04/04/2024 - 15:29

Un ministro che per la casa non ha fatto niente in due anni, se non azzerare i fondi per l’affitto per le persone in difficoltà. Che altro ci si poteva aspettare da Salvini se non l’ennesimo annuncio di condono edilizio? Lo chiama “pace edilizia” ma in realtà è la promessa elettorale per sanare abusi, ristrutturazioni illecite e superfetazioni. Un modo che per lo più premia chi agisce fuori dalla legge, spera sempre di farla franca e intanto mette in pericolo la sicurezza di tutti. Ecco come il leader della Lega sostiene il suo partito in affanno e in pieno calo di consensi.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

03/04/2024 - 17:59

“L’idea di definire i teatri storici monumenti nazionali è una buona idea, ma la legge per ottenere questo risultato è pessima e pasticciata. Una legge seria avrebbe definito criteri chiari e certi, fondi economici a sostegno del teatro e una commissione ad hoc per conferire il titolo. Questa legge è invece solo un’imbarazzante lista di centinaia di nomi” lo ha detto il deputato democratico componente della commissione cultura della Camera, Nicola Zingaretti, intervenendo nell'Aula di Montecitorio nel corso delle dichiarazioni di voto sul Testo unificato che riconosce a numerosi Teatri italiani il titolo di monumenti nazionali. Nel corso del suo intervento, Zingaretti ha elencato numerosi teatri italiani che, secondo questa legge, nonostante il loro rilievo culturale, non saranno definiti storici. “Il motivo – ha spiegato – è che questa legge non definisce criteri chiari per l’individuazione dei teatri storici e soprattutto non interviene minimamente sul finanziamento dei teatri e delle produzioni e, per questo, non ne impedisce la chiusura”. “Questo dovrebbe essere il primo obiettivo della legge – ha sottolineato Zingaretti, aggiungendo che “la maggioranza presenta invece al parlamento un’imbarazzante lista di teatri che è dettata dalla propaganda e che servirà unicamente ai deputati di maggioranza per rivendicare l’istituzione del titolo di un teatro nel proprio collegio elettorale. Questa legge è un’occasione persa – ha concluso Zingaretti – anche perché non determina alcun vantaggio economico per i teatri che saranno definiti monumenti nazionali”.

28/03/2024 - 17:41

“Questa destra lascia senza parole, dopo l’autonomia ora vogliono le classi differenziate? La scuola è il luogo dell'integrazione, ispirata al principio del dialogo e del multiculturalismo. Molte delle studentesse e degli studenti che frequentano le scuole del Paese vorrebbero essere italiani ma sono invece considerati stranieri a causa di una legge sulla cittadinanza da riformare. Grave che il Ministro dell’Istruzione Valditara insegua invece gli slogan di Salvini, che vorrebbe un tetto del 20 per cento agli alunni stranieri in classe. Nella maggior parte dei casi sono ragazzi che parlano perfettamente italiano, pienamente integrati, che non sono italiani solo perché questo Governo non vuole approvare lo ius culturae, per riconoscere la cittadinanza italiana ai ragazzi nati in Italia e che studiano qui. Questo Governo ed i partiti di maggioranza continuano ad usare l'immigrazione per la propria campagna elettorale permanente”. Lo afferma in una nota la deputata Michela Di Biase, capogruppo Pd in commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.

28/02/2024 - 19:18

“L’accelerazione voluta da pezzi della maggioranza in tema di nucleare è solo un’operazione di marketing in vista delle elezioni europee. Da un lato, registriamo che la decisione sulla calendarizzazione della proposta di legge giunge proprio dopo la decisione delle commissioni Attività produttive e Ambiente di avviare un’indagine conoscitiva sulla delicata materia per mettere il Parlamento nella migliore condizione per legiferare. Dall’altro, si rischia l’effetto esattamente opposto di chi ha presentato la Pdl, poiché la proposta sostanzialmente cancella il faticoso lavoro di ricerca già compiuto sui criteri per l’individuazione delle aree idonee per il deposito nazionale delle scorie. La legge, infatti, propone il riassetto normativo della disciplina dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi. Come dire: si ricomincia da capo. Si alza una bandierina per i manifesti elettorali, dunque, ma si abbassa quella della ricerca italiana”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Attività produttive alla Camera, Vinicio Peluffo.

27/02/2024 - 16:33

"Insieme al collega Peppe Provenzano, oggi abbiamo incontrato Kamel Jendoubi, presidente onorario di Euromed Rights ed ex ministro tunisino. Jendoubi ci ha esposto le sue preoccupazioni per le prossime elezioni in Tunisia, che dovrebbero tenersi tra ottobre e dicembre prossimi. Il regime di Kais Saied, infatti, continua ad azzerare tutte le opposizioni con provvedimenti liberticidi, dopo averne arrestato i leader e gli esponenti più attivi, accusati di complotto anche solo per aver dichiarato che le scorse consultazioni non sono state trasparenti. La nuova legge elettorale, poi, impedisce di candidarsi a chiunque non sia tunisino da almeno tre generazioni e a chi ha la doppia cittadinanza. Questo esclude tutti coloro che sono stati costretti ad andare via per non incappare nella repressione di Saied. Si tratta di una fortissima limitazione al diritto di partecipare alle elezioni per decine di attiviste e attivisti costretti a rifugiarsi all’estero. Ci siamo impegnati a presentare un atto parlamentare per chiedere al governo italiano di agire in sede bilaterale ed europea per fare pressioni su Saied affinché, alle prossime consultazioni, sia garantita la possibilità di candidarsi a tutte e tutti coloro che vogliono partecipare e perché vengano inviati osservatori internazionali per vigilare sull'andamento del voto". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/02/2024 - 11:09

"La norma, introdotta nel 2021 dal Partito Democratico con l'allora ministro Orlando, che garantisce una quota del 30 per cento di assunzioni per donne e giovani negli appalti del Pnrr va assolutamente mantenuta. Il governo Meloni non si azzardi a cambiare questa legge". Così il deputato dem e segretario  Pd della Toscana, Emiliano Fossi, in merito alle indiscrezioni di stampa relative al prossimo decreto sul Piano nazionale di Ripresa e Resilienza che verrà approvato nei prossimi giorni  dal Consiglio dei Ministri.

"Dalla crisi del governo Draghi ad oggi - conclude Fossi - con questa destra, il 70 per cento degli appalti del Pnrr ė già stato avviato in deroga alla clausola, come segnalato da tempo dall'Anac e nonostante le promesse fatte in campagna elettorale da Giorgia Meloni sull'aumento dell'occupazione giovanile e femminile. Se venisse cancellata totalmente, come sembra, queste fasce deboli dei lavoratori verrebbero ulteriormente penalizzate".

07/02/2024 - 13:02

“L’agricoltura italiana o sarebbe meglio dire le agricolture italiane, avrebbero bisogno di politiche serie e concrete e non del bombardamento di demagogia e propaganda elettorale, in cui sta eccellendo la maggioranza di governo e non solo.
I nemici dei nostri agricoltori non sono l’Europa o la transizione ecologica, ma il sottocosto, le speculazioni in filiere troppo lunghe, lo sfruttamento del lavoro che altera la competitività tra le imprese.
Noi abbiamo ripresentato in questa legislatura una proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione dell’agricoltura contadina, a mia prima firma.
Attendiamo il governo e la maggioranza al più presto a un confronto parlamentare per dare una risposta all’agricoltura contadina, tipica delle aree marginali, montane e collinari e tradizionalmente più povere anche per le ridotte dimensioni medie delle proprietà agricole”. Lo ha detto in Aula Federico Fornaro, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

02/02/2024 - 17:55

“Un vecchio detto popolare dice che bisogna stare attenti perché a volte la toppa risulta alla fine essere peggiore del buco che si vuole coprire.
Se il buco era rappresentato dalla originaria proposta della maggioranza riguardante l’inserimento in Costituzione di un premio al 55% di seggi garantiti alla Camera e al Senato, la toppa non può certo essere un generico rimando a una legge elettorale che preveda un premio in seggi che garantisca la maggioranza ai sostenitori del Presidente del Consiglio eletto.
Un premio di maggioranza che non prevede sia un tetto massimo sia una soglia minima.
In teoria si potrebbero generare mostri simili alla legge Acerbo che paradossalmente aveva una soglia d’ingresso minima del 25% (con un numero di eletti garantito alla lista vincente del 75%).
La soluzione migliore è quella di confermare l’impostazione dei costituenti e di non inserire in Costituzione il tema della legge elettorale.
Legge elettorale che va cambiata per ridare nuovamente ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentati superando le attuali liste bloccate”.

Lo scrive in una nota Federico Fornaro, della Commissione Affari Costituzionali della Camera e componente dell’Ufficio di Presidenza del gruppo PD a Montecitorio.

01/02/2024 - 14:23

Berruto: superare vecchie norme che generano ‘monarchie assolute’

“Oggi ho depositato una proposta di legge per la riforma del sistema elettorale delle federazioni sportive. Il rischio che l’attuale sistema elettorale, fondato sulle deleghe, trasformi le federazioni in monarchie assolute, è più che mai evidente. Questa proposta di legge chiede il voto elettronico, in modo che tutte le società e i tesserati possano esprimersi democraticamente, un limite massimo a tre mandati anche se non consecutivi, equità di genere e “quote verdi” (under 36) nei consigli federali. E poi chiede una norma che dovrebbe essere di puro buonsenso: un ruolo apicale nelle federazioni deve essere incompatibile con quello di parlamentare o di membro del Governo. Probabilità di successo? Forse prossime allo zero. Tuttavia chi non ne può più di questo meccanismo medievale, dia inizio a un’azione politica. Bisogna aspettare, forse, ma senza cedere. Perché prima o poi le cose cambieranno”. Così il deputato democratico, Responsabile nazionale Sport, Mauro Berruto.

31/01/2024 - 16:26

“Il bonus mamme sia realmente un sostegno economico alle madri lavoratrici e non l’ennesimo spot elettorale come il recente bonus anziani. Non vorremmo infatti che l’Inps stesse volutamente ritardando la circolare su una delle poche misure (parziali) per la natalità presenti nella Legge di Bilancio per attivarla al ridosso delle elezioni europee. E anche sui numeri occorre fare chiarezza: per la stragrande maggioranza delle beneficiarie, con almeno due figli e contratto a tempo determinato, il bonus sarà per un solo anno e gli importi lordi consistenti riguarderanno soprattutto i redditi alti”. Così il deputato Pd Emiliano Fossi.

18/01/2024 - 13:59

“Il ddl Italia - Albania passato ieri notte in commissione è inutile e costoso; un accordo che impegnerà più di 650 milioni di euro per allontanare poche migliaia di migranti soccorsi in mare dal nostro paese, ma che non avrà nessun effetto sul numero di sbarchi e sull’integrazione di coloro che hanno diritto di rimanere nel nostro paese.
Il protocollo Italia-Albania rischia inoltre di presentare gravi criticità in merito alla sua applicazione pratica sulle quali il Partito democratico ha più volte nel corso dell’esame in commissione chiesto al governo delucidazioni mai arrivate.
Per la presidente Meloni la ratifica di questo protocollo serve solo da sventolare in campagna elettorale ma nasconde il doppio fallimento del governo nella gestione del fenomeno migratorio, tanto a livello nazionale con il triplicarsi degli sbarchi nell’ultimo anno, quanto in Europa”. Lo dichiarano in una nota congiunta Simona Bonafè e Vincenzo Amendola, rispettivamente capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali ed Esteri di Montecitorio, i quali aggiungono: “Una maggioranza in cui relatori e membri del governo dipendono dai sospiri di Palazzo Chigi.
Nemmeno le disposizioni di legge italiana sull’immigrazione e i diritti costituzionali sono stati presi in considerazione.
Si dimostra che questa legge è solo uno spot per la campagna elettorale della premier”.

15/01/2024 - 17:04

“A proposito della fine della legge Fornero, baluardo della campagna elettorale di Salvini e della Lega tutta, il sottosegretario Durigon dichiara ora che “per cancellarla servirebbero enormi risorse”.  La futura realizzazione della promessa quota 41 (che pure, secondo l’Inps costerebbe comunque 75 miliardi nei primi dieci anni) si arricchisce di un ricalcolo contributivo, non certo raccontato in campagna elettorale.
Ma se questo riguarda il futuro, il presente non è meno preoccupante: avevano promesso di rendere strutturale Opzione donna e di confermare Ape sociale: la prima è stata massacrata dalle due ultime leggi di bilancio,  per la seconda sono stati inaspriti i requisiti di accesso. Durigon ascrive alla Lega il merito di avere stoppato l’aggancio delle pensioni anticipate alla speranza di vita, ma con la legge di bilancio l’hanno riattivata con un anno di anticipo. Hanno fatto cassa limitando l’indicizzazione delle pensioni medio alte, dopo aver promesso la rivalutazione di tutte le pensioni. Forse questo non era l’anno della riforma pensionistica, ma se il buongiorno si vede dal mattino…”. Lo dichiara la deputata e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra.

15/01/2024 - 16:14

“Ho letto con attenzione l’intervista del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, che annuncia nei fatti un ennesimo intervento sulle pensioni dopo quello già fatto in Legge di bilancio. Qui siamo davanti a un’operazione di portata enorme, anche perché mette in discussione uno dei capisaldi della campagna elettorale del centrodestra: il superamento della riforma Fornero. Pensiamo che il Governo debba rapidamente venire in commissione Lavoro e spiegare cosa intenda fare e con che metodo intende coinvolgere le forze sociali. E’ una materia troppo delicata per affrontarla con gli annunci”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

28/12/2023 - 13:12

"La seconda legge di Bilancio del Governo Meloni è addirittura peggiore della prima. Una manovra iniqua che non aiuta le donne, non aiuta i giovani e non aiuta le famiglie. Nessuna prospettiva di crescita per il Paese, nessuna delle proposte elettorali (dalla flat tax all’abolizione della Fornero) messa a terra, ma una legge di bilancio di mance e mancette, senza visone di futuro. Anche sulle pensioni è stato creato un caos, inasprendo le regole e non consentendo più, soprattutto a chi ha lavori gravosi, di poter andare in pensione prima. Qualcuno potrebbe pensare 'magari non si occupano delle pensioni perché pensano ai giovani'; invece nessuna misura per le giovani generazioni, nessun aiuto sui mutui prima casa, anzi viene aumentata l’iva sui prodotti igienico-sanitari sia per le donne sia per i neonati, quindi famiglie e giovani, tassati di più e in cambio zero. Sulle donne, gli unici soldi veri destinati alle donne, soprattutto alle donne vittime di violenza, li ha messi l'opposizione, l'opposizione unita! E sulla sanità nulla è stato fatto, ma è chiaro che l’orizzonte di questo governo sembra rivolto più a guardare alla sanità privata come nelle regioni in cui governano (modello lombardo e piemontese), dove è in atto un vero e proprio smantellamento della sanità pubblica, in Piemonte, dove un bambino per avere una visita oculistica aspetta un anno. Questa è una manovra sbrigativa, iniqua, che mette in luce tutte le contraddizioni in seno alla maggioranza di destra, che ha raccontato in campagna elettorale di essere pronta, ma che ha ampiamente dimostrato di non esserlo. Ma la tragedia è che a pagarne il prezzo saranno gli italiani". Lo ha detto in Aula Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito democratico, intervenendo in discussione generale sulla legge di Bilancio.

05/12/2023 - 19:21

La premier prova a contrastare la concorrenza della Lega di Salvini sul tema dei migranti.

 

“Con la discussione in Consiglio dei Ministri di oggi iniziano a venire al pettine tutti i problemi del Protocollo con l'Albania sui migranti. Prima il governo è stato costretto ad ammettere che fosse necessario passare dal voto del Parlamento per la ratifica, smentendo così importanti esponenti della maggioranza che lo negavano e dovendo riconoscere che avevano ragione il Partito Democratico e tutte le opposizioni che lo chiedevano a gran voce. Adesso iniziano le note dolenti dei costi. Sul tavolo del Consiglio dei Ministri c'è una prima stima che prevede che servano centinaia di milioni di euro. Soldi che vengono letteralmente buttati nel cestino inutilmente. E che si potrebbero risparmiare evitando un'operazione di pura propaganda di un governo che deve fare i conti con il clamoroso fallimento della gestione dell'immigrazione. Fare in Albania quello che si dovrebbe fare in Italia non risolve nessun problema e costa, come è ovvio, immensamente di più. Il tutto mentre è in discussione una Legge di Bilancio la cui parola d'ordine è che la “coperta è corta’ e che toglie a chi più ha bisogno. È l'ennesima operazione propagandistica della Presidente Meloni che prova a contrastare la concorrenza della Lega di Salvini sul tema dei migranti. Una campagna elettorale pagata dagli italiani e dalle italiane”. Così il deputato dem Matteo Mauri, vicepresidente della commissione Affari costituzionali.

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