23/01/2026 - 12:27

“47 anni fa Guido Rossa, operaio, sindacalista e comunista, veniva ucciso a Genova dalle Brigate Rosse per aver scelto di non voltarsi dall’altra parte, per aver difeso la democrazia, i diritti dei lavoratori e la legalità. Il suo rigore morale, il coraggio e il profondo senso di giustizia restano indelebili nella nostra memoria collettiva. Guido Rossa ha dimostrato che la lotta per i diritti e il bene comune non può mai essere separata dal rifiuto della violenza e del terrorismo”. Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari liguri del PD Valentina Ghio, Alberto Pandolfo, Luca Pastorino e Lorenzo Basso presenti nella sede di Acciaierie d’Italia di Genova per la commemorazione dell’uccisione di Guido Rossa.
“La sua storia non sia solo memoria, ma sostanza e azione del presente. Guido Rossa difendeva il lavoro e la dignità del lavoro, proprio da questo stabilimento ex-Ilva che ora attende di capire quali investimenti e quale ruolo pubblico il Governo intende mettere in campo per sostenere la siderurgia italiana e l’occupazione di migliaia di lavoratori. Oggi è un giorno di ricordo, ma anche di responsabilità e impegno”, concludono i parlamentari dem.

 

12/11/2025 - 14:16

Teniamo alta l'attenzione sui diritti dei lavoratori
Dopo la presentazione a Torino, la Proposta di Legge Griseri Prisco arriva a Firenze: questa mattina, mercoledì 12 novembre, è stata infatti illustrata l’iniziativa a Casa Rider, dove la prima firmataria e Onorevole Chiara Gribaudo ha dialogato con Roberta Turi, segretaria nazionale di Nidil Cgil, Mattia Chiosi, della segreteria Nidil Cgil Firenze con delega ai rider, e Dario Danti, assessore al Lavoro di Firenze.ì

L’obiettivo della legge è quello di sospendere le consegne e tutelare economicamente i rider nei giorni di emergenza climatica.
Pioggia torrenziale, caldo estremo, vento, eruzioni vulcaniche: lavorare non deve significare rischiare la vita. L’immagine che ha acceso la legge è quella descritta da uno degli ultimi articoli scritti dal giornalista di Torino Paolo Griseri, che pochi giorni prima di mancare descrisse le condizioni di lavoro dei rider durante l’alluvione di Bologna, a ottobre 2024. Contemporaneamente, si è scelto di dedicare la legge anche ad Antonio Prisco, rider e sindacalista di Nidil CGIL.


“Vogliamo aumentare tutele e diritti dei rider. Una proposta già bocciata dal Governo, che ancora una volta sceglie di non tutelare sicurezza e diritti sul lavoro, ma noi andiamo avanti perché i riders vanno tutelati - così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico - Una proposta per me molto importante non solo nel merito, ma anche perché è dedicata alla memoria di un grande giornalista e di un sindacalista pioniere della gig economy che hanno lottato per questi temi. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione sul tema: la proposta è stata depositata quasi un anno fa, ora attendiamo la calendarizzazione per la discussione in Parlamento”.

“La proposta di legge Griseri–Prisco rappresenta un passo importante nella direzione che come NIdiL CGIL indichiamo da tempo: riconoscere che i rider sono lavoratrici e lavoratori veri, non numeri dentro un algoritmo. Il diritto alla sicurezza non può essere una variabile dipendente dal meteo o dai profitti delle piattaforme, ma un principio universale del lavoro - ha detto Roberta Turi, segretaria nazionale Nidil Cgil - I risultati della nostra ultima inchiesta nazionale parlano chiaro: questo è un lavoro pagato poco, costoso da svolgere e privo di tutele effettive. Ogni giorno migliaia di persone pedalano o guidano per consegnare beni essenziali, ma restano senza ammortizzatori sociali, senza copertura in caso di malattia o di allerta meteo. Le battaglie legali degli ultimi anni – da Palermo a Torino, da Milano a Firenze – hanno già stabilito che chi lavora sotto il controllo dell’algoritmo deve essere riconosciuto come lavoratore subordinato, con diritti e sicurezza garantiti. Ora è tempo che anche il legislatore ne tragga le conseguenze, superando definitivamente il cottimo e costruendo un sistema di tutele universali, a partire proprio dalle situazioni di rischio climatico. Con questa proposta, la politica può e deve colmare un vuoto che i rider non possono più sopportare da soli”.

“Per la tutela dei rider, come sindacato da mesi stiamo spingendo sulla contrattazione nazionale, avendo contribuito a produrre una piattaforma coi rider. Nel mentre, vigiliamo sul percorso di recepimento della direttiva europea sul lavoro mediante piattaforma - così Mattia Chiosi, Nidil Cgil Firenze - Rileviamo che il vulnus dell'applicazione dell'autonomia senza le tutele del lavoro subordinato ha esteso una stortura macroscopica sulla salute e la sicurezza sul lavoro, specie di fronte alle emergenze maltempo e alle ondate di calore, spingendo il rischio a carico dei rider al massimo livello. Vanno bene le ordinanze regionali che sono state messe in campo, ma senza integrazione salariale siamo di fronte alla scelta tra salute e salario, quindi ben venga la proposta Prisco-Griseri se integrata in un percorso teso a modificare le condizioni inaccettabili dei rider, non solo attraverso la normativa ma anche e soprattutto attraverso la contrattazione collettiva”.

"Nonostante i passi avanti fatti proprio a Firenze, più di un anno fa, con l'apertura di 'Casa Rider'  - ha ricordato l'assessore al lavoro Dario Danti - a livello nazionale tanti impegni sono rimasti solo sulla carta e oggi i rider continuano ad essere lavoratori di fatto alla mercè di un algoritmo. Questa legge sarà una conquista non solamente sociale e sindacale ma di civiltà. Firenze è sempre stata vicina ai lavoratori, le politiche per il lavoro e il reddito sono centrali per questa amministrazione e sono uno dei tratti distintivi della sindaca Funaro e della sua giunta. Non dimentichiamo che la nostra città ha un protocollo appalti tra i più avanzati d'Italia. Da marzo 2024, dopo l'approvazione di due apposite delibere, il salario minimo di 9 euro è applicato in tutti gli appalti nei quali il Comune è stazione appaltante".

11/11/2025 - 19:10

Nel corso degli interventi di fine seduta, il deputato dem Gian Antonio Girelli ha ricordato Jole Garuti, figura centrale dell’impegno civile e della cultura della legalità.
“Ha fatto della coerenza e dell’impegno civile una forma di educazione alla libertà”, ha detto Girelli, sottolineando come Garuti, insegnante, formatrice e anima del Centro di documentazione ‘Saveria Antiochia – Osservatorio Antimafia’, abbia dedicato la vita a costruire una cultura della legalità concreta e quotidiana.

L'esponente dem ha ripercorso le tappe principali del suo percorso, dal ruolo tra le fondatrici di Libera a Milano fino al lavoro svolto al fianco di Saveria Antiochia, madre del poliziotto Roberto, ucciso dalla mafia: “Insieme hanno trasformato il dolore in impegno, creando un luogo di memoria attiva e cittadinanza consapevole. E ha ricordato anche l’impegno di Garuti nell’educazione dei giovani: “Ha insegnato che contrastare la mafia non significa solo denunciare il male, ma scegliere ogni giorno la giustizia, la responsabilità e il rispetto dell’altro”.

Con il suo intervento, Girelli ha voluto rendere omaggio alla testimonianza personale di Garuti: “La ricordiamo per la sua voce ferma, la sua mitezza ostinata, il suo passo lento e coraggioso. In lei vive la parte migliore della nostra società civile, quella che non si arrende e continua, con pazienza e tenacia, a costruire giustizia ogni giorno”.

 

10/11/2025 - 12:13

“Quello che è successo non doveva avvenire. Anche per questo ci tenevo a essere presente in questa giornata di ricordo per le cinque vittime di Brandizzo”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, questa mattina presente a Brandizzo per l’inaugurazione del Giardino del Ricordo, in cui sono stati piantati cinque alberi in memoria dei cinque morti nell’incidente ferroviario.

“Oggi serve non solo implementare la prevenzione ma anche agire sulla catena dei subappalti. Un pensiero va, oggi e in ogni giorno dell’anno, ai famigliari delle vittime che chiedono giustizia, certa e veloce” conclude Gribaudo.

 

07/11/2025 - 14:43

“Condanno con la massima fermezza il gravissimo episodio avvenuto presso l’Istituto comprensivo Santa Beatrice nel quartiere Portuense.

Colpire una scuola significa colpire la comunità tutta: studenti, insegnanti, personale, famiglie.
E farlo utilizzando simboli nazifascisti rende questo atto ancor più spregevole e inquietante.

La scuola rappresenta un presidio di democrazia e convivenza civile. Attaccarla significa minare alla base i valori della nostra Repubblica, nata dalla Resistenza e fondata sull’antifascismo.
A tutto il personale scolastico va la mia più sentita solidarietà. Come parlamentare e come docente continuerò ad impegnarmi affinché nelle scuole si rafforzino gli strumenti di prevenzione e di educazione alla cittadinanza attiva, al rispetto e alla memoria.
Non permetteremo che l’odio e la violenza, travestiti da bravata, trovino spazio tra i nostri ragazzi.
La scuola non si tocca.
La democrazia si difende ogni giorno”. Lo dichiara Patrizia Prestipino Deputata Pd e docente delle scuole superiori.

 

04/11/2025 - 11:05

Oggi celebriamo una data fondamentale della nostra storia: il 4 novembre, giorno in cui l’armistizio di Villa Giusti pose fine alla Prima guerra mondiale, completando il sogno risorgimentale dell’unità d’Italia.
Come ha ricordato il Presidente Sergio Mattarella questa giornata è innanzitutto un momento di memoria e riconoscenza verso le donne e gli uomini che, in uniforme, hanno servito e continuano a servire la Repubblica, contribuendo a costruire un Paese libero, indipendente e profondamente democratico.
Le nostre Forze Armate hanno saputo, nel corso dei decenni, essere presidio di pace e solidarietà: in Italia, nei teatri di crisi del Mediterraneo, nelle missioni internazionali a difesa dei diritti umani e della sicurezza collettiva.
In un tempo in cui nuovi conflitti si affacciano alle porte dell’Europa, ricordiamo quanto sia importante rafforzare l’impegno comune per la pace e la sicurezza, costruendo una vera difesa europea, in collaborazione con l’Alleanza Atlantica, a tutela dei nostri valori e della nostra libertà.
Un pensiero commosso va a tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la vita per l’Italia, e a chi ogni giorno continua a servire il Paese con dedizione e professionalità.
Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l’Italia”. Lo scrive sulle sue pagine social, Stefano Graziano, capogruppo del Pd in commissione Difesa di Montecitorio.

 

14/09/2025 - 13:44

Il gruppo parlamentare del Partito Democratico in visita al Campo di Fossoli e al Museo del Deportato di Carpi

Le deputate e i deputati del gruppo parlamentare del Partito Democratico si sono recati oggi al Campo di Concentramento e Transito di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato di Carpi. Una visita simbolica, nel giorno di chiusura della Festa nazionale del PD, che conferma l’impegno del Partito Democratico per la conservazione e la trasmissione della memoria.
La capogruppo alla Camera, Chiara Braga, ha dichiarato: “Siamo qui, a Fossoli, dove sono le radici della nostra Repubblica e della democrazia. Qui passarono donne e uomini che pagarono con la vita la lotta al nazifascismo. Da questo campo transitarono ebrei, prigionieri politici e oppositori che venivano deportati nei campi di sterminio del Nord Europa. Vogliamo ribadire che l’antifascismo non è una moda stanca, ma il fondamento della libertà, della tolleranza e della solidarietà. Oggi Fossoli è un luogo della memoria che ci ricorda il monito di Primo Levi: ‘Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare’.”
A ricordare la fragilità della democrazia, anche le parole di Bertolt Brecht, poste all’ingresso del Museo del Deportato: “Occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava, una volta, per governare il mondo. I popoli lo spensero, ma non cantiamo vittoria troppo presto: il grembo da cui nacque è ancora fecondo.”
Il gruppo parlamentare del PD, che quest’anno ha dedicato lo stand della Festa nazionale alle celebrazioni per gli ottant’anni dal primo voto delle donne in Italia, ha ricordato come in Parlamento si sia battuto con emendamenti – poi approvati – per garantire i fondi destinati alle celebrazioni degli ottant’anni della Liberazione e proprio del voto delle donne. Un impegno che si inserisce in un lavoro più ampio per valorizzare i luoghi della memoria, fondamentale in un tempo in cui riaffiorano le ragioni dell’odio e dell’intolleranza.
“La memoria del passato deve restare viva e diventare guida per la costruzione del futuro: un popolo senza memoria è infatti un popolo senza futuro”, hanno sottolineato i democratici nel corso della visita.

22/07/2025 - 17:48

Presenterò interrogazione parlamentare"

 

Il ritrovamento di una finta bomba a mano presso la sede dell’ANPI di Treviso è un gesto inquietante, che non può e non deve essere minimizzato. È un atto intimidatorio che prende di mira un presidio della memoria democratica e antifascista del nostro Paese.

Attaccare l’ANPI significa attaccare i valori della Resistenza, la nostra storia repubblicana, la Costituzione stessa. Un’offesa non solo a un’associazione, ma a ciò che rappresenta: la dignità della lotta partigiana, la conquista della libertà, la costruzione della democrazia.

Per questo, ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno, affinché vengano accertate con urgenza le responsabilità di quanto avvenuto e perché si faccia chiarezza sulle misure messe in campo per contrastare l’attività di gruppi neofascisti sul territorio nazionale.

In un contesto in cui si moltiplicano segnali preoccupanti – come la recente profanazione della lapide in memoria di Giacomo Matteotti – colpisce il silenzio o la timidezza con cui da parte del governo si evita di condannare con fermezza l’ideologia fascista. È un vuoto che rischia di legittimare questi gesti e chi li compie. L’antifascismo non è un’opinione, è la base su cui si fonda la nostra convivenza civile. E va difeso ogni giorno, con le parole e con i fatti. A Treviso, come in tutta Italia.

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

 

12/06/2025 - 12:45

“Il capogruppo di fratelli d’Italia Bignami dichiara oggi che contestare i provvedimenti del ministro Valditara è al limite dell’eversione e diseducativo. Quando era all’opposizione non ha fatto altro dunque che essere eversivo, seguendo il suo pensiero odierno. Oggi vuole la dittatura della maggioranza, e quanto questo sia antidemocratico e antieducativo e’ evidente a chi conosce la Costituzione. Ma sono certo che il giorno che cambieranno la Costituzione per il proprio potere, renderanno obbligatorio nelle scuole imparare il testo a memoria” così il capogruppo democratico in commissione Finanze della Camera, Virginio Merola, replica al capogruppo Bignami che ha attaccato l’assessore alla scuola di Bologna, Daniele Zara per le sue critiche ai nuovi programmi proposti dal ministro Valditara.

28/04/2025 - 13:08

“Proprio oggi, nella Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, un operaio è morto in una cava di marmo a Carrara. La tragedia si va a sommare agli altri 138 incidenti mortali avvenuti in soli due mesi nel 2025 e alle 1090 vittime del 2024. Numeri spaventosi, come lo sono i ricordi di Brandizzo, Casteldaccia, Suviana, Firenze: tra la fine del 2023 e il 2024 si sono registrate quattro grandi stragi sul lavoro, accompagnate purtroppo da un continuo aumento giornaliero degli infortuni mortali e invalidanti”. Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia.

“Tutto questo non può rimanere in silenzio. Perché in molti casi si muore sul lavoro  per mancanza di investimenti minimi, per l'assenza di presidi, per carenza di cultura della sicurezza e troppo spesso a causa del sistema di appalti e subappalti a cascata la cui incidenza di eventi gravi dovrebbe essere indagata dal Governo, come era stato promesso la scorsa estate approvando un ordine del giorno a mia prima firma - prosegue Gribaudo - Gli incidenti, non mortali, sono stati 89.556: un numero spaventoso, il segnale chiarissimo di un enorme problema di sicurezza in molti cantieri, nei terreni agricoli, nell’industria. Facciamo in modo che questa Giornata non resti l’ennesima data vuota”.

“Il Governo deve ascoltare le proposte che arrivano dalle parti sociali e dagli organismi di competenza costituzionali. Servono nuove proposte, che non mancano e che sono condivise dalle rappresentanze sindacali, come emerso dagli ultimi Stati Generali. Serve agire immediatamente. Solo così la politica può rispondere, concretamente, alle famiglie delle vittime e onorare la memoria di chi è andato a lavorare e non è mai più tornato a casa” conclude Gribaudo.

 

26/04/2025 - 20:26

"Il 25 aprile è il giorno in cui il nostro Paese ha ritrovato la libertà e la democrazia, ponendo fine all’orrore del nazifascismo. Una data fondativa per la Repubblica, che ogni anno deve essere celebrata con rispetto, partecipazione e libertà. Con grande preoccupazione apprendiamo che a Orbetello la giunta comunale di centrodestra ha negato all’ANPI – storica custode della memoria della Resistenza – l’autorizzazione per organizzare le iniziative legate all’80° anniversario della Liberazione. Una decisione grave e incomprensibile, che, secondo quanto riportato da alcune fonti, sarebbe stata motivata da presunte esigenze di "ordine pubblico", senza però alcuna comunicazione ufficiale chiara e trasparente. Ieri, al Presidente provinciale dell'ANPI di Grosseto, Giulio Balocchi, è stata notificata una multa di 566 euro: un atto che suona come una clamorosa sgrammaticatura istituzionale, destinata a segnare tristemente l'80° anniversario della Liberazione.
Non possiamo non chiederci se il Comune di Orbetello abbia interpretato in modo restrittivo e strumentale l'invito del Governo alla "sobrietà" per le celebrazioni, disposto a seguito del lutto nazionale per la morte di Papa Francesco. Ma "sobrietà" non può e non deve mai tradursi in cancellazione della memoria o limitazione della partecipazione democratica. Il 25 aprile non è soltanto una data da ricordare: è la radice stessa della nostra democrazia. Difenderla significa difendere il futuro di tutti noi. ". Così si legge nell'interrogazione che i Parlamentari toscani Marco Simiani, Laura Boldrini, Emiliano Fossi, Simona Bonafé, Arturo Scotto, Dario Parrini (che presenterà l'interrogazione anche al Senato) e l'intero Gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati hanno presentato un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per accertare le reali motivazioni della decisione e valutarne la legittimità e affinché celebrazioni fondamentali per la storia e l’identità della Repubblica possano svolgersi liberamente, senza ostacoli o censure, in nessun Comune d’Italia.

09/04/2025 - 17:20

“Un anno fa la strage alla centrale idroelettrica ENEL di Bargi, sul lago di Suviana, in cui morirono Vincenzo Franchina, Pavel Petronel Tanase, Mario Pisani, Adriano Scandellari, Paolo Casiraghi, Alessandro D’Andrea e Vincenzo Garzillo. Sette lavoratori, sette vite spezzate, sette uomini che non sono più tornati a casa dopo essere andati a lavorare. Un anno dopo siamo qui, sono qui, perché non può esserci solo il cordoglio il giorno dopo ma le istituzioni hanno il dovere in primis della memoria e poi quello di onorarla, provando a star vicino a chi ancora soffre senza risposte, e per evitare il più possibile che accada di nuovo: con norme adeguate, investendo sulla sicurezza, sulla formazione, sulla tutela della vita di chi lavora prima di ogni profitto” così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia.

“Come Commissione d’inchiesta sulle condizioni del lavoro in Italia abbiamo aperto un’inchiesta su questa strage, mentre quella della Procura al momento pare non avere indagati né cause ancora certe. Il tema è complesso ma serve agire per dare giustizia il più celermente possibile.
Oggi, alla commemorazione, c’erano tanti amministratori locali e la Commissione parlamentare d’inchiesta che presiedo. Sta anche alla politica portare quel cambiamento forte e necessario, in termini di normative e rivoluzione culturale, per evitare tragedie come queste. E serve la giustizia che, alle vittime di Suviana e ai loro parenti, non è stata ancora data” ha detto Gribaudo.

 

21/03/2025 - 15:43

“La Corte Costituzionale ha deciso che anche le persone single potranno adottare minori stranieri in stato di abbandono. Una svolta attesa da anni, che finalmente riconosce un principio ovvio: ciò che conta non è lo stato civile di chi adotta, ma la capacità di offrire amore, stabilità e un futuro. Un giorno storico per i diritti, un grande passo avanti. Ma anche l’ennesima sconfitta umiliante per il governo Meloni, che tramite l’Avvocatura dello Stato e una memoria integrativa della Presidenza del Consiglio aveva dato parere contrario, cercando di fermare questa sentenza. La destra di Meloni, infatti, continua a usare le famiglie come terreno di battaglia ideologica.

Ostacolando ogni passo avanti per i diritti civili. Negando riconoscimento non solo ai genitori single, ma anche ai genitori omogenitoriali e ai loro figli. Facendo guerra a chiunque esca dal loro modello di “famiglia tradizionale”. Oggi la Corte Costituzionale ha fatto quello che la maggioranza non ha avuto il coraggio di fare e che ha tentato fino all’ultimo di ostacolare.  Presidente Meloni, basta con questa folle crociata contro i diritti, contro i bambini, contro i genitori, contro le persone. Riconosca tutte le famiglie. Tutte. Anche quelle che non piacciono a Lega e Fratelli d’Italia” così il capogruppo democratico in commissione affari sociali della Camera, Marco Furfaro.

 

27/02/2025 - 12:47

"La legge che prevede un fondo per finanziare i viaggi della Memoria per le scuole secondarie di secondo grado aggiunge un tassello importante al nostro patrimonio legislativo e storico. Ci auguriamo che questo fondo, per ora temporaneo, possa presto diventare strutturale ed aumentare le risorse a disposizione. Molti di noi in quest’Aula hanno partecipato ad un viaggio della memoria. Sono esperienze che segnano, viaggi nella storia dell’Europa del Novecento, esperienze di formazione dolorose e traumatiche ma necessarie. Per ricordare e non dimenticare che in quei luoghi solo 80 anni fa si è perpetrato il crimine più atroce ed impensabile contro l’umanità, contro l’idea stessa di umanità". Lo ha detto in Aula, Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura di Montecitorio, dichiarando il voto favorevole del Pd alla proposta di legge che prevede un fondo per finanziare i cosiddetti viaggi della Memoria.

"Ricordare significa “riportare al cuore”. Solo l’arte e la cultura possono ricordare ciò che abbiamo vissuto. Questi viaggi ci permettono almeno in parte di provare a entrare negli abiti di chi ha attraversato quella linea di confine. Poche settimane fa abbiamo ricordato in quest’Aula l’onorevole Furio Colombo. E’ a lui che oggi rivolgo il mio pensiero, perché fu proprio lui a farsi promotore e primo firmatario della proposta di legge da cui è nata la legge 211 del 20 luglio 2000", ha proseguito la deputata dem.

"L'indifferenza che - come ci ha ricordato la senatrice Liliana Segre a cui oggi voglio dedicare l’approvazione di questa legge- “è stata colpevole allora perché non ci si può difendere da chi volta la faccia da un’altra parte (…) ed è lo stesso pericolo anche oggi”. E proprio per questo oggi in quest’Aula non vogliamo essere indifferenti, all’odio e all’intolleranza, all’antisemitismo che cresce e ci preoccupa e ci impone di agire. E questa legge oggi è uno strumento in più per la costruzione di una coscienza comune europea a partire dalle generazioni più giovani, per la riaffermazione di valori di democrazia, pace e eguaglianza. Contro ogni forma di nazionalismo, razzismo, antisemitismo. Vogliamo farlo per le generazioni più giovani, nel nome di Liliana Segre, Sami Modiano, Tatiana e Andra Bucci, Nedo Fiano, Piero Terracina, Settimia Spizzichino, Primo Levi, di tutte e tutti coloro che sono tornati per trasmetterci qualcosa di cui non vogliamo liberarci: il vizio della memoria", ha concluso Irene Manzi.

 

27/02/2025 - 12:46

Importante ok governo a Odg del Pd

“Mai più, si disse dopo la Liberazione di fronte agli orrori della dittatura nazifascista. Un impegno civico e morale però che deve continuare a vivere rinnovando la memoria di ciò che è stato in particolare verso le giovani generazioni che quella fase storica la vedono lontana nel tempo. Per questo è importante che nell’Aula della Camera, in occasione della discussione sul progetto di legge di modifica della norma che ha istituito il ‘giorno della Memoria’, il governo abbia accolto un ordine del giorno del gruppo Pd, a nostra prima firma, che impegna il governo stesso a sostenere e finanziare i viaggi della memoria anche nei luoghi collocati nel territorio italiano. Dal Museo nazionale dell’Ebraismo di Ferrara al campo di Fossoli a Modena, dalla Riviera di San Sabba a Trieste al Memoriale della Shoah di Milano, dal luogo della memoria davanti a Villa Emma di Nonantola al Sacrario di Marzabotto, dal Parco Nazionale della Pace a S. Anna di Stazzema al Memoriale delle Deportazioni, a Gavinana di Firenze e a tanti altri ancora. Una estensione necessaria, coerente con l’impostazione della legge di istituzione della ‘Giornata della Memoria’ visto che la proposta di modifica prevedeva solo promozione ed incentivazione dei viaggi ai campi di concentramento nazisti per gli studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie. Guardare con i propri occhi le tragiche immagini dello sterminio, della discriminazione e della persecuzione verso milioni di donne e uomini significa dare più forza ai valori della libertà e della democrazia, cardine della nostra Costituzione insieme ai principi dell’eguaglianza e della giustizia sociale”.

Lo dichiarano i deputati Pd Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera, e Irene Manzi, capogruppo in commissione Cultura.

 

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