29/11/2022 - 11:54

“La Camera discute oggi un argomento di grande importanza. L’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa rappresenta una violazione di principi e norme che regolano la vita della comunità internazionale. Agendo così la Federazione Russa si è resa colpevole di una gravissima violazione del diritto internazionale. Un’aggressione che ha provocato e continua a provocare numerose atrocità e azioni ostili nei confronti di civili. Come Partito Democratico chiediamo di continuare a garantire pieno sostegno e solidarietà al popolo ucraino aiutandolo a resistere mediante tutte le forme di assistenza necessarie in tempi di guerra, insieme agli urgenti aiuti umanitari fondamentali per assicurare l’obiettivo primario del farsi carico delle persone civili in fuga o di quelle rimaste nell’incubo quotidiano dell’attuale vita in Ucraina. E chiediamo allo stesso tempo di utilizzare tutti gli spiragli e i percorsi diplomatici possibili per mettere in atto con concretezza e celerità le azioni di pace necessarie per evitare l’acutizzarsi di questo conflitto”.

Così Valentina Ghio, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula per illustrare la mozione Pd sul conflitto ucraino.

“L’esasperazione per l’intensificarsi e il protrarsi del conflitto - ha aggiunto - rende certamente più complessa l’azione della diplomazia per avviare i negoziati per il cessate il fuoco. Ma questa è la via da perseguire. Ed è una via da perseguire cercando di programmare e condividere come comunità internazionale anche quello che dovrà venire dopo il cessate il fuoco, sia per la tutela della popolazione che abita lo stato ucraino, sia per la tutela dell’Europa. Il sostegno a una nazione aggredita e l’attivazione per la ricerca della pace. Questi devono continuare a essere gli obiettivi del nostro Paese. Questo è - ha concluso - il percorso che dobbiamo portare in Europa, adesso e nei prossimi giorni, con forza, autorevolezza e con coraggio”.

29/11/2022 - 11:48

“Per il Pd è fondamentale chiedere al Governo di ritirare l’emendamento al Senato sulla proroga del decreto sull’Ucraina del marzo scorso, un emendamento fatto al decreto Calabria che nulla c’entra con il tema dell’aggressione russa all’Ucraina.

Ci sono due questioni importanti: una di merito e una di metodo.

Quanto alla prima, quella di merito, noi siamo a sostegno da sempre dell’Ucraina, in tutte le forme, rispetto all’attuale scenario bellico.

Sulla questione di metodo penso che non si possa e non si debba, attraverso un emendamento ad un decreto che nulla c’entra con la questione ucraina, parlare della vicenda ucraina.

Già a giugno avevamo fatto una risoluzione dove si chiedeva di coinvolgere il Parlamento. E penso che questo sia un tema talmente importante 

che va trattato attraverso un provvedimento ad hoc.

Quindi chiediamo al Governo di ritirare quell’emendamento”. Lo ha detto in Aula Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, in premessa dell’illustrazione della mozione del Pd sul conflitto russo-ucraino.

29/11/2022 - 11:34

“Il nuovo governo deve affrontare il tema del conflitto in Ucraina con chiarezza, senza ambiguità e senza scorciatoie. Non si può pensare di presentare la proroga degli aiuti all’Ucraina con un emendamento dei relatori, e non del governo, a un decreto con tutt’altro oggetto (il cosiddetto decreto Calabria). Quell’emendamento deve essere ritirato. E deve essere seguita la linea inaugurata nel marzo scorso. Quella di uno specifico decreto, previo indirizzo delle Camere, seguito poi da successivi passaggi parlamentari di informativa con i ministri competenti almeno ogni tre mesi, come da noi chiesto ed ottenuto nel decreto del marzo scorso. Il Partito Democratico ha sostenuto da subito la scelta di sostenere con tutte le forme di assistenza necessarie l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa e continuerà a farlo anche per il 2023. Ma è irrinunciabile l’esigenza che il Parlamento si confronti su un provvedimento specifico e che una decisione così importante non venga presa con un emendamento frettoloso ed estemporaneo”. Lo dichiara la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani.

28/11/2022 - 18:13

“Rispetto alla grave, inammissibile ed ingiustificata aggressione russa dell'Ucraina, è necessario sostenere anzitutto il ruolo dell’Italia nell’avvio di un percorso diplomatico per la costruzione di una Conferenza di pace, mediante iniziative utili a una de-escalation militare che realizzi un cambio di fase nel conflitto, anche in linea con gli orientamenti emersi in occasione dell’ultimo incontro G20. In tale contesto, sollecitiamo al tempo stesso il governo a proseguire nell’impegno volto a garantire pieno sostegno all’Ucraina mediante tutte le forme di assistenza che dovessero essere necessarie, per assicurare il diritto all’autodifesa individuale e collettiva, previsto dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Questo significa continuare ad assicurare massima vicinanza e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine. Come ribadiamo nella nostra mozione, chiediamo inoltre al governo di portare avanti ogni tentativo, in ogni sede internazionale, per un immediato cessate il fuoco e il ritiro delle forze militari russe, ripristinando il rispetto della piena sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina. Impegniamo poi lo stesso governo a prevedere il necessario e ampio coinvolgimento delle Camere sugli sviluppi riguardanti il conflitto secondo le modalità previste dal decreto legge 25 febbraio 2022, n. 14, e a stabilire che allo scadere dello stesso decreto, nella non auspicabile ipotesi del protrarsi del conflitto, l’impegno dell’Italia nel sostegno a Kiev sia oggetto di un apposito provvedimento legislativo." Lo dichiara il vice capogruppo dem alla Camera Piero De Luca.

04/11/2022 - 12:46

"Domani sarò a Roma alla manifestazione per la Pace promossa da Arci ed Acli. Una manifestazione a cui ha aderito il Partito Democratico. È importante che tante e tanti siano in piazza per chiedere la fine della guerra in Ucraina, voluta dal regime di Putin. Non si lasci niente di intentato per promuovere le ragioni della pace. Si fermi l'aggressione russa e tacciano le armi. Già troppe sono state le vittime innocenti, come sono sempre più evidenti i rischi di un allargamento del conflitto". Così il deputato dem Andrea De Maria.

31/10/2022 - 10:11

Nella sua lettera di oggi al direttore della Stampa, La Russa continua a delegittimare il 25 Aprile. È davvero inaccettabile e incompatibile con il suo altissimo ruolo istituzionale.

Lo ha scritto su Facebook Andrea De Maria, deputato Pd e già Sindaco di Marzabotto.

25/10/2022 - 17:14

“Proprio nel giorno in cui la neo presidente del consiglio Giorgia Meloni dichiara alla Camera di essere contro ogni autoritarismo, fascismo incluso, a Paternò, comune in provincia di Catania che per altro ha dato i natali al neo presidente del Senato, Ignazio La Russa, succede un fatto gravissimo che non può restare impunito. La città infatti è tappezzata da manifesti, anonimi, con due 2 date (28 ottobre 1922-28 ottobre 2022) che ricordano il prossimo anniversario della marcia su Roma, cioè l’avvio di uno dei periodi più bui della nostra nazione, l’avvio del ventennio fascista. E in più la dicitura: un popolo in marcia”.

Lo denuncia il deputato del PD alla Camera e segretario regionale dei Dem in Sicilia, Anthony Barbagallo, che prosegue: “invito il sindaco di Paternò a provvedere immediatamente – afferma – ad oscurare questi manifesti, a tutela dell’amministrazione comunale in primis, visto che l’affissione sembrerebbe essere stata autorizzata dal comune stesso”.

25/10/2022 - 16:50

Difendere interessi Italia, basta ‘giri di valzer’

“Difendere l’interesse nazionale significa difendere prestigio e posizione del nostro Paese, fondatore e pilastro imprescindibile della costruzione europea e del sistema euro-atlantico. Difendere l’interesse nazionale è quel che lei, presidente Meloni, ha fatto, dall’opposizione, sostenendo le scelte del governo per contrastare l’aggressione russa in Ucraina. Lo ha fatto ancora poche ore fa quando ha incontrato il presidente Macron. Con quell’incontro ha però smentito il voto del suo partito contro il Trattato del Quirinale, che rafforza i rapporti tra Italia e Francia”.

Così la deputata dem, Lia Quartapelle, intervenendo in Aula alla Camera per le comunicazioni del governo.
“Lei - ha aggiunto - è la prima presidente del consiglio a ricevere auguri di buon lavoro dal partito tedesco AfD, noto per le posizioni xenofobe e antieuropee, e da Marine Lepen, che ha anche ricevuto un prestito da Putin per le sue posizioni filorusse. Dopo le elezioni lei ha scelto come primo intervento un messaggio al congresso dei neofranchisti di Vox. Presidente, non stanno insieme i colloqui con Macron e i selfie con Orban e Bannon, o il calore della telefonata con Zelensky e le dolcissime parole del suo alleato Berlusconi su Putin. O la posizione del presidente Fontana contro le sanzioni alla Russia. Non si fa politica così. Anzi, si rischia di rafforzare i cronici pregiudizi sull’Italia dei ‘giri di valzer’. Un’ultima cosa. Quasi sette anni fa veniva ucciso in Egitto un cittadino italiano, Giulio Regeni. Le indagini della nostra magistratura hanno svelato che è stato torturato e ucciso dalle forze di sicurezza egiziane. Non si può dire, come ha fatto lei usando una formula di cortesia molto fuori luogo nel primo colloquio con il presidente egiziano Al Sisi, che dobbiamo rafforzare la cooperazione sui diritti umani con l’Egitto. Perché nel caso di Giulio Regeni questa cooperazione non c’è mai stata. Semmai - ha concluso - va costruita senza fare sconti a un regime che fa della violazione dei diritti umani un quotidiano strumento di governo del terrore”.

20/10/2022 - 15:25

“Da giovane neo eletto in Parlamento sono stato subito colpito da tre elementi: da quanto il centrodestra sia sovrappresentato in termini numerici in Aula, da come sia invece sotto rappresentato il Sud e, ovviamente, in negativo, dall’atteggiamento tenuto dalle destre nelle loro prime scelte, partendo dalle elezioni dei presidenti La Russa e Fontana. Mi aspetto però, allo stesso tempo, che emergeranno tutte le loro contraddizioni, proprio come sta già accadendo in queste ore. Perché è un centrodestra che si è messo insieme per vincere le elezioni, ma che ha al suo interno delle differenze molto sostanziali. Il caso delle gravissime dichiarazioni di Berlusconi e dell’altrettanto grave applauso dei parlamentari di Fi lo testimonia. Quanto accaduto deve farci preoccupare su quelli che saranno i futuri assetti di governo, perché alcuni paletti, come la collocazione del nostro Paese a sostegno dell’Europa e del popolo ucraino, non possono essere toccati. È inimmaginabile. Non può passare il messaggio che non ci sia un aggressore, la Russia di Putin, e una nazione aggredita, l’Ucraina”.

Così il deputato del Partito Democratico, Marco Sarracino, intervistato da Radio Immagina.

15/10/2022 - 15:51

“Le minacce contro il senatore La Russa rappresentano un atto vile che va condannato fermamente. Dallle deputate e dai deputati democratici, solidarietà al presidente del Senato. I democratici sono stati e saranno sempre contro l’uso delle minacce e della violenza politica chiunque ne sia vittima”. Lo dice la capogruppo del Pd alla Camera  Debora Serracchiani.

15/10/2022 - 09:51

“Cronaca  del primo giorno al parlamento: Ignazio La Russa e Lorenzo  Fontana alla guida delle Camere. Uno di destra destra e uno filo Putin e omofobo. Berlusconi fuori. Governo con la maggiorana già zoppa  e qualcuno già  pronto a entrare per sostituire Berlusconi. Insomma un’idea di Paese chiara ma che ci porta indietro e ci condanna all’isolamento”.
Lo dichiara il deputato democratico Stefano Graziano.

14/10/2022 - 14:48

“Quella vista oggi alla Camera con l’elezione di Fontana alla presidenza è una brutta pagina per il Paese. Si tratta della persona sbagliata nel momento sbagliato. Provo amarezza e preoccupazione. La sua nomina mi offende come donna. Fontana è un misogino, un omofobo, un estremista xenofobo, di cui sono noti i legami con la Russia di Putin. Va fiero di quel conservatorismo presente in quella destra estrema che troviamo in tutta Europa, dai greci di Alba dorata ai tedeschi di Afd. Il suo intervento alla Camera è stato un discorso vuoto, generico, che non ha toccato quasi nessun nodo. Si è limitato ad accarezzare alcuni sentiment, ma non ha fatto alcuna dichiarazione di apertura, dimostrando di non avere a cuore le minoranze. Noi svolgeremo il nostro ruolo con disciplina e onore, come prevede la Costituzione, ma non posso che essere rattristata da questa scelta. Sono entrata alla Camera nel 2013 con l’elezione della presidente Boldrini e passiamo a Fontana nel 2022. Dopo l’elezione di La Russa ieri in Senato, oggi è anche peggio”.

Così la deputata dem, Chiara Gribaudo, responsabile Missione Giovani della segreteria del Partito democratico, intervistata da Radio Immagina.

14/10/2022 - 13:54

“Lo dico con il rispetto dovuto ai ruoli istituzionali: è evidente che i nuovi presidenti di Camera e Senato rappresentano un drammatico arretramento per il Paese. In una prospettiva conservatrice e persino reazionaria. Dovremo difendere fino in fondo i valori costituzionali”.

Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, deputato Pd.

13/10/2022 - 18:59

Al primo appuntamento importante la destra dimostra le sue divisioni e Berlusconi e l’ala moderata l’assoluta irrilevanza. Così Ignazio la Russa diventa presidente del Senato solo grazie al comportamento scellerato di una parte dell’opposizione. Andare in soccorso della destra è scelta gravissima. Questa vicenda oscura ci conferma nella convinzione di svolgere con energia, intransigenza e linearità la nostra opposizione alla destra in Parlamento e preparare l’alternativa nel Paese.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera

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