31/03/2023 - 15:40

“Le dichiarazioni di La Russa sulle Fosse Ardeatine sono inaccettabili. Un falso storico ed un'offesa alla memoria. È gravissimo che a dire quelle parole sia la seconda carica dello Stato. Dimostra di nuovo di non essere all'altezza del suo altissimo ruolo istituzionale”.

Lo dichiara il deputato dem, Andrea De Maria, su Twitter.

31/03/2023 - 15:03

Straparla sulla Resistenza per manipolare la storia in un verso ostile alla lotta partigiana e al sacrificio di tante donne e tanti uomini che riconsegnarono libertà e democrazia al nostro popolo, sconfiggendo la tirannia nazifascista. La Russa si dovrebbe vergognare. Taccia!

Così il deputato del Pd Stefano Vaccari.

31/03/2023 - 14:53

“Che la seconda carica dello Stato si presti ad una inaccettabile operazione di revisionismo storico è davvero intollerabile. Le sue parole sull’attentato di via Rasella sono un fatto di assoluta gravità. La Russa dovrebbe ricordarsi di essere Presidente del Senato della Repubblica nata dalla Resistenza e dalla lotta dei partigiani contro i nazisti e i fascisti”.

31/03/2023 - 14:52

La Russa presidente del Senato anche grazie ai partigiani

Ignazio La Russa, con le sue idee, oggi è Presidente del Senato anche grazie a tutti i partigiani di qualsiasi orientamento e ai comunisti italiani che hanno combattuto per la libertà e hanno contribuito a costruire la democrazia. Se avessero vinto i nazisti e Benito Mussolini, di cui conserva a casa il busto, chi non la pensa come La Russa sarebbe in carcere o ucciso. Questa è la semplice verità. Bisogna ribadirlo perché la giusta lotta partigiana contro l'occupazione nazista non può essere oggetto di revisionismo.

La destra italiana con dichiarazioni come quelle del senatore La Russa, anche con false ricostruzioni, vuole riscrivere la storia d'Italia. Non lo permetteremo, insieme ai tanti italiani di qualsiasi orientamento politico che credono nella Costituzione e amano la democrazia. L’Italia deve andare avanti, la destra vuole portarla indietro.

Così il deputato del Pd Nicola Zingaretti.

31/03/2023 - 14:43

"Prima Meloni con il revisionismo sulle Fosse Ardeatine, ora La Russa colpevolizza i partigiani. C’è un tentativo di riscrivere la Storia, assolvere il fascismo e delegittimare la Resistenza. È gravissimo, pericoloso e indegno che venga proprio da chi ricopre ruoli istituzionali". Lo scrive su Twitter il deputato dem Alessandro Zan.

 

08/03/2023 - 10:32

“Non possiamo oggi non interessarci in particolare della situazione delle donne Ucraine ad un anno dall’inizio dell’invasione russa, spesso violentate, strappate dalle loro terre, costrette a veder morire i propri figli, utilizzate come armi di guerra. Non possiamo non ascoltare il grido delle donne iraniane che, rischiando la vita, si ribellano per affermare la propria dignità, i propri diritti e la libertà di tutti. Non possiamo ignorare il destino delle bambine e delle ragazze afghane cui vengono negati diritti elementari e fondamentali come quello di istruirsi, di studiare. Non possiamo non pensare alle tante donne che affrontano viaggi di fatica inimmaginabile, tra violenze indicibili. In fuga da persecuzioni, fame, guerra e alla ricerca di un posto sicuro, di un porto sicuro. Donne che troppo spesso, come accaduto a Crotone, finiscono insieme ai propri figli tra le vittime, magari senza nome, dei naufragi sulle nostre coste. Eppure la speranza, la resistenza, la forza di tante donne in Italia e nel mondo ci mostrano la necessaria via del coraggio, dell’umanità, dell’accoglienza, quella che anche noi dobbiamo percorrere.” Ha dichiarato Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei Deputati e vicepresidente PD, nel suo intervento in aula a Montecitorio.

24/02/2023 - 11:11

Tweet di Enzo Amendola, capogruppo Pd Connessione Esteri della Camera

“Una mattina mi son svegliato e ho trovato l'invasor”.
Un anno di invasione russa, un anno di resistenza ucraina. L'Italia,  l'Europa, il mondo libero è con il popolo ucraino #slavaukraini

22/02/2023 - 11:15

“La seconda carica dello Stato quando va in televisione non può abbandonarsi alla goliardia più becera come se sedesse al bar o nel salotto di casa: rappresenta la
Repubblica. L'articolo tre della Costituzione recita che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, dire che gli dispiacerebbe avere un figlio gay si configura come una discriminazione, mentre uno con quel ruolo sarebbe chiamato a rimuoverli, gli ostacoli. Un uomo delle istituzioni non deve discriminare. Purtroppo non è l'unico. Ricordo che il leghista Roberto Calderoli, da vicepresidente del Senato, definì l'onorevole Kyenge ‘un orango’. In qualunque altro Paese sarebbe stato costretto alle dimissioni. Qui no. Infatti si sdogana troppo e questo ha conseguenze negative sui giovani. Durante gli anni alla Presidenza della Camera, io avevo le mie idee e le ho mantenute, ma ho cercato di essere il più possibile inclusiva e rispettosa delle idee altrui. Non mi sono mai sognata di offendere quelli che non la pensavano come me. Mi è capitato di incontrare figure politiche e istituzionali di cui non condividevo le opinioni e non ho battuto ciglio. Le parole di La Russa rivelano che che la destra sui diritti guarda indietro. Ma non tutte le destre in Europa sono uguali. David Cameron in
Inghilterra approvò il matrimonio egualitario. La destra italiana invece è oscurantista, vorrebbe anche rimettere in discussione la legge sull'aborto”.

Ad affermarlo Laura Boldrini in un’intervista al quotidiano La Repubblica.

21/02/2023 - 13:30

La Russa dice che gli dispiacerebbe avere un figlio omosessuale perché vorrebbe, da persona eterosessuale, un figlio che gli somigliasse. Io, da persona che vive nel 2023, da persona queer, da cittadina democratica, vorrei un Presidente del Senato in grado di risparmiarci la sua omofobia. Il vero dispiacere è vedere La Russa ricoprire con tanta arroganza e poco rispetto la seconda carica dello Stato.

21/02/2023 - 13:13

“La Russa va in Tv e offende migliaia di persone. La seconda carica dello Stato che discrimina definendo ‘un dispiacere’ avere figli gay e facendo commenti sessisti sulle colleghe di destra. Affermazioni indecorose specialmente per un Presidente del Senato”.

Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

21/02/2023 - 11:44

“La Russa con il busto del duce in mano parla da ultras di partito su donne e gay dimenticando di essere il presidente del Senato. Parole insopportabili e deprecabili per la seconda carica dello Stato. Questo atteggiamento è un problema per la gestione democratica delle istituzioni”.

 

Così il deputato dem, Stefano Vaccari.

29/12/2022 - 15:05

“La presidente Meloni ha fatto un bilancio di questi primi mesi di governo. È corretto. Nel corso della conferenza stampa di fine anno, ci aspettavamo l’ammissione degli errori fatti in questi mesi rispetto alla lotta al Covid. Ci aspettavamo l’annuncio di modifiche del decreto che, in sostanza, fa abbassare la guardia rispetto a un pericolo crescente totalmente sottovalutato. Scelte che minano la sicurezza delle persone e dell’economia. Poi ci ha colpito che non abbia detto nulla sui favori fatti a chi non rispetta regole e leggi: no vax, evasori e a chi ricicla denaro. Accanimento contro poveri, giovani, immigrati e ceto medio. Meloni non ha detto nulla sull’umiliazione del Mezzogiorno, ha nascosto il nulla per imprese, università e mondo dell’innovazione e della cultura. Ha taciuto sui tagli alla sanità, alla scuola, ai territori e alle pensioni. Dopo chiacchiere e promesse ecco l’Italia della destra: tutela i più forti e aumenta le ingiustizie”.

 

Così il deputato dem, Nicola Zingaretti, in un post su Fb.

“Inoltre - aggiunge - domenica 1 gennaio ricorre il 75esimo anniversario dell’entrata in vigore della nostra Costituzione, che ci ha garantito libertà e pace. Il Governo dovrebbe presentare un programma degno di questa ricorrenza, affinché si rilancino i valori costituzionali nel Paese. Oggi però dal Presidente Meloni anche su questo nemmeno una parola. È un altro passo - conclude - verso la manipolazione della storia che ha iniziato il presidente La Russa?”.

28/12/2022 - 18:17

“La destra al governo sta cercando in modo talora ambiguo, talora esplicito di cambiare le basi morali della Repubblica. Il cosiddetto decreto ‘giustizia’, il prossimo decreto ‘sicurezza bis’, le dichiarazioni di La Russa sulle celebrazioni prima della Liberazione e oggi del MSI, cercano di creare un clima di fatto contrario allo spirito della Costituzione. Non c’è ancora la forza di un’azione frontale, piuttosto una condotta ambigua, di atti, parziali smentite, azioni ambigue. Ma l’obbiettivo è chiaro. Contro questa condotta deve sollevarsi l’opinione pubblica democratica che è ancora forte e maggioritaria nel Paese. Sono in gioco libertà individuali e collettive fondamentali, come emerge dal decreto giustizia. È in gioco la libertà dei giovani, la loro autonomia e creatività. E in gioco persino la salute degli italiani difronte alle misure ‘no vax’. Nonostante tutto questa resistenza della società civile si risveglierà. La società italiana non è assimilabile al confuso oscurantismo di questa destra. Sta a noi Democratici raccogliere e rappresentare questi sentimenti ora distratti e sopiti. E le nostre primarie devono servire soprattutto a questo”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

27/12/2022 - 15:53

“Leggo che La Russa sostiene che l’Msi ha promosso la partecipazione libera e democratica in difesa di idee rispettose della Costituzione. Sembra uno scherzo, se non fosse una dichiarazione della seconda carica dello Stato. Sappiamo tutti cosa è stato l’MSI nella storia del Paese. Come non si possono dimenticare gli attacchi che ha subito la nostra democrazia anche dopo la Liberazione. L’affidabilità democratica di chi ha ruoli istituzionali, a maggior ragione di grandissimo rilievo come la Presidenza del Senato, si deve misurare nel rispetto vero dei valori della Costituzione e nella capacità di non essere in alcun modo ambigui quando si fanno dichiarazioni pubbliche. E il presidente La Russa fa, non solo in questa occasione, esattamente il contrario, dimostrando di non essere all’altezza della sua altissima responsabilità istituzionale".

Così il deputato del Pd, Andrea De Maria.

27/12/2022 - 14:32

“ A leggere gli orgogliosi commenti della seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa e della sottosegretaria alla Difesa, Isabella Rauti, appare evidente che la destra italiana stia rinnegando la svolta di Fiuggi.
Nel 1995, a Fiuggi, si celebrò la fine del Movimento Sociale Italiano fino ad allora considerato un partito fuori dall’arco costituzionale in ragioni delle sue radici profonde nella cultura e nella storia del neofascisti.
Repubblichini e fascisti non pentiti diedero vita nel dicembre 1946 al Movimento Sociale Italiano e non c’è quindi nulla da festeggiare o peggio rivendicare, a maggior ragione da chi ricopre cariche importanti della Repubblica Italiana.
Questa è storia. Dichiarazioni che testimoniano quanto a destra sia ancora presente il cordone ombelicale con il neofascismo missino rappresentato nel simbolo di Fratelli d’Italia dalla fiamma tricolore. Lo stesso usato dal MSI all’atto della sua fondazione”.

Lo scrive in una nota Federico Fornaro, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo alla Camera del PD Italia Democratica e Progressista.

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