07/07/2023 - 15:04

“La Russa è sconcertante: la seconda carica dello Stato libera il figlio da ogni responsabilità, indagato in una vicenda delicata, di fatto pressando forze dell’ordine e magistratura e alimenta la narrazione tossica e perversa di colpevolezza delle vittime di violenza sessuale”. Lo scrive su twitter Alessandro Zan, deputato Pd.

09/05/2023 - 16:33

“Una giornata che ci permette di ricordare il percorso fatto fino ad oggi, grazie al quale poter immaginare un’Europa ancora più unita e solidale. La festa della Ue infatti è di una straordinaria importanza e lo è ancor di più in questo momento storico, dopo una drammatica pandemia e con una guerra ai nostri confini causata dall'inaccettabile aggressione russa dell'Ucraina. I risultati  raggiunti finora nella tutela dei diritti e delle libertà fondamentali ci devono far riflettere sulle sfide che ancora ci attendono nei prossimi anni. Sfide da affrontare insieme perché solo insieme possiamo costruire un’Europa sempre più giusta, equa e solidale. E solo insieme possiamo immaginare il futuro dell'Italia, indissolubilmente legato a quello di tutta l’Unione”. Così il deputato  democratico Piero De Luca capogruppo in Commissione Politiche europee.

21/04/2023 - 09:35

"La Russa: “L’antifascismo non è in Costituzione”. La Costituzione: “E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. Siamo al negazionismo. La Russa è sempre più imbarazzante e inadeguato". Lo scrive su Twitter il deputato dem Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico con delega ai diritti.

21/04/2023 - 08:58

“‘E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista’. Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, dovrebbe leggere la nostra bellissima Costituzione fino alla fine antifascista”.

Lo scrive su Twitter la deputata del Partito democratico, Michela Di Biase.

13/04/2023 - 10:20

Conferenza stampa oggi, giovedì 13 aprile, ore 12, Sala Stampa Camera

Partecipa: Lia Quartapelle

La deputata del Pd e vicepresidente della commissione Esteri, Lia Quartapelle, e Andrea Gullotta, presidente dell’associazione Memorial-Italia, presenteranno oggi, giovedì 13 aprile, alle ore 12, nella Sala Stampa di Montecitorio, la Pdl Dissenso: una proposta di legge per tutelare la permanenza in Italia dei cittadini della Federazione Russa a rischio persecuzione nel loro Paese.

Alla conferenza stampa parteciperanno anche Mikhail Velizhev, slavista di fama mondiale e traduttore in russo dei lavori di Carlo Ginzburg, e Ekaterina Lapina-Kratasyuk, culturologa, docente universitaria, costretta a fuggire dopo aver protestato contro la guerra.

Memorial-Italia è parte dell’associazione Memorial fondata in Russia nel 1989 dal Nobel per la pace Sakharov e altri dissidenti sovietici per documentare l’orrore dei Gulag. Nel 2021 è stata chiusa da un tribunale russo e ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2022.

12/04/2023 - 10:30

Conferenza stampa domani, giovedì 13 aprile, ore 12, Sala Stampa Camera

Partecipa: Lia Quartapelle

La deputata del Pd e vicepresidente della commissione Esteri, Lia Quartapelle, e Andrea Gullotta, presidente dell’associazione Memorial-Italia, presenteranno domani, giovedì 13 aprile, alle ore 12, nella Sala Stampa di Montecitorio, la Pdl Dissenso: una proposta di legge per tutelare la permanenza in Italia dei cittadini della Federazione Russa a rischio persecuzione nel loro Paese.

Alla conferenza stampa parteciperanno anche Mikhail Velizhev, slavista di fama mondiale e traduttore in russo dei lavori di Carlo Ginzburg, e Ekaterina Lapina-Kratasyuk, culturologa, docente universitaria, costretta a fuggire dopo aver protestato contro la guerra.

Memorial-Italia è parte dell’associazione Memorial fondata in Russia nel 1989 dal Nobel per la pace Sakharov e altri dissidenti sovietici per documentare l’orrore dei Gulag. Nel 2021 è stata chiusa da un tribunale russo e ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2022.

 

11/04/2023 - 11:51

Conferenza stampa, giovedì 13 aprile, ore 12, Sala Stampa Camera

Partecipa: Lia Quartapelle

La deputata del Pd e vicepresidente della commissione Esteri, Lia Quartapelle, e Andrea Gullotta, presidente dell’associazione Memorial-Italia, presenteranno giovedì 13 aprile, alle ore 12, nella Sala Stampa di Montecitorio, la Pdl Dissenso: una proposta di legge per tutelare la permanenza in Italia dei cittadini della Federazione Russa a rischio persecuzione nel loro Paese.

Alla conferenza stampa parteciperanno anche Mikhail Velizhev, slavista di fama mondiale e traduttore in russo dei lavori di Carlo Ginzburg, e Ekaterina Lapina-Kratasyuk, culturologa, docente universitaria, costretta a fuggire dopo aver protestato contro la guerra.

Memorial-Italia è parte dell’associazione Memorial fondata in Russia nel 1989 dal Nobel per la pace Sakharov e altri dissidenti sovietici per documentare l’orrore dei Gulag. Nel 2021 è stata chiusa da un tribunale russo e ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2022.

04/04/2023 - 15:03

Dichiarazione di Alessandro Zan, deputato Pd
“La destra usa armi di distrazioni di massa per evitare di occuparsi dei problemi concreti del Paese  come l’inflazione, il caro bollette la precarietà del lavoro.   Parla invece  di liceo made in Italy,   di maternità surrogata, di carne sintetica che poi sintetica non è : tutti argomenti che vogliono distrarre l’attenzione da quelli molto più seri che sono invece le priorità per il nostro paese”. Così il deputato del Partito democratico Alessandro Zan ai microfoni di Radio Immagina.  “E ogni volta che il governo è in difficoltà sui temi economici – ha proseguito Zan-  interviene per colpire i diritti come è stato per la trascrizione dei bambini per le famiglie omogenitoriali. Per non parlare poi di temi “identitari” legati alla vicende storiche nazionali. Si pensi all’ultima, vergognosa affermazione di La Russa su via Rasella. Altro che “sgrammaticatura istituzionale” come l’ha definita la presidente del Consiglio  Meloni. Qui stiamo parlando di un vero colpo alla nostra storia patria,  a un tentativo di delegittimare la resistenza antifascista che è stata la base della nostra democrazia  e di legittimare, viceversa, la storia del fascismo. Non è una questione di galateo o di sgrammaticature istituzionali – ha concluso Zan- ma è una cosa molto grave: la seconda carica dello Stato fa delle dichiarazioni  inaccettabili. Abbiamo e confermiamo la nostra richiesta di dimissioni di la Russa.  In altri paesi si sarebbe già dimesso”.

03/04/2023 - 17:24

"La storia non si riscrive, si ricorda. In Via Rasella insieme alle forze democratiche e antifasciste perché chi nega la realtà per dividere il Paese non è degno di occupare la seconda carica dello Stato. La Russa dimettiti". Lo scrive su Twitter il deputato del PD Andrea Casu.

 

03/04/2023 - 17:23

“Per Meloni la frase di La Russa su Via Rasella è una sgrammaticatura istituzionale. No, è l’ennesimo tentativo di riscrivere la storia del Ventennio, come ha fatto lei sulle Fosse Ardeatine. Svilire l’antifascismo è la priorità di Fdi nelle istituzioni: non lo consentiremo”.

Lo scrive la deputata del Pd, Laura Boldrini, su Twitter.

01/04/2023 - 10:59

“Ignazio La Russa, non pago delle assurdità pronunciate ieri, torna su Via Rasella per evidenziare la presunta viltà del gruppo gappista che portò a termine l’azione patriottica a Via Rasella senza un confronto a fuoco ‘faccia a faccia’. E non dice che ben due sentenze nel 1957 e nel 1999 hanno posto fine ad ogni interpretazione diversa da quella di un legittimo atto di guerra. E non ricorda, soprattutto, che la rappresaglia del rastrellamento che condusse alla strage delle Fosse Ardeatine fu attuata prima che fosse diffusa la notizia della reazione nazista con dieci italiani per ogni nazista ucciso in Via Rasella. In sostanza l’ordine era già stato eseguito prima che i gappisti e la popolazione sapessero della rappresaglia. La cosiddetta ‘regola’ dei ‘dieci italiani per ogni tedesco ucciso’ non esisteva nemmeno in via generale. Perché non era mai stata divulgata né utilizzata. Quello delle Fosse Ardeatine fu il vero atto di somma viltà criminale, ma La Russa non lo ricorda. Fa bene, come dice, a non occuparsi più della storia. Non la conosce e la racconta secondo i registri sepolti del ciarpame fascista”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

31/03/2023 - 19:33

“Meloni omette di dire che le 335 vittime delle Fosse Ardeatine erano antifascisti, oppositori, ebrei. Per La Russa le SS uccise a via Rasella non erano nazisti, ma ‘una banda musicale di semipensionati altoatesini’. Tentativo gravissimo e indegno di riscrivere la storia”.

Così la deputata del Partito Democratico, Laura Boldrini, su Twitter.

31/03/2023 - 16:46

“Il giudizio su Via Rasella è stato chiuso dalle sentenze giudiziarie emesse in sede civile e di Cassazione tra il 1957 e il 1999. Fu un legittimo atto di guerra. Se La Russa vuole negare questo si mette dalla parte dei nazisti e contro la Costituzione oltre che contro le sentenze. Se poi la Russa vuole dire che il battaglione Bozen era pieno di ubriachi forse è vero. Perché le SS usavano imbottire di alcol e stupefacenti i loro soldati per fargli commettere i peggiori crimini”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

31/03/2023 - 16:27

“Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, continua a mostrare tutta la sua inadeguatezza, e le sue dichiarazioni si inseriscono in un chiaro disegno di revisionismo storico che il suo partito, Fratelli d'Italia, sta portando avanti. Prima il tentativo goffo della presidente Meloni di ricondurre l'eccidio delle Fosse Ardeatine a una violenza di matrice etnica, evento più rappresentativo della bieca violenza nazifascista. Ora ci pensa il presidente La Russa, con dichiarazioni non solo faziose, ma false: in via Rasella ci passava ogni giorno l'11° compagnia del III Battaglione della ‘polizia d'ordine’ nazista, non una banda di pensionati. È un evento violento, verificatosi in guerra, durante la spietata occupazione nazista della Capitale. Gli obiettivi erano militari, e scatenarono una rappresaglia spietata sui civili da parte degli occupanti, col pieno appoggio degli italiani fascisti rimasti nella capitale. È gravissimo che la seconda carica dello Stato dichiari falsità storiche con piena consapevolezza e con l'evidente obiettivo non solo di riabilitare un regime che ha privato il popolo italiano della sua libertà e lo ha portato alla guerra civile, ma di riabilitare anche l'occupante nazista per vendere falsità ideologiche. Presidente, stia pur certo che la nostra resistenza continuerà!”.

Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

31/03/2023 - 15:49

Ignoranza dei fatti o provocazione politica, le parole di La Russa sono un’offesa alla nostra storia, quella da cui è nata la democrazia. A pochi giorni dal 25 aprile risultano ancora più intollerabili da parte della seconda carica della Repubblica.

Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

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