Forse perché come dice La Russa, la Costituzione l’hanno scritta cattolici, comunisti, conservatori, monarchici, ma non fascisti, vorrebbe cambiarla. Non glielo consentiremo perché le basi sono nella lotta di Liberazione dal nazifascismo, nella parte giusta della storia. Quella che consente anche a La Russa, seconda carica dello Repubblica, di dire parole gravissime contro un altro potere dello stato.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“L'Fbi, indagando sull'operazione di manipolazione dei servizi russi negli Stati Uniti per le elezioni presidenziali del 2024, ha scoperto una serie di documenti che rivelano una massiccia campagna di disinformazione e influenza, finalizzata a manipolare l'opinione pubblica e influenzare gli eventi politici globali. L'operazione russa negli Stati Uniti è affiancata da un'altra, parallela in Europa, che coinvolge Italia, Francia e Germania”. Così la deputata dem Lia Quartapelle in un'interpellanza urgente con cui chiede al governo se sia in possesso di informazioni riguardo alla partecipazione e all'influenza di attori russi in Italia tramite l'operazione denunciata dall'Fbi.
“Il governo – continua la parlamentare – non ha dato una vera valutazione della minaccia e delle informazioni così allarmanti per garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Il nostro Paese è spesso attenzionato da 'bot' illegali dediti alla disinformazione sistematica non solo da parte della Russia. In troppi casi è stata sottovalutata la presenza russa in Italia e i nostri sistemi hackerati. La giusta informazione e la libertà d'opinione sono beni preziosi e vanno difesi”, conclude Quartapelle.
"Il voto di oggi del Parlamento europeo che esorta gli Stati a concedere a Kiev l'uso delle armi in territorio russo è un passaggio grave e allarmante. L'Ue, che nasce come grande progetto di pace, dimentica le sue origini aprendo a scenari di guerra invece di impegnarsi per giungere alla fine del conflitto.
Non era mai successo prima che l'Unione spingesse verso la guerra abbandonando ogni tentativo di dialogo e trattativa.
Ha fatto bene il Pd, pur ribadendo il sostegno a Kiev contro l'invasione russa, a dissociarsi perfino dal proprio gruppo di appartenenza e a decidere di votare contro il via libera all'uso delle armi sul suolo russo che perde di vista la natura stessa dell'Unione europea". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Pagano: maggioranza nervosa, uso privato istituzioni è sotto gli occhi di tutti
“Le parole del presidente del Senato non possono passare sotto silenzio. A cosa allude la seconda carica dello stato quando dice che il vicepremier Tajani deve forse fare piacere a qualche banca?”.
Lo chiede il capogruppo democratico in commissione. Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano, commentando quanto dichiarato dal presidente del Senato, Ignazio La Russa. “Comprendiamo il nervosismo della maggioranza, scandali e gestione della cosa pubblica per fini privatistici sono sotto gli occhi di tutti, però quanto dichiarato oggi da La Russa non può passare sotto silenzio: a cosa allude?”.
"La Fondazione di An, presieduta da La Russa e mezzo governo, finanziava Forza Nuova che assaltò la Cgil e una sedicente associazione di vittime del Covid che presentò esposto contro Roberto Speranza a Bergamo. Mi pare chiaro chi siano i mandanti. Chiederemo conto in Parlamento". Lo scrive sui social il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.
“Cari Meloni, Salvini, Tajani, Larussa, Piantedosi e tutti i vostri amici.
Questo è uno di quei casi in cui vi si può tranquillamente dire ‘ve l'avevamo detto!’. Sono mesi che ripetiamo, in Parlamento e nelle piazze, che questi centri di detenzione in Albania sono inumani, inutili e costosissimi.
Solo una misera propaganda giocata sulla pelle dei migranti, dei più fragili. Ho avuto modo di dirlo in Aula e l'abbiamo gridato quando a maggio siamo andati in delegazione in Albania a denunciare lo scempio che si stava consumando.
Vi abbiamo spiegato che sarebbe stato tutto illegittimo.
La cronaca di questi giorni si è incaricata di dimostrare che è esattamente così come dicevamo! La Meloni insieme alla destra tutta oggi riesce solo ad attaccare la magistratura. Anche quella che per colpa loro dev'essere messa sotto scorta. Per loro le regole valgono solo per gli altri. Ecco, vi volevamo informare che non è così!
E che adesso qualcuno dovrà rispondere di questo scempio umanitario ed economico”. Lo scrive su Facebook il deputato dem Matteo Mauri, responsabile Sicurezza del Partito Democratico, il quale si è occupato fin da subito dell'accordo Italia-Albania.
“Grave e inaccettabile la volontà del Ministero degli Interni russo di voler avviare un procedimento penale contro i giornalisti Rai a cui va tutta la nostra solidarietà. Stefania Battistini e Simone Traini – autori del reportage nella regione di Kursk – stanno mostrando con occhi obiettivi la realtà cruda di una guerra che nasconde troppe atrocità e deve trovare fine in tempi brevi. Il loro non è un 'attraversamento illegale del confine di Stato' ma un servizio pubblico, il diritto fondamentale dell'informazione che evidentemente la Federazione Russa ancora disconosce”. Lo dichiara in una nota il deputato dem Stefano Graziano, Capogruppo Vigilanza Rai.
Le opposizioni hanno inviato una lettera congiunta ai presidenti di Camera e Senato per “denunciare il progressivo e inquietante silenziamento di ogni richiesta delle opposizioni in commissione di vigilanza Rai”. La lettera, firmata da Stefano Graziano (PD), Dario Carotenuto (M5S), Maria Elena Boschi (IV), Angelo Bonelli (AVS), Giuseppe De Cristofaro (AVS), Maria Stella Gelmini (Azione), sottolinea come la maggioranza stia “mortificando la commissione di vigilanza, limitando l’azione politica dei gruppi di opposizione che, nonostante le garanzie di dialogo assicurate dalla Presidenza, in questo modo vengono, di fatto, privati della loro funzione di controllo”.
Ecco il testo integrale della lettera
Egregi Presidenti,
sottoponiamo alla Vostra attenzione una oggettiva criticità per quel che riguarda l’agibilità politico istituzionale dei commissari di opposizione nell’ambito della Commissione di Vigilanza per i servizi radiotelevisivi che necessita di un Vostro tempestivo intervento.
Riteniamo gravissimo quanto accaduto, da ultimo questa mattina, con il diniego, durante la seduta della Commissione, della richiesta di convocare in audizione il Cdr e la vicedirettrice di Rainews che si era dimessa dopo il caso della mancata copertura delle elezioni francesi, il Dg e il Capo del Personale Rai per la vicenda legata alla fiction girata sull’isola di Stromboli e per il caso di alcune nuove assunzioni attenzionate dalla stampa nazionale.
Vogliamo denunciare che stiamo assistendo ad un progressivo e inquietante silenziamento delle richieste da parte dei gruppi di opposizione.
La richiesta di votazione per ogni proposta che venga dai partiti di minoranza, negando ogni consenso in Ufficio di Presidenza e bocciando a maggioranza leproposte nelle sedute plenarie, sta mortificando l’istituto della nostra commissione, limitando l’azione politica dei gruppi di opposizione che, nonostante le garanzie di dialogo assicurate dalla Presidenza, in questo modo vengono, di fatto, privati della loro funzione di controllo.
Per queste ragioni abbiamo ritenuto indispensabile rivolgerci alla Vostra attenzione consapevoli che siamo ad un punto massimo di criticità che rende necessario e imprescindibile un Vostro intervento per il ripristino di un ordinato confronto all’interno della Commissione a tutela delle prerogative dei gruppi di opposizione nell’esercizio della propria funzione.
Certi della Vostra sensibilità ed in attesa di riscontro inviamo i nostri più cordiali saluti.
"Lasciano stupefatti le parole pronunciate ieri dal presidente del Senato Ignazio La Russa durante la Cerimonia del Ventaglio. Non solo la seconda carica dello Stato ha motivato l'aggressione di CasaPound ai danni del giornalista della Stampa Andrea Joly spiegando che lui non si era qualificato come tale, come a dire che è legittimo picchiare una persona che filma una qualsiasi scena che si verifica in un luogo pubblico, ma non ha neanche preso le distanze dalla sua dichiarazione del 2019 in cui sosteneva che bisogna legittimare CasaPound, un movimento i cui militanti si autodefiniscono fascisti e che troppo spesso ricorrono alla violenza fisica contro chi ritengono sia un nemico politico. Lo sanno bene i ragazzi di Sinistra universitaria picchiati, proprio da appartenenti a CasaPound, al ritorno dalla manifestazione delle opposizioni di Piazza Santi Apostoli lo scorso 19 giugno. Solo per citare uno degli ultimi eventi.
Una posizione davvero incredibile, quella del presidente La Russa che ha perfino messo sullo stesso piano un evento di CasaPound e la Festa dell'Unità, come se il maggiore partito della sinistra fosse minimamente paragonabile ai neofascisti violenti.
Ha ragione il direttore della Stampa Andrea Malaguti quando dice che Ignazio La Russa mette a disagio perché non è accettabile che la seconda carica della Repubblica nata dalla Resistenza dica cose del genere. "Siamo al di sotto del limite morale inferiore" conclude Malaguti nel suo editoriale di oggi. Come dargli torto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Le parole pronunciate dal presidente del Senato durante la cerimonia del ventaglio sulle violenze al giornalista de La Stampa sono volutamente ambigue e sembrano una giustificazione alle violenze. Sarà una coincidenza, ma questa ambiguità della seconda carica dello stato si manifesta ogni volta che si parla di episodi di matrice fascista o neofascista.” Così in una nota il deputato democratico, Mauro Berruto che oggi ha ribadito in aula alla Camera la richiesta del Pd di una informativa urgente sul caso. “Trovo inoltre veramente di cattivo gusto – ha concluso Berruto - la battuta sullo scioglimento del partito democratico. C’è poco da ridere, le gravi immagini dell’inchiesta di Fanpage sui giovani del partito di La Russa, imporrebbero più prudenza e umiltà”.
“Il comunicato del ministero delle infrastrutture sulla questione del rinnovo della patente di un cittadino che ha visto riportare Mariupol come città della Russia è sì tempestivo, ma oscuro. Perché questo errore ora? È accaduto per altre località? Attendiamo una risposta in Parlamento che chiarisca nel dettaglio pratico come è avvenuto e come si farà ad evitarlo in futuro” così la deputata democratica Lia Quartapelle che ieri ha annunciato un’interrogazione parlamentare per capire come mai un cittadino nato a Mariupol, rinnovando la patente, ha visto attribuire la sua città natale alla Russia e non all’Ucraina. “Non ci possono essere riconoscimenti di fatto dell’invasione russa” ha scritto Quartapelle che critica oggi la poca chiarezza della risposta fornita dal Mit.
Quartapelle, interrogazione parlamentare per chiedere a Salvini di fare chiarezza
“L’avvocato Anton Gross denuncia un fatto gravissimo: rinnovando la patente, il MIT di Salvini avrebbe attribuito la sua città natale, Mariupol, alla Russia. Presenterò una interrogazione per capire se è vero. Non ci possono essere riconoscimenti di fatto dell’invasione russa” così su X la deputata democratica, Lia Quartapelle, dove ha pubblicato anche le foto della patente contestata. https://x.com/liaquartapelle/status/1813582741860135021?s=48.
“È inquietante il numero dei bambini che sono stati uccisi in Ucraina a causa dell’invasione russa. 559 bambini rimasti vittime di attacchi armati e altri 1449 feriti secondo quanto riportato su Facebook dall’ufficio del procuratore generale di Kiev. Dobbiamo condannare senza se e senza ma la Russia che sta facendo una carneficina della popolazione civile. Da ultimo l’attacco all’ospedale pediatrico a Kiev dove bambini malati oncologici sono stati costretti a scappare per strada.
Un bilancio e delle notizie agghiaccianti che dovrebbero ancora di più far riflettere i governi affinché si adoperino con ogni mezzo per una pace sicura e duratura. Putin è un criminale di guerra e va fermato”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.
"Le parole del segretario generale della Nato Stoltenberg sono gravi e rischiano di destabilizzare un quadro internazionale già molto critico. All'indomani dell'invasione russa in Ucraina, tutti gli Stati membri hanno concordato che la Nato, pur non facendo mancare il sostegno all'Ucraina, non dovesse essere direttamente coinvolta nel conflitto.
Le infelici uscite del segretario dell'Alleanza atlantica di questi giorni non solo travalicano il suo ruolo, ma alludono ad un'escalation globale che non possiamo permetterci e che è assolutamente da evitare". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Dichiarazione di Lia Quartapelle, deputata Pd
“Anche così si fa l’Europa. L’Italia non si faccia trovare impreparata. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina quello della difesa comune è un percorso ineludibile” . Così la democratica Lia Quartapelle commenta la notizia dell’approvazione da parte della Bei del piano per finanziare la difesa Ue.