06/02/2026 - 15:12

“Anche Sanremo come tutta la Rai è diventato TeleMeloni? I vertici Rai spieghino la scelta del comico Pucci, palesemente di destra, fascista e omofobo, già sulle cronache per aver preso in giro un ragazzo dello spettacolo per essere omosessuale. Un tripudio di volgarità mista a razzismo. La Rai e il governo spieghino immediatamente cosa sta succedendo”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari PD della commissione di vigilanza sulla Rai.

04/02/2026 - 11:46

“La notizia riportata da La Notizia su un presunto debutto di Tommaso Cerno su Rai 2 richiede un chiarimento immediato da parte della Rai. Secondo quanto pubblicato, Cerno – attuale direttore de Il Giornale ed ex direttore de Il Tempo, quotidiani di destra filo-governativi riconducibili al gruppo editoriale facente capo al parlamentare della Lega Antonio Angelucci – sarebbe in procinto di condurre una striscia quotidiana sul servizio pubblico a partire dal 3 marzo. Se confermata, questa scelta rappresenterebbe l’ennesima prova dell’uso della Rai come strumento di propaganda politica, reso possibile dallo stallo imposto dalla maggioranza sulla Commissione di Vigilanza, alla quale viene impedito di operare e di eleggere un presidente di garanzia. Siamo di fronte a una emergenza democratica nel servizio pubblico aggravata dall’avvicinarsi di importanti appuntamenti elettorali, a partire dal referendum. Per queste ragioni chiediamo una smentita ufficiale e immediata all’azienda, così come chiediamo di smentire l’imminente passaggio del direttore del TG1 alla comunicazione della Presidente del Consiglio che delineerebbe un intreccio sempre più evidente tra informazione pubblica e governo” così una nota dei parlamentari democratici della commissione di vigilanza Rai.

 

03/02/2026 - 17:36

“Chiediamo alla presidente Floridia di convocare l’ufficio di presidenza e chiediamo al centrodestra di non disertare in modo da convocare e di poter ascoltare l’Ad Rai Rossi in merito al piano industriale della Rai e il futuro dell’azienda e il blocco da oltre un anno e mezzo della commissione di Vigilanza.
Viceversa il presidente del Senato La Russa faccia esprime la giunta per il Regolamento che sblocchi la convocazione da parte della presidente Floridia”. Lo scrivono in una nota i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai alla luce delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’ad stesso Rossi.

31/01/2026 - 18:07

"Le ricostruzioni e le insinuazioni diffuse da Tommaso Cerno sul lavoro di Report e sul suo conduttore Sigfrido Ranucci sono gravi, infondate e rientrano in una campagna di delegittimazione che non può essere ignorata”. Lo dichiarano in una nota i componenti del Partito Democratico della commissione di Vigilanza Rai, che esprimono piena solidarietà a Ranucci e alla redazione di Report. "Non è la prima volta che Cerno diffonde informazioni false: lo ha già fatto in passato, anche in collaborazione con Bellavia e con Ecm, attribuendo a Report pressioni e interferenze mai avvenute”.

"Particolarmente clamorosa – si legge nella nota – è l’affermazione secondo cui il procuratore capo di Torino Bombardieri avrebbe subito pressioni da Report. Un fatto categoricamente smentito dallo stesso Bombardieri, che oggi ha escluso qualsiasi interferenza, confermando l’infondatezza di quanto scritto. Siamo di fronte a un metodo che non ha nulla a che vedere con il diritto di critica ma che mira a colpire una trasmissione d’inchiesta del servizio pubblico attraverso insinuazioni e falsità, con l’obiettivo evidente di delegittimare il giornalismo d’inchiesta”.

"La Rai - conclude la nota - ha il dovere di tutelare il proprio patrimonio professionale e la libertà di informazione. Come commissione di Vigilanza continueremo a vigilare affinché il servizio pubblico non diventi terreno di campagne politiche o personali contro chi svolge il proprio lavoro con rigore e indipendenza".

 

28/01/2026 - 13:00

PD, M5S, AVS, IV, AZIONE, +EUROPA hanno incontrato questa mattina presidente della Camera

“Ancora un nulla di fatto sulla Rai, La maggioranza non dà alcun segnale di voler superare lo stallo che sta determinando una vera e propria situazione di emergenza democratica”. È di estrema preoccupazione il commento dei rappresentanti dei gruppi di opposizione Chiara Braga (Pd), Riccardo Ricciardi (M5S), Luana Zanella (AVS), Maria Elena Boschi (IV), Fabrizio Benzoni (Azione), Riccardo Magi (+Europa) e del Misto e Manfred Schullian (Misto) al termine dell’incontro che si è tenuto questa mattina con il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana.

“Ringraziamo il Presidente per averci ascoltato – prosegue la nota - ma registriamo che dalla maggioranza non arriva alcun segnale per superare questa grave situazione che sta bloccando il servizio pubblico. Prosegue un vero e proprio ricatto che la maggioranza sta portando avanti disertando i lavori e impedendo alla Commissione di Vigilanza di svolgere le proprie funzioni istituzionali da oltre un anno. Anche la legge di riforma necessaria ad adeguare il nostro ordinamento al Media Freedom Act non sta facendo alcun passo concreto in avanti. Si tratta di uno stallo insostenibile e di un vulnus istituzionale che costituisce un grave precedente e consegna di fatto il servizio pubblico nelle mani della maggioranza, senza una presidenza di garanzia, la quale lo utilizza in modo sempre più disinvolto per alimentare una propaganda filogovernativa, snaturandone il ruolo di pluralismo, indipendenza e garanzia democratica, alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali come quello referendario”.

 

26/01/2026 - 17:23

La decisione del tribunale di Roma conferma la qualità giornalistica e l’interesse pubblico del lavoro di Report, trasmissione che il Governo e la maggioranza cercano in tutti i modi di imbavagliare con modalità inaccettabili”. Così i componenti democratici della Commissione di Vigilanza Rai, che sottolineano come “fa rumore oggi il silenzio assordante di chi, poche settimane fa, accompagnava la multa del Garante con fanfare e dichiarazioni trionfalistiche. Oggi quella stessa maggioranza che esultava oggi tace, mentre i giudici danno ragione al servizio pubblico. Questa vicenda – concludono i democratici – conferma quanto sia prezioso e necessario il giornalismo d’inchiesta e quanto sia urgente difendere l’autonomia e la libertà della Rai che lo stallo in Vigilanza sta rendendo ostaggio delle divisioni interne e dei mercanteggiamenti sulle nomine della maggioranza”.

 

25/01/2026 - 19:00

“Come mostrano le immagini dei giornalisti della trasmissione in Mezz’ora, che stanno circolando online, operatori della Rai impegnati negli Stati Uniti sono stati verbalmente minacciati da agenti della polizia ICE e impediti nello svolgimento del proprio lavoro. Esprimiamo piena solidarietà ai giornalisti coinvolti e condanniamo con forza questi episodi, che rappresentano un attacco gravissimo alla libertà di stampa.
Ci chiediamo se Rai abbia denunciato ufficialmente quanto accaduto e quali iniziative siano state adottate dal governo italiano per tutelare i propri cittadini all’estero. L’episodio rivela quanto il modello politico di Trump metta in discussione le basi del diritto e della libertà.
Chiediamo a Meloni e Tajani di prendere pubblicamente le distanze da questi comportamenti e di farsi garante della sicurezza e della libertà dei giornalisti italiani, anche nei rapporti con gli Stati Uniti” così i il capogruppo del Pd nella Commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano

 

22/01/2026 - 14:56

“Ancora una volta assistiamo a un colpo di mano da parte del direttore di Rai Sport. Le recenti scelte organizzative e il ricorso massiccio a collaboratori esterni, privi delle competenze necessarie, mettono a rischio la qualità del servizio pubblico, soprattutto in vista delle Olimpiadi invernali.
Registriamo con preoccupazione l’ennesima bocciatura del direttore da parte della redazione e ribadiamo che porteremo immediatamente il caso in Vigilanza Rai, affinché si garantisca trasparenza, competenza e rispetto delle professionalità interne” così una nota dei componenti Pd della Vigilanza Rai che concludono dicendo “ancora una sfiducia per Petrecca, si dimetta”.

 

21/01/2026 - 13:46

“Le rivelazioni di Report sono gravissime e smascherano ancora una volta il Governo. Sono la conferma che il governo Meloni vuole controllare tutta la magistratura. Direttamente attraverso interventi normativi, a partire dalla riforma costituzionale, e indirettamente con metodi davvero poco ortodossi come svelato dal programma di Rai 3. Se tali tesi vengono confermate sarebbe gravissimo che a partire dai dipendenti dell’amministrazione giudiziaria fino a giudici e procuratori tutti verrebbero spiati dal Governo. È fondamentale che Palazzo Chigi chiarisca immediatamente quanto trapelato e chiediamo alla Presidente Meloni di venire a chiarire immediatamente in Aula”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai.

16/01/2026 - 12:02

La paralisi della vigilanza non può continuare: è un vero e proprio vulnus alla democrazia. E non può essere solo un problema delle opposizioni che da tempo denunciano l’utilizzo della RAI per la propaganda di governo e si battono per un servizio pubblico pluralista. Ci rivolgiamo ai presidenti di Camera e Senato perché sono in gioco strumenti del confronto democratico e si usa il servizio pubblico che appartiene a tutti solo per interessi di parte. Il tutto aggravato dall’avvicinarsi di appuntamenti elettorali che incidono profondamente sul nostro sistema. È un appello che non possono non accogliere nell’interesse di tutti i cittadini: è un caso senza precedenti che un’azienda pubblica di tale rilevanza non abbia una guida solida e riconosciuta e la commissione di vigilanza non possa svolgere la funzione di verifica.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati. 

 

16/01/2026 - 10:41

“Alla luce delle notizie sulla stampa forse bisognerebbe interrogarsi su quanto sta emergendo a proposito dei vertici dell’Autorità Garante della Privacy. Probabilmente il problema non è Report o Ranucci, ma forse riguarda direttamente i vertici dell’Authority sulla privacy. Cosa ne pensa la presidente Meloni su quanto è emerso? Non dovrebbero dimettersi tutti i dirigenti che hanno usato soldi pubblici in modo improprio? Quanto è coinvolto Fratelli d’Italia in questa vicenda?”. Così in una nota i componenti Pd della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai

16/01/2026 - 09:44

Da opposizioni lettera ai presidenti delle Camere “chiediamo incontro urgente, non garantita terzietà alla vigilia di referendum e elezioni”

Alla cortese attenzione
On. Lorenzo Fontana – Presidente della Camera dei Deputati
On. Ignazio La Russa – Presidente del Senato della Repubblica

Egregi Presidenti,
con la presente i sottoscritti capigruppo dei gruppi parlamentari di opposizione tornano a richiamare la Vostra attenzione sulla grave situazione di stallo istituzionale in cui si trova il Servizio Pubblico Radiotelevisivo italiano, con particolare riferimento all’impasse nella definizione della governance della Rai e al paralizzato funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza.
Negli ultimi giorni i gruppi parlamentari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Azione e +Europa hanno pubblicamente denunciato come la maggioranza abbia deliberatamente bloccato l’elezione del Presidente di garanzia della Rai e stia praticando un vero e proprio auto-ostruzionismo, disertando i lavori della Commissione di Vigilanza e impedendo l’esercizio delle sue funzioni istituzionali. Tale situazione ha di fatto paralizzato la governance del servizio pubblico radiotelevisivo, con conseguenze gravi per il pluralismo, l’indipendenza e la correttezza dell’informazione.
Questo vero e proprio impasse istituzionale è inaccettabile e antidemocratico: rischiamo di chiudere un’intera legislatura senza che sia stata nominata una figura di garanzia nella Rai, un grave precedente di cui non vogliamo avere responsabilità e che denunciamo con forza. Tanto più che, come stiamo osservando quotidianamente, la Rai priva di adeguati organi di garanzia viene sempre più utilizzata come strumento di propaganda filogovernativa, invece di assolvere pienamente al ruolo di servizio pubblico previsto dalla Costituzione.
La gravità dello stallo è inoltre accentuata dall’avvicinarsi di importanti appuntamenti elettorali, in cui la mancanza di una governance di garanzia potrebbe avere impatti significativi sulla qualità e sull’equilibrio dell’informazione offerta ai cittadini e, di conseguenza, sul corretto svolgimento della competizione democratica.
Per queste ragioni, i capigruppo dei gruppi parlamentari di opposizione chiedono un incontro immediato con i Presidenti delle Camere, al fine di:
- Esaminare nel dettaglio le cause e gli effetti dello stallo istituzionale in atto nella governance della Rai;
- Definire le modalità per superare l’impasse e ripristinare il pieno funzionamento degli organi di controllo e garanzia del Servizio Pubblico Radiotelevisivo;

- Assicurare che la Rai possa operare nel pieno rispetto dei principi di pluralismo, indipendenza e trasparenza, così come previsto dalla legge e dalla Costituzione;

- Garantire la correttezza dell’informazione alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali.
Confidando nel Vostro tempestivo intervento per evitare un ulteriore deterioramento del ruolo della Rai e per tutelare la qualità dell’informazione pubblica nel nostro Paese, restiamo in attesa di un Vostro cortese riscontro.

Distinti saluti,

Chiara Braga
Riccardo Ricciardi
Luana Zanella
Maria Elena Boschi
Matteo Richetti
Riccardo Magi

Francesco Boccia,
Stefano Patuanelli,
Giuseppe De Cristofaro,
Raffaella Paita,
Marco Lombardo

 

14/01/2026 - 18:36

“Si è tenuta oggi pomeriggio alla Camera la riunione dei capigruppo delle forze di opposizione in Commissione di Vigilanza Rai. Nel corso dell’incontro è stata unanimemente stigmatizzata la situazione di stallo in cui la maggioranza ha deliberatamente precipitato il servizio pubblico radiotelevisivo, paralizzando la governance della Rai e impedendo il pieno funzionamento della Commissione di vigilanza. I capigruppo delle opposizioni denunciano un “atteggiamento apertamente antidemocratico: la maggioranza blocca l’elezione del Presidente di garanzia della Rai e, al tempo stesso, pratica un vero e proprio auto-ostruzionismo, disertando i lavori e impedendo alla Commissione di Vigilanza di svolgere le proprie funzioni istituzionali. Si tratta di uno stallo insostenibile, che costituisce un grave precedente e consegna di fatto il servizio pubblico nelle mani della maggioranza, che lo utilizza per alimentare una propaganda filogovernativa, snaturandone il ruolo di pluralismo, indipendenza e garanzia democratica”.

“Una situazione non più tollerabile – sottolineano le opposizioni - soprattutto alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali, nei quali l’assenza di una governance di garanzia rischia di produrre effetti ancora più gravi sul corretto svolgimento della competizione democratica”.

Per queste ragioni, i capigruppo delle opposizioni in Commissione di Vigilanza Rai hanno deciso di chiedere ai presidenti dei loro gruppi di rivolgersi, ancora una volta, ai Presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, chiedendo un “incontro immediato per definire le modalità con cui superare questa situazione inaudita e ripristinare il pieno funzionamento della governance del servizio pubblico”. Alla riunione hanno partecipato i capigruppo Stefano Graziano (Partito Democratico), Dario Carotenuto (Movimento 5 Stelle), Maria Elena Boschi (Italia Viva), Peppe De Cristofaro e Angelo Bonelli (Alleanza Verdi e Sinistra).

 

05/01/2026 - 09:32

“È vergognoso che un vicedirettore di una testata Rai, nello specifico il vicedirettore di Rai Sport Riccardo Pescante, pubblichi sui social la sua appartenenza politica senza alcun ritegno. Chiediamo che Pescante si dimetta e che venga convocata immediatamente la commissione di vigilanza Rai e i vertici della Rai per chiedere di stabilire un codice di autoregolamentazione di tutti i componenti Rai, soprattutto dirigenti e direttori e vicedirettori.

Non è possibile che ormai tutti i dirigenti possano immaginare di dire che loro appartengono ad un partito piuttosto che ad un altro, perché così si perde di credibilità e la Rai diventa la portavoce del partito di governo. Questo non fa bene né alla Rai né alla nostra democrazia”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai, a proposito di alcune esternazioni pubblicate sui social da dirigenti Rai.

 

04/01/2026 - 18:20

“È sorprendente come alcuni esponenti di spicco della maggioranza parlano della nuova puntata di Report, che andrà in onda solo questa sera, come di 'tele-zerotagliato' e di 'fanfaluche su piste nere'. Mettono le mani davanti commentando qualcosa che ancora non è pubblico e, non avendo la sfera di cristallo, dimostrano che hanno decisamente paura di qualcosa. Il timore della libertà di informazione e del giornalismo d'inchiesta li spinge ad agire come censori preventivi sapendo che Report questa sera parlerà di stragi mafia. Siamo davanti all'ennesima evidenza di come il sistema democratico e la libertà di stampa risultano davvero indigesti al governo Meloni”. Lo dichiarano in una nota tutti i componenti PD della Commissione di Vigilanza Rai.

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