14/10/2025 - 13:30

“Oggi a Gaza c'è una tregua, che dà sollievo e speranza. Noi la chiediamo da due anni. Ma tra la tregua e la pace ci sono ancora passaggi difficili e molte incognite. E c'è un passaggio essenziale: il riconoscimento della Palestina”, ha dichiarato il responsabile nazionale esteri del Pd, il deputato Peppe Provenzano, intervenendo questa mattina a Sky24. “Quanto sta accadendo a Gaza – ha proseguito Provenzano – con la resa dei conti tra bande e Hamas, rende urgente coinvolgere l’Autorità Nazionale Palestinese, garantendo il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione. L’Italia, l’Europa, tutta la comunità internazionale devono impegnarsi ora per il raggiungimento delle altre parti dell’accordo. In questo quadro, il riconoscimento della Palestina è  garanzia dell’approdo del processo alla soluzione due Stati, l’unica che assicura vera pace. Meloni continua a dire che non è ancora il momento: non vorremmo che l’Italia fosse l’ultimo Paese a riconoscere lo Stato di Palestina”

 

13/10/2025 - 14:58

“Le dichiarazioni di Incoronata Boccia, direttrice dell’ufficio stampa Rai, durante la tavola rotonda ‘La storia stravolta e il futuro da costruire’, sono inaccettabili e pericolose. Mettere in dubbio la responsabilità del governo israeliano per lo sterminio a Gaza e definire ‘il suicidio del giornalismo’ il lavoro dei reporter di tutto il mondo equivale a negazionismo e banalizzazione della violenza. La Rai, come servizio pubblico, ha il dovere inderogabile di garantire un’informazione accurata, equilibrata e rispettosa dei cittadini. Per questo è necessario un chiarimento immediato e una presa di distanza netta”, così commentano i componenti democratici della commissione di vigilanza Rai il video che sta circolando in rete, nel quale vengono riportate le parole della direttrice dell’ufficio stampa Rai durante l’incontro organizzato il 7 ottobre.

 

09/10/2025 - 10:12

Accogliamo positivamente le notizie che vengono dal Medio Oriente. Speriamo in un avanzamento, uno scatto di iniziativa politica da parte del governo italiano per troppo tempo inerte e da parte dell'Europa.
Dopo due anni di massacri, 64 mila minori uccisi e rimasti mutilati, finalmente uno spiraglio a cui devono lavorare tutte le diplomazie. Ora è tempo di un cessate il fuoco, della liberazione degli ostaggi, dell’arrivo stabile degli aiuti umanitari, del riconoscimento della Palestina e della fine delle violenze in Cisgiordania.

L’odio seminato in questi anni ha reso più difficile la costruzione del processo di pace. Ma bisogna ascoltare le tante voci anche nelle piazze e nella stessa Israele per porre fine al massacro.

Mi auguro che la richiesta di riferire in Aula da parte del Governo, non sia il tentativo di appropriarsi di un risultato o di strumentalizzare un passaggio storico.

Lo ha detto in Aula Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

26/09/2025 - 16:11

“Con le sue parole il Presidente Sergio Mattarella riconosce il valore umanitario preziosissimo della Global Sumud Flotilla e, con una narrazione totalmente diversa da quella del Governo, rinnova il suo sconcerto per le atroci sofferenze a cui è sottoposta la popolazione di Gaza, invitando gli attivisti a valutare seriamente la disponibilità del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

Reputiamo queste parole molto importanti, perché riconoscono il valore di una missione della società civile, nella sua piena autonomia, con la quale ci siamo messi e continuiamo a metterci a disposizione, che ha l'obiettivo di aprire un canale umanitario nel solco di una legalità internazionale violata dal Governo di Israele con il blocco navale. Come abbiamo avuto già modo di dire, auspichiamo in tal senso che il dialogo tra i cardinali Zuppi e Pizzaballa e i coordinatori della Global Sumud Flotilla continui proficuamente, certi che sia per tutti gli interlocutori cruciale innanzitutto alleviare la sofferenza inimmaginabile della popolazione di Gaza” così una nota dei democratici Arturo Scotto e Annalisa Corrado imbarcati sulla flotilla.

 

24/09/2025 - 20:34

Invece di attaccare un’iniziativa umanitaria Meloni avrebbe potuto esercitare il suo potere nei momenti opportuni. Al contrario ha schierato l’Italia con Netanyahu l’artefice della distruzione di Gaza, ha boicottato tutti i tentativi di sanzioni e ora se la prende con chi vorrebbe poter fare avere cibo medicinali e beni di prima necessità a chi non ha più nulla. La Flotilla è partita grazie all’impegno di migliaia di cittadini e i parlamentari coinvolti lo sono perché credono nelle azioni dal basso. Screditare Flotilla significa non aver capito da che parte sta il popolo italiano.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

24/09/2025 - 20:26

“La Presidente del Consiglio chiede un atto di responsabilità ai Parlamentari di opposizione che sono sulla Flottilla? Una dichiarazione incredibile e senza precedenti. Siamo talmente responsabili che abbiamo accompagnato 59 attivisti italiani in una missione umanitaria che avrebbe dovuto organizzare il Governo italiano. Siamo parlamentari della Repubblica, nessuno, nemmeno il capo del governo può permettersi di richiamarci all'ordine. Perché svolgiamo il nostro mandato con disciplina e onore nel pieno rispetto della Costituzione italiana che ripudia la guerra e promuove la coesistenza pacifica tra i popoli. E lo facciamo anche su queste barche difendendo il diritto internazionale”.

Così i democratici Arturo Scotto e Annalisa Corrado dalla Flotilla.

 

24/09/2025 - 20:15

“Chiediamo al Presidente della Camera, Fontana, di assumere una posizione chiara e ferma a condanna delle parole violente, indegne e indecenti della Presidente Meloni e a difesa dei parlamentari italiani che partecipano alla Flotilla, in nome e per conto del nostro Paese e della Costituzione”. Così la deputata democratica Debora Serracchiani è intervenuta in Aula alla Camera per criticare l’intervento di Meloni da New York, in cui ha affermato che i parlamentari “sono pagati per lavorare nelle istituzioni, non per costringere le istituzioni a lavorare per loro”. “Tale affermazione – ha detto Serracchiani – non solo sminuisce l’impegno concreto dei parlamentari, ma ignora il significato stesso di partecipazione attiva e diretta alla solidarietà internazionale. Invece di esprimere parole chiare su Gaza, Meloni attacca le opposizioni sostenendo che è irresponsabile utilizzare la sofferenza di Gaza contro il governo. Meloni la smetta con questo vittimismo e assuma finalmente una posizione chiara su quanto sta accadendo in Palestina.”

 

24/09/2025 - 17:36

"La straordinaria partecipazione alle manifestazioni per Gaza rappresenta un'espressione di partecipazione democratica di grande valore. Le azioni violente che hanno messo in atto frange estremiste, che vanno certamente condannate senza ambiguità, non offuscato il significato di quelle grandi manifestazioni. Oggi dobbiamo chiedere sicurezza per i militanti della Global Flotilla, lo faremo domani in Aula alla Camera quando interverrà il Ministro Crosetto. Nella mia città, Bologna, credo si debbano ringraziare le forze dell'ordine per come hanno garantito libertà di manifestazione ed evitato degenerazioni violente, come ha giustamente ricordato il Questore. Che esponenti di Fratelli d'Italia appaiano infastiditi perché l' ordine pubblico è stato gestito con equilibrio e intelligenza è davvero inaccettabile".

Così Andrea De Maria, deputato PD

 

17/09/2025 - 11:29

“A Gaza è stata un’altra botta da incubo. Si vanno a cercare donne e bambini casa per casa. Non c’è paese anche quelli più prudenti che non abbia sentito il dovere di condannare quanto sta accadendo. Ieri una commissione indipendente dell’Onu ha detto che siamo di fronte a un genocidio. Cosa aspetta Meloni a venire in Parlamento per avere pieno mandato ad agire subito? Siamo a un bivio della storia: non potremo raccontare alle prossime generazioni di aver dovuto attendere le mosse della Premier o di aver dovuto attendere che Salvini abbracciasse l’ambasciatore russo.

Leggiamo ancora di vostre esitazioni in Europa. Come è possibile? Dalla Germania alla Gran Bretagna fino alla Turchia, i governi parlano di un «terribile errore» e chiedono lo stop immediato. Mettetevi e metteteci nella condizione di agire. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: l’inazione non è più un’opzione, è complicità.

Meloni venga in aula per consentire al Parlamento di esercitare il proprio diritto al confronto”.

Lo ha detto in Aula Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, rinnovando la richiesta di comunicazioni della Premier sui fatti in Medio Oriente.

 

 

16/09/2025 - 13:12

“Gaza brucia. Persino dalle Nazioni Unite parlano di genocidio. L’invasione di Netanyahu è un crimine dalle conseguenze enormi. Va punito e va fermato, anche perché porta la guerra nel Mediterraneo. Servono atti urgenti, sanzioni durissime. Giorgia Meloni smetta di opporsi in Europa e di accodarsi a Trump. L’Italia non può essere complice” così il responsabile nazionale Esteri del Pd, Peppe Provenzano parlando ai Tg.

15/09/2025 - 11:08

“Ieri Meloni ha lanciato l’allarme sui toni parlando alla Convention di Vox, la forza più a destra, intollerante e xenofoba d’Europa. Ecco il paradosso ed ecco svelato l’arcano: non c’è nessun allarme - come peraltro oggi il ministro Piantedosi ha chiarito - c’è solo l’intenzione di sviare il dibattito politico dai temi reali e dalle vere preoccupazioni del paese: rincari, sanità, lavoro povero”. lo ha detto Chiara Braga capogruppo PD alla Camera dei deputati intervenendo a Sky tg24.

“Respingiamo qualsiasi accusa di connivenza con atteggiamenti violenti e intolleranti che abbiamo sempre condannato come l’uso delle armi” ha aggiunto Braga.

“Noi siamo quelli che hanno portato 300.000 persone in piazza a manifestare in modo pacifico per la pace in Medioriente e per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Mentre il governo latita e si limita a condannare solo a parole e il comportamento criminale del governo Netanyahu anche per non evidenziare le spaccature interne alla maggioranza.

Le stesse che gli hanno impedito di presentare una mozione comune sulla spesa per il riarmo: quel 5% che l’Italia non potrà rispettare e che impedisce uno vero sviluppo della difesa comune europea” ha aggiunto.

“Lasciamo la maggioranza alle sue divisioni anche per le prossime amministrative dove invece ci presentiamo uniti con candidature forti e credibili che costituiranno la base per un lavoro comune che ci consentirà di vincere i prossimi appuntamenti elettorali” ha infine concluso la Capogruppo Pd.

 

13/09/2025 - 13:36

"Ma quando Giorgia Meloni dice che in politica estera ha rimesso l’Italia al posto che le spetta, a cosa si riferisce esattamente? Ai ripetuti silenzi, su ogni scenario di crisi, in attesa di capire gli umori di Trump? All’inerzia e all’ignavia sul Medio Oriente, dove non ha fatto nulla, nulla, per fermare il suo amico Netanyahu, il macellaio di Gaza? Altri paesi stanno prendendo il nostro posto nel dialogo con il mondo arabo. Meloni, forse per non sentire gli strali di Vannacci, non ha avuto nemmeno il coraggio in Parlamento di difendere la scelta grave e sbagliata di impegnarsi alla NATO per spendere il 5% in spese militari. Ma forse rivendica il 15 a zero sui dazi Usa? Quando voleva fare la pontiera con Trump e invece ha contribuito alla resa dell’Europa, tanto il prezzo della sua amicizia politica lo pagheranno le imprese e i lavoratori. La Premier confonde il protagonismo diplomatico dell’Italia con il suo personale. La diplomazia non sono le cene di gala, è strategia, autonomia, coraggio di compiere scelte nei momenti più difficili. L’Italia ne è stata maestra per un lungo periodo. Giorgia Meloni, schiacciata su Trump, ha dilapidato una lunga tradizione che aveva fatto del nostro paese un protagonista assoluto nella costruzione di pace nel Mediterraneo". Così in una nota Peppe Provenzano, deputato, responsabile Esteri del Partito democratico.

11/09/2025 - 14:14

“Il Parlamento europeo ha lanciato un segnale politico forte e chiaro, chiedendo agli Stati membri di riconoscere lo Stato di Palestina e di sostenere con convinzione la linea indicata dalla presidente Ursula von der Leyen. È un passaggio cruciale per la pace e la stabilità in Medio Oriente e per la credibilità stessa dell’Unione Europea come attore globale.

La presidente Giorgia Meloni che ne pensa? Cosa farà? L’Italia non può restare indietro né assumere un atteggiamento ambiguo: è tempo che il nostro Paese faccia la sua parte, con coraggio e responsabilità.

Chiediamo alla presidente Meloni di dire chiaramente da che parte sta: se con l’Europa e con il diritto internazionale, oppure in una posizione isolata e di retroguardia. In un momento così delicato, serve una scelta netta e coerente con la tradizione diplomatica italiana e con i nostri valori costituzionali di pace e cooperazione tra i popoli”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.

 

10/09/2025 - 08:36

"Ancora una volta il governo israeliano commette un crimine violando la sovranità di un altro stato. Questa volta le bombe sono cadute su Doha, la capitale del Qatar, paese che stava avendo un ruolo cruciale nelle difficilissime trattative per tentare di arrivare a un cessate il fuoco a Gaza.
Non esistono motivazioni legittime per commettere un attacco di questo genere in un altro paese. Come non ne esistevano per gli attacchi all'Iran, alla Siria e al Libano.
Netanyahu e il suo governo continuano a mettere a ferro e fuoco l'intera regione compromettendo non solo le trattative su Gaza, ma l'equilibrio di tutto il Medio Oriente. Rispetto a tutto questo, purtroppo, manca una netta azione di contrasto della comunità internazionale, e in particolare dell'Ue, alle azioni criminali di Israele: un'inerzia che pagheremo carissima". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

02/09/2025 - 17:04

“Israele ha dichiarato che considererà gli attivisti della Global Sumud Flotilla alla pari di terroristi. Un’affermazione gravissima e inaccettabile contro una missione di pace e solidarietà. Su quelle imbarcazioni ci sono anche cittadini italiani: il Governo ha il dovere immediato di garantire la loro sicurezza e di sostenere con chiarezza questa iniziativa pacifica e umanitaria.
Proteggere chi lavora per la pace significa proteggere i valori e i diritti che stanno alla base della nostra Repubblica e dell’Europa. Meloni e Tajani smettano di tentennare, servono rassicurazioni esplicite e atti concreti a difesa dei partecipanti alla Global Sumud Flotilla. Ogni ritardo nell’intervento del Governo è grave e conferma l’inerzia italiana, soprattutto alla luce del fatto che altri governi europei, a cominciare da quello spagnolo, hanno già espresso sostegno all’iniziativa e richiesto una protezione per chi è a bordo della Global Sumud Flotilla”. Cosi le parlamentari e i parlamentari del Pd Ouidad Bakkali, Mauro Berruto, Laura Boldrini, Cecilia D’Elia, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Patrizia Prestipino, Arturo Scotto, Roberto Speranza, Rachele Scarpa, Nico Stumpo, Stefano Vaccari, Cecilia Strada, Michele Fina, Susanna Camusso, Alessandro Zan.

Pagine