04/12/2024 - 13:15

"Grazie all'Ordine dei giornalisti del Lazio e Luisa Betti Dakli che oggi ha organizzato un evento di formazione sulla violenza che colpisce le donne online. Una forma di violenza che conosco molto bene per esserne bersaglio da anni.
È importante che giornaliste e giornalisti, chi lavora con i media e la comunicazione abbiano chiare le tante facce della violenza che punta a zittire le donne che si espongono e sono in prima linea. È necessario fare cordone attorno alle donne alle ragazze che ne sono colpite le cui vite rischiano di essere stravolte in modi irreversibili perché spesso rimangono sole. Attacchi mirati, spesso orchestrati, lanciati da figure politiche quasi sempre di ultradestra che, in questo modo, vorrebbero spingere le donne fuori dalla sfera pubblica e, soprattutto, da ruoli di vertice.
Una violenza che non possiamo sottovalutare che sempre denunciata e contro la quale non bisogna mai abbassare la guardia.
In altri paesi sono state approvate leggi per contrastare il fenomeno di odio in rete. Lo stesso deve accadere in Italia dove le proposte ci sono, tra cui una a mia prima firma, ma non vengono calendarizzate. Ne va della democrazia, del diritto delle donne di parlare, esprimersi liberamente, partecipare alla vita politica e pubblica del Paese. Un tema che il Parlamento non può più rimandare". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/11/2024 - 17:42

Le capogruppo delle forze di minoranza nella commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e ogni forma di violenza hanno scritto alla Presidente della commissione stessa, censurando le sue parole di accusa alle opposizioni, per la mancata condivisione di una mozione unitaria sul contrasto alla violenza, espresse nella seduta di ieri alla Camera dei Deputati. “Additare le opposizioni come responsabili del mancato testo unitario, per coprire le divisioni della maggioranza, e’ atto grave soprattutto se viene da chi dovrebbe svolgere un ruolo terzo” - dicono le componenti di PD, 5stelle, AVS, Italia Viva e Azione. “Abbiamo chiesto- proseguono inoltre -  alla Presidente della Commissione Semenzato una convocazione urgente della commissione, per garantire il ripristino del rispetto e del confronto come precondizioni necessarie per proseguire un percorso di collaborazione con lo stesso senso di responsabilità e condivisione, che vi e’ sempre stato da parte di tutti i gruppi politici e reimpostare il lavoro che verrà e che ci deve vedere tutte e tutti dalla parte del contrasto alla violenza sulle donne”.

27/11/2024 - 19:00

La capogruppo del Partito Democratico in Commissione femminicidio Sara Ferrari, interviene sulle parole odierne del Ministro Valditara: “il ministro all’istruzione- dice-  ha perso un’altra occasione per tacere sul tema del contrasto alla violenza sulle donne. Ha attribuito infatti quello che lui definisce “riduzione della percentuale dei femminicidi compiuti da partner” all’impegno della ministra alle pari opportunità Roccella sulla prevenzione. Vanificata la speranza che Valditara si preoccupi del fatto che comunque i femminicidi non diminuiscono, dovrebbe anche informarsi sul fatto che sui due strumenti di prevenzione, la formazione degli operatori e l’educazione scolastica, la ministra Roccella in realtà non ha mosso un dito. Nella legge sulla violenza approvata lo scorso anno la proposta delle opposizioni sull’educazione strutturale all’affettività e alla parità nelle scuole (prevenzione primaria) è stata bocciata per volontà della ministra stessa e la parte che riguarda la formazione degli operatori e della magistratura (prevenzione secondaria) è prevista in norma come obbligatoria soltanto grazie ad un emendamento del PD. Per onestà intellettuale - precisa Ferrari - andrebbe detto quindi che se in Italia la legge prevede la formazione degli operatori lo si deve al PD e se non c’è invece l’educazione strutturale nelle scuole lo si deve proprio alla Ministra Roccella. Il Ministri del governo Meloni continuano infatti a preoccuparsi più di aumentare le pene, che non sono un deterrente, piuttosto che fare vera prevenzione.

27/11/2024 - 14:47

"Il Governo e la maggioranza invocano la parola unità solo a chiacchiere, mentre nella sostanza fanno l'opposto. Con gli interventi di Valditara, Meloni e Salvini hanno delegittimato qualunque tipo di percorso unitario. E in questi due anni non hanno messo in campo nessun intervento strutturale su formazione, cultura ed educazione affettiva e sessuale nelle scuole.
Una delegittimazione molto grave del lavoro del Parlamento e della stessa commissione Femminicidio

Le parole del ministro Valditara sono state paradossali, fuori misura, indegne, soprattutto se pronunciate da chi ha la responsabilità delle politiche educative di questo Paese. E la premier Meloni invece che sconfessare quelle parole, ha rincarato la dose". Lo ha detto Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, e membro della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, intervenendo in Aula sulla mozione per il contrasto alla violenza contro le donne.

"Se in questo Paese ci sono ancora studentesse universitarie costrette ad incatenarsi per avere uno sportello anti-violenza nella loro università, se le donne non denunciano anche per paura di non essere credute, significa che il Governo Meloni, chiuso nel suo recinto ideologico, ha perso due anni di tempo per investire in percorsi di educazione affettiva, sessuale, nelle università, nelle scuole e in tutta la comunità educante, in formazione obbligatoria per operatori. E quindi praticatela davvero l'unita' che invocate a parole, fatelo e noi ci saremo, lavorando nei fatti per cambiare i condizionamenti della cultura patriarcale della nostra societa", ha aggiunto Ghio.

26/11/2024 - 13:50

Si terrà domani, mercoledì 27 novembre alle ore 16 presso la Sala stampa della Camera dei Deputati dell’iniziativa “Il cammino della Nona Casa” promosso dalla cooperativa sociale Fiordaliso onlus con il patrocinio del Comune di Cuneo.
Alla conferenza stampa parteciperà la Presidente della commissione per la sicurezza sul lavoro Onorevole Chiara Gribaudo, Eva Garelli Operatrice antiviolenza Coop Fiordaliso, Pietro Vertamy Foto Editor esperto in Cammini, Giulia Giordano Presidente Coop Fiordaliso.

L’iniziativa ha visto un cammino di 900 km, da Cuneo a Roma, per promuovere una raccolta fondi per la ristrutturazione e la messa in sicurezza di una nuova casa protetta nell’ambito della campagna “Casa in S.O.S.peso” ideata dalla stessa cooperativa di Cuneo. Durante il cammino sono stati svolti numerosi incontri anche istituzionali per presentare il progetto conclusi nella giornata di lunedì 25 novembre nella sala della Protomoteca del Comune di Roma nell’ambito dell’evento Nessuna Scusa alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessora Lucarelli.

Ha dichiarato l’onorevole Gribaudo: “C’è bisogno di sempre maggiori presidi per garantire sicurezza e prospettiva alle donne che denunciano e che hanno subito violenza. Questa iniziativa è molto innovativa e unica nel suo genere e pone la nostra attenzione a come una casa protetta a Cuneo ospita anche donne di altre città. Le case rifugio si chiamano così proprio perché ospitano donne provenienti da ogni parte d’Italia.”
“Ogni casa rifugio è del Paese non di un territorio limitato e ogni iniziativa che riguarda donne maltrattate deve sensibilizzare tutti, donne e uomini” ha concluso l’onorevole Gribaudo

25/11/2024 - 18:32

“A Salvini vorrei dire una cosa: l'unica cosa che accomuna quelle persone nel suo post è l'essere tutti, TUTTI, uomini. Non importano nazionalità e colore della pelle. Usare il 25 novembre per alimentare propaganda razzista è un oltraggio inaccettabile e indegno per un vicepremier” così su X, la vicepresidente nazionale del Partito Democratico Chiara Gribaudo risponde al vicepremier Salvini.

25/11/2024 - 16:26

Nella giornata contro la violenza sulle donne, la Presidente del Consiglio che fa? Attacca i diritti delle donne e dimostra di non sapere nulla di congedi e tanto meno delle problematiche delle madri. La "donna del popolo" fa confusione tra congedi paritari e parentali, non conosce la fruibilità temporale di quest'ultimo, parla di combattere la "vergogna" dei padri nel chiedere i congedi quando loro sono i primi a promuovere una famiglia in cui la donna non vale niente se non fa figli e sta a casa ad accudirli. Inoltre, qualcuno a Palazzo Chigi le dica che se vuole parlare dei problemi dei genitori almeno prima si informi sulle leggi del Paese di cui dovrebbe essere premier, visto che il congedo parentale si può usare fino a 12 anni e non nei primi sei anni del bambino. Dimostra di non conoscere niente della vita delle persone e attacca l'obbligo di paternità. Che significa attaccare i diritti delle donne. Perché i congedi di paternità obbligatori liberano tempo e opportunità per le madri, sono essenziali per ottenere una più equa ripartizione delle responsabilità genitoriali e per permettere una precoce instaurazione del legame tra padre e figlio. Per questo, abbiamo presentato emendamenti comuni dell'opposizione per un congedo paritario obbligatorio e per obbligare a utilizzare i congedi parentali anche i padri. Se Giorgia Meloni vuole fare qualcosa per le donne, oltre a distrugger loro la vita, esca dalla villa e dal palazzo in cui si è rinchiusa e voti i nostri emendamenti alla legge di bilancio.

Lo scrive Marco Furfaro deputato e membro della segreteria nazionale su X, a commento delle parole della premier Meloni sui congedi per i padri.

25/11/2024 - 15:22

Salvini insiste con una menzogna: non esiste alcun riscontro tra aumento delle aggressioni alle donne e immigrazione. Non è che se ripeti più volte una bugia diventa una verità. E non diventa vera nemmeno se a sostenerla è la Presidente del consiglio. È solo una menzogna più grave, falsa e razzista.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

25/11/2024 - 15:05

“Una vera cultura contro il patriarcato e contro la violenza sulle donne si costruisce con l’educazione all’affettività. Lo confermano i dati preoccupanti diffusi oggi da Save the Children. Un adolescente su tre è d’accordo con la tesi che la violenza possa essere provocata dal comportamento o dall’abbigliamento di una ragazza. Uno su cinque ha confermato che in una relazione può anche scapparci uno schiaffo. Davanti a queste interviste il Governo dovrebbe fare una sola cosa, smettere di costruire stereotipi contro gli stranieri e avviare un grande piano educativo nelle scuole mettendo al centro le emozioni, la sessualità ed il supporto psicologico ai minori. Nei giorni scorsi la risposta a un governo che nega l'esistenza del patriarcato è arrivata forte e chiara dalle migliaia di donne che hanno riempito le piazze del nostro Paese. Ora serve fare di più, lo Stato deve essere protagonista in questa sfida culturale”. Lo afferma in una nota la deputata Michela Di Biase, capogruppo Pd in commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.

25/11/2024 - 13:06

“Ci troviamo difronte a un ddl debole riguardo alla rimozione degli ostacoli regolatori dell'apertura dei mercati, la promozione della concorrenza, la tutela dei consumatori e insufficiente per le aspettative di famiglie. Il governo resta sordo davanti a miglioramenti richiesti dal Pd sulla messa a gara delle concessioni autostradali ed è totalmente insufficiente sui Dehors, dove assistiamo alla proroga per un altro anno dei provvedimenti emergenziali e si elimina il principio dell’assunzione di responsabilità da parte di Sindaci e amministrazioni locali”. Così il deputato dem, Andrea Casu, vicepresidente in Commissione Trasporti alla Camera intervenendo sulla legge per il mercato e la concorrenza.
“Sul tema del trasporto pubblico non di linea ancora una volta si spreca l’occasione per sanare le ingiustizie nelle sanzioni e garantire un servizio pubblico più efficiente al servizio di tutti i cittadini. Il Governo getta la maschera e dimostra ancora una volta come l’obiettivo non sia affatto contrastare l’abusivismo ma rendere letteralmente impossibile il lavoro da parte di migliaia di operatori del settore NCC che chiedono solo di poter lavorare onestamente e invece si scontrano quotidianamente con interventi punitivi e persecutori da parte dell’attuale governo come abbiamo visto con l’assurdo obbligo dell’attesa dei 20 minuti tra un servizio e l’altro”, conclude Casu.

25/11/2024 - 12:39

“Nessuna scusa, la violenza degli uomini contro le donne è da combattere, con leggi ben applicate, con maggiori fondi per le case delle donne e per la prevenzione. La violenza sessuale ed economica, le discriminazioni di salario e di carriera, la cultura maschilista sono inaccettabili” così il deputato democratico Virginio Merola.

25/11/2024 - 12:26

“Per la prima volta un video che vede partecipi anche gli uomini. Una realtà terribile, questa. Tutti hanno il dovere di vigilare, denunciare e punire! Se io non voglio, tu non puoi. 365 giorni l’anno.
#25novembre
#giornatainternazionalecontrolaviolenzasulledonne”. Lo scrive sui suoi profili social Patrizia Prestipino, deputata Pd, condividendo il video della Fondazione Una Nessuna Centomila.

25/11/2024 - 12:13

“Il 25 novembre ci consegna purtroppo una vera e propria emergenza sociale: un fenomeno che colpisce tutto il paese e contro il quale siamo chiamati ogni giorno a non abbassare la guardia perché la sola repressione non basta ed è l’educazione a fare la differenza. La prevenzione ed il rispetto devono partire innanzitutto dalle scuole, ma non può prescindere un ruolo attivo delle famiglie”. Lo dichiara il deputato del Pd, Marco Simiani.

“I dati anche nei nostri territori sono allarmanti e mostrano un preoccupante aumento delle violenze sessuali denunciate in numerose province del sud-est della Toscana, tra cui Grosseto, Siena e Arezzo. In particolare, nella provincia di Livorno si segnala un incremento significativo. Tuttavia, il dato più allarmante riguarda il grossetano, dove le denunce per violenze sessuali su minori di 14 anni sono più che raddoppiate in un solo anno, passando da 4 a 11”, aggiunge il dem.

“Purtroppo, la visione del ministro Valditara, che ha affermato che il patriarcato sarebbe stato ‘sconfitto per decreto’ e che le violenze sessuali sarebbero in aumento a causa dell’immigrazione, risulta non solo errata ma pericolosa. La cultura patriarcale è ancora profondamente radicata in Italia dove la violenza di genere, che si manifesta tra le mura domestiche, sul luogo di lavoro o in altri contesti, continua a essere un fenomeno sommerso. Come Partito Democratico, continueremo a impegnarci per garantire un sostegno concreto a chi subisce violenza, per finanziare maggiormente i centri antiviolenza, decostruendo al contempo gli stereotipi di genere che sono alla base di una cultura patriarcale e sessista, per promuovere nei fatti l'educazione alla parità di genere. Non è più sufficiente dire alle donne di denunciare: occorre comprendere davvero il loro punto di vista e cambiare la narrazione sulla violenza commessa dagli uomini. Possiamo farlo solo tutte e tutti insieme, non in una sterile lotta tra generi, ma nella comprensione chiara di chi agisce e chi subisce, intervenendo quindi sui modelli culturali”, conclude Marco Simiani.

25/11/2024 - 10:38
“Oggi è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ma quanto siamo ancora lontani da questo obiettivo che riguarda soprattutto noi uomini: per sconfiggere la violenza dobbiamo innanzi tutto sconfiggere la cultura che genera azioni e pensieri di violenza. Non bastano gesti simbolici come il tratto rosso sul viso che anch’io oggi porto in aula ma servono fatti, serve molto di più”. Così il deputato dem e Segretario d'Aula, Andrea Casu.
“Servono impegni mantenuti, risorse stanziate e leggi come quella sull'educazione all'affettività e sul consenso. Norme da portare avanti insieme. Onoriamo questa giornata rafforzando il nostro lavoro parlamentare ogni singolo giorno dell'anno”, conclude Casu.

 

25/11/2024 - 09:53

Educazione, cura e applicazione leggi

“Ogni anno in questa giornata (per la verità non solo oggi) mi sento in colpa, terribilmente in colpa. Perché la violenza sulle donne è sempre ad opera di un uomo. Un uomo, come me e come il ministro Valditara, come tutti noi. Alle sue folli affermazioni durante la presentazione della Fondazione Giulia Cecchettin sul patriarcato che non esiste e la colpa della violenza agli immigrati clandestini lascio rispondere i dati: l’Istat che ci dice che la maggioranza delle violenze sulle donne avviene in casa per opera del partner e il ministero degli interni che dice che il 93,9 per cento dei femminicidi è compiuto da italiani”.

Così il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Allora - aggiunge -non cerchiamo capri espiatori, non facciamo finta di dimostrare un’attenzione pelosa al tema solo in prossimità di questa giornata, agiamo, come abbiamo chiesto di fare come Partito democratico con una serie di proposte concrete che parlano di educazione e di cura, di relazioni, di leggi che vanno applicate e rispettate e fatte applicare anche attraverso la formazione obbligatoria degli operatori e delle operatrici, perché questa violenza bisogna conoscerla per combatterla e perché essendo incastonata nella nostra cultura patriarcale la dobbiamo combattere a partire da noi e dalla nostra sottovalutazione.
Allora - conclude - attenzione ai segnali, attenzione a quello che vediamo e sentiamo, perché questo è il patriarcato. E il patriarcato uccide”.

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