27/06/2024 - 14:33

“Una pagina molto triste questa della bocciatura della legge Schlein. Una legge che puntava nei prossimi anni ad agganciare il Fondo sanitario nazionale al 7,5% del Pil adeguandolo alla media europea. Il governo fa solo propaganda elettorale ma alla fine della salute dei cittadini non importa nulla; aumenta il divario fra Nord e Sud e taglia investimenti importanti”. Lo dichiara la Deputata del PD, membro della commissione affari sociali di Montecitorio, Ilenia Malavasi, la quale aggiunge: “La scusa delle errate coperture era una scusa tecnica reiterata in aula con timidezza e imbarazzo a fronte della nostra disponibilità a cercare insieme coperture migliori. Questa chiusura totale evidenzia un dato politico: a questa maggioranza della salute dei cittadini non interessa niente, ma sono attenti a strizzare l’occhio a sanità privata a ogni decreto utile”.

26/06/2024 - 20:12

ratelli d’Italia si trincera dietro motivazioni burocratiche ma la verità è che lo stop definitivo alla legge Schlein è una vera e propria vendetta politica dopo il flop elettorale alle amministrative. Ma non sarà così che fermeranno l'opposizione. Vivono fuori dal mondo e non hanno idea dell'urgenza di aiutare la sanità pubblica" così il capogruppo democratico nella commissione affari sociali della camera, Marco Furfaro.

11/06/2024 - 17:54

Il governo si apra al confronto

“Sono tante le criticità sul decreto vigilanza sport, un decreto omnibus con sole misure parziali che invece avrebbe potuto essere oggetto di confronto e approfondimento. Un mix di sport, scuola, università che non porta da nessuna parte”. Lo dichiara il deputato dem Mauro Berruto in Aula di Montecitorio annunciando che il Pd non presenterà una pregiudiziale di costituzionalità del Dl Vigilanza sport ma che sfida il governo ad accogliere le proposte dem in Commissione in un confronto aperto fin ad ora evitato.

“Nello sport – ha continuato Berruto - resta l'inchino del governo alla volontà di qualche collega seduto nel Parlamento e contemporaneamente presidente di federazione sportiva da quando il conio stampava le lire a cui resta stretto il limite dei tre mandati – 12 anni – . Rimane la foglia di fico della necessità di ottenere i due terzi dei voti dell'assemblea elettiva per farsi eleggere senza limiti, fatto che inasprirà i conflitti con le “minoranze” e trasformerà in monarchie assolute alcune federazioni sportive. Nessun voto elettronico, nessun allargamento democratico del sistema elettorale. Il problema non è solo il limite dei mandati, ma soprattutto il meccanismo medievale che regola le elezioni”.

11/06/2024 - 16:57

“Con l'abuso di decretazione, il governo delegittima il Parlamento e si pone in contrasto con il dettato costituzionale. In soli 20 mesi di legislatura sono stati emanati ben 60 decreti legge in ragione di mera opportunità e convenienza politica-elettorale e quello sulla semplificazione edilizia e urbanistica oltre ad essere un provvedimento spot è un vero condono intriso di ambiguità”. Lo ha dichiarato il deputato dem Augusto Curti intervenendo in Aula di Montecitorio a favore della pregiudiziale sul decreto di semplificazione edilizia e urbanistica voluto dal governo.

“Con questo ennesimo condono – ha aggiunto Curti - non sarà più necessario ricostruire tutta la filiera dei titoli edilizi ma solo all'ultimo depositato, una semplificazione che porterà a incertezze giuridiche fino a legittimare situazioni di irregolarità formale. Servirebbe invece il rifinanziamento del fondo a sostegno degli affitti e della morosità incolpevole, un piano straordinario per il recupero delle centomila case popolari vuote e inutilizzate e una legge sugli affitti brevi. Temi che vengono annunciati ma non realizzati dal ministro Salvini”

07/06/2024 - 16:35

"Meloni e Salvini invece di elemosinare like rilanciando puntualmente i successi dei nostri tennisti come Paolini e Sinner dovevano intervenire per garantire a milioni di italiani di poter vedere le finali del Roland Garros in chiaro. Purtroppo con la destra al governo e nonostante la giusta legge contro la pirateria i prezzi nella pay TV per vedere lo sport, non solo il calcio, sono aumentati esponenzialmente. Ci sono però appuntamenti sportivi di particolare rilevanza nazionale che dovrebbero essere fruibili da tutti e sicuramente le fasi finali del grande slam con gli italiani protagonisti sono uno di questi. Purtroppo ancora una volta il governo impegnato solo in campagna elettorale si è mosso tardi. A questo punto possiamo soltanto sperare, come per la finale degli Australian Open, in una concessione delle reti a pagamento. Su questa assurda vicenda presenterò una interrogazione parlamentare": è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi.

05/06/2024 - 15:38

"Sperava che i centri in Albania fossero operativi in tempo per il voto delle europee, invece Giorgia Meloni deve fare i conti con la realtà: non c'è nulla di pronto, nulla di operativo.
E allora come fare a sfruttare la questione migranti per la sua becera campagna elettorale sulla pelle dei più deboli? Ieri si è inventata l'esposto alla Procura nazionale antimafia - che non ha il compito di fare indagini, quindi dovrà inoltrare l'esposto ad una procura o alla polizia o ai Carabinieri - sui presunti interessi della criminalità organizzata nei decreti flussi, poi ha annunciato una stretta alla Bossi-Fini, l'orrenda legge che regola l'immigrazione nel nostro Paese, e oggi è andata in gita fuori porta in Albania, al porto di Shengjin, dove altro non c'è che qualche container mentre del principale centro per migranti, quello di Gjadër, non c'è ancora neanche l'ombra.
L'accordo con l'Albania, come abbiamo più volte detto, non avrà alcun impatto per la gestione dell’immigrazione e viola il diritto internazionale, oltre ad arrivare a costare circa un miliardo di euro dei soldi delle italiane e degli italiani. Soldi che sarebbero potuti andare alla sanità, invece di partorire un decreto, elettorale anche quello, che promette l'abbattimento delle liste d'attesa, ma senza stanziare un solo euro. E per cosa? Forse, ed è tutta da vedere, per tremila persone al mese che poi, comunque, saranno rispedite in Italia.
Quanto alla Bossi-Fini, la cui paternità è chiara già solo dal nome, non c'è niente da riformare: bisogna cancellarla e sostituirla con una legge completamente nuova che reintroduca la figura dello sponsor per ricerca di lavoro e regoli i flussi legali, necessari all'imprenditoria italiana, e che garantisca davvero il diritto d'asilo. Serve una missione europea di salvataggio in mare e servono accordi bilaterali con i paesi d'origine per i rimpatri. Il meccanismo dei decreti flussi, lo denunciano le associazioni da sempre, è insufficiente e apre ad abusi e storture di cui Meloni si accorge solo oggi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

05/06/2024 - 13:19

"Purtroppo per i cittadini i tagli ai Comuni ci saranno, lo ha deciso la destra con la scorsa Legge di Bilancio e lo ha confermato in numerose occasioni, e con onestà intellettuale, lo stesso Ministro della Lega Giorgetti senza peraltro essere direttamente smentito da nessun esponente della maggioranza e tantomeno da Giorgia Meloni. Quello che ha fatto il governo è stato solo posticipare la pubblicazione del Decreto ministeriale e solo per motivi elettorali. In questo quadro sconfortante l'unico che ha ancora il coraggio di parlare è il sindaco di Grosseto Colonna, peraltro collega di partito del titolare del Dicastero dell'Economia, che fa l'ennesima gaffe istituzionale, dimostrando ancora una volta il suo distacco dai problemi reali di famiglie ed imprese che verranno penalizzate dai definanziati agli enti pubblici": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani, commentando le parole del primo cittadino di Grosseto che ha definito i prossimi tagli ai Comuni una falsità elettorale.

05/06/2024 - 11:03

È caos, molti studenti non hanno ricevuto conferme

“Chiediamo al ministro Piantedosi di rendere noti i dettagli dell’attuazione della norma che consente agli studenti fuori sede di poter votare alle prossime elezioni europee senza la necessità di tornare nel comune di residenza” lo chiede la deputata democratica, firmataria della legge ‘voto dove vivo’, Marianna Madia. “Riceviamo molti messaggi di persone che pur avendo seguito la procedura indicata dal governo, denunciano disorganizzazione e caos e ancora non hanno avuto riscontro sulla reale possibilità di votare fuori dalla propria circoscrizione elettorale di origine, presso apposite sezioni speciali che saranno istituite nei comuni capoluogo di regioni e nei comuni di temporaneo domicilio. Parliamo di oltre 23mila studenti che hanno fatto richiesta e che, da quanto ci risulta, in molti casi ancora non hanno avuto conferme. A quattro giorni dalle elezioni servono indicazioni precise, il ministero dica, ad esempio, se è sufficiente mostrare la prova dell’invio della mail per l’iscrizione entro il 5 maggio per poter comunque votare” conclude la deputata democratica.

04/06/2024 - 19:57

“L’uso dei social istituzionali del governo per finalità politiche è intollerabile. Peraltro è fuori dalla legge. Grave che Sangiuliano mascheri la sua presenza sui social per fare spot politici a fianco della presidente del Consiglio Meloni” così la capogruppo del Pd nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi, che sottolinea come “il profilo instagram del ministero della cultura sia da tempo pieno di commenti di utenti che prendono le distanze dall’uso disinvolto del ministro Sangiuliano che, anche oggi, ha caricato un contenuto che lo vede ‘a braccetto’ della candidata alle europee, Giorgia Meloni”. Numerosi i commenti di protesta, eccone alcuni: “il Mic non dovrebbe fare campagna elettorale’; “dopo telemeloni abbiamo museomeloni, che spettacolo”; “va bene essere di parte ma questo è eccessivo, non vi seguo più non ne posso più di vedere queste passerelle pure quando si parla di cultura”; “l’istituto luce non avrebbe saputo fare meglio”.

04/06/2024 - 19:38

“Con 4,5 milioni di italiani che non si curano per problemi economici approvare un decreto legge sulle liste di attesa senza mettere risorse significa fare sciacallaggio elettorale sulla pelle dei cittadini. Questa volta l’arroganza e la falsità di Giorgia Meloni hanno raggiunto livelli insostenibili. Vergogna!”: è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi.

04/06/2024 - 12:21

"Un inutile spot elettorale a quattro giorni dalle elezioni. Questa è la deprimente risposta del governo alla sanità al collasso e alle nostre richieste di intervenire con urgenza. Servivano risposte serie e risorse, arriva un decreto fuffa che favorisce ancora una volta il privato e rimanda le fatiche nell'accesso alla cura dei cittadini a data da destinarsi. L'unico modo per abbattere le liste di attesa è votare la legge Schlein che sblocca assunzioni, garantisce risorse e mette la sanità pubblica davanti a quella privata. Altrimenti la smettano con l'ipocrisia. In un anno e mezzo hanno solo tagliato risorse e favorito il privato, c'è un disegno preciso per distruggere la sanità pubblica. Non glielo permetteremo e sappiamo che gli italiani non sono così stupidi come pensano, non si faranno ingannare da annunci vuoti e prese in giro". Così Marco Furfaro, capogruppo in commissione Affari Sociali e responsabile iniziative politiche in segreteria del Partito Democratico.

03/06/2024 - 18:29

Sulla sanità il comportamento del Governo è inaccettabile: solo annunci vuoti, scelte senza confronto e non condivise con le Regioni. Non si può giocare con il diritto alla salute: votino con noi la legge Schlein e smettano di fare campagna elettorale sulla pelle delle persone.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

02/06/2024 - 11:54

“Per abbattere le liste d’attesa e rilanciare il SSN servono risorse reali e un piano straordinario di assunzioni”. Così la deputata democratica componente della commissione Affari Sociali, Ilenia Malavasi, alla vigilia del Cdm che avrebbe dovuto approvare il decreto liste d’attesa su cui il governo è tornato indietro per carenza di fondi. “Alla Camera è in discussione la Legge Schlein - aggiunge Malavasi - se la maggioranza volesse veramente cambiare rotta e investire sul sistema sanitario dovrebbe votarla. No a propaganda elettorale, servono risposte concrete”.

02/06/2024 - 11:25

“La spesa sanitaria sul Pil, che era arrivata al 7% nella passata legislatura, sta scendendo rapidamente e precipiterà al 6,2% nel 2026. È necessario un cambio di rotta: invece di fare false promesse e presentare proposte che servono solo alla propaganda elettorale, il governo voti la Legge Schlein, che prevede un incremento della spesa sanitaria fino al 7,5% del Pil in 4 anni. Per abbattere le liste d’attesa non servono spot o soluzioni di emergenza fantasiose, ma risorse reali e un piano straordinario di assunzioni”. Così il capogruppo democratico in commissione Affari sociali della Camera, Marco Furfaro, alla vigilia del Cdm che avrebbe dovuto approvare il decreto liste d’attesa su cui il governo è tornato indietro per carenza di fondi.

31/05/2024 - 13:12

In un anno e mezzo di governo Meloni sulla sanità pubblica si è solo perso tempo e tutte le scelte fatte dalla destra hanno contributo a aggravare la situazione di milioni di cittadini che non riescono più a avere una risposta dal SSN. Noi abbiamo chiesto a tutte le forze politiche di confrontarsi in Parlamento sulla nostra proposta di legge che prevede di aumentare i finanziamenti al 7.5% del Pil, rimuovere il tetto di assunzioni del personale e abbattere le liste di attesa. Le ragioni di un intervento strutturale e organico le hanno spiegate le tanti voci che abbiamo sentito in audizione alla Camera e sono le stesse che ci ripetono ogni giorno i cittadini che incontriamo nelle piazze, nei mercati, negli ospedali e che ci chiedono risposte urgenti, ma anche gli operatori del sanità pubblica. La Meloni smetta di fare propaganda sulla sanità con l’ennesimo decreto elettorale che non risolverà niente e voti insieme a noi la legge Schlein. Lo faccia per rispetto di chi oggi aspetta mesi per una mammografia o un esame qualsiasi, è costretto a indebitarsi per cercare risposte nella sanità privata o più drammaticamente rinuncia a curarsi. Noi ci batteremo con ogni forza per difendere il diritto universale di avere una sanità pubblica efficiente e di qualità per ognuno, come prevede la nostra Costituzione.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

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