14/10/2023 - 13:31

“Con il DL Asset arriva un’altra stangata per la Puglia e il Sud Italia e questa volta ad essere colpito è il comparto del trasporto pubblico locale. Equivale ad almeno 40 milioni, infatti, il danno procurato alla nostra Regione dalla riforma dei criteri di riparto del fondo nazionale TPL decisa dalla maggioranza di Governo. Un modello, quello che entrerà in vigore a partire dal 2025, che nontiene affatto conto dei grandi divari che esistono tra le regioni anche nell’ambito del trasporto pubblico e tratta territori profondamente diversi in maniera identica, sfavorendo chi è indietro o ha necessità più pressanti. D’altronde cos’altro aspettarsi dal Ministro Salvini? Ogni giorno che passa dimostra sempre di più come l’illusorio progetto del Ponte sullo Stretto serva soltanto a sviare l’attenzione dal graduale definanziamento di qualsiasi altra opera o servizio pubblico al Sud già in atto. Ciò che stupisce maggiormente però è il silenzio colpevole di tutti i colleghi meridionali di maggioranza, evidentemente complici delle ambizioni autonomistiche della Lega”. Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico

10/08/2023 - 17:27

"Il vice ministro Bignami è evidentemente sotto stress. Il governo, in particolar modo sulle infrastrutture, non ne sta azzeccando una: spreca decine di milioni di euro per assumere dirigenti per il ponte sullo Stretto, litiga con l'Ue per i costi dei biglietti aerei, non interviene sul sistema ferroviario nazionale in tilt da settimane, ma continua a fare decreti vuoti senza intervenire per risolvere i problemi reali dei cittadini e degli utenti, se la prende con il Pd per i continui ritardi dei risarcimenti per le alluvioni. Il ministro Salvini ha finalmente un degno sostituto”.

Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera.

09/08/2023 - 17:32

Chiediamo al governo serietà e responsabilità nelle sue azioni. La smetta di penalizzare soprattutto i più fragili. L’abolizione netta del reddito di cittadinanza per i primi 169000 nuclei familiari, unita ai tagli dei fondi del PNRR per i Comuni e alla mancata volontà di sostenere la proposta di salario minimo del Partito Democratico e delle opposizioni, rischia di creare un vero e proprio dramma sociale nelle nostre comunità, soprattutto al Sud. La destra aumenta il tetto per gli stipendi dei manager della Società Ponte sullo Stretto di Messina e allenta le misure contro l'evasione fiscale, ma sottrae risorse ai nostri cittadini e ai nostri territori. È inaccettabile.

Così sui social Piero De Luca, capogruppo PD Commissione Politiche UE della Camera.

08/08/2023 - 09:55

Con una mano fanno saltare il tetto sui compensi d'oro del management della società del ponte sullo Stretto e con l'altra dicono no al salario minimo e aboliscono il Rdc. Ecco il vero volto della destra sovranista e dei grandi interessi. Scateneranno il conflitto sociale.

Lo scrive sui social Silvio Lai, deputato PD della Commissione Bilancio

28/07/2023 - 15:15

“Ad oggi l’unica testimonianza del Ponte sullo Stretto sono i ruderi della variante ferroviaria di Cannitello a Villa San Giovanni, costata 25 milioni di euro nel 2012 con il governo di centrodestra, e che sta deturpando da anni il paesaggio e l’ambiente. Le infrastrutture moderne e funzionali sono necessarie e sarebbe sbagliato non provare a collegare luoghi che hanno bisogno di sviluppare le proprie economie e le proprie potenzialità; le fughe in avanti con l’obiettivo però di fare solo propaganda, senza essere neanche concertate con i territori e le istituzioni locali, sono però soltanto controproducenti, sprecano soldi pubblici e creano ecomostri”. Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, dopo un sopralluogo insieme al senatore del Pd Nicola Irto ed alla sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti.

25/07/2023 - 19:23

"Una Regione avvolta dalle fiamme e in cui purtroppo si contano delle vittime. Un aeroporto, quello di Catania, totalmente o in parte fermo da dieci giorni. Una città, Catania, amministrata dalla destra, senza acqua ed elettricità da giorni mentre le temperature toccano i 45°. Un intero comune, Olivieri, evacuato. Un capoluogo, Palermo, nella morsa del fuoco. E mentre tutto questo avviene, mentre le città bruciano e vengono evacuati ospedali, fermati i treni e cancellati i voli, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti passa il suo tempo a parlare del Ponte sullo Stretto. In una Regione in cui, tra l'altro, ci vogliono dalle 10 alle 13 ore di treno per spostarsi da Siracusa a Trapani. Ci sarebbe da ridere, se di mezzo non ci fosse la vita dei siciliani." Così Marco Furfaro, deputato e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico, in un tweet.

02/07/2023 - 09:56

Invece di baloccarsi con il plastico del ponte sullo stretto e sulle alleanze europee della destra, Salvini dovrebbe occuparsi di non perdere i soldi del #PNRR su treni e metro, pericolo assai concreto. Ma ci sarebbe da lavorare, capisco
Così su Twitter il deputato democratico Andrea Casu, componente della commissione Trasporti

22/06/2023 - 11:36

“Il ministro Salvini faccia chiarezza sull’iter per la realizzazione dell’Alta Velocità tra Salerno e Reggio Calabria, come da progetto RFI, composto da tre lotti: Battipaglia-Praja, Praia-Tarsia e il raddoppio della galleria Santomarco”, è quanto richiedono i deputati del Partito democratico Paola De Micheli, Anthony Barbagallo e Marco Simiani in un’interrogazione al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. 

Si chiedono le ragioni per le quali sui siti istituzionali non sia più rintracciabile il progetto originario RFI così come il Lotto 2 Praja-Tarsia, non siano state prese iniziative volte a velocizzare l’iter già avviato - per un’opera strettamente connessa al Ponte sullo Stretto la cui realizzazione è stata più volte caldeggiata dallo stesso ministro - e non sia stato informato il Parlamento sul percorso dell’opera e su eventuali criticità emerse.

09/06/2023 - 10:48

“Il ministro Matteo Salvini come Penelope: di giorno strombazza e annuncia progetti faraonici e infrastrutture in ogni dove, di notte invece stralcia, rimuove, rimodula, posticipa opere fondamentali di cui il Paese ha bisogno. A farne le spese stavolta, in un piano di rimodulazione sulle infrastrutture per complessivi 7,3 miliardi, anche due 2 lotti della tratta ferroviaria Palermo-Catania del valore di 276 milioni di euro, stralciati dalla relazione semestrale sul PNRR inviata dal ministero delle Infrastrutture a quello per gli Affari europei, Coesione, Sud e PNRR. Discutiamo di Ponte sullo Stretto ma intanto su questa tratta si continua a viaggiare con tempi medievali”. Lo dichiara il segretario regionale del PD Sicilia e capogruppo del PD in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, che sull’argomento ha depositato una interrogazione ai ministri Salvini e Fitto.

08/06/2023 - 18:46

Codice appalti, Pnrr, Ponte sullo stretto. Oggi a Montecitorio l’allarme dell’Anac per deroghe e scorciatoie pericolose. Dal Governo Meloni solo ricette sbagliate per ridurre controlli, trasparenza e qualità. L’ennesimo allarme che non lasceremo cadere.

Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

06/06/2023 - 19:42

Dai cassetti impolverati del Ministero delle Infrastrutture, prima Salvini ha tirato fuori il vecchio progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, senza senza soldi, antico, non adeguato alle ultime conoscenze sismiche e costruttive e portato avanti solo a colpi di fiducia, così per propaganda.

Oggi Salvini era presente in Sicilia – a Messina, guarda un po’! -. Non può quindi stupire che  alla guida della riesumata società “Stretto di Messina” il Governo abbia resuscitato un vecchio di boiardo di stato, quel Pietro Ciucci, già ad e presidente di Anas e che  era stato pure ad della stessa “Stretto di Messina” per 9 anni. Lo abbiamo detto: il Ponte di Messina era – ed è – una mera questione di poltrone, potere e propaganda.

Lo dichiara il deputato siciliano Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti

17/05/2023 - 11:15

“Un progetto di carta senza coperture tra mille incertezze che non si sa se e quando vedrà l’inizio dei lavori. Non ci sono le coperture, solo carta straccia. Di certo, al contrario, ci sono i compensi per i componenti del Cda per i quali è prevista la deroga ai 240 mila euro annui ovvero il tetto allo stato erogabile per i componenti dei cda delle controllate dallo Stato. Ripugna che in un momento del genere si possano prevedere tali indennità per consiglieri che non è detto che lavoreranno mai e non detto che si inizierà mai quest’opera. Così come è ancora più ripugnante che compensi ancora più alti, 500 mila euro annui, vadano ai componenti del comitato scientifico, scelti senza procedure di trasparenza, senza un regolare coinvolgimento degli ordini professionali. Insomma, il Ponte sullo Stretto è solo ‘propaganda & poltrone’ per il ministro Salvini che è invitato a non parlare per nome e per conto dei siciliani”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti e segretario regionale del Pd Sicilia, annunciando ieri alla Camera il no del Partito Democratico durante le dichiarazioni di voto finale sul decreto legge Ponte.

16/05/2023 - 19:45

“Per l'ennesima volta in questa legislatura il governo utilizza lo strumento della decretazione d'urgenza. Andiamo avanti ormai esclusivamente con il binomio incessante decreto legge e fiducia ogni settimana. Nel caso di specie addirittura i presupposti della necessità e urgenza vengono utilizzati per un progetto di opera pubblica senza coperture, tra mille incertezze che non si sa se mai vedrà il concreto inizio dei lavori. Mille incertezze e mille perplessità, a partire dal fatto che viene previsto un'opera che non ha riscontri empirici che non ha riscontri fisici che non ha riscontri in natura”. Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, durante le dichiarazioni di voto finale sul decreto Ponte sullo stretto.

“Il governo Meloni – ha proseguito l’esponente Pd - propone infatti un ponte ad una campata con una luce di circa 3.200 metri pari quasi al doppio del ponte più lungo ad oggi esistente al mondo. Tutti gli studi fatti dai governi precedenti, dimostrano che con le folate di vento si è costretti a chiudere anche il traffico lungo il ponte fatto proprio in quella zona. Non hanno ricevuto risposta le nostre domande a proposito della vulnerabilità sismica e della idoneità statica, sono stati bocciati tutti i nostri emendamenti. Il ministro Salvini ha avuto il coraggio di dire nei mesi scorsi a Taormina che quest'opera cito testualmente ‘sarebbe l'opera più green del mondo’. Altro che opera più green. Inopinatamente l'articolo 3, comma 6, del testo in esame che prevede che la valutazione di impatto ambientale debba essere concentrata solo sugli elementi di novità del progetto. La valutazione di impatto ambientale va effettuata su tutti i contenuti del progetto definitivo integrato”.

“L'interesse pubblico – ha concluso Barbagallo - avrebbe imposto di contenere i costi e realizzare un'opera sicura che tuteli l'ambiente e il paesaggio con un procedimento trasparente. Ed invece il vostro emendamento sul doppio adeguamento dei prezzi e delle voci di prezzo, tutela tutto tranne l'interesse pubblico. Certamente quell'emendamento di trasparente, non ha un bel nulla. Il governo ha deciso di andare avanti a colpi di maggioranza, fuggendo il confronto parlamentare e il dibattito pubblico. Ma la scorciatoia che prendete oggi vi porterà a sbattere. Sono troppo le forzature sul progetto e sulla procedura e soprattutto i conti che non tornano sia quelli del costo dell'opera che quelli delle coperture che non ci sono. Continueremo la nostra battaglia politica dentro quest'aula, ma anche nelle piazze per avversare questa soluzione nefasta. Per queste ragione il Partito Democratico voterà contro il testo all'esame dell'Aula oggi.

16/05/2023 - 15:58

"Apprendo con stupore che il governo ha ritirato l'emendamento che avrebbe sbloccato 660 milioni di euro destinati alle residenze universitarie, probabilmente perché sarebbe stato dichiarato inammissibile. Siamo alle comiche, il governo fa finta di dare una risposta dopo che migliaia di studenti si sono mobilitati la scorsa settimana, prende in giro i ragazzi che protestano, e oggi mostra la volontà politica di non fare assolutamente nulla per un'emergenza che può solo che acuirsi. C'è bisogno di una politica ampia e strutturale, con vincoli ben precisi, e non di ritardi, iniziative raffazzonate e confusione. Ma intanto si buttano soldi infrastrutture non necessarie come il ponte sullo stretto". Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa.

16/05/2023 - 13:43

“L’unica reale motivazione di questo decreto, che resuscita di fatto solo la vecchia Società costituita dall’ultimo governo Berlusconi per realizzare il Ponte, sono i possibili contenziosi che rischiano di arrivare ad un miliardo di euro. Dell'opera non c è traccia: il governo ha già infatti ammesso che non c’è un progetto, non è stata quantificata la spesa e soprattutto non ci sono i finanziamenti. Quando la destra abbandonerà gli spot elettorali per affrontare con serietà il problema del gap infrastrutturale del Sud del paese saremo pronti a confrontarci”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, intervenendo in Aula per la dichiarazioni di voto al provvedimento.
“Il Pd concorda infatti sull’opportunità di aprire una riflessione seria ed approfondita su un collegamento efficiente, veloce e sicuro tra Sicilia e Calabria ma questo Decreto Ponte sullo Stretto, approvato in tutta fretta dal Governo e ratificato dalla maggioranza alla Camera senza confrontarsi con le opposizioni, è soltanto un’operazione populista e demagogica: un bluff senza progetti, risorse, trasparenza e soprattutto senza coinvolgere gli enti e le comunità territoriali”, conclude Marco Simiani.

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