27/03/2026 - 11:31

«Prendo atto dei chiarimenti del Governo, forniti durante l’interpellanza urgente alla Camera, sull’incontro tra il viceministro Cirielli e l’ambasciatore russo, nel quale è stata ribadita la condanna dell’aggressione all’Ucraina e il sostegno alle sanzioni europee. Tuttavia mi ritengo solo parzialmente soddisfatto: quando si incontra il rappresentante di un Paese aggressore, sottoposto a sanzioni, non può essere derubricato a semplice “routine diplomatica”. Ogni incontro di questo livello pesa sulla credibilità dell’Italia e sul messaggio che mandiamo ai nostri alleati europei e atlantici. Chiedere tracciabilità, chiarezza e coerenza non è polemica: è difendere l’interesse nazionale, la nostra piena affidabilità in sede UE e NATO e la dignità della diplomazia italiana».

Lo ha dichiarato l’on. Fabio Porta intervenendo nell’Aula di Montecitorio, a nome del Gruppo PD, durante l’interpellanza urgente al Governo sull’incontro tra il Viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Edmondo Cirielli e l'ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Aleksej Vladimirovič Paramonov.

 

16/03/2026 - 16:03

“Il Partito Democratico ha presentato un’interpellanza urgente al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale per chiedere chiarimenti su un incontro avvenuto tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia.
L’iniziativa promossa dai deputati democratici della commissione Esteri della
camera impegna il Governo a chiarire in modo puntuale tre questioni fondamentali. In particolare si chiede: “se il Governo, anche alla luce delle dichiarazioni rese dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, possa fornire una ricostruzione puntuale dell’incontro avvenuto tra il viceministro Edmondo Cirielli e l’ambasciatore della Federazione Russa Aleksej Vladimirovič Paramonov, indicando con precisione la data, il luogo, le modalità di svolgimento e i principali temi trattati nel corso del colloquio. I democratici chiedono inoltre se e con quali modalità il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri siano stati informati dell’incontro e dei suoi contenuti. E se il Governo ritenga che l’incontro con l’ambasciatore della Federazione Russa, pur rientrando nelle normali prassi diplomatiche, sia coerente con la linea politica ufficiale dell’Italia nei confronti della Russia e con gli impegni internazionali assunti nell’ambito dell’Unione europea, e se intenda assumere iniziative volte a garantire una piena trasparenza parlamentare in merito a tali interlocuzioni future”.

 

03/11/2025 - 15:22

Le parole della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sono inaccettabili, stupide e volgari. E tanto più gravi mentre i soccorritori - a cui va il nostro ringraziamento - ancora stanno scavando per tirare fuori dalle macerie un operaio.

Sono anni che vengono tollerate uscite improvvide e offese al nostro paese da esponenti del governo russo.

Chiediamo al ministro degli esteri di convocare l’ambasciatore russo per esprimere lo sdegno del nostro governo e di tutti i cittadini per affermazioni ciniche che manifestano solo l’intolleranza e la violenza di  un regime autoritario e aggressivo.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

17/09/2025 - 13:21

“Non sorprende. Ma dovrebbe preoccupare il ministro degli Esteri e la presidente del Consiglio. Chi fa la politica estera italiana, il governo oppure i legami mai troncati tra Lega e Russia?” Lo scrive sui social la deputata democratica Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri, citando il titolo di un articolo di la Repubblica: “L’ambasciatore russo accusa ancora l’Italia ma Salvini lo abbraccia.”

17/09/2025 - 11:29

“A Gaza è stata un’altra botta da incubo. Si vanno a cercare donne e bambini casa per casa. Non c’è paese anche quelli più prudenti che non abbia sentito il dovere di condannare quanto sta accadendo. Ieri una commissione indipendente dell’Onu ha detto che siamo di fronte a un genocidio. Cosa aspetta Meloni a venire in Parlamento per avere pieno mandato ad agire subito? Siamo a un bivio della storia: non potremo raccontare alle prossime generazioni di aver dovuto attendere le mosse della Premier o di aver dovuto attendere che Salvini abbracciasse l’ambasciatore russo.

Leggiamo ancora di vostre esitazioni in Europa. Come è possibile? Dalla Germania alla Gran Bretagna fino alla Turchia, i governi parlano di un «terribile errore» e chiedono lo stop immediato. Mettetevi e metteteci nella condizione di agire. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: l’inazione non è più un’opzione, è complicità.

Meloni venga in aula per consentire al Parlamento di esercitare il proprio diritto al confronto”.

Lo ha detto in Aula Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, rinnovando la richiesta di comunicazioni della Premier sui fatti in Medio Oriente.

 

 

03/04/2025 - 11:52

Lia Quartapelle e Filippo Sensi presentano interrogazione al governo

"È sconcertante e inaccettabile che il nostro ambasciatore in Georgia, Massimiliano D’Antuono, abbia incontrato il Ministro dell’Interno georgiano, Vakhtang Gomelauri, un uomo sanzionato da Stati Uniti, Regno Unito e Paesi Baltici per la brutale repressione delle proteste filo-europee. Ancora più preoccupante è il fatto che di questo incontro non vi sia alcuna traccia ufficiale sul sito dell’Ambasciata italiana a Tbilisi.” É il commento della deputata Lia Quartapelle (PD), che insieme al senatore Filippo Sensi (PD) ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere spiegazioni immediate al governo.  “L’Italia non può permettersi passi falsi in politica estera” continua Quartapelle “le nostre azioni devono essere pienamente coordinate con i partner europei e atlantici, non strizzare l’occhio a chi calpesta i diritti e la libertà dei cittadini.” Filippo Sensi (PD) aggiunge "Delle due l’una: o l’ambasciatore rappresenta posizioni del governo non dichiarate, di appoggio al regime filorusso di Tbilisi oppure non rappresenta il governo. In entrambi i casi è un problema"

 

24/07/2024 - 15:16

“Venerdì a Orvieto c’è il forum del Movimento Indipendenza di Alemanno. Spiccano tra i relatori l’ambasciatore russo e, a commento, il capogruppo M5S Patuanelli. Una conferma-se ce ne fosse bisogno-dell’ambiguità del M5S sull’invasione dell’Ucraina e sul rapporto con la destra peggiore” così su X la deputata democratica, Lia Quartapelle.

https://x.com/liaquartapelle/status/1816088456029757940?s=48

16/11/2023 - 15:50

Lo scrive su X Lia Quartapelle, deputata Pd

A febbraio @bancaditalia segnalava prelievi di 1 mln € dai conti correnti dell’ambasciata russa in Italia. Avevo presentato una interrogazione per chiedere al governo di convocare l’ambasciatore russo e chiedere spiegazioni. Sono passati 10 mesi i milioni sono diventati 4, in Russia si è scoperto che un giornalista è stato pagato 600k euro da un oligarca. Da noi il governo non ha ancora spiegato cosa fa per monitorare o fermare questi flussi. Presenterò un’altra interrogazione.

28/07/2023 - 16:51

Il gruppo Pd in commissione Esteri, prime firmatarie Lia Quartapelle ( vice presidente della Commissione ) e Laura Boldrini,  ha presentato Risoluzione in Commissione

“Il governo italiano deve attivarsi immediatamente affinché l’Italia si faccia realmente promotrice di una iniziativa internazionale che, sotto l’egida delle Nazioni Unite e coinvolgendo i paesi G7 e i paesi del sud globale, metta a disposizione navi per scortare via mare i carichi di grano ucraini attraverso le acque territoriali della Bulgaria e Romania verso la Turchia.” È quanto scrivono,  in una risoluzione presentata in commissione Esteri, le deputate Pd Lia Quartapelle e Laura Boldrini. Le parlamentari Dem osservano  che “l'accordo che consente agli ucraini di esportare grano verso il Mar Nero, firmato tra Russia e Ucraina, con la mediazione della Turchia, è scaduto lo scorso 17 luglio, e non è stato rinnovato e la Russia ha deciso di interrompere il patto , in maniera del tutto unilaterale”. Quartapelle e Boldrini aggiungono  inoltre che “la reazione della comunità internazionale è stata immediata: gli Stati Uniti, tramite l’ambasciatore alle Nazioni Unite, hanno definitivo lo stop russo all’export di grano «un atto di crudeltà». Il Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha messo in guardia sul fatto che la mossa della Russia «la pagheranno milioni di esseri umani». La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha parlato di una «mossa cinica da parte della Russia», sottolineando che Bruxelles sta lavorando «per garantire la sicurezza alimentare per le persone vulnerabili in tutto il mondo. I corridoi di solidarietà Ue continueranno a portare i prodotti agroalimentari dall’Ucraina ai mercati globali». Infine, Quartapelle e Boldrini rilevano che “con lo stop unilaterale dell’accordo sul grano, la Russia sta cercando di strangolare l’economia ucraina. L’Ucraina esporta più del 50% della propria produzione di grano via nave. Si tratta della principale voce di esportazioni del paese, che ha visto il proprio PIL ridursi del 30% a causa dell’aggressione russa. Dalle esportazioni ucraine dipende la sicurezza alimentare di più di 400 milioni di persone nei paesi più poveri dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia.  Non si può permettere che la Russia- concludono le parlamentari Dem-  ricatti l’Ucraina e affami le nazioni più fragili”.