Dichiarazione di Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza gruppo Pd Camera
“La tragedia di Brandizzo è inaccettabile. Cinque vite di lavoratori spezzate senza una ragione. Non si può andare avanti cosi’”
5 anni dal crollo del Ponte Morandi, quando 43 persone persero la vita. Oggi e' doverosa la memoria, nella consapevolezza di una tragedia che poteva essere evitata e la richiesta di giustizia per le persone scomparse e le loro famiglie a cui va il nostro pensiero. #PonteMorandi
Lo scrive su Twitter la vice capogruppo democratica Valentina Ghio
“Sulle emergenze legate ai recenti eventi calamitosi, pure dal ministro Musumeci, ascoltiamo parole di circostanza che mal si conciliano con l'esigenza di operare subito e rimettere in moto la vita di famiglie ed imprese. Passano i giorni e i mesi e si continua ad ascoltare che sono in corso ricognizioni e quantificazioni delle esigenze. In realtà Regioni, Comuni e portatori di interesse, hanno fin dai primi istanti, a cominciare dalla Romagna, presentato un piano delle opere e degli interventi, con relative richieste di ristori. Il governo perciò esca dalla fase dell'ipocrisia e della politicizzazione delle tragedie, e dica se ritiene le previsioni di spesa plausibili oppure ritiene esagerate quelle cifre. E per rispetto di quei territori Musumeci vada in aula quando si discutono i decreti per rispondere ai territori colpiti non solo per fare da scudo ad improbabili ministre”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari.
“Sono seriamente preoccupato per le condizioni meteorologiche attuali che stanno colpendo il nostro Paese. Al sud, un caldo torrido, forse tra i più acuti di sempre; al nord, invece, un delirio di tempeste, violente raffiche di vento e grandine. Milano e l'hinterland, Pavia e Monza, così come tantissimi altri comuni, sono stati colpiti duramente e sono in preda al terrore.
Questa drammatica situazione non deve ridursi a una querelle politica: è giunto il momento di agire insieme, indistintamente, perché il problema ci riguarda tutti. È fondamentale intervenire con urgenza, adottando tutte le misure necessarie a sostegno delle città colpite e avviando un piano con tutte le forze tecniche disponibili. Il nostro Paese, assieme con le autorità europee e internazionali, deve assumere un ruolo guida serio nella lotta ai cambiamenti climatici, che stanno dimostrando di poter provocare danni seri ed irreparabili.
Le recenti tragedie, come la morte di una donna a Lissone e la perdita di una giovane scout, Chiara Rossetti, in Val Camonica a causa della violenta caduta di un albero, ci dimostrano quanto sia urgente agire. Due vite spezzate e tanti feriti sono già troppi. Non possiamo permetterci di aspettare ulteriori disastri”. Lo scrive sulla sua pagina facebook Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.
Nessuna commissione potrà cancellare le urla della destra durante il Covid. “Chiudere è un golpe”, “aprite tutto”, il fianco offerto a complottisti e no vax, l’ostruzionismo al PNRR. Nella tragedia si vede chi ha combattuto con “disciplina e onore”. Abbraccio a Roberto Speranza.
Lo scrive su Twitter Enzo Amendola, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.
Sospensione MES è messinscena del Governo
“La sospensione sul MES è l’ennesima messinscena del Governo Meloni. Una decisione che ridicolizza il nostro Paese in Europa e non aiuta nessuno, men che meno cittadini e imprese a combattere inflazione e tassi sui mutui alle stelle. La destra continua a inquinare il dibattito pubblico con le peggiori fake news, forse per coprire il frastuono dei fallimenti che purtroppo stanno inanellando sull’attuazione del PNRR. Ed intanto oggi avremmo dovuto già ricevere i soldi della rata relativa al secondo semestre 2022 e chiedere i 16 miliardi del primo semestre 2023. Nessuno sa che fine abbiano fatto i fondi PNRR, nessuno sa quali obiettivi non abbiamo conseguito ad oggi, nessuno sa come e cosa vogliono cambiare del Piano. Erano pronti… a far colare a picco il Paese. Si può prendere in giro qualcuno per un po’ di tempo ma prima o poi la verità apre gli occhi di tutti. E temo che il film che vedranno gli Italiani sarà una tragedia modello 2011.”
Così Ubaldo Pagano, capogruppo PD in Commissione Bilancio alla Camera dei deputati.
“Finalmente è stato approvato l’emendamento che permette di stabilizzare centinaia di lavoratori e lavoratrici precari impegnati presso gli IRCCS e IZS. Un risultato importante e frutto di un lavoro parlamentare corale, portato avanti con determinazione dal Gruppo del Pd e soprattutto dalla lotta dei precari coinvolti. Viene finalmente affrontato il tema di una particolare categoria di lavoratori della sanità pubblica da decenni condannati a una condizione di precarietà. Una categoria che comprende biologi, chimici, fisici, farmacisti, statistici, ingegneri, data manager, grant officer, infermieri, tecnici e tanti altri lavoratori che non hanno avuto diritto a contributi pensionistici, ferie, congedi parentali, maternita', TFR. Era stato approvato in aula un nostro ordine del giorno che impegnava il governo al raggiungimento di questo obiettivo ed ora abbiamo ottenuto la concretizzazione di questa misura. Un risultato importante per tante persone che meritano di essere stabilizzate”. Lo dichiarano Ubaldo Pagano e Marco Furfaro, firmatari dell’emendamento approvato e rispettivamente capogruppo Pd in commissione Bilancio e Affari sociali.
“La destra è contro la Romagna. Un territorio che da oltre un mese lotta, con i suoi cittadini, i suoi amministratori, le forze di polizia insieme ai vigili del fuoco e alla protezione civile, per sollevarsi dalla tragedia dell'alluvione e aspetta che lo Stato dia un segno evidente della sua presenza. Invece passano i giorni e oltre a un po’ di spicci nel primo decreto, il silenzio avvolge le necessarie decisioni a cominciare dalla nomina del commissario per dare continuità all’emergenza nella ricostruzione. La presidente Meloni non firma il decreto di nomina di Bonaccini perché nella sua maggioranza c'è chi pensa di utilizzare l'evento catastrofico per ragioni politiche e propagandistiche. Musumeci offende i sindaci e il sistema di cui è Ministro rigettando le richieste per coprire i primi danni mentre i lavori sono già in corso per mettere in sicurezza il territorio prima del prossimo inverno. La destra lo dica che è contro la Romagna. Sarebbe più chiaro per coloro che hanno perso tutto e sapranno chi non gli sta consentendo di ripristinare le case e far ripartire le loro imprese e l'economia della regione”.
Così il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari.
“Pd abbandona commissione”
In questi mesi, cioè dal momento in cui la proposta di commissione di inchiesta è stata portata in commissione, abbiamo avuto un atteggiamento collaborativo e mai pregiudiziale. E lo abbiamo fatto perché pensiamo che ogni approfondimento utile per comprendere cosa va messo a punto nel sistema per affrontare possibili nuove emergenze sia il benvenuto. Il nostro obiettivo, come dimostrato durante la pandemia, è tutelare la salute dei cittadini. Ci siamo trovati ad affrontare una situazione emergenziale, un virus sconosciuto e mortale, lo abbiamo fatto dedicando tutti noi stessi. Altri passavano il loro tempo a farneticare contro le misure prese a tutela dei cittadini, a negare la pandemia, a blandire i novax. Per questo tutto ciò che poteva essere migliorato per noi è un’occasione per affrontare - speriamo mai - nuove pandemie.
La maggioranza, con la complicità di Italia Viva a cui chiediamo come sia possibile approvare una commissione che liscia il pelo ai novax, ha approvato un testo senza nessuna interlocuzione con l’opposizione e che dimostra - nel merito - che l’unico obiettivo è quello di usare vicende gravi e drammatiche per fare propaganda sulla pelle di chi ha sofferto e combattuto il covid. Basti pensare che nel testo si mette in dubbio l’utilità dei vaccini, ammiccando ai novax, e non sono menzionate le regioni, cioè l’istituzione che ha la competenza principale sulla sanità. Discutiamo di Cina, ma non della Lombardia. Non ha nessun senso. Siamo usciti dall’aula e abbiamo deciso di non votare la proposta perché è ridicolo fare una commissione d’inchiesta sul covid sull’operato del Governo nazionale sui suoi atti e non su chi li ha messi in atto, le regioni e le istituzioni sanitarie ovvero coloro che gestiscono la sanità nel nostro Paese. Mai nella storia una commissione di inchiesta è stata approvata a maggioranza. Ma la destra vuole solo strumentalizzare una tragedia e provare a distogliere l’attenzione dalle incapacità di questo governo nell’affrontare le emergenze del Paese”.
Così il capogruppo Pd in commissione Affari sociali Marco Furfaro con i componenti dem Ilenia Malavasi, Nico Stumpo, Paolo Ciani e Gianni Girelli
Una risposta disumana, illegale e che scarica sui territori problemi e criticità difficili da gestire. È così che il Governo Meloni ha pensato di dare una risposta alla questione epocale dell’immigrazione dopo la tragedia di Cutro. Alla superficialità e all’approssimazione del Governo opponiamo una richiesta non più rinviabile per cambiare le politiche migratorie e dell’accoglienza italiane ed europee. Chiusura dei porti, blocchi navali e accordi con paesi terzi che non rispettano sicurezza e diritti umani non possono essere una strategia. Da Cutro abbiamo imparato ancora una volta quello che il governo non vuole sentire: chi è in pericolo va sempre soccorso e salvato.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
"Con il Decreto Cutro il governo e la sua maggioranza hanno superato ogni limite: hanno infatti utilizzato un nome che evoca sofferenza e morte per costruire una ulteriore e vergognosa operazione di propaganda a danno dei più deboli": ha affermato Simona Bonafè, capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio, nella sua dichiarazione di voto sulla fiducia posta dal governo sul cosiddetto decreto Cutro che si è svolta oggi.
"Dopo la tragedia in cui hanno perso la vita decine di migranti e moltissimi bambini ci aspettavamo un cambio di passo ed un approccio meno demagogico e strumentale. Purtroppo così non è stato: criminalizzare prima le Ong e poi la protezione speciale non solo non ha risolto i problemi ma ha addirittura aumentato ed aumenterà il numero degli sbarchi. Nel decreto Cutro, nonostante il Def abbia appena sancito che soltanto politiche efficaci di immigrazione potranno garantire la sostenibilità economica del nostro paese, non vi è alcuna norma legata alla promozione dei corridoi umanitari, all'accoglienza ed all'integrazione. Questa destra è distante dalla realtà": ha concluso Simona Bonafè.
Solidarietà alle comunità dell’Emilia Romagna colpite dal maltempo. Un paese fragile di cui tardiamo a prenderci cura. La crisi climatica è sotto i nostri occhi. La tragedia di queste ore dimostra che serve subito il piano nazionale di adattamento climatico.
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Una giornata ricca di significato, oggi a #Hiroshima, con le associazioni che si occupano di sensibilizzare l'opinione pubblica, e i giovani in particolare, in merito all’abolizione delle armi nucleari. Questa mattina, un percorso in cui abbiamo potuto vedere gli 'hibaku tree', 170 alberi che, all’epoca molto piccoli, riuscirono a sopravvivere e a non venire bruciati dalla bomba atomica. Dei simboli di speranza: nonostante il male, non hanno smesso di donare ossigeno alla città devastata. Siamo poi giunti a casa della ‘ ibakusha' Toshiko Tanaka, sopravvissuta alla catastrofe di Hiroshima. Aveva appena 6 anni quando venne lanciata la bomba. A causa del trauma, non è riuscita a parlarne per i 70 anni successivi fino a quando ha sentito forte la responsabilità che portava su di sé, come sopravvissuta, di far conoscere al mondo l’atrocità accaduta. Così ha trovato le parole per descrivere come quel giorno ha cambiato il corso della storia e la vita di centinaia di migliaia di persone. 'Guardai in alto e vidi un flash incredibile, era come un milione di luci insieme: tutto divenne bianco, e non vidi più nulla'. E poi un grande calore, che ha bruciato il suo viso, il collo e il braccio destro. Poi il buio, a causa di cenere e polvere che coprivano ogni cosa.
140mila morti solo a Hiroshima, tutti i suoi compagni e compagne di scuola morirono quel giorno, e dell’amica del cuore non trovarono mai il corpo. Fu la generazione che pagò il prezzo più alto, e Toshiko rimane una delle ultime testimoni di quella tragedia. Questa donna, oggi, si è messa al servizio della pace, e instancabilmente gira il mondo, nonostante gli 84 anni e i problemi di salute, conseguenza di quel terribile giorno, per sostenere la pace e l'abolizione delle armi nucleari. L’invito a casa di Toshiko è stato per me un onore. Abbiamo parlato molto, e mi ha raccontato la sua vita, e io ho il dovere di dare seguito alle parole facendo conoscere questa storia e adoperandomi nell’ambito del mio lavoro di parlamentare. Spero di poterla invitare a un'audizione in commissione Esteri e presso l'intergruppo per il disarmo nucleare, che istituirò al mio rientro in Italia”.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
Post su Fb di Stefano Vaccari, capogruppo Pd Commissione Agricoltura della Camera
Al pianeta Terra, che oggi ricordiamo nella giornata dedicata, continuiamo a non voler bene come dovremmo. Gli effetti dei mutamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti e spesso, ormai, si trasformano in tragedie. Quest'anno saranno ancora più evidenti i segni della siccità e della mancanza di acqua. Le grandi ondate di calore portano alla desertificazione e alla perdita di biodiversità. Un danno incalcolabile che avrà quale conseguenza l'accentuarsi della carenza di cibo e delle grandi migrazioni umane. A Parigi nel 2015 era stata definita una strategia concreta, che la destra avversò, in grado di puntare ad azzerare le emissioni nocive entro il 2050. Ormai è evidente che non ci si arriverà. Troppi tentennamenti, troppi passi da gambero nella costruzione di un modello di sviluppo imperniato sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla giustizia sociale. Eppure è in gioco il futuro dell'umanità e i tanti giovani che, civilmente, nelle piazze di tutto il mondo, ci richiamano alla responsabilità lanciano un grido di allarme che non si può più ignorare. Chiudere immediatamente l'era dei combustibili fossili è un dovero morale verso noi stessi e le future generazioni. Si accompagni la transizione con misure di mitigazione, di sostegno alle rinnovabili, di salvaguardia dell'acqua bene comune, di incentivo alla modernizzazione green delle nostre case e delle nostre auto, di fermo del consumo del suolo, di rigenerazione urbana, di tutela del territorio e della biodiversità. Non c'è più tempo. Se non ora quando?
“Il governo Meloni sulla gestione dei migranti continua ad essere in stato confusionale: se nel Def per il governo gli immigrati vengono considerati una risorsa indispensabile, le scelte propagandistiche fatte fino ad oggi, dalla criminalizzazione delle Ong alla cancellazione della protezione speciale, causano soltanto tragedie in mare ed incentivano l’immigrazione irregolare. Servono al contrario politiche serie ed efficaci anche per andare incontro alla richiesta delle imprese di manodopera in settori strategici dell’economia e per garantire con il lavoro regolare la sostenibilità del sistema pensionistico alle nuove generazioni”.
Lo dichiara Simona Bonafè, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, intervenendo alla trasmissione “L’aria che tira” su La 7.