06/12/2024 - 11:56

“Sono passati 17 anni dalla strage della Thyssenkrupp in cui persero la vita 7 operai: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò e Giuseppe Demasi.

Una ferita ancora aperta per Torino, per il Piemonte, per il Paese. Una ferita che continua ad aprirsi ad ogni nuova vittima, ad ogni nuova tragedia sui posti di lavoro.
Da quel tragico giorno l’Italia si scosse, compresa la politica. Venne scritto un nuovo testo sulla sicurezza (81/2008) molto avanzato, purtroppo però spesso negli anni è rimasto inapplicato o non è stato fatto rispettare a pieno a causa della mancanza di controlli.

Onorare la memoria delle vittime significa lavorare, giornalmente, affinché simili tragedie non accadano mai più. La retorica non salva vite umane, le leggi sì. È il nostro dovere nei confronti del Paese, dei famigliari di chi non c’è più, della civiltà ferita da queste stragi come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.”

Lo ha dichiarato Chiara Gribaudo, Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla sicurezza sul lavoro

04/12/2024 - 14:51

“Sono passati due anni da quando Salvini annunciava in piena campagna elettorale l'abolizione del pedaggio nel tratto urbano di Roma della A24. Le promesse lanciate dal ministro dei Trasporti all'Hotel Ergife sono evaporate con il tempo e a distanza di 24 mesi non si hanno ancora notizie di nessun intervento concreto del Ministro per sanare l’ingiustizia che ogni giorno vivono i romani che devono passare dai caselli di Ponte di Nona, Lunghezza e Settecamini costretti ogni giorno a pagare fino a 1,70 centesimi di pedaggio per muoversi all’interno della città. Abbiamo presentato un’interrogazione per sollecitare il Mit a un intervento immediato e rinfrescare la memoria a Salvini che evidentemente è troppo impegnato a fare altro per ricordarsi, anche dopo la campagna elettorale, degli impegni che ha assunto nei confronti dei cittadini del VI Municipio della Capitale.”

Cosi i parlamentari democratici Andrea Casu, Roberto Morassut, Matteo Orfini, Paolo Ciani, Michela Di Biase, Marianna Madia, Claudio Mancini e Patrizia Prestipino.

19/09/2024 - 10:35

“Occasione per difendere i valori fondanti della nostra democrazia”

Oggi scriviamo una pagina importante della nostra vita parlamentare ricordando, con questa legge, un'esperienza di Resistenza e di antifascismo che ha riguardato centinaia di migliaia dei nostri militari. Vogliamo infatti dedicare una giornata in particolare a quei militari italiani, fatti prigionieri dall'Esercito tedesco dopo l'8 settembre 1943, che rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, esponendosi per questo a una condizione difficilissima: di prigionia, di lavoro coatto, di umiliazioni. Tanti pagarono con la vita quella scelta di libertà. . La scelta del 20 settembre non è casuale: è la data del 1943 in cui Hitler tolse a quei militari lo statuto di prigionieri di guerra. Fu un atto di disprezzo e fu anche la scelta di ridurli in uno stato di sfruttamento e di violenza. Per queste ragioni, come Partito Democratico, riteniamo importante che la discussione su questa proposta di legge veda l'unità di tutto il Parlamento e vogliamo sottolineare due elementi, oggetto di nostri emendamenti che sono stati approvati, e che sono una condizione fondamentale per il nostro voto favorevole. La complementarità con le due date del 27 gennaio, Giorno della Memoria, e del 25 aprile, Giorno della Liberazione, perché quegli Internati Militari Italiani fecero una scelta di Resistenza e fecero una scelta di antifascismo. E poi il coinvolgimento dell' Aned, insieme ad Anei ed Anrp, nel quadro di una forte valorizzazione del ruolo di queste realtà associative. Questo impegno sulla memoria rappresenta un elemento fondamentale di solidità delle nostre istituzioni democratiche, perché le fonda nella storia del Paese, perché rafforza le radici della nostra democrazia, che stanno nell' Antifascismo e nella Resistenza. Per questo abbiamo ritenuto che la scelta migliore fosse provare a fare di questa legge una grande occasione di unità di tutto il Parlamento per difendere i valori fondanti della nostra democrazia e della nostra Costituzione antifascista.

04/08/2024 - 13:41

“Nel giorno in cui ricordiamo l’anniversario della strage dell’Italicus, la memoria delle vittime e il dolore delle famiglie e di un paese intero vengono offesi dalle sconsiderate parole dell’onorevole Mollicone presidente della commissione Cultura. Un uomo delle istituzioni che dovrebbe avere a cuore il lavoro della magistratura e il rispetto delle sentenze. La gravità delle sue parole chiama in causa direttamente il ministro della Giustizia Nordio e la premier Meloni. Condannare certe espressioni è il minimo che ci possiamo aspettare da chi governa il Paese”.
 Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

29/07/2024 - 17:39

“Il Si’ convinto dell’Aula di Montecitorio alla creazione di un Museo a Viareggio per la memoria delle vittime della strage ferroviaria del 2009 e per la promozione della sicurezza ferroviaria è atto significativo sostenuto da maggioranza ed opposizione che da’ un mandato preciso al governo a 15 anni dalla tragedia”.

Lo dichiara il deputato dem e segretario del Pd della Toscana, Emiliano Fossi, sul suo ordine del giorno al decreto Infrastrutture approvato alla Camera.

“La struttura museale - aggiunge - sarà gestita da una apposita Fondazione e sottoposta alla vigilanza del Ministero della Cultura con molteplici finalità: diffondere la conoscenza delle cause e conseguenze dell'incidente, rendere omaggio alle vittime e alle loro famiglie, promuovere buone pratiche e la ricerca per migliorare la sicurezza ferroviaria, monitorare la sicurezza del sistema ferroviario nazionale, identificare le aree di maggiore criticità e proporre soluzioni, promuovere attività didattiche e organizzare manifestazioni, convegni, mostre e altri eventi sui temi della sicurezza ferroviaria. Siamo soddisfatti di questo risultato. Da mesi - conclude - giace alla Camera una proposta di legge Pd con questi contenuti a prima firma del deputato Simiani, adesso spetta al governo concretizzare in tempi brevi e certi il mandato del Parlamento”.

17/07/2024 - 14:27

"Abbiamo votato in Commissione Difesa l'istituzione della giornata per gli internati militari italiani dopo avere chiesto e ottenuto modifiche al testo in discussione per rendere chiare le responsabilità della Repubblica Sociale italiana, facendo così in modo da evitare ogni ambiguità nel testo della legge. E abbiamo sottolineato come questa giornata debba essere vista in stretta relazione con il Giorno della Memoria, che ricorda insieme alle vittime della Shoah i deportati politici e militari italiani. Con queste due condizioni la legge rappresenta un'occasione di memoria per quei militari che pagarono con l'internamento in condizioni durissime il rifiuto ad essere arruolati nell'esercito fascista della Repubblica Sociale e hanno così contribuito alla Resistenza.
Bene che tutti i gruppi parlamentari si uniscano sempre nella Memoria di chi, opponendosi al Fascismo, ha contribuito a conquistare libertà e democrazia. In vista della approvazione in Aula intendiamo assicurare il pieno coinvolgimento delle associazioni che più si occupano della Memoria degli internati militari e della deportazione".

Così in una nota Andrea De Maria e Stefano Graziano, deputati PD

28/06/2024 - 12:50

Trovo inspiegabili le decisioni prese ieri sera dalla maggioranza del Consiglio Comunale di Treviso. Siamo al paradosso: con una mano si concede la cittadinanza onoraria a Giacomo Matteotti, motivandola con l’adesione profonda ai valori che lui incarnava, e con l’altra si conserva la cittadinanza onoraria concessa 100 anni fa a Benito Mussolini, che dell’omicidio di Matteotti fu mandante e responsabile, perché il fatto è “storico” e “datato”.

Eppure Giacomo Matteotti fu ucciso proprio per i valori che rappresentava. Giustamente le forze di opposizione e il Partito Democratico, che ringrazio, hanno chiesto con la mozione di minoranza che si eliminasse questa paradossale ambiguità: i voti di ieri sera erano afferenti alla storia immobile e monumentale, oppure forse alla memoria, viva, che respira ogni giorno anche grazie alle nostre scelte politiche?

Quel delitto conserva una grande portata storica e simbolica a maggiore ragione oggi, nell’anno in cui si ricordano i 100 anni dall’accaduto e nei giorni in cui un’inchiesta di Fanpage scoperchia come nell’organizzazione giovanile della principale forza di governo si coltivino rigurgiti di antisemitismo, neofascismo e su queste questioni non dovrebbe esserci che unità, invece spiace constatare che la maggioranza a sostegno dell’amministrazione Conti forse ha fatto i conti con la storia del nostro paese solo a metà: non a caso, in questa discussione su fatti “storici, circoscritti e datati” erano assenti i consiglieri comunali che vengono dal percorso di Forza Nuova.
È sicuro, Mario Conte, che la nostra città, Medaglia d’oro al valore militare, non meriti una discussione più matura, consapevole e attaccata alla realtà, che mai può prescindere dalla storia?

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

19/06/2024 - 09:26

“Hanno forzato le regole parlamentari per imporre una seduta fiume e votare, nottetempo e non alla luce del sole, un'autonomia differenziata senza paracadute. Una forzatura per potere ed interessi delle forze politiche della destra, l’autonomia ad uno, il premierato all’altra, la separazione delle carriere alla memoria del terzo.
Calderoli ha fatto il giocatore di poker, ha fatto buio senza vedere le carte perché non si sa, e questa notte lo ha ammesso, quanti soldi servono e a cosa toglierli. Intanto si prepara l’arma poi si vedranno i danni è la filosofia del Governo, che ha  deciso di dividere il Paese con questa scelta spregiudicata. Pagheranno caro questa scelta, tutti gli italiani, anche i pochi che, apparentemente, potrebbero trarne un vantaggio e a maggior ragione ci rimetteranno i cittadini del Mezzogiorno e delle Isole che si vedranno ridurre ancora di più diritti e servizi rispetto alle regioni del centronord. Sanità, assistenza, scuola, ambiente non avranno le risorse necessarie in egual misura in ogni parte del territorio. Cresceranno le disuguaglianze, aumenterà la precarietà, si innescheranno nuovi conflitti sociali. Continueremo a dare battaglia in Parlamento per impedire l'approvazione definitiva delle altre riforme costituzionali e porteremo nelle piazze il disagio di quanti la vivranno sulla loro pelle. Se pensano di averci piegato sbagliano e di grosso, non ci fermeremo”. Lo dichiara il deputato del PD, Silvio Lai.

18/06/2024 - 18:17

"Un consigliere di FDI appena eletto a Manfredonia che dice che loro sono "abituati ai forni crematori" e la platea ride, il monumento alla memoria di Matteotti danneggiato con la scritta "w fascio", la tomba di Enrico Berlinguer, mai toccata prima, profanata per la terza volta in due mesi, l'inchiesta di Fanpage sui militanti di Gioventù nazionale che inneggiano a Mussolini e gridano "Sieg Heil", l’aggressione fisica di un deputato, il segno della Decima Mas e l'urlo "Presente!" fatti nell'aula di Montecitorio: questi sono i fatti accaduti in meno di una settimana.
Ci accusano di parlare sempre di fascismo e di antifascismo ed è vero. Non passa giorno infatti che la destra non faccia o dica cose gravissime che non possono essere trascurate. Tacere infatti sarebbe complice. E' il tentativo di normalizzare metodi, linguaggi, atteggiamenti inaccettabili in una democrazia matura, e che hanno una matrice chiara e inequivocabile e sui quali la presidente del Consiglio, che ufficialmente celebra Matteotti, non dice una sola parola finendo per farsi isolare nei consessi internazionali. Com'è accaduto ieri a Bruxelles dove la Commissione europea non ha potuto che condannare "la simbologia fascista", definendola "non appropriata" e "moralmente sbagliata".
Quanto dobbiamo aspettare, ancora, prima di sentire da Giorgia Meloni e dai ministri del suo partito parole chiare di condanna e presa di distanza da fatti del genere? O dobbiamo pensare che la sintonia e l’affinità siano tali da coprire tutto? E per questo proprio non riescono a dichiararsi antifascisti, nonostante abbiano giurato sulla Costituzione antifascista?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

13/06/2024 - 17:13

"Inneggiare alla X Mas è un gestaccio? è peggio cantare Bella Ciao". Non sono le parole di un ubriaco, ma le vergognose dichiarazioni di Andrea Crippa, vice segretario della Lega. Caro Crippa, ti rinfresco la memoria. Oggi sai che giorno è? è il 13 giugno. E sai cosa accadeva il 13 giugno di 80 anni fa nella mia terra? A Forno, frazione di Massa, in Toscana? Rastrellamenti, torture, furono uccise 68 persone, quasi tutti civili, anche una donna e un bambino. Tra le vittime del massacro vi era anche il comandante dei Carabinieri Ciro Siciliano, che invano aveva cercato di salvare i civili. Cinquantuno civili furono poi mandati nei campi di concentramento in Germania. E sai chi ammazzarono senza pietà quelle donne, quei bambini, quelle vittime innocenti? I nazisti e i loro lacché: i fascisti della X Mas. Non chi cantava bella ciao ma quelli che piacciono a te, a Salvini, a Vannacci, tradirono l'Italia e ammazzarono senza pietà. Questa è la nostra storia. E non permetteremo a nessuno di infangarla, tanto meno a questi fascisti di ritorno. Fattene una ragione, Crippa. E sempre bella, ciao. Viva l'Italia Antifascista". Così Marco Furfaro, deputato e segreteria nazionale PD, risponde alle parole di Crippa, vice segretario della Lega, in un video postato dai canali social del partito.

11/06/2024 - 11:56

“Enrico Berlinguer ha lasciato un segno profondo nella storia democratica del nostro Paese e il suo ricordo vive ancora oggi nella memoria collettiva, a quaranta anni di distanza dalla sua morte, anche tra coloro che per ragioni di età non hanno avuto modo di conoscerlo in vita. E’ questo un fatto straordinario che dà ancora più lustro alla figura di un grande personaggio politico così vicino alle ragioni e alle aspettative di quella parte di popolo in continua ricerca di riscatto sociale e della dignità spesso negata”.

Lo dichiara il deputato Pd, Silvio Lai, che questa mattina, nel giorno dell’anniversario della morte di Berlinguer, ha partecipato a Sassari alla cerimonia di deposizione di una corona in corrispondenza della casa natale del leader in viale Dante.

“Per noi sardi - aggiunge - vi sono molti motivi in più per ricordarlo a cominciare dal fatto che la Sardegna è stata per tutta la vita, anche a distanza, la terra di Enrico Berlinguer. Un legame forte, valoriale che si riscontrava anche nel suo profilo personale: sobrio, privo di fronzoli e al tempo stesso rigoroso nei comportamenti che addolciva con un sorriso accogliente in grado di non far mai pesare ruoli e funzioni. Rimarrà per sempre il suo esempio - conclude - perché ci ha consegnata una idea nobile della politica lontana dagli interessi personali e dalle convenienze, capace però di guardare sempre agli interessi collettivi, con coraggio e determinazione”.

 

29/04/2024 - 11:39

“Siamo contrari a questo testo sull’autonomia differenziata. Intanto di 2400 emendamenti ne sono stati discussi e votati solo 70, meno del 3 per cento. Ma nel merito assistiamo al ruolo del parlamento e della sua funzione legislativa completamente svuotata dal centralismo sia del governo nazionale che di quello regionale. E ancora la determinazione dei Lep, il regionalismo competitivo, l’istruzione parcellizzata, il fatto di aver usato una legge ordinaria e non di rango costituzionale per trattare questo provvedimento sono tutti segnali che sappiamo porteranno ad una sempre maggiore diseguaglianza fra il Nord e il Sud, fra regioni più avanzate e regioni meno. Non si rispettano nemmeno i dettati del Pnrr, che dovrebbero colmare le diseguaglianze con il Mezzogiorno e le aree interne ma quelle risorse vengono spostate da un’altra parte. Questa riforma ricalca pedissequamente quanto già dichiarato dal ministro Calderoli nel lontano 1994 quando scrisse in un suo libro dal titolo evocativo «Mutate Mutanda» che sarebbe venuto a Roma per distruggere il SSN, e quando qualche tempo dopo dichiarò che l’Italia è come un corpo in cancrena, bisogna tagliare le parti malate, in alto, all’altezza di Pesaro. Ebbene così come il ministro Calderoli dimostra la sua coerenza politica, il Pd esprime tutto il suo disprezzo per la narrazione costruita. Sono 30 anni che la Lega sostituisce la questione settentrionale a quella meridionale.

Infine, la maggioranza abbia rispetto e memoria della loro storia e non dimentichi le parole di Giorgio Almirante, quando nelle sedute del 26-27 gennaio del 1970 disse che se le regioni fossero diventate luoghi di legislazione e di spesa politicizzata, il debito pubblico sarebbe scoppiato. Il debito esplose a partire dal 1975 e 50 anni dopo, probabilmente la storia gli ha dato ragione”.

Lo ha detto in Aula Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo PD alla Camera, relatore di minoranza sull’Autonomia differenziata.

25/04/2024 - 17:04

“L’annuncio della candidatura di Vannacci da parte della Lega nel giorno della Festa di Liberazione è un ulteriore schiaffo della destra di governo alla memoria e ai valori antifascisti. Orgoglioso di portare avanti in questa campagna elettorale idee esattamente opposte alle sue”. Lo scrive su X Alessandro Zan, deputato Pd, candidato alle prossime elezioni europee.

21/03/2024 - 11:25

“La mafia non si manifesta più attraverso le eclatanti stragi di un tempo, ma c’è ed è ancora più pericolosa perché è dentro le fessure della nostra società e gode di una complicità diffusa legata alla ricerca esasperata e criminale del profitto. Può contare su spalleggiamenti e vive nel conflitto sociale dove si nutre ed arruola adepti. Ecco perché di fronte a molta indifferenza e a momenti di rassegnazione occorre metterci la faccia per stare in prima linea accanto a chi ogni giorno si batte per informare, prevenire, contrastare l’avanzare e il radicamento delle mafie. Un grazie naturalmente a magistrati e forze dell’ordine che svolgono con grande dedizione e determinazione il loro compito, ma anche all’associazionismo diffuso e alle tante organizzazioni che si impegnano sul fronte della promozione sociale e ci ricordano tutti i giorni che la mafia si batte quando lo Stato dà risposte a temi fondamentali come lavoro, diritti, scuola, cultura, ambiente. Grazie a Libera e don Ciotti questo incessante lavoro associativo è stato messo in rete che ora si presenta capillare in ogni parte d’Italia. Ed oggi con Libera, sono in piazza, per rinnovare la memoria nella giornata dedicata a tutte le vittime innocenti della mafia. Con Libera per mantenere accesi i riflettori e continuare a combattere fianco a fianco”.

Così il deputato democratico Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.

27/01/2024 - 12:36

“Si è spento oggi Bruno Segre, partigiano, colonna portante dell'antifascismo piemontese e non solo. È stato un testimone prezioso degli anni bui del Paese, mettendosi a disposizione sempre con umiltà e generosità. Ci lascia nel Giorno della Memoria, consegnandoci un'eredità di sapere e umanità, che chi rimane ha l'obbligo morale di mantenere viva”. Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito democratico.

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