28/04/2026 - 09:48

Questa mattina ho partecipato, nella Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro, al ricordo di Octay Stroici, l'operaio 66enne rimasto tutto il giorno sotto le macerie della Torre dei Conti e morto dopo ore di agonia nel crollo che ha sconvolto Roma a novembre dell‘anno scorso“.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d‘inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, che questa mattina alle 8 ha preso parte, presso l’area antistante la Torre dei Conti a Roma, alla commemorazione organizzata da Fillea Cgil.

”L‘ho fatto non solo per dovere istituzionale, ma anche perché non è ancora stata fatta luce sulle responsabilità e sulle condizioni di sicurezza in quel cantiere che doveva restituire al mondo un bene architettonico unico e invece ha aperto una ferita profonda nel Paese - prosegue la deputata - Come Commissione e come personalità politiche dobbiamo rendere più facile il dare risposte di giustizia a chi rimane e non solo mostrare cordoglio quando avvengono le tragedie“.

”Insieme a noi c‘erano la figlia di Octay e i suoi familiari che con grande dignità hanno portato testimonianza diretta del dolore e della perdita subita. Anche per questo ho voluto sottolineare come è importante istituire il gratuito patrocinio per le vittime sui luoghi di lavoro e una procura speciale per fare in modo che si arrivi alla certezza di quella giustizia che meritano le persone che rimangono senza i loro familiari “ conclude Gribaudo.

 

27/04/2026 - 19:20

“Si chiede di sapere se la Rai non intenda riconsiderare la decisione di vendere il Teatro delle Vittorie e continuare a mantenerne la proprietà, preservando un pezzo importante della sua storia televisiva”.
È il quesito contenuto nell’interrogazione presentata dai componenti del Partito democratico in Commissione di Vigilanza Rai all’amministratore delegato sul Teatro delle Vittorie.
“Come è noto – si legge – risulta in vendita da parte della Rai il Teatro delle Vittorie in Roma, storica location di importantissimi programmi che hanno fatto la storia della tv pubblica. Entro il 22 maggio dovrebbero concludersi le operazioni di vendita, le cui ragioni starebbero solo in una presunta strategia economica di contenimento dei costi”.
“Appare del tutto insensato – prosegue il testo – privarsi di un asset storico come il suddetto teatro, che nell’immaginario collettivo viene ricordato per programmi come Canzonissima, Teatro 10, Studio Uno, Mille luci, Fantastico, Scommettiamo che, fino ad arrivare ad Affari Tuoi”.
“Alcuni comitati – conclude – si erano mossi per scongiurare la vendita e intitolare il Teatro alla memoria di Pippo Baudo, storico presentatore della Rai”.

27/04/2026 - 17:00

"Ormai è evidente: dalla prospettata vendita della sede Rai di Firenze alla messa in vendita del Teatro delle Vittorie, la Rai sta sistematicamente dismettendo il patrimonio storico ed i luoghi simbolo della produzione radiotelevisiva pubblica. Siamo di fronte a un progressivo impoverimento materiale e culturale del servizio pubblico, che rischia di disperdere asset strategici e identitari costruiti in decenni di storia. La cessione di immobili iconici non può essere trattata come una semplice operazione di bilancio: è in gioco il ruolo stesso della Rai come presidio culturale nazionale”: è quanto dichiara la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè.

“La vicenda si inserisce in un quadro più ampio e preoccupante che ho già sollevato con un’interrogazione sulla prospettata vendita della sede Rai di Firenze, su cui continuo a chiedere risposte chiare e tempestive al governo. Occorre aprire un confronto serio per individuare soluzioni che coniughino sostenibilità gestionale e tutela del patrimonio, garantendo occupazione, pluralismo informativo e una presenza capillare del servizio pubblico sui territori”: conclude.

 

27/04/2026 - 11:43

“Sulla vicenda dello stabilimento Primotecs di Avigliana, azienda specializzata nella produzione di componenti metallici di precisione per il settore automobilistico, si misura la credibilità dello Stato. A febbraio era stato raggiunto un accordo per garantire la cassa integrazione fino a dicembre 2026, con l’obiettivo di mantenere in vita il sito, riqualificare i lavoratori e favorire l’ingresso di un nuovo investitore. Oggi, invece, assistiamo a una decisione incomprensibile: la copertura viene ridotta fino al 30 giugno 2026”. Così si legge nell’interrogazione parlamentare a prima firma del deputato PD Mauro Laus e sottoscritta da tutti i membri dem della Commissione Lavoro Arturo Scotto, Emiliano Fossi, Chiara Gribaudo e Marco Sarracino per chiedere chiarimenti del governo sulle sorti di Primotecs.

“Si tratta di un taglio significativo dei tempi, che rischia di compromettere ogni prospettiva di rilancio industriale e di rendere molto più difficile l’individuazione di soluzioni credibili. Così si mettono a rischio 158 posti di lavoro e si indebolisce la fiducia nelle istituzioni”, concludono i deputati PD.

 

25/04/2026 - 15:54

"La cacciata delle bandiere ucraine  dai cortei, del 25 aprile, anche nella mia città Bologna, i cartelli che equiparano sionismo e fascismo, gli atti di intolleranza che si sono manifestati rappresentano il contrario dei valori della Resistenza. Chi crede nella Costituzione e nell' Antifascismo è chiamato ad isolare qualunque tentativo di strumentalizzare il 25 aprile per promuovere l' estremismo e l' intolleranza". Così Andrea De Maria, deputato PD.

25/04/2026 - 13:38

“Le notizie e le denunce emerse in queste ore sul funzionamento e sui contenuti di alcuni programmi di Radio1 impongono un chiarimento immediato. Il servizio pubblico ha il dovere di garantire equilibrio, pluralismo e rispetto di tutte le sensibilità, soprattutto quando si affrontano temi fondativi della nostra storia repubblicana.”

Lo dichiarano i parlamentari del Partito Democratico in Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai.

“Per queste ragioni – proseguono i parlamentari– presenteremo un’interrogazione per fare piena luce su quanto accaduto, verificare il rispetto dei principi del servizio pubblico e comprendere quali iniziative la direzione Rai intenda assumere per ristabilire condizioni di equilibrio e correttezza dell’informazione”.

“È fondamentale – concludono i dem – che la Rai torni ad essere uno spazio autenticamente pluralista, capace di garantire un confronto aperto e rispettoso, all’altezza del suo ruolo e della fiducia dei cittadini”.

 

24/04/2026 - 18:01

“Ottima iniziativa del ministro Abodi che con Coni e Cip firma un protocollo d’intesa per contrastare l’antisemitismo nelle manifestazioni sportive. Giusto e doveroso.

Ora, naturalmente e nel rispetto di quel sacro valore della vita che il ministro ha evocato, mi aspetto dichiarazioni e soprattutto azioni, insieme a Coni e Cip, per contrastare il regime di apartheid cui è sottoposto il Comitato Olimpico palestinese, che ho avuto modo di vedere con i miei occhi nel corso della missione sportiva in Cisgiordania nel novembre scorso e che il comitato olimpico Palestinese, riconosciuto dal CIO dal 1996, ha denunciato, nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei deputati a Roma nello scorso febbraio” così Mauro Berruto, responsabile nazionale sport e deputato del PD.

 

22/04/2026 - 14:06

"L'antico popolo Ayoreo Totobiegosole che vive in Paraguay corre il rischio di sparire per via della deforestazione selvaggia che sta subendo la terra in cui vivono.
Durante l'ultima seduta del Comitato diritti umani della Camera, che presiedo, abbiamo ascoltato le testimonianze di Porai Picanerai, leader indigeno del popolo Ayoreo, e di Rosalino Darajidi Picanerai, insegnante e attivista indigeno.
Le famiglie Ayoreo vivono nella foresta del Chaco che, ad oggi, sparisce più velocemente di qualsiasi altra foresta del pianeta, secondo gli studi di Global Forest Watch. A sfruttare quest'area sono multinazionali e grandi aziende che allevano bovini per commercializzare la carne, ma anche le pelli il 50% delle quali vengono esportate proprio in Italia. Questo accade nonostante per la Costituzione del Paraguay le terre dove vivono le popolazioni indigene sono di loro esclusiva proprietà.
Un danno gravissimo sia per l'ambiente sia per gli Ayoreo che non solo perdono le loro terre, ma che vedono le loro vite totalmente stravolte e corrono rischi altissimi anche per la salute. Doversi spostare e venire in contatto con i bianchi, infatti, li espone a malattie e infezioni sconosciute per il loro sistema immunitario provocandone spesso la morte. Le loro comunità, infine, sono vere e proprie custodi della terra che rispettano e proteggono.
Facciamo nostro l'appello degli Ayoreo e delle rappresentanti di Survival International Italia che li hanno accompagnati che chiedono anche al governo italiano di agire per fermare questo scempio.
Scriverò una lettera al ministro Tajani perché chieda al suo omologo paraguaiano le necessarie tutele per il popolo Ayoreo, per il loro diritto a rimanere nelle loro comunità e, in ultima istanza, per la vita". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

17/04/2026 - 19:46

“Il decreto sicurezza ha già fallito, perché è in vigore da oltre 45 giorni e non è riuscito a garantire più sicurezza, perché ancora una volta interviene solo sulle norme per aumentare le sanzioni e le pene dopo, non per garantire maggiore prevenzione e presenza di forze dell'ordine nelle strade, attraverso tutti gli scorrimenti delle graduatorie che servono. Abbiamo aspramente criticato la forzatura di queste ore: stanno comprimendo gli spazi di confronto parlamentare perché vogliono evitare almeno il fallimento nella conversione del decreto. Però si è abbassata l’asticella: prima puntavano a garantire più sicurezza, adesso cercano in tutti i modi di evitare i fallimenti della conversione dei decreti” Dichiara Andrea Casu, deputato Pd intervistato da Rainews 24.

17/04/2026 - 13:14

“Abbiamo presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani per chiedere di escludere dal CONI la FIDASC e di revocare il riconoscimento sportivo delle attività che utilizzano cani da traino. Lo sleddog non è uno sport: è sfruttamento animale. Ne è prova il sequestro, avvenuto a metà febbraio in Trentino, della struttura "Stelle a Nord", affiliata sia a FIDASC che a CSEN, dove i cani erano tenuti in condizioni incompatibili con le loro esigenze etologiche e in violazione del Codice penale.
Il CONI è un ente pubblico che incarna i valori olimpici: valori fondati sulla libera partecipazione degli atleti e sul rispetto della dignità individuale. Valori che per definizione non possono applicarsi a esseri viventi usati come strumenti. Non a caso il Comitato Olimpico Internazionale non riconosce lo sleddog. È tempo che anche il CONI faccia lo stesso”. Lo dichiara la deputata del Pd Eleonora Evi, prima firmataria di una interrogazione al Governo insieme ai colleghi del Pd Prestipino, Gribaudo, Roggiani, Romeo e Cherchi per il M5S.

 

15/04/2026 - 13:10

“Chiediamo una informativa urgente al governo in merito al sistema di informazione della Rai e sul recepimento del media freedom act, sottolineato anche ieri dal presidente Mattarella per la seconda volta in questa legislatura. La maggioranza ascolti il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro Giorgetti venga in Aula a spiegare perché non sia stato ancora recepito il media freedom act”.
Lo ha detto in aula Stefano Graziano capo gruppo pd in commissione di vigilanza sulla rai chiedendo un’informativa urgente al governo.

“Il Freedom Act è il regolamento europeo che prevede più libertà e più autonomia del sistema dell'informazione. Non possiamo rischiare che per il mancato recepimento di tale regolamento l’Italia incorra in una procedura d’infrazione. Chiediamo che tutta l’Aula assuma una posizione forte in questo senso.
Il governo Meloni rischia di farci pagare una ulteriore tassa oltre al canone di TeleMeloni, la TeleMeloni Tax. Questo sarebbe inaccettabile”, ha spiegato Graziano.

“Lancio da qui un monito: costruiamo insieme un decalogo di quello che serve veramente all'informazione pubblica e la maggioranza la smetta di pensare solo ad occupare poltrone, ad occupare la presidenza della Rai usando il servizio pubblico come una tv di regime.
Lavoriamo insieme per trasformare la Rai da broadcaster a digital media company, lavoriamo per costruire le condizioni reali di un'informazione più libera e indipendente. E in questo senso vorrei esprimere la solidarietà alla presidente della commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia, per l’inaccettabile ostruzionismo da parte della destra”, ha concluso Graziano.

 

14/04/2026 - 18:54

“Le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rappresentano un richiamo netto e inequivocabile che non può essere ignorato o restare inascoltato. È inaccettabile che, dopo un anno e mezzo, il servizio pubblico radiotelevisivo sia ancora privo del pieno assetto dei propri organi amministrativi e che la Commissione di vigilanza Rai non sia messa nelle condizioni di esercitare le proprie funzioni”. Lo dichiarano il capogruppo Pd in Commissione parlamentare di vigilanza Rai, Stefano Graziano. “Quanto sta accadendo è responsabilità diretta del Governo e della maggioranza, che con ritardi, divisioni e scelte opache stanno di fatto paralizzando un organismo essenziale per la democrazia e il pluralismo dell’informazione. La Rai non può essere ostaggio di logiche di potere né terreno di scontro politico permanente. I democratici chiedono che si ponga immediatamente rimedio a questa situazione, garantendo il corretto funzionamento degli organi della Rai e restituendo piena operatività alla Commissione di vigilanza. Il servizio pubblico deve essere messo nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo con indipendenza, autorevolezza e trasparenza. Il monito del Capo dello Stato va ascoltato fino in fondo: è in gioco la credibilità delle istituzioni e la qualità della nostra democrazia. Governo e maggioranza assumano finalmente le proprie responsabilità”.

 

14/04/2026 - 14:38

Con la nomina della commissione provinciale per il congresso prende avvio il percorso congressuale che interesserà, nelle prossime settimane, tutti i livelli organizzativi del partito: i circoli, le unioni comunali e la federazione provinciale.

Si apre una fase importante della nostra vita democratica, che si svolgerà nel rispetto delle regole definite dal regolamento congressuale regionale approvato il 7 febbraio 2026, che disciplina tempi e modalità di svolgimento dei congressi su tutto il territorio. Nel percorso congressuale definito dal pd regionale e nazionale rientra anche l’Unione Comunale di Pisa, che non ha completato il percorso del congresso straordinario sospeso lo scorso luglio e che celebrerà anch’essa il congresso in questa tornata.

Una scelta resa necessaria per armonizzare il calendario congressuale. Dobbiamo essere grati alla comunità democratica cittadina per la lunga attesa di una decisione ed il nuovo sforzo ora chiesto.

Arriviamo a questo appuntamento dopo mesi di lavoro intenso sul territorio: un impegno diffuso nei circoli e nelle comunità locali, una gestione attenta e rigorosa del tesseramento che ha potuto appurare la credibilità di una appassionata comunità di militanti e, soprattutto, due importanti campagne elettorali che ci hanno visto protagonisti e vincenti, sia alle elezioni regionali sia nel recente appuntamento referendario.

Oggi il Partito Democratico pisano può ripartire con forza, consapevole delle proprie radici e delle energie che lo attraversano. Il percorso congressuale sarà un momento vero di partecipazione, confronto e rilancio, aperto al contributo degli iscritti, dei militanti e di tutte le sensibilità che compongono la nostra comunità politica. È questo lo spirito che anima il nostro partito, fondato sul pluralismo, sulla partecipazione e sulla trasparenza dei processi decisionali  .

Abbiamo davanti a noi sfide politiche e amministrative decisive. Nelle prossime settimane  saremo impegnati nelle elezioni amministrative che riguarderanno quattro comuni della nostra provincia, tra cui Cascina. E soprattutto dobbiamo fin da ora costruire il percorso per tornare alla guida dell’Amministrazione comunale di Pisa nel 2028.

Per farlo serve un Partito Democratico forte, unito e radicato, capace di interpretare i bisogni della comunità e di costruire un progetto credibile di governo per la città e il territorio. Il congresso non è solo un passaggio statutario: è l’occasione per rafforzare la nostra proposta politica, valorizzare nuove energie e consolidare una classe dirigente all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte.

Da qui ripartiamo: con serietà, apertura e responsabilità.

Vinicio Peluffo, deputato Pd e Commissario Federazione provinciale PD Pisa 

 

14/04/2026 - 13:21

"Quel che è successo in trasmissione al deputato Provenzano è veramente increscioso. Il conduttore ha alzato i toni andando oltre il dibattito civile. Chiediamo pertanto la convocazione del direttore Vespa e dell'Ad Rai Rossi. Vengano in commissione a spiegare quanto accaduto". Lo dichiarano in una nota i parlamentari Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai, a margine dell'ufficio di presidenza.

"Apprendiamo inoltre che sul freedom act sia pervenuta una lettera dell'Europa. I ministri Urso e Giorgetti vengano in commissione a spiegare come intende procedere il governo. In un Paese democratico e libero è inaccettabile che non venga recepita una norma fondamentale per la libera informazione e che il governo non venga a spiegare", aggiungono i dem.

“Anche su Anlis e Usigrai che chiedono di essere auditi è incomprensibile il rifiuto della maggioranza di volerli ascoltare. La verità è una sola: la maggioranza non è  interessata alla Rai ma vogliono solo un posto nella Rai, la presidenza”, concludono.

 

12/04/2026 - 19:17

“L’inchiesta di Report che andrà in onda nella puntata di questa sera, anticipata oggi dal Fatto Quotidiano, sulle interferenze della piattaforma Meta di Zuckerberg in occasione delle elezioni del 2022 e del 2024, disvela uno scenario inquietante. Qualcosa di inaccettabile del quale il Parlamento deve occuparsi in maniera approfondita e puntuale avviando una commissione d’inchiesta ad hoc: non possiamo rimanere inerti dinnanzi al rischio che una società privata, attraverso una profilazione accurata e personalizzata dei cittadini, non solo italiani ma anche europei, possa manipolare il risultato elettorale. I dati mostrano che gli algoritmi avrebbero premiato in modo abnorme i partiti più antieuropeisti e personaggi, opinionisti e giornalisti di estrema destra. Un quadro che, insieme agli elementi già emersi nei mesi scorsi dalla ricerca dell’Università di Urbino sull’esplosione delle galassie di propaganda estremista su Facebook tra il 2022 e il 2025, rende la situazione ancora più allarmante. Il bene supremo della democrazia deve essere tutelato con tutti gli strumenti parlamentari che abbiamo a disposizione. I vertici di Meta, a cominciare dallo stesso Zuckerberg, devono essere chiamati a rispondere del loro operato”.

Così il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano.

 

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