15/04/2026 - 19:00

“Il ministro della Giustizia Carlo Nordio deve chiarire la presenza di esponenti del DAP alle cene con l’ex sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove presso il ristorante “Bisteccherie d’Italia”. È necessario fare piena luce su questi episodi e chiarire di cosa si sia discusso in quelle occasioni, alle quali avrebbero partecipato anche persone oggi detenute. Se, come dichiarato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non vi è alcuna intenzione di coprire responsabilità o zone d’ombra, allora Nordio deve chiarire senza indugi quanto accaduto e fornire tutte i chiarimenti necessari e spiegare se ritiene opportuno che queste persone restino al loro posto”. Lo ha detto intervenendo in Aula alla Camera dei deputati, Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico e deputata PD chiedendo un’informativa urgente al ministro della Giustizia.

08/04/2026 - 17:02

"Chiediamo al Governo se sia a conoscenza di rapporti tra Gioacchino Amico ed esponenti politici e fra lo stesso e Mauro Caroccia, soggetto condannato con sentenza definitiva per reati connessi alla criminalità organizzata riconducibile al clan Senese.
Dalla stampa apprendiamo iche Gioacchino Amico, già condannato per reati comuni e imputato nel procedimento “Hydra”, poiché indicato in sede investigativa quale soggetto di riferimento del clan Senese al Nord, sarebbe oggi un collaboratore di giustizia. Dalle stesse notizie di stampa emergerebbe che vi siano stati rapporti, diretti o indiretti, tra il predetto Gioacchino Amico e alcuni esponenti politici appartenenti a Fratelli d’Italia, rapporti la cui natura e rilevanza richiedono verifiche ai fini della trasparenza e della prevenzione di possibili interferenze. Tutto ciò si aggiunge alla notizia già nota secondo cui  la figlia diciottenne di Mauro Caroccia risulta essere stata socia della società Le 5 forchette Srl, costituita insieme ad esponenti di Fratelli d’Italia tra cui l'ex sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
Serve la massima trasparenza per tutelare credibilità e integrità delle istituzioni. Chiediamo quali iniziative l’esecutivo intenda adottare per rafforzare i controlli contro possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. In presenza di notizie così gravi non possono esserci ambiguità né zone d’ombra". E' quanto emerge da un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, a prima firma Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Pd, unitamente ai colleghi Simona Bonafè e Federico Gianassi, rispettivamente capogruppo in commissione Affari costituzionali e Giustizia della Camera, per fare luce su presunti intrecci tra ambienti della criminalità organizzata ed esponenti politici.

03/04/2026 - 13:19

“Quello che fa più male nella giornata in cui mi è stato comunicato che per 4 giorni non potrò partecipare ai lavori del Parlamento solo per aver manifestato pacificamente in maniera non violenta insieme a 30 colleghe e colleghi per difendere la Camera dei Deputati dalla presenza di soggetti dichiaratamente neofascisti, è aver saputo nello stesso giorno che per non aver comunicato di essere entrato in una società che poi si è scoperto essere una società con soggetti legati alla Camorra l’onorevole Delmastro ha ricevuto un semplice richiamo. Non ci si può nascondere dietro ai regolamenti, all’interpretazione dei regolamenti per trasmettere un messaggio così devastante al paese. Non si può punire in maniera più grave un parlamentare antifascista rispetto a un deputato che fa affari con soggetti legati alla criminalità organizzata. E’ per questa ragione che non ci possiamo arrendere, non ci possiamo fermare, dobbiamo continuare a mettere il nostro corpo sulla linea per difendere la Costituzione. Per fermare questa deriva.”

Così sui social il deputato democratico Andrea Casu.

 

02/04/2026 - 09:50

“Lo ammetto. Sono colpevole di essere antifascista e di difendere le istituzioni nate dalla resistenza e dalla Costituzione. Lo dichiaro con ancora più orgoglio nel mese del 25 aprile”.

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sanzionata dall’ufficio di Presidenza della Camera insieme ad altri deputati e deputate delle opposizioni che si sono presentati in sala stampa per scongiurare la presenza a Montecitorio di esponenti di Casa Pound e di chi si professa apertamente fascista e nazista.

 

“Assistiamo a una deriva davvero sconcertante, una decisione incomprensibile e grave - prosegue la deputata dem - Sono stati presi provvedimenti contro chi, pacificamente e in modo non violento, ha difeso un’istituzione leggendo degli articoli della nostra Costituzione, mentre chi le disonora mettendo in imbarazzo il Paese viene protetto”.

 

“Noi siamo stati sanzionati per l’antifascismo, mentre è stata annunciata una sanzione anche per Andrea Delmastro, l’ex sottosegretario alla Giustizia, per la pubblicazione non tempestiva nella dichiarazione patrimoniale delle sue quote poi cedute della società 'Le 5 Forchette'. Vedo un tentativo di equiparazione che non è accettabile e che crea un precedente sbagliato per chi dovrebbe riconoscere i confini del perimetro democratico e la storia di questo Paese” conclude Gribaudo.

 

01/04/2026 - 10:38

“Il ministro Nordio deve spiegare con urgenza perché due capi del dipartimento della Polizia penitenziaria, Ernesto Napolillo e Lina Di Domenico siano ancora al loro posto nonostante la loro presenza allo stesso tavolo insieme all'ex sottosegretario Andrea Delmastro e all'ex Capo di Gabinetto del ministero della Giustizia, Giusy Bartolozzi alla Bisteccheria d'Italia oggetto, come noto, dell'inchiesta per intestazione fittizia e riciclaggio di denaro di origine mafiosa del clan Senese”. Lo dichiara in Aula la deputata e Responsabile Giustizia del PD, Debora Serracchiani per chiedere un'informativa urgente al ministro Nordio.
“Come è possibile – continua la parlamentare dem - che due capi del DAP siano ancora al loro posto come se non fosse successo nulla? Di cosa si parlava durante la cena? Magari hanno fornito, loro malgrado, informazioni inerenti le carceri italiane e notizie relative a detenuti per mafia. Solo questo sarebbe sufficiente per chiedere un passo indietro a quei dirigenti. Tra l'altro Napolillo è noto alle cronache per la circolare dell'ottobre 2025 con ha di fatto impedito negli istituti penitenziari le attività trattamentali, come il teatro, il laboratorio di lettura o addirittura la via crucis”. “In un Paese normale, le dimissioni di Napolilllo e Di Domenico sarebbero atto dovuto, ma per il governo Meloni l'impunità viene sempre prima di tutto. Su queste circostanze, abbiamo depositato interrogazioni e chiediamo a Nordio di riferire con urgenza alla Camera”, conclude Serracchiani.

30/03/2026 - 19:00

“Le informazioni contenute nella nuova dichiarazione patrimoniale dell’ex sottosegretario Delmastro, che emergono solo oggi su partecipazioni societarie e proprietà immobiliari, sollevano interrogativi seri e non più rinviabili. Se tali elementi erano regolari, resta da chiarire perché non siano stati dichiarati fin dall’inizio, come previsto dalle norme sulla trasparenza e sul conflitto di interessi. Il rispetto delle regole non è un adempimento formale, ma un principio fondamentale per garantire correttezza e fiducia nelle istituzioni. Per questo riteniamo necessari chiarimenti puntuali e l’adozione di conseguenti provvedimenti.” Così Simona Bonafè, Vicepresidente del Gruppo PD alla Camera e Capogruppo in Commissione Affari Costituzionali.

30/03/2026 - 19:00

"L'evoluzione della vicenda della Bisteccheria di cui era socio fondatore l'ex sottosegretario Delmastro, sta assumendo aspetti inquietanti. Che Miriam Caroccia e il padre, Mauro, già condannato perché prestanome del clan Senese, siano indagati per intestazione fittizia di beni con aggravante mafiosa rende definitivamente evidente che definire "leggerezza" la decisione di Delmastro di diventare socio è tutt'altro che realistico.
Meloni ha il dovere di rispondere alle domande che l'opposizione e gli italiani ripetono da settimane: cosa sapeva? Cosa ha coperto? Cos'altro dobbiamo aspettarci da questa losca storia?
No, "leggerezza" non è una risposta accettabile. Non lo era prima delle dimissioni di Delmastro e non lo è, a maggior ragione, alla luce delle ultime notizie". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

30/03/2026 - 18:20

“Che credibilità può avere Meloni nella lotta alla criminalità se non prende concreti provvedimenti sulle vicende che riguardano parlamentari e sono legate ad attività economiche utilizzate per il riciclaggio di denaro? Su questi temi non sono ammesse ambiguità: servono responsabilità, trasparenza e rispetto delle istituzioni” Così Valentina Ghio, componente dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera che oggi è intervenuta nell’ufficio di presidenza della commissione antimafia insieme al senatore Verini per chiedere formalmente l’audizione di Delmastro. “In particolare – sottolinea Ghio - ho sollecitato l’avvio rigoroso e tempestivo dei lavori della Commissione su questo punto, con un calendario di audizioni che coinvolga anche lo stesso Delmastro, alla luce dell’aggravarsi della situazione emersa in queste ore. Di fronte a fatti così seri, colpisce e preoccupa il silenzio della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che continua a non dire nulla: un atteggiamento sempre più imbarazzante”

 

30/03/2026 - 17:45

“Fdi non è credibile quando oggi plaude all’operazione portata avanti dalle forze dell’ordine che ha condotto all’arresto di numerosi esponenti legati al clan dei Casalesi. Come può, infatti continuare a derubricare la gravità del caso Delmastro e accettare che l’ex sottosegretario, che con ambienti legati alla criminalità organizzata era in affari, resti in carica sotto il simbolo del partito della presidente del consiglio?” Così Andrea Casu, componente dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera. “È inoltre molto grave – prosegue Casu - che il sottosegretario abbia violato gli obblighi di legge, omettendo di rendere pienamente trasparente la propria situazione patrimoniale nei confronti della Camera. Ci aspettiamo provvedimenti”.

30/03/2026 - 13:36

Le notizie che arrivano dalla Procura di Roma sul caso del ristorante di cui era socio l’ex sottosegretario Delmastro sono ogni giorno più inquietanti. Si parla di capitali mafiosi e alla giovane diciottenne socia a sua insaputa dell’esponente di FdI è stato notificato un avviso a comparire.

Notizie sinceramente preoccupanti anche alla luce dell’affermazione della Premier Meloni quando avrebbe sostenuto che non avrebbe più coperto nessuno. Dunque cosa sapeva? come è potuto accedere che un uomo a lei così vicino, con un incarico tanto delicato come sottosegretario alla giustizia, sia potuto essere coinvolto in un’attività commerciale che avrebbe aiutato “l’associazione di stampo mafioso facente capo alla famiglia Senese”? Poiché è stata lei stessa a pretenderne le dimissioni, spetta ora a lei chiarire la vicenda al più presto in Parlamento.

Il giorno in cui si festeggia il successo di inchieste contro la famiglia dei Casalesi, è davvero sconcertante che il governo scelga di chiudere gli occhi di fronte alla vicenda Delmastro.

Così in una nota Chiara Braga, Capigruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

25/03/2026 - 16:18

“Quando Delmastro era sottosegretario alla Giustizia è divenuto socio in affari di una ragazza di 18 anni, figlia di persona già sotto processo, condannata e poi arrestata per agevolazione di associazione mafiosa. Nei giorni antecedenti al voto per il referendum, la Capo di Gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi ha dichiarato 'votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura'. Di fronte a comportamenti così gravi, il ministro Nordio o ha taciuto o addirittura è stato difensore. Una cosa intollerabile”. Lo dichiara Federico Gianassi, deputato e capogruppo PD in Commissione Giustizia, durante il Question Time con il ministro Nordio alla Camera.
“Ancora ieri mattina – sottolinea il parlamentare dem - il ministro dichiarava che Delmastro avrebbe chiarito la sua posizione e poche ore dopo si è dimesso. Aveva detto che Bartolozzi sarebbe rimasta al suo posto e anche lei dopo poche ore si è dimessa. Poiché Nordio non è in grado di chiarire alcun ché, faccia l'unica cosa di buon senso che può fare: se ne vada anche lui”. “Nordio è stato sfiduciato da 15 milioni di italiani e oggi è la rappresentazione allegorica della sconfitta. La corsa di Nordio è finita: liberi il ministero dalla sua presenza e consenta alla giustizia italiana di ripartire”, conclude Gianassi.

24/03/2026 - 19:20

Voleva detenuti che non respirassero, ha accusato esponenti del PD in visita a un carcere di avere relazioni con uomini al 41 bis, era in società con personaggi legati ad ambienti mafiosi e ora si difende dicendo che non ha fatto niente di scorretto. Le dimissioni, tardive, sono il minimo. Ma perchè la Presidente Meloni lo ha difeso fino a poche ore fa?

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

24/03/2026 - 19:12

"Le dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi solo dopo la vittoria schiacciante del No al referendum non sono certo il segno di quanto il governo si preoccupi della decenza dei comportamenti dei suoi componenti. Se avesse vinto il Sì, sarebbero rimasti al loro posto? Perché si sono dimessi solo oggi?
Un cinico calcolo politico che gli italiani hanno capito benissimo, come dimostra il voto di ieri.
Cosa aspetta Meloni a chiedere le dimissioni della ministra Santanchè, come avrebbe dovuto fare già mesi fa?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

24/03/2026 - 19:01

“Le dimissioni di Delmastro sono un atto dovuto anche se tardivo. Il sottosegretario, già condannato per rivelazione di segreto di ufficio, che aveva accusato esponenti del PD per un’ispezione in carcere di inchinarsi ai mafiosi, si è messo in società nel ramo della ristorazione a Roma, insieme a un pezzo del gruppo dirigente di Fratelli d’Italia del Piemonte, con una ragazza appena maggiorenne figlia di persona sotto processo e poi condannata e arrestata per agevolazione di associazione mafiosa. Di questa partecipazione societaria non c’è traccia nelle dichiarazioni che per la trasparenza devono essere pubblicate. Non è ingenuità, è gravissimo e per questo erano scontate le dimissioni. Così come sono scontate le dimissioni di Bartolozzi che invitata a votare Si per spazzare via la magistratura. Ma cosa dice Meloni che li ha difesi fino a poche ore fa, ha evitato di prendere provvedimenti prima del referendum e ha minimizzato i loro comportamenti?” Così il capogruppo democratico in commissione giustizia della Camera, Federico Gianassi commenta le dimissioni di Bartolozzi e Delmastro.

 

24/03/2026 - 18:55

"Le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi, arrivate, tardivamente, dopo la sconfitta al referendum, dimostrano che persino nel centrodestra qualcuno ha ancora il senso delle istituzioni. Ma allora qualcuno spieghi agli italiani perché la ministra Santanchè è ancora al suo posto".
Lo dichiara il deputato Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive.

"Santanchè – conclude Pandolfo - è sotto processo, eppure Meloni continua a tenerla in Consiglio dei Ministri. A questo punto la domanda è legittima: la Presidente del Consiglio ha qualcosa da nascondere? È questo il motivo per cui non riesce, o non vuole, obbligarla a dimettersi? Gli italiani meritano una risposta chiara".

 

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