16/09/2025 - 13:12

“Gaza brucia. Persino dalle Nazioni Unite parlano di genocidio. L’invasione di Netanyahu è un crimine dalle conseguenze enormi. Va punito e va fermato, anche perché porta la guerra nel Mediterraneo. Servono atti urgenti, sanzioni durissime. Giorgia Meloni smetta di opporsi in Europa e di accodarsi a Trump. L’Italia non può essere complice” così il responsabile nazionale Esteri del Pd, Peppe Provenzano parlando ai Tg.

15/09/2025 - 11:08

“Ieri Meloni ha lanciato l’allarme sui toni parlando alla Convention di Vox, la forza più a destra, intollerante e xenofoba d’Europa. Ecco il paradosso ed ecco svelato l’arcano: non c’è nessun allarme - come peraltro oggi il ministro Piantedosi ha chiarito - c’è solo l’intenzione di sviare il dibattito politico dai temi reali e dalle vere preoccupazioni del paese: rincari, sanità, lavoro povero”. lo ha detto Chiara Braga capogruppo PD alla Camera dei deputati intervenendo a Sky tg24.

“Respingiamo qualsiasi accusa di connivenza con atteggiamenti violenti e intolleranti che abbiamo sempre condannato come l’uso delle armi” ha aggiunto Braga.

“Noi siamo quelli che hanno portato 300.000 persone in piazza a manifestare in modo pacifico per la pace in Medioriente e per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Mentre il governo latita e si limita a condannare solo a parole e il comportamento criminale del governo Netanyahu anche per non evidenziare le spaccature interne alla maggioranza.

Le stesse che gli hanno impedito di presentare una mozione comune sulla spesa per il riarmo: quel 5% che l’Italia non potrà rispettare e che impedisce uno vero sviluppo della difesa comune europea” ha aggiunto.

“Lasciamo la maggioranza alle sue divisioni anche per le prossime amministrative dove invece ci presentiamo uniti con candidature forti e credibili che costituiranno la base per un lavoro comune che ci consentirà di vincere i prossimi appuntamenti elettorali” ha infine concluso la Capogruppo Pd.

 

13/09/2025 - 13:36

"Ma quando Giorgia Meloni dice che in politica estera ha rimesso l’Italia al posto che le spetta, a cosa si riferisce esattamente? Ai ripetuti silenzi, su ogni scenario di crisi, in attesa di capire gli umori di Trump? All’inerzia e all’ignavia sul Medio Oriente, dove non ha fatto nulla, nulla, per fermare il suo amico Netanyahu, il macellaio di Gaza? Altri paesi stanno prendendo il nostro posto nel dialogo con il mondo arabo. Meloni, forse per non sentire gli strali di Vannacci, non ha avuto nemmeno il coraggio in Parlamento di difendere la scelta grave e sbagliata di impegnarsi alla NATO per spendere il 5% in spese militari. Ma forse rivendica il 15 a zero sui dazi Usa? Quando voleva fare la pontiera con Trump e invece ha contribuito alla resa dell’Europa, tanto il prezzo della sua amicizia politica lo pagheranno le imprese e i lavoratori. La Premier confonde il protagonismo diplomatico dell’Italia con il suo personale. La diplomazia non sono le cene di gala, è strategia, autonomia, coraggio di compiere scelte nei momenti più difficili. L’Italia ne è stata maestra per un lungo periodo. Giorgia Meloni, schiacciata su Trump, ha dilapidato una lunga tradizione che aveva fatto del nostro paese un protagonista assoluto nella costruzione di pace nel Mediterraneo". Così in una nota Peppe Provenzano, deputato, responsabile Esteri del Partito democratico.

11/09/2025 - 14:14

“Il Parlamento europeo ha lanciato un segnale politico forte e chiaro, chiedendo agli Stati membri di riconoscere lo Stato di Palestina e di sostenere con convinzione la linea indicata dalla presidente Ursula von der Leyen. È un passaggio cruciale per la pace e la stabilità in Medio Oriente e per la credibilità stessa dell’Unione Europea come attore globale.

La presidente Giorgia Meloni che ne pensa? Cosa farà? L’Italia non può restare indietro né assumere un atteggiamento ambiguo: è tempo che il nostro Paese faccia la sua parte, con coraggio e responsabilità.

Chiediamo alla presidente Meloni di dire chiaramente da che parte sta: se con l’Europa e con il diritto internazionale, oppure in una posizione isolata e di retroguardia. In un momento così delicato, serve una scelta netta e coerente con la tradizione diplomatica italiana e con i nostri valori costituzionali di pace e cooperazione tra i popoli”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.

 

10/09/2025 - 08:36

"Ancora una volta il governo israeliano commette un crimine violando la sovranità di un altro stato. Questa volta le bombe sono cadute su Doha, la capitale del Qatar, paese che stava avendo un ruolo cruciale nelle difficilissime trattative per tentare di arrivare a un cessate il fuoco a Gaza.
Non esistono motivazioni legittime per commettere un attacco di questo genere in un altro paese. Come non ne esistevano per gli attacchi all'Iran, alla Siria e al Libano.
Netanyahu e il suo governo continuano a mettere a ferro e fuoco l'intera regione compromettendo non solo le trattative su Gaza, ma l'equilibrio di tutto il Medio Oriente. Rispetto a tutto questo, purtroppo, manca una netta azione di contrasto della comunità internazionale, e in particolare dell'Ue, alle azioni criminali di Israele: un'inerzia che pagheremo carissima". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

02/09/2025 - 17:04

“Israele ha dichiarato che considererà gli attivisti della Global Sumud Flotilla alla pari di terroristi. Un’affermazione gravissima e inaccettabile contro una missione di pace e solidarietà. Su quelle imbarcazioni ci sono anche cittadini italiani: il Governo ha il dovere immediato di garantire la loro sicurezza e di sostenere con chiarezza questa iniziativa pacifica e umanitaria.
Proteggere chi lavora per la pace significa proteggere i valori e i diritti che stanno alla base della nostra Repubblica e dell’Europa. Meloni e Tajani smettano di tentennare, servono rassicurazioni esplicite e atti concreti a difesa dei partecipanti alla Global Sumud Flotilla. Ogni ritardo nell’intervento del Governo è grave e conferma l’inerzia italiana, soprattutto alla luce del fatto che altri governi europei, a cominciare da quello spagnolo, hanno già espresso sostegno all’iniziativa e richiesto una protezione per chi è a bordo della Global Sumud Flotilla”. Cosi le parlamentari e i parlamentari del Pd Ouidad Bakkali, Mauro Berruto, Laura Boldrini, Cecilia D’Elia, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Patrizia Prestipino, Arturo Scotto, Roberto Speranza, Rachele Scarpa, Nico Stumpo, Stefano Vaccari, Cecilia Strada, Michele Fina, Susanna Camusso, Alessandro Zan.

22/08/2025 - 20:08

"La lotta contro Hamas non giustifica che si impedisca alla popolazione gazawi di avere il cibo essenziale alla sua sopravvivenza. Chiediamo alla autorità israeliane di rimuovere ogni ostacolo all'inoltro dei beni alimentari e di coinvolgere le organizzazioni umanitarie nella più ampia distribuzione di cibo." Lo ha dichiarato Piero Fassino Presidente della Commissione Medio Oriente dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. "22 mesi di guerra - sottolinea Fassino - hanno sottoposto la popolazione di Gaza a quotidiani bombardamenti,  continui sfollamenti, distruzione di migliaia di abitazioni, penuria di cibo e di assistenza sanitaria. È  tempo di mettere fine a questo calvario." "Hamas - e' l'appello di Fassino -  liberi tutti gli ostaggi, Israele fermi le operazioni militari, si rimuova ogni ostacolo all'inoltro degli aiuti necessari alla vita della popolazione. E si riprenda la costruzione di una soluzione politica capace di tutelare i diritti di entrambi i popoli".

 

22/08/2025 - 14:06

"Almeno un quarto della popolazione di Gaza, circa mezzo milione di persone, rischia di morire di fame. L’allarme è stato lanciato dall’Ipc delle Nazioni Unite, che ha dichiarato lo stato di carestia a Gaza, la prima in Medio Oriente. Una carestia che è il risultato apocalittico della decisione del governo israeliano di usare la fame come arma di guerra. Un dramma studiato a tavolino, come i bombardamenti degli ospedali, delle scuole, delle case, dei luoghi di culto. Come le uccisioni mirate delle persone affamate in coda per ricevere aiuti alimentari. Come gli ordini di evacuazione di massa da Gaza City quando non esistono, da molto tempo, luoghi sicuri dove rifugiarsi.
È un piano preciso di genocidio del popolo palestinese che deve essere fermato e non può restare impunito.
Non ci stancheremo mai di chiedere sanzioni per Israele, l'embargo sul commercio di armi e tecnologie militari, la sospensione dell'accordo di associazione UE-Israele e l'invio dei caschi blu dell'Onu nella Striscia di Gaza. Di fronte a questo abisso il mondo non può restare a guardare. Non è più sopportabile l’inerzia del governo Meloni che si limita a criticare a parole l’operato dell’alleato Netanyahu senza prendere iniziative di alcun genere, trascinando l'Italia nella vergogna. l’Unione europea si svegli dal suo colpevole torpore e metta in atto azioni concrete per fermare Benjamin Netanyahu. L’Ue, che nasce come progetto di pace, non può farsi complice di un genocidio". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

21/08/2025 - 16:43

“Le azioni di Netanyahu e della destra israeliana radicale rappresentano una minaccia non solo per il popolo palestinese ma per la stabilità e la sicurezza internazionale. L’invasione di Gaza e l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania sono atti che violano il diritto internazionale e mettono a rischio la possibilità stessa di costruire un futuro di pace in Medio Oriente”. Lo dichiara il deputato Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa.

“Per questo - prosegue l’esponente dem - chiediamo al governo Meloni di abbandonare ogni ambiguità e di assumere una posizione chiara: servono sanzioni, embargo sulle armi, sospensione degli accordi di cooperazione con Israele, in linea con una risposta europea forte e unitaria. Non si può restare complici, né girare lo sguardo di fronte a un disegno che punta ad annientare il popolo palestinese”.

“L’Italia - conclude Graziano - deve contribuire attivamente a fermare Netanyahu e a rilanciare un percorso di pace giusta e duratura, basata sul riconoscimento dello Stato di Palestina e sulla garanzia di sicurezza per Israele. Ogni esitazione rischia di rendere vano l’impegno della comunità internazionale e di tradire i valori di umanità e giustizia che il nostro Paese è chiamato a difendere”.

 

10/08/2025 - 13:30

"L'appello allo sciopero generale lanciato da Yair Golan, leader del principale partito della sinistra israeliana, è  la dimostrazione che c'è  un'Israele democratica che vuole la pace e rifiuta l'avventura in cui Nethanyahu vorrebbe precipitare Israele e Gaza." Lo ha dichiarato Piero Fassino Presidente del Comitato Medio Oriente dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. "L'appello di Golan - sottolinea Fassino - indica quanto acuti siano i rischi per la democrazia israeliana e la necessità di reagire per difendere il patrimonio liberale e democratico della società israeliana" "E' un dovere morale e politico - conclude Fassino - sostenere chi in Israele, e anche a Gaza, si batte per la fine della guerra, la salvezza degli ostaggi, la salvaguardia della popolazione  palestinese da una  ecatombe e la ricostruzione di un percorso di pace"

 

08/08/2025 - 12:28

 "La decisione del governo Nethanyahu di invadere e occupare l'intera striscia di Gaza e' una folle avventura che va fermata prima che la popolazione di Gaza debba subire altri lutti, altre sofferenze, altre distruzioni." Lo ha dichiarato Piero Fassino, Presidente del Comitato Medio Oriente dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. "Una guerra senza quartiere e di totale distruzione - ha sottolineato Fassino - è quel che Hamas ha cercato fin dal 7 ottobre e Nethanyahu l'ha asseconda con una decisione che non è  condivisa dai vertici militari, dall'opposizione politica e da una vasta parte della societa israeliana". "Con insensata e irresponsabile decisione - sottolinea ancora Fassino -  Nethanyahu mette a rischio la vita degli ostaggi, provoca una catastrofe umanitaria, scatena una invasione da cui Israele non sapra' come uscire. E l'isolamento internazionale di Israele crescera' ancor di piu' ". "E indispensabile in queste ore - conclude Fassino - la piu' forte e immediata azione della comunità internazionale per ottenere la liberazione degli ostaggi, fermare l'escalation militare e garantire gli aiuti umanitari necessari alla sopravvivenza della popolazione palestinese".

04/08/2025 - 17:45

"Le immagini drammatiche delle condizioni disumane a cui sono sottoposti gli ostaggi israeliani impongono di mettere fine all'abisso dell'orrore. Si liberino subito tutti gli ostaggi, si interrompano le operazioni militari, si rimuova ogni ostacolo all'inoltro degli aiuti umanitari. Nulla più giustifica che si prolunghi una tragedia che già ha provocato un enorme numero di vittime, atroci sofferenze e la distruzione di un intero territorio." Lo ha dichiarato Piero Fassino, Presidente del Comitato Medio Oriente dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa.

24/07/2025 - 11:57

“La fame come arma di guerra, bombe sui civili inermi, i bambini senza cibo. È la barbarie di Netanyahu a Gaza: contro diritto internazionale e umanità. L'UE esca dalla retorica, ogni azione è urgente fino all’invio dei caschi blu come è sempre avvenuto per fermare i crimini” così il capogruppo democratico nella commissione Esteri della Camera, Enzo Amendola.

16/07/2025 - 20:00

Netanyahu continua la sua politica di aggressione degli altri paesi del Medio Oriente spingendosi perfino a bombardare la capitale della Siria, Damasco, dove l'Idf ha colpito il palazzo presidenziale e il ministero della Difesa: un morto e 18 feriti è, al momento, il bilancio dell'azione.
Una mossa che niente ha a che vedere con la difesa dei drusi che Israele ha dichiarato di volere portare avanti. Tanto più che proprio i drusi avevano appena annunciato un accordo con le forze governative che li avevano attaccati nei giorni scorsi.
Benjamin Netanyahu si conferma la figura più destabilizzante per l'intera regione perché continua a violare la sovranità nazionale di altri paesi.
Pur di raggiungere l'obiettivo della "Grande Israele", che prevede l'invasione di territori di altri stati, è disposto anche ad andare contro i propri alleati. Come Trump, che aveva appena tolto le sanzioni alla Siria e aveva da poco incontrato a Ryad il leader siriano Al Jolani.
Come già successo con la guerra contro l'Iran, Netanyahu manipola Trump per renderlo funzionale ai suoi disegni espansionistici: Gaza, la Cisgiordania, il Libano, parte della Siria, dell'Iraq, oltre alla Giordania e a parte dell’Egitto devono diventare territorio israeliano.
Un piano folle che va fermato prima che sia troppo tardi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

03/07/2025 - 18:33

Anche l'assemblea parlamentare dell'OSCE chiede agli stati membri – ben 57! – di riconoscere lo stato di Palestina. La situazione è ogni giorno più drammatica, non si fermano le armi e non si fermano gli atti di crudeltà da parte di Netanyahu.
Per questo il Pd continua a chiedere a Giorgia Meloni di uscire dal silenzio e di condannare fermamente i crimini del governo israeliano. Ormai è in gioco la dignità del nostro Paese perché dalla Premier non arriva una parola di condanna, né un’azione per contribuire alla pace in Medio Oriente. Ci sono alcuni atti concreti come la sospensione dell'accordo di collaborazione tra l'UE e Israele e la sospensione del Memorandum di collaborazione militare tra Italia e Israele che possono essere passi importanti di pressione internazionale.
Spagna, Norvegia e Irlanda hanno già riconosciuto lo stato di Palestina. Che aspetta l’Italia?

Così in una nota, i capigruppo Pd di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia, e il capo delegazione Pd al Parlamento Europeo, Nicola Zingaretti.

 

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