza tra propaganda e realtà. L’Italia è ferma, non cresce, ma la presidente del Consiglio racconta un Paese che non esiste, parlando dell’occupazione più alta dai tempi di Garibaldi. I dati dicono anche altro: crescono i contratti nei lavori a basso valore aggiunto, aumentano i lavoratori poveri, il ceto medio perde potere d’acquisto sotto i colpi dell’inflazione. Ecco perché la nostra battaglia per il salario minimo è una battaglia di dignità, di giustizia.

"Noi siamo quelli che - aggiunge - credono che senza crescita non ci sia giustizia sociale. Ma servono politiche industriali capaci di ridisegnare le filiere del Made in Italy in un mondo scosso da dazi, da transizioni tecnologiche e climatiche che cambieranno profondamente anche il lavoro. E dobbiamo essere pronti, cambiare anche noi gli strumenti delle nostre risposte.

«La sinistra – conclude Bonafè – troppe volte ha parlato solo ai garantiti. Noi dobbiamo occuparci anche delle partite IVA senza tutele, delle PMI che sono l’ossatura del nostro tessuto produttivo e troppo spesso vengono dimenticate. Dopo tre anni di governo Meloni, gli italiani si sentono più poveri e più insicuri. Tocca a noi parlare con umiltà, pragmatismo, allargando l’orizzonte oltre la curva. Energia Popolare nasce per questo: perché un partito plurale e unito è un partito più forte".

 

29/01/2026 - 13:33

“Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, continua a non vedere il problema che ha creato con la tassa nazionale che ha voluto inserire nella manovra sui pacchi che arrivano in Italia dai Paesi extra Ue. Si tratta di una tassa nazionale da due euro voluta dal Governo Meloni che sta già funzionando come un auto dazio e come ha spiegato il Financial Times sta già dirottando le spedizioni internazionali verso gli altri Paesi europei, mettendo in ginocchio non solo le nostre imprese della logistica ma la stessa credibilità dell’Italia. Giorgetti dice ‘valuteremo’, ma la verità è che il governo non affronta questa emergenza per non ammettere l’errore grave che ha commesso. Abbiamo presentato un emendamento al decreto Milleproroghe a prima firma di Silvia Roggiani per chiedere almeno lo slittamento a luglio dell'entrata in vigore della tassazione italiana sui pacchi. Il governo risponda subito alla nostra interrogazione sui danni che sta già creando il balzello Meloni e chieda scusa alle imprese e ai lavoratori che sta colpendo. Non c’è più tempo da perdere: Giorgetti non faccia lo struzzo mettendo la testa sotto la sabbia”.

Così Andrea Casu, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera dei deputati.

 

28/01/2026 - 18:48

“Il Financial Times conferma il fallimento della tassa Meloni di 2 euro sui pacchi extra UE che sta dirottando le spedizioni verso gli altri paesi europei: Governo intervenga per cancellarla prima che figuraccia internazionale faccia giro del mondo. L’auto dazio imposto dall’ultima manovra non sta colpendo solo le imprese della logistica italiana ma anche la credibilità dell’Italia” così sui social il deputato democratico, Andrea Casu.
https://www.facebook.com/share/p/1GF5LaXDtX/?mibextid=wwXIfr

28/01/2026 - 12:59

"Piena solidarietà alle giornaliste, ai giornalisti e a tutti i lavoratori dell’Agenzia DIRE, che da oggi proclamano due giorni di sciopero per il mancato pagamento degli stipendi. È una situazione che si trascina da troppo tempo ed è ormai insostenibile". Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

"Il Comitato di redazione - prosegue l'esponente dem - denuncia fatti gravissimi: l’azienda avrebbe disatteso il piano di rateizzo delle spettanze pregresse e, a fronte dell’impegno di pagare lo stipendio di dicembre entro il 30 gennaio, avrebbe comunicato solo una rata da 1.000 euro il 3 febbraio e il saldo a fine marzo. Sarebbe stato inoltre rinviato ancora il completamento dei pagamenti degli 'ex sospesi' di gennaio 2024. Rateizzare le mensilità e comunicare in ritardo le date dei pagamenti significa mettere in crisi la stabilità economica delle famiglie e calpestare i diritti dei lavoratori".

"Lo scorso 9 gennaio la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni - conclude Scarpa - aveva sollecitato l’editore a pagare tutti gli stipendi: ora servono fatti. Chiedo all’azienda di pagare subito quanto dovuto e di presentare un piano credibile. E chiedo al governo, a partire dal sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, di convocare con urgenza un confronto: ogni eventuale convenzione o sostegno pubblico deve essere compatibile con il pieno rispetto dei diritti e dei contratti. Il Partito Democratico sarà al fianco dei lavoratori della DIRE: il lavoro non può essere 'a credito' e l’informazione non può vivere di emergenze permanenti".

 

26/01/2026 - 19:20

“Gli attacchi contro Ghali sono del tutto inaccettabili: da una parte il Ministro Abodi, che vorrebbe una censura preventiva, dall’altra la Lega, che lo attacca con insulti inqualificabili. L’arte è libera e non può essere strumentalizzata per motivi politici o ideologici. Il Ministro Giuli batta un colpo: dovrebbe sentire la responsabilità di intervenire e prendere le distanze da queste reazioni. Ghali merita rispetto per il pregevole lavoro artistico e culturale che porta avanti: ogni forma di intimidazione verso un artista è inaccettabile in un Paese civile.” Così Irene Manzi, Capogruppo PD nella Commissione Cultura della Camera.

 

23/01/2026 - 11:32

“Il Partito Democratico ribadisce la necessità che il governo dia una risposta urgente all'interrogazione già presentata lo scorso 17 dicembre sia alla Camera sia al Senato per chiedere al Governo di aprire gli occhi sulle conseguenze dell'assurda tassa nazionale di 2 euro sui pacchi online provenienti da Paesi extra-Ue voluta dal governo Meloni. L'allarme lanciato da Confetra su Repubblica rivela che la norma si sta trasformando in un drammatico boomerang che ha già portato allo spostamento di 30 voli cargo deviati da Malpensa verso altre destinazioni europee per essere sdoganati e distribuiti anche nel nostro Paese. La nuova tassa deve essere ritirata subito perché la competenza sul tema è europea e la soluzione di problemi internazionali non può essere collocata in interventi unilaterali come quelli fatti dall'Italia che si stanno rivelando veri e propri dazi contro il nostro Paese per l'assurda norma voluta dal governo Meloni”. Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu intervenendo in Aula di Montecitorio. “Il Governo già non fa niente per aiutare le imprese a fronteggiare l’effetto negativo dei dazi di Trump, perlomeno rimuova quelli che sta imponendo la stessa Meloni” conclude il parlamentare dem.

 

22/01/2026 - 19:10

“Come avevamo immediatamente  denunciato insieme al circolo Pd trasporto merci e logistica, le notizie di stampa confermano oggi che la tassa Meloni di 2 euro sui pacchi online si è già trasformata in un auto dazio imposto dal Governo che sta generando danni notevoli per il settore dell’autotrasporto e della logistica. L’allarme lanciato su Repubblica spiega bene come agire fuori dal quadro comunitario con una tassa valida solo sul territorio nazionale stia già spostando fuori dai nostri confini l’arrivo dei carichi con oltre 30 voli cargo annullati solo a Malpensa negli ultimi 30 giorni. Muoversi da soli e non a livello comunitario insieme a tutto il resto d’Europa si sta rivelando come ovvio un vero e proprio boomerang per l’Italia. Ora è arrivato il momento che il governo apra gli occhi e faccia un passo indietro, rispondendo immediatamente alle interrogazioni che avevamo depositato oltre un mese fa e ritirando la norma prima che gli ingenti danni che sta già generando diventino incalcolabili”.

22/01/2026 - 14:56

“Ancora una volta assistiamo a un colpo di mano da parte del direttore di Rai Sport. Le recenti scelte organizzative e il ricorso massiccio a collaboratori esterni, privi delle competenze necessarie, mettono a rischio la qualità del servizio pubblico, soprattutto in vista delle Olimpiadi invernali.
Registriamo con preoccupazione l’ennesima bocciatura del direttore da parte della redazione e ribadiamo che porteremo immediatamente il caso in Vigilanza Rai, affinché si garantisca trasparenza, competenza e rispetto delle professionalità interne” così una nota dei componenti Pd della Vigilanza Rai che concludono dicendo “ancora una sfiducia per Petrecca, si dimetta”.

 

22/01/2026 - 12:41

Una delegazione del gruppo parlamentare del Partito Democratico della Camera si è recata questa mattina in Piazza Mignanelli alla camera ardente di Valentino. Erano presenti i deputati Simona Bonafè, Andrea Gnassi e Alberto Pandolfo. «Siamo qui per salutare un grande italiano, un maestro della moda che con le sue creazioni ha portato alto il nome del nostro Paese in tutto il mondo. Il suo sogno e la bellezza della sua arte hanno arricchito il patrimonio culturale italiano. Ci stringiamo al dolore di tutti coloro che lo hanno amato», hanno dichiarato uscendo dalla Fondazione Garavani e Giammetti

 

21/01/2026 - 16:50

“Il voto favorevole al rinvio dell’accordo Ue-Mercosur, in attesa di un parere della Corte di Giustizia, rappresenta una scelta miope che rischia di bloccare il percorso di approvazione del trattato e di incrinare la credibilità dell’Unione europea in una fase geopolitica estremamente delicata”.

Così le deputate e i deputati democratici della commissione Agricoltura, Forattini, Rossi, Marino, Romeo e Vaccari.

“L’Europa - aggiungono - si trova di fronte a un passaggio storico complesso, segnato dal ritorno della competizione tra grandi blocchi, dal rafforzarsi di politiche protezionistiche e da un clima internazionale sempre più instabile. In questo contesto, rinviare decisioni strategiche significa scegliere l’indebolimento invece della responsabilità. Il rinvio dell’accordo Ue-Mercosur è ancora più incomprensibile se si guarda allo scenario transatlantico. Di fronte alla prospettiva di un ritorno di politiche protezionistiche negli Stati Uniti con Donald Trump, l’Unione europea dovrebbe presentarsi compatta, credibile e capace di decisione. Al contrario, rischia di arrivare divisa e impreparata, proprio quando avrebbe bisogno di rafforzare la propria autonomia strategica. L’accordo Ue-Mercosur non è solo un trattato commerciale: è una scelta geopolitica che può rafforzare il ruolo globale dell’Europa, costruendo il più grande spazio di libero scambio al mondo e difendendo un sistema multilaterale fondato su regole, diritto e cooperazione, in alternativa alla logica dei dazi e delle chiusure unilaterali. Come Pd continueremo a lavorare perché l’accordo diventi pienamente operativo, accompagnandolo con le necessarie garanzie per i settori più esposti e con politiche europee in grado di sostenere imprese, lavoratori e filiere produttive. Ritardare questo percorso - concludono - significa rendere l’Europa più fragile, meno autorevole e meno capace di incidere in uno scenario internazionale sempre più competitivo e incerto”.

 

 

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