28/04/2026 - 13:41

“Chiediamo che venga immediatamente sospeso e revocato ogni procedimento di alienazione o dismissione del Teatro delle Vittorie di Roma e che suddetto immobile permanga nel patrimonio strumentale indisponibile di RAI S.p.A., intitolandolo alla memoria di Pippo Baudo, quale riconoscimento del suo straordinario contributo al servizio pubblico radiotelevisivo”. Lo dichiarano i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai, che hanno presentato una risoluzione in commissione.

“La dismissione di un bene di tale rilevanza storica, culturale e produttiva - spiegano i parlamentari - comporterebbe un impoverimento irreversibile del patrimonio materiale e immateriale del servizio pubblico, privando la Rai di uno studio televisivo dall’alto valore simbolico e anche strategico per collocazione e capienza nel centro di Roma”.

 

27/04/2026 - 19:20

“Si chiede di sapere se la Rai non intenda riconsiderare la decisione di vendere il Teatro delle Vittorie e continuare a mantenerne la proprietà, preservando un pezzo importante della sua storia televisiva”.
È il quesito contenuto nell’interrogazione presentata dai componenti del Partito democratico in Commissione di Vigilanza Rai all’amministratore delegato sul Teatro delle Vittorie.
“Come è noto – si legge – risulta in vendita da parte della Rai il Teatro delle Vittorie in Roma, storica location di importantissimi programmi che hanno fatto la storia della tv pubblica. Entro il 22 maggio dovrebbero concludersi le operazioni di vendita, le cui ragioni starebbero solo in una presunta strategia economica di contenimento dei costi”.
“Appare del tutto insensato – prosegue il testo – privarsi di un asset storico come il suddetto teatro, che nell’immaginario collettivo viene ricordato per programmi come Canzonissima, Teatro 10, Studio Uno, Mille luci, Fantastico, Scommettiamo che, fino ad arrivare ad Affari Tuoi”.
“Alcuni comitati – conclude – si erano mossi per scongiurare la vendita e intitolare il Teatro alla memoria di Pippo Baudo, storico presentatore della Rai”.

25/04/2026 - 13:38

“Le notizie e le denunce emerse in queste ore sul funzionamento e sui contenuti di alcuni programmi di Radio1 impongono un chiarimento immediato. Il servizio pubblico ha il dovere di garantire equilibrio, pluralismo e rispetto di tutte le sensibilità, soprattutto quando si affrontano temi fondativi della nostra storia repubblicana.”

Lo dichiarano i parlamentari del Partito Democratico in Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai.

“Per queste ragioni – proseguono i parlamentari– presenteremo un’interrogazione per fare piena luce su quanto accaduto, verificare il rispetto dei principi del servizio pubblico e comprendere quali iniziative la direzione Rai intenda assumere per ristabilire condizioni di equilibrio e correttezza dell’informazione”.

“È fondamentale – concludono i dem – che la Rai torni ad essere uno spazio autenticamente pluralista, capace di garantire un confronto aperto e rispettoso, all’altezza del suo ruolo e della fiducia dei cittadini”.

 

15/04/2026 - 13:10

“Chiediamo una informativa urgente al governo in merito al sistema di informazione della Rai e sul recepimento del media freedom act, sottolineato anche ieri dal presidente Mattarella per la seconda volta in questa legislatura. La maggioranza ascolti il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro Giorgetti venga in Aula a spiegare perché non sia stato ancora recepito il media freedom act”.
Lo ha detto in aula Stefano Graziano capo gruppo pd in commissione di vigilanza sulla rai chiedendo un’informativa urgente al governo.

“Il Freedom Act è il regolamento europeo che prevede più libertà e più autonomia del sistema dell'informazione. Non possiamo rischiare che per il mancato recepimento di tale regolamento l’Italia incorra in una procedura d’infrazione. Chiediamo che tutta l’Aula assuma una posizione forte in questo senso.
Il governo Meloni rischia di farci pagare una ulteriore tassa oltre al canone di TeleMeloni, la TeleMeloni Tax. Questo sarebbe inaccettabile”, ha spiegato Graziano.

“Lancio da qui un monito: costruiamo insieme un decalogo di quello che serve veramente all'informazione pubblica e la maggioranza la smetta di pensare solo ad occupare poltrone, ad occupare la presidenza della Rai usando il servizio pubblico come una tv di regime.
Lavoriamo insieme per trasformare la Rai da broadcaster a digital media company, lavoriamo per costruire le condizioni reali di un'informazione più libera e indipendente. E in questo senso vorrei esprimere la solidarietà alla presidente della commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia, per l’inaccettabile ostruzionismo da parte della destra”, ha concluso Graziano.

 

14/04/2026 - 18:54

“Le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rappresentano un richiamo netto e inequivocabile che non può essere ignorato o restare inascoltato. È inaccettabile che, dopo un anno e mezzo, il servizio pubblico radiotelevisivo sia ancora privo del pieno assetto dei propri organi amministrativi e che la Commissione di vigilanza Rai non sia messa nelle condizioni di esercitare le proprie funzioni”. Lo dichiarano il capogruppo Pd in Commissione parlamentare di vigilanza Rai, Stefano Graziano. “Quanto sta accadendo è responsabilità diretta del Governo e della maggioranza, che con ritardi, divisioni e scelte opache stanno di fatto paralizzando un organismo essenziale per la democrazia e il pluralismo dell’informazione. La Rai non può essere ostaggio di logiche di potere né terreno di scontro politico permanente. I democratici chiedono che si ponga immediatamente rimedio a questa situazione, garantendo il corretto funzionamento degli organi della Rai e restituendo piena operatività alla Commissione di vigilanza. Il servizio pubblico deve essere messo nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo con indipendenza, autorevolezza e trasparenza. Il monito del Capo dello Stato va ascoltato fino in fondo: è in gioco la credibilità delle istituzioni e la qualità della nostra democrazia. Governo e maggioranza assumano finalmente le proprie responsabilità”.

 

14/04/2026 - 13:21

"Quel che è successo in trasmissione al deputato Provenzano è veramente increscioso. Il conduttore ha alzato i toni andando oltre il dibattito civile. Chiediamo pertanto la convocazione del direttore Vespa e dell'Ad Rai Rossi. Vengano in commissione a spiegare quanto accaduto". Lo dichiarano in una nota i parlamentari Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai, a margine dell'ufficio di presidenza.

"Apprendiamo inoltre che sul freedom act sia pervenuta una lettera dell'Europa. I ministri Urso e Giorgetti vengano in commissione a spiegare come intende procedere il governo. In un Paese democratico e libero è inaccettabile che non venga recepita una norma fondamentale per la libera informazione e che il governo non venga a spiegare", aggiungono i dem.

“Anche su Anlis e Usigrai che chiedono di essere auditi è incomprensibile il rifiuto della maggioranza di volerli ascoltare. La verità è una sola: la maggioranza non è  interessata alla Rai ma vogliono solo un posto nella Rai, la presidenza”, concludono.

 

12/04/2026 - 19:17

“L’inchiesta di Report che andrà in onda nella puntata di questa sera, anticipata oggi dal Fatto Quotidiano, sulle interferenze della piattaforma Meta di Zuckerberg in occasione delle elezioni del 2022 e del 2024, disvela uno scenario inquietante. Qualcosa di inaccettabile del quale il Parlamento deve occuparsi in maniera approfondita e puntuale avviando una commissione d’inchiesta ad hoc: non possiamo rimanere inerti dinnanzi al rischio che una società privata, attraverso una profilazione accurata e personalizzata dei cittadini, non solo italiani ma anche europei, possa manipolare il risultato elettorale. I dati mostrano che gli algoritmi avrebbero premiato in modo abnorme i partiti più antieuropeisti e personaggi, opinionisti e giornalisti di estrema destra. Un quadro che, insieme agli elementi già emersi nei mesi scorsi dalla ricerca dell’Università di Urbino sull’esplosione delle galassie di propaganda estremista su Facebook tra il 2022 e il 2025, rende la situazione ancora più allarmante. Il bene supremo della democrazia deve essere tutelato con tutti gli strumenti parlamentari che abbiamo a disposizione. I vertici di Meta, a cominciare dallo stesso Zuckerberg, devono essere chiamati a rispondere del loro operato”.

Così il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano.

 

12/04/2026 - 19:14

Il capogruppo del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano, e il deputato eletto all’estero Nicola Carè hanno presentato un’interrogazione a risposta in Commissione all’Amministratore delegato della Rai per chiedere chiarimenti sull’utilizzo di sistemi VPN che consentirebbero di aggirare il geo-blocco della piattaforma RaiPlay, permettendo l’accesso dall’estero a contenuti destinati esclusivamente al territorio nazionale.

Nell’interrogazione, i parlamentari dem sottolineano che la Rai, in quanto concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, è tenuta al pieno rispetto degli obblighi previsti dalla Convenzione e dal Contratto nazionale di servizio, anche in materia di tutela del diritto d’autore, di rispetto degli accordi di licensing e di corretto sfruttamento territoriale dei contenuti audiovisivi.

Secondo Graziano e Carè, la diffusione sempre più ampia dell’uso delle VPN rischia di determinare una fruizione non autorizzata dei contenuti, con possibili ricadute sia sul piano del rispetto dei diritti audiovisivi sia su quello dell’equità del modello di finanziamento del servizio pubblico. “Mentre i cittadini residenti in Italia sostengono la Rai attraverso il pagamento del canone, gli utenti all’estero dovrebbero accedere ai contenuti mediante distributori autorizzati e piattaforme licenziatarie, generando ricavi per Rai Com. L’aggiramento dei sistemi di geo-blocco altera questo equilibrio e finisce per eludere sia i meccanismi di mercato sia il principio stesso di contribuzione al servizio pubblico”, evidenziano i firmatari.
Con l’atto ispettivo, i due esponenti del Pd chiedono dunque se la Rai sia a conoscenza del fenomeno, per quali ragioni non risultino finora adottate misure efficaci e sistematiche di contrasto e se l’azienda ritenga che l’accesso ai contenuti tramite VPN possa configurare una violazione degli obblighi derivanti dalla concessione e dal contratto di servizio. Vengono inoltre sollecitate iniziative urgenti per garantire il pieno rispetto della normativa vigente e degli accordi contrattuali, anche attraverso l’implementazione di sistemi tecnologici più efficaci di rilevazione e blocco delle VPN.

 

10/04/2026 - 14:31

“La tragedia avvenuta oggi a Palermo, dove due operai hanno perso la vita, rappresenta l’ennesimo drammatico episodio di una scia di incidenti che continua a colpire il mondo del lavoro nel nostro Paese.

Di fronte a questo ennesimo lutto, come componente e capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro, esprimo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e ribadisco con forza che non possiamo più accettare che il lavoro continui a fare vittime.
In Italia, gli incidenti sul lavoro rappresentano ancora una vera emergenza: ogni anno si registrano centinaia di migliaia di infortuni e oltre mille morti, e questo è un dato che impone un cambio di passo deciso e non più rinviabile.

È evidente che non siamo di fronte a fatalità, ma a una questione strutturale. Per questo è urgente intervenire con normative più efficaci e stringenti che puntino, innanzitutto, a rafforzare i sistemi di prevenzione e formazione e di vigilanza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo chiesto più volte che la sicurezza sul lavoro sia una priorità assoluta dell’agenda politica del governo nazionale. Invece continuiamo a contare le vittime, mentre chi dovrebbe agire con determinazione e ha il dovere morale e istituzionale di intervenire, continua a non farlo”. Lo dichiara Giovanna Iacono, capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro.

 

10/04/2026 - 11:19

I componenti del Partito Democratico nella Commissione di Vigilanza RAI definiscono inaccettabile e sproporzionata la reazione del conduttore Bruno Vespa contro il deputato del PD, Peppe Provenzano, nella puntata di ieri di Porta a Porta. I democratici, pur non entrando nel merito del dibattito, chiedono alla RAI, azienda del servizio pubblico, una netta presa di distanza dai toni inaccettabili e sproporzionati usati da Vespa, che minano il ruolo imparziale della trasmissione. Comprendiamo il nervosismo nel governo dopo l’esito del referendum, ma non è accettabile da chi ricopre un ruolo nel servizio pubblico, concludono i dem.

03/04/2026 - 13:54

“Il governo italiano, ora, si appella all'Europa, il che fa un po’ ridere. Dopo che per mesi è stato appeso alla coda di Trump, lo vediamo in realtà mettersi sulla coda dell'Europa. Ma in realtà il problema è molto più serio di quello che si immagina: c'è un tema di recessione, c'è un tema di stagflazione, c’è una produzione industriale che diminuisce, e il caro vita che aumenta sempre di più e davanti a tutto ciò c'è un pannicello caldo che stamattina ha provato a mettere il ministro Giorgetti. Ma il vero punto politico è questo: il governo ha fallito sulle riforme, autonomia differenziata, premierato, tasse.

Probabilmente la presidente Meloni vorrebbe andare al voto oggi, poi ovviamente non lo sappiamo quello che ha in testa. Ma sicuramente ci sono due possibilità: quella di votare adesso o scegliere di continuare a mettere le bandierine senza produrre nessun risultato per i cittadini italiani e arrivare al settembre del 2027. Noi siamo pronti in qualsiasi momento”. Lo ha detto il deputato Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione difesa e vigilanza Rai, ospite dell’Aria Che Tira su La7.

 

02/04/2026 - 18:33

I componenti del Partito Democratico nella Commissione di Vigilanza Rai chiedono all’azienda di fare piena chiarezza sui dettagli delle collaborazioni e dei contratti con la signora Conte. “Pur non entrando nel merito di vicende personali che riguardano un ministro in carica - si legge nella nota - riteniamo necessario escludere qualsiasi possibile collegamento tra le relazioni con un ministro in carica pro tempore e le scelte editoriali e contrattuali del servizio pubblico. Per questo chiediamo trasparenza sui criteri e sulle modalità di assegnazione degli spazi, affinché sia garantita la massima correttezza e chiarezza nei confronti dei cittadini. Chiediamo risposte puntuali e presenteremo un’interrogazione parlamentare a riguardo” conclude la nota.

 

30/03/2026 - 11:10

“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. La maggioranza ci riprova con la legge elettorale, una legge elettorale non condivisa perché ha paura di perdere.
L’ennesima riforma non condivisa con le opposizioni, fatta a colpi di maggioranza, e questo sta iniziando a pesare anche sul giudizio dei cittadini sul governo Meloni.
La presidente Meloni è in grande difficoltà. Vorrebbe andare subito al voto, ma sa che il gradimento della maggioranza è in forte calo, non lo diciamo noi del Pd ma lo dicono i sondaggi dopo il clamoroso fallimento del referendum sulla giustizia. Per questo la maggioranza è in totale caos e stanno saltando le poltrone come birilli”. Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione difesa della Camera e vigilanza Rai, ospite di Rainews 24.

29/03/2026 - 19:36

“L’aggressione alla troupe del Tgr Lazio è un fatto grave e inaccettabile, che non può essere derubricato a episodio isolato o archiviato con l’indignazione di giornata. A pochi giorni da fatti analoghi, si ripete una dinamica che deve preoccupare e che va fermata con decisione”. Lo afferma il deputato Stefano Graziano, capogruppo del Partito democratico in commissione di Vigilanza Rai.

“Colpire chi fa informazione - prosegue l’esponente dem - intimidire una giornalista, ostacolare il lavoro di una troupe non rafforza alcuna protesta né rende più credibile una rivendicazione. Al contrario, la indebolisce e la isola, perché allontana l’attenzione e la comprensione dell’opinione pubblica. Non siamo di fronte solo a un problema di ordine pubblico o alla tutela dei singoli professionisti coinvolti. Qui è in gioco un principio fondamentale: il diritto dei cittadini a essere informati e la libertà di stampa, che è uno dei pilastri della nostra democrazia.

“Per questo - conclude Graziano - serve una condanna netta e senza ambiguità di ogni forma di violenza e intimidazione nei confronti dei giornalisti. Non può esserci alcuna tolleranza verso chi tenta di zittire l’informazione. Alla giornalista e alla redazione del Tgr Lazio va la mia piena solidarietà e vicinanza. Ma insieme alla solidarietà serve un impegno concreto perché episodi come questo non si ripetano. C’è un punto fermo che non dovrebbe mai essere messo in discussione: chi fa informazione non si tocca”.

 

24/03/2026 - 17:30

“La batosta del referendum non è servita alla destra che addirittura accelera sulla legge elettorale. Una scorciatoia che evidenzia un misto di debolezza e di protervia. Le regole del gioco non si cambiano da soli. Gli italiani lo hanno detto chiaramente con il voto di ieri. La maggioranza è una mosca che continua a sbattere sul vetro”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera e di Vigilanza sulla Rai.

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