“È inaccettabile ascoltare in quest’Aula accuse e calunnie senza fondamento e strumentalizzare temi così importanti per fare propaganda. Quando si parla di terrorismo la politica ha un dovere assoluto: non alimentare polemiche e divisioni, ma favorire l’unità delle forze politiche”. Lo ha detto Valentina Ghio, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, replicando in Aula alla Camera a FdI nel corso dell’informativa del Ministro Piantedosi. Ghio ha ribadito che “il Partito Democratico ha condannato immediatamente i fatti del 7 ottobre, Hamas e ogni forma di sostegno, diretto o indiretto, ad organizzazioni terroristiche, senza ambiguità”, sottolineando al tempo stesso la «piena fiducia nella magistratura e nella sua capacità di valutazioni approfondite”, ricordando che “se emergeranno responsabilità penali, saranno perseguite con la rigorosa applicazione della legge. Non accettiamo lezioni di antisemitismo né patenti sulla lotta al terrorismo”, ha aggiunto, denunciando il tentativo del governo e della maggioranza di piegare un’indagine giudiziaria “a una logica di propaganda e calunnia” e di utilizzarla “per intimidire e delegittimare il dissenso e le migliaia di italiani scesi in piazza per chiedere la fine del genocidio in Palestina”. Per Ghio “il terrorismo non si combatte con le insinuazioni, ma con la legge, la cooperazione internazionale e il rispetto del diritto internazionale”, ribadendo che “per noi il terrorismo è sempre da condannare: è il nemico della pace, della convivenza e della prospettiva di due popoli e due Stati”.
“A differenza della destra, per noi quando parla la magistratura e decide di avviare indagini non si discute: vadano fino in fondo. Perché se c’è qualcuno che ha usato i soldi degli italiani non per sostenere la solidarietà nei confronti di un popolo genocidato, ma per sostenere la causa di un’organizzazione terroristica, chi lo ha fatto ha tradito la questione palestinese”.
Lo ha affermato il deputato del Pd, Arturo Scotto, a proposito dell'operazione condotta a Genova che ha portato all'arresto di Mohammad Hannoun, dopo l'informativa al ministro dell'Interno chiesta in aula alla camera da Fratelli d'Italia, ricordando la "condanna ferma ai fatti del 7 ottobre da parte dell’opposizione", perché "per noi il terrorismo è un nemico della causa e della prospettiva laica e democratica dei palestinesi".