15/05/2026 - 19:21

“Ci fa piacere che il vice presidente del Consiglio e leader di Forza Italia abbia dato la propria disponibilità politica ad un confronto in Commissione di Vigilanza sulla questione del Teatro delle Vittorie e aggiungiamo anche delle altre dismissioni del patrimonio Rai. Come PD verificheremo se è una vera disponibilità o un semplice posizionamento tattico tutto interno al centrodestra. Purtroppo l'attuale situazione dell'azienda necessiterebbe parole di verità e una vera assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche. Quello che è certo è che l'attuale paralisi porta la firma della maggioranza. Basta parole vogliamo i fatti” così il capogruppo Pd in commissione di vigilanza rai, Stefano Graziano.

15/05/2026 - 16:20
“Nel corso della trasmissione condotta da Bruno Vespa, l’ospite Concita Borrelli ha affermato che nelle fantasie sessuali di tutti ci sarebbe “lo stupro”. Si tratta di una dichiarazione gravissima, inaccettabile e profondamente offensiva, che normalizza e banalizza un crimine odioso, aggravando ulteriormente il danno nei confronti di tutte le vittime di violenza sessuale.
Altrettanto inaccettabile è stato il comportamento del conduttore Bruno Vespa, che ha lasciato scorrere tali parole senza alcuna interruzione, senza un cenno di dissenso, senza la minima presa di distanza. Su un canale del servizio pubblico, finanziato dai cittadini, un simile silenzio complice non è tollerabile. Chi conduce una trasmissione ha la responsabilità editoriale e morale di impedire che affermazioni di questa natura vengano veicolate senza alcun contraddittorio.
La RAI ha il dovere — sancito dalla sua stessa missione di servizio pubblico — di promuovere il rispetto della dignità della persona e di non contribuire, nemmeno indirettamente, alla diffusione di stereotipi che alimentano la cultura dello stupro.
Per tali ragioni, chiediamo formalmente che i vertici della RAI rilascino pubbliche scuse nei confronti delle vittime di violenza sessuale, delle associazioni che le rappresentano e di tutti i telespettatori che hanno assistito a quanto trasmesso.
Chiediamo altresì che la direzione aziendale avvii una verifica interna sull’accaduto e adotti le misure necessarie affinché episodi simili non abbiano a ripetersi.
Il servizio pubblico radiotelevisivo non può e non deve essere un luogo in cui la violenza sulle donne venga minimizzata o, peggio, presentata come un dato di natura universal” così la deputata democratica, componente della commissione di vigilanza Rai, Ouidad Bakkali.
 

 

15/05/2026 - 16:02

“I componenti democratici della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai giudicano scandalose e gravissime le dichiarazioni pronunciate nel corso della trasmissione ‘Porta a Porta’ andata in onda ieri sera su Rai1, nelle quali è stato affermato che ‘ognuno di noi sogna lo stupro’.
Parole inaccettabili, che banalizzano il tema della violenza sessuale e risultano offensive nei confronti delle donne e di tutte le vittime di abusi e violenze. È ancora più grave che simili affermazioni trovino spazio nel servizio pubblico radiotelevisivo, che ha il dovere di promuovere rispetto, responsabilità e attenzione su temi tanto delicati.
Nel pieno rispetto della libertà di espressione, ribadiamo che non può esserci alcuna ambiguità quando si parla di violenza e stupro”.
Lo dichiarano i componenti democratici della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai commenta o la frase pronunciata dalla giornalista e autrice tv Concita Borrelli a Porta a Porta su Rai1 ieri sera, durante un confronto tra gli ospiti in studio sul caso del delitto di Garlasco e sul profilo psicologico di Andrea Sempio.

15/05/2026 - 12:19

“Esprimiamo piena solidarietà a Roberto Giachetti e gli siamo vicini in una battaglia che non riguarda una singola forza politica, ma la difesa delle istituzioni, delle regole democratiche e del ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo.

Dall’inizio della legislatura, il governo e la maggioranza stanno impedendo il regolare funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla RAI, ignorando persino gli appelli e i richiami della Presidenza della Repubblica. Un comportamento grave, che sta compromettendo il corretto esercizio delle funzioni di garanzia e controllo affidate dal Parlamento alla Commissione.

Oggi la RAI si trova ancora senza un presidente di garanzia, a causa delle profonde divisioni interne alla maggioranza e di una gestione che rischia di produrre un precedente istituzionale senza precedenti. È uno scempio istituzionale che mina le prerogative parlamentari e dell’autonomia del servizio pubblico.

Quella che Roberto Giachetti sta portando avanti è anche la battaglia del Partito Democratico: una battaglia per il rispetto delle regole, della dignità delle istituzioni e del pluralismo dell’informazione”. Così Stefano Graziano, Capogruppo PD in Commissione di Vigilanza RAI.

 

13/05/2026 - 16:51

“Esprimo piena solidarietà all’on. Roberto Giachetti per la scelta estrema dello sciopero della fame, gesto che richiama con forza l’attenzione sulla paralisi della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, ferma da oltre venti mesi e il mancato completamento della riforma della governance del servizio pubblico che rappresentano una ferita aperta per il pluralismo dell’informazione e per la qualità democratica del nostro Paese. Non si tratta soltanto di una questione politica o amministrativa. È in gioco il corretto funzionamento di un presidio fondamentale della democrazia, quale è il servizio pubblico radiotelevisivo”.

Lo dichiara il deputato del PD e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

“I ripetuti richiami del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - aggiunge - hanno evidenziato con chiarezza la gravità della situazione e l’urgenza di restituire piena operatività agli organismi di garanzia e controllo. Per questo motivo è indispensabile la riattivazione immediata dei lavori della Commissione di Vigilanza Rai, la ripresa concreta del percorso di riforma della governance del servizio pubblico, il rispetto dei principi di autonomia, pluralismo e trasparenza dell’informazione, l’adozione di soluzioni rapide che evitino ulteriori criticità anche sul piano europeo. A Roberto Giachetti va riconosciuto il merito di aver riportato al centro del dibattito pubblico con un gesto estremo e radicale, un tema sul quale le prolungate proteste ed azioni delle opposizioni avevano sbattuto contro il muro di gomma della maggioranza. Auspico - conclude - che il suo appello accorato venga finalmente ascoltato e che prevalga il senso di responsabilità istituzionale della maggioranza e del governo, anche per evitare che questa protesta possa avere conseguenze sulla sua salute”.

 

07/05/2026 - 15:08

“Per coprire i propri fallimenti, adesso il governo se la prende con la libera stampa. Dopo la denuncia a Bianca Berlinguer, ora un altro ministro, Matteo Piantedosi, denuncia Dagospia. Siamo davanti a una situazione estremamente grave, con esponenti dell’esecutivo che continuano a dichiarare guerra all’informazione che non fa altro che svolgere il proprio lavoro”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Pd in Commissione di Vigilanza Rai.
“Non è un caso che soltanto pochi mesi fa il governo abbia deciso di non recepire pienamente la direttiva europea anti-SLAPP, nata proprio per impedire le ingerenze della politica nelle scelte della stampa e per contrastare le pressioni esercitate attraverso le denunce temerarie. A Dagospia va la nostra piena solidarietà”, aggiunge. È estremamente grave - conclude - che da quando il governo Meloni è in carica l’Italia abbia già perso 15 posizioni nella classifica internazionale sulla libertà di stampa: un dato che non può essere considerato casuale”.

 

07/05/2026 - 11:52

“Sul caro bollette il governo deve intervenire subito. Dopo quasi quattro anni siamo ancora davanti a scelte tardive, deboli e sbagliate. L’Italia avrebbe dovuto puntare con decisione sulle rinnovabili, come ha fatto la Spagna, dove gli effetti sulla riduzione dei costi sono evidenti.
Invece restano ferme migliaia di autorizzazioni al Ministero dell’Ambiente, senza una spiegazione. È una responsabilità politica precisa: non si può scaricare tutto sui conflitti internazionali.
Le bollette aumentano anche perché in questi anni non si è voluto cambiare davvero strada. Il governo non ha più alibi, sblocchi le rinnovabili e agisca adesso”, lo dice Stefano Graziano, capogruppo PD in Commissione Difesa e Vigilanza Rai, ospite ad Agorà su Rai 3.

06/05/2026 - 15:24

*Ancora stallo in vigilanza, ignorato richiamo Mattarella*

“È sconcertante che ancora una volta la maggioranza impedisca il funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza RAI, organo di garanzia fondamentale”. Lo dichiarano i capigruppo PD, M5S e IV in Commissione di Vigilanza RAI, Stefano Graziano, Dario Carotenuto, Maria Elena Boschi e Peppe De Cristofaro (AVS) dopo il nulla di fatto di oggi.
Secondo gli esponenti delle opposizioni, viene così “disatteso il richiamo e il monito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”, che aveva invitato maggioranza e Governo a superare lo stallo e a consentire il pieno funzionamento degli organismi di controllo, oltre a garantire una governance della RAI con una presidenza di effettiva garanzia.
“Nel corso della seduta odierna dell’Ufficio di Presidenza – riferiscono PD, M5S, AV e IV – la maggioranza si è spaccata sulla calendarizzazione della mozione del Pd per scongiurare la vendita del Teatro delle Vittorie, bene di rilevante valore culturale e identitario per il servizio pubblico, con Forza Italia che ha votato con le opposizioni: nonostante questo, la mozione non è stata calendarizzata e le parole di Giuli sono state  già sconfessate”.
Bloccata anche, aggiunge il comunicato, la discussione sul recepimento e sull’attuazione dell’European Media Freedom Act, tema che le opposizioni  considerano centrale per il sistema dell’informazione.
“Si tratta di una situazione grave – conclude la nota – che contribuisce a indebolire il ruolo di controllo del Parlamento e in un quadro in cui l’Italia continua a scivolare nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa”.

 

 

30/04/2026 - 14:07

“Chiediamo chiarimenti ai vertici Rai per la lettera di richiamo al Giornalista Ranucci, il quale con estrema professionalità porta avanti le sue inchieste giornalistiche, sempre nel rispetto della piena trasparenza e con estremo coraggio, nonostante le numerose intimidazioni ricevute, di cui addirittura un attentato bomba.
I giornalisti svolgono un prezioso lavoro di informazione, un diritto sacrosanto sancito dalla nostra Costituzione”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari PD della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai a proposito della lettera di richiamo inviata dalla Rai al giornalista Ranucci in merito alle sue dichiarazioni sul ministro Nordio.

29/04/2026 - 18:22

“Se Giuli la pensa davvero così perché non dice alla sua maggioranza di votare la nostra risoluzione in commissione di Vigilanza Rai che dice no alla vendita? Semplice. E basta provocazioni mischiando le carte con il caso Venezi, su cui Giuli dovrebbe solo chiedere scusa invece che ironizzare”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano, commentando le parole del ministro della Cultura Alessandro Giuli intervenuto in diretta da Fiorello sul caso del Teatro delle Vittorie e sulle ipotesi di intervento della Rai e del Ministero.

28/04/2026 - 13:41

“Chiediamo che venga immediatamente sospeso e revocato ogni procedimento di alienazione o dismissione del Teatro delle Vittorie di Roma e che suddetto immobile permanga nel patrimonio strumentale indisponibile di RAI S.p.A., intitolandolo alla memoria di Pippo Baudo, quale riconoscimento del suo straordinario contributo al servizio pubblico radiotelevisivo”. Lo dichiarano i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai, che hanno presentato una risoluzione in commissione.

“La dismissione di un bene di tale rilevanza storica, culturale e produttiva - spiegano i parlamentari - comporterebbe un impoverimento irreversibile del patrimonio materiale e immateriale del servizio pubblico, privando la Rai di uno studio televisivo dall’alto valore simbolico e anche strategico per collocazione e capienza nel centro di Roma”.

 

27/04/2026 - 19:20

“Si chiede di sapere se la Rai non intenda riconsiderare la decisione di vendere il Teatro delle Vittorie e continuare a mantenerne la proprietà, preservando un pezzo importante della sua storia televisiva”.
È il quesito contenuto nell’interrogazione presentata dai componenti del Partito democratico in Commissione di Vigilanza Rai all’amministratore delegato sul Teatro delle Vittorie.
“Come è noto – si legge – risulta in vendita da parte della Rai il Teatro delle Vittorie in Roma, storica location di importantissimi programmi che hanno fatto la storia della tv pubblica. Entro il 22 maggio dovrebbero concludersi le operazioni di vendita, le cui ragioni starebbero solo in una presunta strategia economica di contenimento dei costi”.
“Appare del tutto insensato – prosegue il testo – privarsi di un asset storico come il suddetto teatro, che nell’immaginario collettivo viene ricordato per programmi come Canzonissima, Teatro 10, Studio Uno, Mille luci, Fantastico, Scommettiamo che, fino ad arrivare ad Affari Tuoi”.
“Alcuni comitati – conclude – si erano mossi per scongiurare la vendita e intitolare il Teatro alla memoria di Pippo Baudo, storico presentatore della Rai”.

25/04/2026 - 13:38

“Le notizie e le denunce emerse in queste ore sul funzionamento e sui contenuti di alcuni programmi di Radio1 impongono un chiarimento immediato. Il servizio pubblico ha il dovere di garantire equilibrio, pluralismo e rispetto di tutte le sensibilità, soprattutto quando si affrontano temi fondativi della nostra storia repubblicana.”

Lo dichiarano i parlamentari del Partito Democratico in Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai.

“Per queste ragioni – proseguono i parlamentari– presenteremo un’interrogazione per fare piena luce su quanto accaduto, verificare il rispetto dei principi del servizio pubblico e comprendere quali iniziative la direzione Rai intenda assumere per ristabilire condizioni di equilibrio e correttezza dell’informazione”.

“È fondamentale – concludono i dem – che la Rai torni ad essere uno spazio autenticamente pluralista, capace di garantire un confronto aperto e rispettoso, all’altezza del suo ruolo e della fiducia dei cittadini”.

 

15/04/2026 - 13:10

“Chiediamo una informativa urgente al governo in merito al sistema di informazione della Rai e sul recepimento del media freedom act, sottolineato anche ieri dal presidente Mattarella per la seconda volta in questa legislatura. La maggioranza ascolti il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro Giorgetti venga in Aula a spiegare perché non sia stato ancora recepito il media freedom act”.
Lo ha detto in aula Stefano Graziano capo gruppo pd in commissione di vigilanza sulla rai chiedendo un’informativa urgente al governo.

“Il Freedom Act è il regolamento europeo che prevede più libertà e più autonomia del sistema dell'informazione. Non possiamo rischiare che per il mancato recepimento di tale regolamento l’Italia incorra in una procedura d’infrazione. Chiediamo che tutta l’Aula assuma una posizione forte in questo senso.
Il governo Meloni rischia di farci pagare una ulteriore tassa oltre al canone di TeleMeloni, la TeleMeloni Tax. Questo sarebbe inaccettabile”, ha spiegato Graziano.

“Lancio da qui un monito: costruiamo insieme un decalogo di quello che serve veramente all'informazione pubblica e la maggioranza la smetta di pensare solo ad occupare poltrone, ad occupare la presidenza della Rai usando il servizio pubblico come una tv di regime.
Lavoriamo insieme per trasformare la Rai da broadcaster a digital media company, lavoriamo per costruire le condizioni reali di un'informazione più libera e indipendente. E in questo senso vorrei esprimere la solidarietà alla presidente della commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia, per l’inaccettabile ostruzionismo da parte della destra”, ha concluso Graziano.

 

14/04/2026 - 18:54

“Le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rappresentano un richiamo netto e inequivocabile che non può essere ignorato o restare inascoltato. È inaccettabile che, dopo un anno e mezzo, il servizio pubblico radiotelevisivo sia ancora privo del pieno assetto dei propri organi amministrativi e che la Commissione di vigilanza Rai non sia messa nelle condizioni di esercitare le proprie funzioni”. Lo dichiarano il capogruppo Pd in Commissione parlamentare di vigilanza Rai, Stefano Graziano. “Quanto sta accadendo è responsabilità diretta del Governo e della maggioranza, che con ritardi, divisioni e scelte opache stanno di fatto paralizzando un organismo essenziale per la democrazia e il pluralismo dell’informazione. La Rai non può essere ostaggio di logiche di potere né terreno di scontro politico permanente. I democratici chiedono che si ponga immediatamente rimedio a questa situazione, garantendo il corretto funzionamento degli organi della Rai e restituendo piena operatività alla Commissione di vigilanza. Il servizio pubblico deve essere messo nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo con indipendenza, autorevolezza e trasparenza. Il monito del Capo dello Stato va ascoltato fino in fondo: è in gioco la credibilità delle istituzioni e la qualità della nostra democrazia. Governo e maggioranza assumano finalmente le proprie responsabilità”.

 

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