09/04/2026 - 15:59

“Oggi abbiamo incardinato in commissione Lavoro alla Camera la nostra proposta unitaria sul salario minimo. Una misura di civiltà che cambierebbe la vita a 4 milioni di persone che nonostante abbiano un lavoro si trovano in condizione di povertà. Giorgia Meloni e la sua maggioranza non hanno più scuse: affrontino questa emergenza votando la nostra proposta, anziché pensare solo a cambiare la legge elettorale”.

 

Così Marco Sarracino, deputato dem della segreteria nazionale del Pd.

 

09/04/2026 - 11:25

“Giorgia Meloni ci ha fatto perdere tre anni e mezzo senza muovere un dito contro la crescita del lavoro povero. Oggi finalmente in commissione Lavoro alla Camera viene nuovamente incardinata la proposta unitaria delle opposizioni sul salario minimo. Quella su cui abbiamo raccolto oltre centomila firme con una legge di iniziativa popolare. Chiediamo alla destra di non fare per l’ennesima volta ostruzionismo su una legge di civiltà che esiste in 22 Paesi su 27 europei. Noi andremo avanti con determinazione perché venga approvata”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Artuto Scotto.

 

07/04/2026 - 19:07

“Non esistono i contratti equivalenti. Esistono i contratti comparativamente più rappresentativi. A questi vanno agganciate le retribuzioni minime, altrimenti saremo davanti all’ennesima truffa del Governo, che fa entrare dalla finestra i contratti pirata. Siamo stufi degli annunci del Sottosegretario Durigon che continua a parlare di una delega sulle retribuzioni di cui non c’è traccia, di cui nemmeno le parti sociali sono state informate. La strada è molto semplice: il salario minimo che tornerà in Parlamento a Maggio. Dopo che la destra ci ha fatto perdere quasi quattro anni senza combinare nulla per contrastare il lavoro povero, ora sono davanti alla prova della verità. Non possono più scappare“.

Così Arturo Scotto, capolista Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

02/04/2026 - 12:31

“I dati Istat parlano chiaro: i lavoratori dipendenti in povertà sono oltre il dieci per cento. La destra non ha fatto nulla per alzare i salari, se non qualche pannicello caldo. Ora Meloni chiede al ministero del Lavoro qualche intervento per contrastarlo. Non servono misure spot. Serve il salario minimo. Ci hanno fatto perdere tre anni di tempo per la loro furia ideologica. Si muovano e si siedano con noi per costruire una misura di civiltà”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

01/04/2026 - 14:18

“I dati usciti oggi da Istat confermano quello che diciamo da tempo: dal Governo Meloni arriva solo propaganda e nessun risultato per la situazione del lavoro in Italia”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, analizzando i dati Istat secondo cui calano gli occupati e aumentano i disoccupati.

“I numeri ci restituiscono l’immagine di un Paese che non consente ai nostri giovani di lavorare - prosegue la deputata dem - Invece di aumentare diritti e tutele, valutando le nostre proposte sul tema, Meloni e i suoi continuano a darsi pacche sulle spalle per risultati fittizi che infatti vengono smentiti dai dati”.

“Vogliamo che si parta dalla nostra proposta sul salario minimo e che ci si concentri su quelle fasce più a rischio, giovani e donne prima di tutto, per invertire questa tendenza preoccupante con misure strutturali e serie che pensino al lungo raggio e non solo all’emergenza” conclude Gribaudo.

 

31/03/2026 - 17:38

“Leggo con un certo sconcerto che un emendamento della maggioranza al decreto Pnrr innalzerebbe lo stipendio del presidente della Covip, Mario Pepe. Fino a centomila euro in più. Già avevamo sollevato con diverse interrogazioni dubbi sui requisiti del presidente per un ruolo così delicato. Ora arriviamo al paradosso che quelli che hanno detto No al salario minimo concedono il salario massimo a un ex parlamentare del centrodestra, nominato nonostante le claudicanti competenze per un incarico così delicato. Ritirino quell’emendamento”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

28/03/2026 - 09:15

"In tema di politiche del lavoro l'opposizione riesce a fare sintesi e a presentarsi unita con proposte concrete. Dopo la sconfitta della maggioranza al referendum, è la dimostrazione che un'alternativa credibile sta prendendo forma". Lo afferma il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, intervenendo sull'esito del referendum e sulla risposta della maggioranza, sottolineando come l'opposizione stia invece costruendo un'alternativa credibile e concreta.

“La reazione del governo – aggiunge l’esponente dem - è però emblematica. Anziché dire 'fermiamoci un attimo, sediamoci e approviamo il salario minimo', la destra non ha trovato niente di meglio che presentare la legge elettorale. Cioè il modo in cui cercano a tavolino di non perdere le elezioni.

"È incredibile – conclude Scotto - quale sia la scala delle priorità di un governo che evidentemente pensa di più a mantenere il potere piuttosto che a risolvere i problemi di milioni di lavoratori. Lavoratori che hanno perso potere d'acquisto, che non riescono a fare la spesa e che sono condannati a una vita precaria".

 

27/03/2026 - 09:23

"In tema di politiche del lavoro l'opposizione riesce a fare sintesi e a presentarsi unita con proposte concrete. Dopo la sconfitta della maggioranza al referendum, è la dimostrazione che un'alternativa credibile sta prendendo forma". Lo afferma il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, in un'intervista sui canali social dei deputati Pd, in merito all'esito del referendum e alla risposta della maggioranza, sottolineando come l'opposizione stia invece costruendo un'alternativa credibile e concreta.

“La reazione del governo – aggiunge l’esponente dem - è però emblematica. Anziché dire 'fermiamoci un attimo, sediamoci e approviamo il salario minimo', la destra non ha trovato niente di meglio che presentare la legge elettorale. Cioè il modo in cui cercano a tavolino di non perdere le elezioni.

"È incredibile – conclude Scotto - quale sia la scala delle priorità di un governo che evidentemente pensa di più a mantenere il potere piuttosto che a risolvere i problemi di milioni di lavoratori. Lavoratori che hanno perso potere d'acquisto, che non riescono a fare la spesa e che sono condannati a una vita precaria".

 

24/03/2026 - 15:51

“Se l’esito dell’analisi del voto referendario nella destra è l’accelerazione della legge elettorale, vuol dire che non hanno capito niente. Stanno peggio di un pugile suonato. Mi sarei aspettato che avessero detto: messaggio ricevuto, mettiamo subito in calendario il salario minimo e votiamolo insieme. Invece, la risposta è: troviamo un escamotage per perdere meno voti possibili. Pensano a salvarsi, non a salvare l’Italia”.

 

Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

23/03/2026 - 19:53

“Ha vinto la forza della Costituzione. Ogni volta che provano a toccarla, perdono. Milioni di cittadini hanno detto un NO netto alla volontà di sottomettere la Magistratura al potere del Governo. Se passavano ora, avrebbero preso tutto. Ora dobbiamo costruire l’alternativa. Perché questo è stato anche un No alla guerra, un No all’affossamento del Salario Minimo, un No al definanziamento di sanità e scuola.  Continueremo testardamente unitari come ha detto Elly Schlein a unire e rinnovare il campo progressista”.

Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

17/03/2026 - 13:09

“Presenteremo una interrogazione al Mimit sulla presenza ai tavoli delle organizzazioni che firmano contratti pirata. Urso ha il dovere di dare spiegazioni. Non è la prima né l’ultima volta che accade: questo governo nei fatti accetta che i lavoratori possano essere sfruttati con la concorrenza al ribasso. Diventa sempre più chiaro per quale motivo hanno detto di no al salario minimo”. Così una nota del capogruppo del Pd in commissione Lavoro della Camera, Arturo Scotto.

17/03/2026 - 12:58

“L’emergenza italiana si chiama potere d’acquisto dei salari e degli stipendi. Persino l’INPS certifica che per effetto della crescita inflattiva i lavoratori perderanno un mese di stipendio. Ma questo è il governo che ha rinnovato il contratto del pubblico impiego riconoscendo ai dipendenti solo un terzo dei soldi persi. Da mesi chiediamo una sessione straordinaria del Parlamento sulla questione salariale. Ma per la presidente Meloni l’emergenza non è questa: bocciano il salario minimo, i congedi paritari, la settimana corta. Per loro la priorità è mettere i magistrati sotto tutela e la legge elettorale per evitare di perdere. Per noi e per tutti gli italiani, come si arriva a fine mese”. Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.

09/03/2026 - 13:17

“Il Presidente della Repubblica Mattarella, come sempre in modo fermo ed elegante, ci ha consegnato il messaggio da ricordare anche oggi: una reale parità si raggiungerà solo quando non si chiederà più alle donne di adottare modelli maschili per raggiungere i vertici. È l’augurio migliore che il nostro Capo dello Stato potesse farci”.

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, invitata al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per celebrare l’8 marzo.

 

“Il Presidente ha detto che una società che investe nelle donne diventa oltre che più equa più forte e che la Repubblica ha dato molto alle donne e le donne hanno dato molto alla Repubblica ma l'equilibrio non è ancora alla pari - prosegue la deputata dem - Ed è proprio così: siamo ancora in una posizione di subalternità rispetto agli uomini. Lo siamo nel divario salariale, nella scarsa presenza nei ruoli apicali delle aziende, nella violenza di genere, nella conciliazione tra vita e lavoro”.

 

“Con lucidità il Presidente ci ha ricordato il percorso intrapreso finora, le leggi approvate che hanno reso il nostro Stato più democratico, le madri costituenti che 80 anni fa hanno fatto tanto per l’Italia. Ma il Presidente ci indica anche la via, che abbiamo ben chiara, anche se questo Governo in Parlamento non ha accolto le nostre proposte: congedi paritari, salario minimo, eliminare gli ostacoli sul lavoro. Continueremo a lavorare in questa direzione. Grazie, Presidente” conclude Gribaudo.

 

08/03/2026 - 18:07

"La pioggia non ha fermato la piazza di Roma, gremita di persone. Questo è un altro 8 marzo di lotta per la parità e i diritti delle donne. Abbiamo un governo, per la prima volta guidato da una donna, che boccia e ostacola qualsiasi provvedimento dell'opposizione che vada nella direzione dell'uguaglianza. Hanno bocciato il salario minimo quando la donne sono pagate il 20 per cento meno degli uomini, hanno affossato il congedo genitoriale paritario quando il gap occupazionale tra padri e madri è del 30 per cento, hanno tolto opzione donna e le consigliere di parità, hanno svuotato la legge sul consenso nei rapporti sessuali trasformandola nel suo contrario, hanno vietato l'educazione sessuale e affettiva nella scuola primaria e non l'hanno resa automatica in quella secondaria fingendo di dimenticare che senza cultura del rispetto non si cambia la mentalità. Si limitano a provvedimenti bandierina da potere usare l'8 marzo. Con quale coraggio Giorgia Meloni sostiene che con il suo governo le donne hanno fatto passi avanti? È esattamente il contrario e questa piazza, come le tante altre in tutta Italia, lo testimonia". Lo dichiara, dalla manifestazione di Roma, Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

04/03/2026 - 13:26

“Il buon 8 marzo la maggioranza lo ha dato con la proposta di legge per la cancellazione della figura delle consiglieri regionali di parità sul lavoro. E oggi, in Aula tra ricostruzioni fantasiose e non veritiere, si discute di una mozione che fotografa impietosamente la vita delle donne con un esecutivo capace solo di bocciare tutte le proposte delle opposizioni per migliorarla. Il governo cita solo da ti che gli fanno comodo e omette i dati oggettivi di una realtà drammatica così come descritta dal rendiconto di genere 2025 dell'Inps: dello sbandierato 53% di occupazione femminile, il governo omette il tanto lavoro precario delle donne e il divario del 30% di retribuzioni. La famosa decontribuzione ha prodotto contratti part-time intermittenti, aumentato solo l'occupazione fragile e la precarizzazione delle donne”. Lo dichiara la vice capogruppo PD, Valentina Ghio intervenendo alla Camera sulle mozioni per la parità di genere.
“Bocciando il salario minimo – sottolinea la parlamentare dem - il governo ha scelto di lasciare le donne nei lavori sottopagati; bocciando il congedo parentale obbligatorio ha chiuso gli occhi sul fatto che le donne, solo nel 2025, hanno utilizzato 15 milioni di giornate di congedo contro i 2,8 milioni degli uomini. Il governo Meloni porta avanti un sistema che continua a scaricare sulle donne il peso della cura”.
“Ha cancellato dalla nostra mozione consenso, educazione sessuale e mette in discussione un presidio per le donne come le consigliere regionali di parità. Servono riforme strutturali per superare il divario di genere e non i dannosi bonus spot. Invece continua l’accanimento della destra sui diritti delle donne.”, conclude Ghio.

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