20/05/2024 - 20:10

"Con le scelte sul ponte sullo stretto Salvini sta danneggiando Roma e il Lazio. Se non combattiamo è un colpo anche per la nostra città.

Come denuncia l'assessore Patanè, mentre la destra perde tempo, in Europa c'è una discussione intensa sui Network di trasporto. Roma è un’autorità di nodo che programma lo sviluppo e propone investimenti in questo quadro europeo.  Ma poi il governo prende questi progetti e nel dialogo con l'Europa li butta. Mentre fanno finta di essere per l'autonomia mortificano i territori e le loro programmazioni.Il Governo mettendo come priorità i 15 miliardi per il ponte butta a mare tutte le nostre indicazioni per il trasporto pubblico di Roma.

Se non combattiamo queste priorità folli della destra non le sconfiggeremo. E non metteremo più le risorse europee al servizio delle persone, dei diritti, dell'attuazione della costituzione. Altro che interesse nazionale. Vogliono togliere la bandiera Europea dai palazzi e al contempo ci tolgono i soldi per il trasporto nei territori. Una vergogna. Contro i territori, contro il Lazio, contro Roma."

Così Nicola Zingaretti oggi nel corso del suo intervento nell' iniziativa organizzata dal coordinamento nazionale dei circoli della mobilità.

20/05/2024 - 19:05

La Sicilia vive sulla sua pelle il grande imbroglio del progetto ponte sullo stretto. Un progetto vecchio, costoso e dannoso che vede la contrarietà non solo delle associazioni ambientaliste, ma della stragrande maggioranza dei cittadini. È la risposta sbagliata a problemi strutturali che avrebbero richiesto altri interventi: investimenti su infrastrutture per collegare la Sicilia, le aree urbane e quelle interne, non certo la demagogia e l’arroganza della destra, che non dà alcuna risposta a nessuno dei temi che riguardano questa Regione, dalle ferrovie alla rete idrica. Non si governa un paese con promesse mirabolanti ma cambiando sul serio la vita delle persone, dai trasporti alla sanità, dalla casa al lavoro, alla scuola.
Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, durante un’iniziativa a Messina per la campagna elettorale per le Europee a sostegno dei candidati del Pd Antonio Nicita e Maria Flavia Timbro.

15/05/2024 - 18:45

Bocciando la nostra mozione sul Tpl che chiedeva risorse certe per superare l’emergenza del settore, il governo e la maggioranza confermano il proprio menefreghismo sulle sorti di milioni di persone che ogni giorno utilizzano il trasporto locale per i propri spostamenti. Meloni e Salvini gettano la maschera e voltano le spalle al settore con una mozione che è acqua fresca perché non prevede alcun nuovo finanziamento. Si chiama trasporto pubblico locale ma è una grande questione nazionale che evidentemente non interessa al ministro Salvini che continua a straparlare e a proporre investimenti inutili come la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina”.  Così il deputato democratico, Andrea Casu, promotore della mozione sul trasporto pubblico locale che chiedeva al governo 1,7 miliardi di euro per finanziare i maggiori costi del settore e rinnovare i contratti dei lavoratori. “Parliamo di cifre certe – sottolinea Casu – le stesse che ha chiesto con forza anche il coordinatore delle regioni, il presidente Fedriga che è dello stesso partito di Salvini”.

03/05/2024 - 14:46

"Non passa giorno che non arrivi una notizia che fa capire quanto inadeguato e a rischio sia il progetto del Ponte sullo stretto di Messina tanto caro a Matteo Salvini. Il Comitato  scientifico e il Ministero dell’ambiente lo hanno messo nero su bianco evidenziando centinai di criticità. Si può pensare un ponte sotto cui non passano le navi? Salvini, può. E questo governo arriva a concepire una spesa di 15 miliardi di soldi pubblici per una follia simile, mentre si allungano le liste d’attesa della sanità pubblica, molte scuole cadono a pezzi e alle lavoratrici e ai lavoratori si dà un contentino di 100 euro lordi, ma l'anno prossimo. Mancette elettorali e un ponte costosissimo, inutile e fatto male: questa è la politica del governo Meloni". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

18/04/2024 - 12:57

"Il ponte sullo Stretto di Messina è un'opera nata male, un grande pasticcio amministrativo. Ed è nata male perché l'obiettivo principale non sembra essere la sua effettiva realizzazione, ma quello di sanare il contenzioso del vecchio appalto fatto dal governo Berlusconi e rimasto in sospeso. Un vecchio appalto che impegnava lo Stato a sanare l'impresa appaltatrice di diversi miliardi di euro. Si è deciso di riattivare tutto per sanare quel buco. Che poi il progetto sia o non sia valido al governo importa poco, infatti ha subito incontrato enormi ostacoli. Il primo ostacolo è contenuto nel documento della commissione Via Vas. Va ricordato che parliamo di un organismo che non può essere indirizzato politicamente; è composto da un gruppo di esperti che gode di una fortissima autonomia all'interno del Ministero dell'Ambiente. È infatti ha espresso un documento con 239 osservazioni, così tante da mettere in ginocchio il progetto stesso”. Così il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera e deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, in un’intervista a Today.it. Così come si presenta - continua Morsassut - è un costoso ecomostro irrealizzabile. Le risorse che sarebbero necessarie sono molte più di quelle dichiarate e non hanno copertura finanziaria. Il ministro Matteo Salvini, calcolo elettorale dopo calcolo elettorale, rischia di rovinare il Paese, il suo partito (che continua a crollare nei consensi) e persino il governo Meloni, che sul ponte sullo Stretto potrebbe cadere".

16/04/2024 - 17:31

“Il Ministero dell’Ambiente sconfessa clamorosamente Matteo Salvini bloccando di fatto il progetto del Ponte sullo Stretto i cui lavori, secondo il governo Meloni, sarebbero dovuti partire entro l’anno. Oltre 12 miliardi di euro già stanziati, che avrebbero potuto finanziare altre opere prioritarie in tutta Italia ad oggi senza risorse, rimangono inutilizzati. Questa destra, che dimostra ancora una volta di essere presuntuosa e pericolosa, sta portando il Paese verso il baratro”. Così il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sulle 239 richieste di integrazione da parte del Mase.

16/04/2024 - 17:13

“Il ponte sullo stretto è un’opera dispendiosa, non condivisa con le comunità locali su cui il governo ha messo in atto procedure poco chiare che gettano ombra anche sulle soluzioni tecniche proposte. Per non parlare delle numerose forzature sulle procedure d’impatto ambientale su cui oggi hanno acceso i riflettori anche i tecnici del ministero dell’ambiente. Il progetto è pieno di carenze e di vuoti su aspetti fondamentali per la sicurezza, sostenibilità e efficienza dell’infrastruttura: no a un nuovo ecomostro” così il capogruppo democratico nella commissione trasporti della camera e segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo.

15/04/2024 - 17:10

“Il ministro Matteo Salvini deve aver scambiato il G7 sui trasporti per un’occasione di campagna elettorale in vista delle elezioni europee. Snocciola dati sulle aperture dei cantieri del Ponte sullo Stretto; annuncia di raccogliere le firme per un referendum sul nucleare, quando ancora non sono stati in grado di trovare una collocazione per il deposito nazionale delle scorie; tuona contro le regole dell’Unione europea legandosi mani e piedi ad un presunto libero mercato regolatore; nonostante i disastri del cambiamento climatico, si congratula con sé stesso per aver fatto modificare la dicitura ‘transizione ecologica’ nella più asettica ‘neutralità tecnologica’; infine, il proclama: se alle elezioni vinciamo noi, mettiamo in soffitta l’approccio ideologico e socialista di Timmermans. Insomma, non c’è che dire. Da Salvini giungono i soliti annunci, ma la verità resta sotto gli occhi di tutti: sulla mobilità sostenibile c’è poco o nulla”.

Così Anthony Barbagallo, capogruppo democratico in commissione Trasporti alla Camera.

11/04/2024 - 16:21

"Con l'autonomia differenziata, ministro Calderoli, lei vuole realizzare il sogno di una vita: spaccare l'Italia. Del resto, la Lega Nord nasce come un progetto secessionista che non ha mai rinnegato le sue  origini, nonostante gli opportunismi politici, ed ha sempre considerato il meridione come una zavorra di cui parlare con espressioni razziste e violente. Ricordiamo tutti frasi come "Vesuvio lavali col fuoco", solo per fare un esempio - lo ha dichiarato oggi in Commissione Affari Costituzionali, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo -. L'Italia è notoriamente un Paese attraversato da profonde divisioni sociali, economiche, di genere e territoriali: lo dicono tutte le statistiche. Un governo che ha a cuore le sorti del Paese, dovrebbe lavorare per superare le disuguaglianze, per promuovere più coesione e pari opportunità per tutti.
Il ddl sull'autonomia differenziata, invece, produce ulteriori divisioni non solo tra aree, ma addirittura tra regioni. Le possibilità che la vita presenta a ciascuna e a ciascuno dipenderanno dal luogo in cui si nasce e questo è altamente discriminatorio - ha proseguito Boldrini -. In alcune regioni non si potrà vivere per mancanza di servizi: pochi ospedali, trasporti del tutto carenti, asili insufficienti, scuole inadeguate. Lei vivrebbe in una regione senza opportunità, ministro? Immagino di no. E cosa pensa che faranno le persone che nascono in regioni con sempre meno opportunità? Si muoveranno verso quelle che, invece, hanno buone prospettive. Questa riforma è un danno per tutto il Paese: ma che vi ha fatto di male l'Italia?
Sono tantissime le materie che possono diventare di esclusiva competenza delle Regioni: dall'energia al commercio con l'estero, dall'ambiente alla scuola fino ai trasporti - ha aggiunto -.
Questo creerà un effetto spezzatino: l'Italia si trasformerà in venti piccoli staterelli. Secondo lei, ministro, l'Italia così sarebbe più forte o più debole nella competizione globale? Ovviamente più debole. Ma che vi ha fatto di male l'Italia?  E i "patrioti" di Fdi perché non sono in commissione a difendere l'autonomia differenziata? Forse perché hanno il mal di pancia.
Neanche le imprese vogliono questa giungla che renderà incredibilmente caotico fare investimenti in più regioni, così come non la vogliono tante italiane e italiani perché gli effetti negativi ricadranno su tutti.
Continuate a proporre misure bandiera che interessano soltanto voi: il ponte sullo stretto lo vuole solo Salvini, questa riforma la vuole solo lei, ministro Calderoli.
Autonomia differenziata e premierato - ha concluso Boldrini - sono due riforme che mirano alla disgregazione nazionale: altro che patriottismo e nazione! Uno scambio scellerato tra i due maggiori partiti di governo che porterà a un peggioramento della qualità della vita delle persone, al tracollo del sistema-paese e alla perdita del peso internazionale dell'Italia".

04/04/2024 - 16:45

“Il Contratto di Programma tra Ministero delle Infrastrutture ed Anas svela il grande Bluff di Matteo Salvini: sono i numeri resi noti dal Consiglio dei Ministri a seguito dell’approvazione dell’apposita delibera Cipess a certificarlo. A fronte di investimenti complessivi promessi per 44 miliardi di euro, sono previsti soltanto 23 miliardi di cui solo 2 stanziati dal Governo Meloni se si esclude il Ponte sullo Stretto. Quindi in sintesi oltre la metà delle risorse manca e l’altra metà è stata quindi garantita dai precedenti governi. Si tratta di un colossale imbroglio nei confronti di territori e cittadini che sarà ancor più evidente quando sarà resa pubblica la lista delle opere non finanziate. Siglare un contratto di programma con queste premesse è inverosimile: mancano decine di miliardi di euro che rischiano di non essere recuperate soprattutto in un quadro di finanza pubblica drammatico che vede al ribasso la crescita del paese. Chiederemo al Ministro Salvini di riferire nelle Commissioni competenti di Montecitorio”. Così il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera, Marco Simiani.

02/04/2024 - 10:42

Autismo è tutti i giorni, non solo oggi

"Dobbiamo investire più risorse per l'autismo, il che significa investire sulle persone e aiutare le famiglie delle persone autistiche in tutto il loro percorso. Il Governo pensa solo ad investire risorse per accontentare questa o quella parte politica della maggioranza, pensa al ponte sullo stretto ma taglia fondi importanti alla sanità. Dobbiamo assicurare continuità a queste famiglie perché l'autismo non è solo oggi, ma è tutti i giorni dell'anno. Al Governo chiediamo più risorse, più investimenti, e maggiore inclusione nelle scuole; e che il Ministero dell'Istruzione e quello della Sanità si tingano di blu 365 giorni l'anno". Lo dichiara il deputato del Pd, Stefano Graziano, nella giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo.

14/02/2024 - 12:05

“La Lega ritira l’emendamento sullo slittamento al 2027 della spending review per la società ponte sullo Stretto. Questo conferma che il ponte sullo Stretto per il governo e la maggioranza è solo uno specchietto per le allodole. Dietro si cela un enorme nominificio. La Lega getta la maschera e ritira l’emendamento”. Lo dichiara Anthony Barbagallo, deputato del Pd.

11/01/2024 - 15:40

Lega penalizza oltre 100mila persone e famiglie

"Sono stato accusato di essere un bugiardo e di dichiarare il falso dal collega della Lega Stefano Candiani, solo perché ho detto ad un giornalista che il deputato Furgiuele è stato il firmatario di un provvedimento a proposito dei transfrontalieri. La domanda a questo punto è una: in commissione e in Aula sia al Senato che alla Camera ho chiesto specificatamente come avesse intenzione di votare il partito della Lega rispetto alla proposta soppressiva della tassa sanitaria che un ministro della Lega, non del Pd, aveva introdotto per chiedere ai frontalieri di pagare 2 mila euro almeno, se non il 3-6 per cento di tasse sanitarie, nonostante queste persone pagassero le tasse già in Svizzera. Noi chiediamo ai colleghi e alle colleghe della Lega se avete votato a favore dei vostri territori o se avete votato contro la vostra gente. Quindi chiediamo che senso ha votare un ordine del giorno per limitare una ingiustizia se poi lo stesso partito vota a favore un provvedimento che prevede quella ingiustizia stessa al suo interno? C'è molta confusione nella maggioranza ed è del tutto intollerabile la non ammissione di scelta politica è veramente grave. E' molto difficile far capire alla gente di alcuni territori come Como, Varese, Val d'Ossola che si è scelto il ponte sullo stretto piuttosto che la tutela della propria gente. Perché questo è successo ed è una vergogna. Il coraggio o lo si ha o non si compra al supermercato", ha detto intervenendo in Aula a titolo personale il deputato del Pd Toni Ricciardi rispondendo alle accuse del leghista Candiani.

12/12/2023 - 18:49

“Ponte forse, ma intanto scippano risorse a Sicilia e Calabria! Ecco svelato il ‘bluff” di Meloni, Salvini & Co. che dopo mesi di propaganda, riesumando progetti anacronistici e società decotte senza mai dire da dove intendevano pescare le ingenti risorse necessarie, oggi con un emendamento getta definitivamente la maschera. Questi signori pensano di potere realizzare un’opera di interesse nazionale rimodulando i fondi di coesione per Sicilia e Calabria  e riducendo gli oneri a carico dello Stato. Un autentico furto per Calabria e Sicilia che già erano state penalizzate dalle revisione del Pnrr, con l’esclusione di numerosi progetti che – bugiardamente aveva assicurato il governo– sarebbero stati garantiti dallo stesso Fsc. Il più classico dei giochi delle tre carte o, per usare espressioni più care alla cultura di questo governo, una riedizione della storiella dei carri armati di Mussolini”.

Lo dichiara il segretario del PD Sicilia e capogruppo PD in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo.

06/12/2023 - 18:05

“Il governo, nonostante abbia nominato un Commissario straordinario, non prevede di stanziare, ad oggi, alcuna risorsa per il completamento della ‘Due Mari’, i cui unici finanziamenti– è bene ricordarlo – sono stati garantiti negli scorsi anni quasi esclusivamente dai governi di centrosinistra”. È quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio in merito alla discussione della interrogazione sul tema, sottoscritta anche dai deputati Anna Ascani, Irene Manzi, Augusto Curti, Emiliano Fossi e Laura Boldrini e svolta oggi, mercoledì 6 dicembre, alla Camera.
“Si tratta di una infrastruttura fondamentale per il paese, che unendo Grosseto a Fano, passando da Siena (dove c’è un lotto pronto per essere finanziato) collegherebbe Arezzo, Umbria e Marche, implementerebbe gli assi viari tra Costa Tirrenica e Costa Adriatica garantendo di fatto un interporto diffuso del centro Italia, oltre a rappresentare una strada rapida tra numerosi centri abitati e territori diversificati. Il governo, come al solito ha detto che non ci sono risorse ed ha ribadito che l’unica opera finanziata senza nemmeno un progetto esecutivo è solo il Ponte sullo Stretto. Avevamo fatto anche una proposta ('modello Ionica') per finanziare in maniera sostenibile una infrastruttura che resta fondamentale per il rapporto tra i territori del centro Italia ma il Ministro Salvini l'ha bocciata. Ci opponiamo a questo governo che preferisce annunci spot alla realizzazione di opere necessarie per le comunità ed il paese”: conclude Marco Simiani.

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