10/11/2023 - 13:12

“Non possiamo non evidenziare che grazie all'iniziativa assunta oggi dal Pd, abbiamo parlamentarizzato l'affaire FS. Fino ad ora è stato un susseguirsi di indiscrezioni, articoli, supposizioni. Gli italiani hanno diritto di sapere! E' insopportabile che l'iniziativa sia dovuta venire dalle opposizioni e il governo, invece, non abbia sentito ii bisogno di un confronto preliminare, sereno, democratico con il Parlamento sul destino di FS. Se da un lato c’è il governo impelagato nelle segrete stanze dall'altra c'è un Paese che aspetta risposte concrete sulle infrastrutture. Con sempre maggiori diseguaglianze tra il Nord e il Sud del Paese. Come nella mia terra: la Sicilia. Dove la gente deve fare i conti con treni in ritardo o soppressi e tariffe in aumento”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, ha replicato oggi in Aula alla sottosegretaria di Stato al ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, la quale ha risposto all’interpellanza urgente a prima firma Barbagallo e sottoscritta anche da Casu, Bakkali, Ghio, Morassut, Serracchiani, Orlando, Cuperlo, Porta, Lai, Lacarra, Provenzano, Stumpo, roggiani, Amendola, D'Alfonso, De Luca, Malavasi, De Maria, Gnassi, Graziano, Zingaretti, Andrea Rossi, Fassino, Peluffo, Fornaro, Ubaldo Pagano, Fossi, Marino, Scotto, Forattini, Toni Ricciardi, Bonafè, Iacono, Girelli, Curti, Gribaudo e Berruto, sulla privatizzazione di Fs.

“II governo - ha proseguito l’esponente Pd - non puo vendere asset fondamentali per fare cassa. L’operazione, oltre che essere infruttuosa rispetto all’esiguità della cifra che ne deriverebbe, non porterebbe neanche a un miglioramento in termini di performance o di sviluppo del settore, ma, al contrario, c'e il serio rischio di danneggiare una delle poche aziende sane e in utile del Paese. La risposta ‘tattica’ del governo non ci soddisfa per nulla. La natura statale di FS è il modo migliore per garantirne il controllo anche rispetto alle tratte sociali, ai collegamenti con le aree interne, alla sfida della sostenibilità, agli investimenti nel Mezzogiorno, a colmare il gap con la parte meno infrastrutturata del Paese che rappresentano la mission di una azienda di Stato. Fermatevi finché siete in tempo. II Pd, dentro e fuori il Palazzo sarà contro questo disegno scellerato”. 

“Al ministro - ha concluso Barbagallo - avevamo chiesto quale siano le intenzioni del governo sull’ipotesi di immissione in borsa del 40 per cento di quote di Ferrovie dello Stato e se intenda garantire l'interesse nazionale evitando in ogni modo la privatizzazione della rete ferroviaria, tutelandone, in tal modo, la funzione strategica per il Paese”.

31/10/2023 - 11:57

Il governo ha bocciato il mio ordine del giorno che aveva come obiettivo l’integrazione della composizione della Cabina di regia che dovrà approvare il «piano strategico nazionale delle aree interne». Un organo predisposto a individuare i piani di intervento necessari allo sviluppo di vari settori quali quello dell’istruzione, della mobilità e dei servizi sociosanitari del Sud e in particolare delle sue aree interne.
Vista la sua importanza, ritenevamo necessario invitare a partecipare il maggior numero di rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria e professionali, per agevolare un dibattito serio, approfondito, che tenesse in considerazione tutti i punti di vista della società civile, senza tralasciarne alcuno. Purtroppo il governo non ha accolto la nostra proposta, preferendo un approccio con cui si rischiano interventi parziali che finiranno inevitabilmente per tralasciare gli interessi e le richieste di aiuto di fette importanti della popolazione che, invece, hanno diritto a veder riconosciute le proprie istanze.

Così la deputata del Pd Stefania Marino.

26/10/2023 - 10:30

Chiusa porta in faccia a manifestazione Cia

“Anziché ascoltare le ragioni di una piazza, quella promossa questa mattina a Roma dalla Cia, piena di agricoltori che rivendicano la centralità dell’impresa agricola e del suo reddito di fronte alle grandi emergenze e alle sfide globali, Fratelli d’Italia decide di appuntarsi una medaglia convocando alla stessa ora una conferenza stampa per illustrare tutti i provvedimenti adottati dal governo e sostenuti dalla maggioranza per il comparto agricolo in questo primo anno di legislatura. Non so se siano stati consigliati in questa loro improvvida iniziativa che chiude la porta in faccia a quella motivata piazza, di certo però la medaglia che dovrebbero mettersi petto è quella di cartone visto che gli agricoltori italiani chiedono impegni che loro non hanno mai realizzato a cominciare dalla richiesta di un piano agricolo nazionale”.

 

Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd della commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

“Un piano - spiega Stefano Vaccari - per ridistribuire il valore delle filiere produttive, che valorizzi il presidio socio economico dell’agricoltura nelle aree interne, per la riforma della gestione del rischio, per la reciprocità delle regole commerciali vista la concorrenza sleale dei mercati esteri, per il governo delle acque con gli agricoltori protagonisti, per il ripristino dell’equilibrio faunistico, per fronteggiare alcune crisi di filiera come quella frutticola in Emilia Romagna e nel resto del Paese. Di questo dovrebbero occuparsi governo e maggioranza anziché piantare bandierine propagandistiche di nessun valore e continuare ad annunciare misure che non hanno nessun riscontro normativo. E siccome i nodi vengono sempre al pettine basta leggere la manovra finanziaria per verificare l’assoluta inesistenza dell’agricoltura negli impegni di spesa che verranno presi. Noi, di contro - conclude - ci faremo carico di quelle proposte e le presenteremo come emendamenti alla Legge di bilancio”.

 

25/10/2023 - 17:53

Governo fermo, grave l’esclusione da cabina di regia

“Sulle aree interne il governo è praticamente fermo da un anno. Nel decreto Coesione si decide ancora una volta di accentrare le scelte fondamentali sulle politiche di sviluppo di questi territori. Una scelta che il Pd contrasta. Ma in questa operazione sbagliata, si stava per compiere davvero qualcosa di incomprensibile: nella cabina di regia sulle aree interne proposta dal governo, mancavano infatti le Regioni. Solo grazie ad un emendamento del Pd, appena approvato in commissione Bilancio, si è riusciti a rimediare a tale grave mancanza. Ma questo la dice molto sull’atteggiamento di una destra che, da un lato, esaspera il concetto di autonomia differenziata e, dall’altra, in realtà accentra poteri e funzioni dando un vero e proprio schiaffo ai territori”.

Lo scrivono in una nota i componenti della commissione Bilancio della Camera.

24/10/2023 - 11:42

Dichiarazione di Luciano D’Alfonso deputato del Pd

La revisione del Pnrr proposta dal governo Meloni all’Unione Europea è esiziale per l’Abruzzo, poiché toglie al territorio 555,4 milioni di euro, annullando ben 1.861 progetti. In realtà la cifra complessiva ammonta a 629 milioni, in quanto diversi enti hanno cofinanziato le opere con risorse proprie o di altra provenienza.” Così in una nota i parlamentare abruzzese del Pd Luciano D’Alfonso. “Va ricordato – ha aggiunto l’esponente dem- che l’ambito regionale ha già subìto un devastante taglio dei fondi PNRR per il raddoppio della linea ferroviaria Roma-Pescara, cui il governo ha tolto 1 miliardo 465 milioni tra giugno e luglio scorsi.”
Le misure definanziate – precisa D’Alfonso-  riguardano la messa in sicurezza del territorio, il miglioramento dell’illuminazione pubblica e l’efficientamento energetico degli edifici (1.723 progetti per un valore totale di circa 392 milioni); la riqualificazione del contesto sociale e ambientale delle città (69 progetti per 165 milioni); il miglioramento i servizi nelle aree interne (55 progetti per 39,4 milioni); la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie (13 progetti per 8,5 milioni).” DìAlfonso inoltre sottolinea che “a livello provinciale - spiega il sito Openpolis - è Chieti il territorio in cui rischiano di saltare i progetti con l’importo totale più consistente (218,1 milioni). Seguono le province di Teramo (192,2), L’Aquila (158,7) e Pescara (114,4). A livello comunale sono le città capoluogo ad essere più penalizzate. Al primo posto troviamo Teramo con 10 progetti a rischio, per un valore complessivo di circa 33, milioni di cui 24,8 provenienti dal Pnrr. Seguono Pescara (27 progetti per 28 milioni quasi interamente Pnrr) e Chieti (12 progetti per 20,6 milioni, anche in questo caso quasi totalmente provenienti dal piano). L’Aquila vedrebbe un taglio di 5 progetti, per importi totali pari a 20,1 milioni di euro, ma di cui solo 340mila di provenienza Pnrr. Ci sono poi altri 5 Comuni – continua DìAlfonso-  che hanno progetti a rischio per un valore complessivo superiore ai 10 milioni. Si tratta di Montesilvano (25 progetti per 15,7 milioni), Martinsicuro (12 progetti per 14 milioni), Roseto (9 progetti per 12,9 milioni), Avezzano (17 progetti per 12,3 milioni) e San Salvo (10 progetti per 10,5 milioni). Altri 231 Comuni hanno progetti a rischio per un importo superiore al milione di euro.” D’Alfono elenca inoltre alcuni “tagli eclatanti”:  a Teramo rischiano di saltare i progetti finalizzati al recupero del teatro romano (11,6 milioni) e per il teatro comunale (11,7 milioni); a L’Aquila potrebbero svanire gli interventi di riqualificazione del campo da rugby di Centi Colella (170mila euro); a Pescara sarebbero annullati la riqualificazione del lungofiume nord e sud (4 milioni), del lungomare (2 milioni) e di corso Umberto e piazza Sacro Cuore (1,5 milioni); a Chieti andrebbero in fumo il recupero di palazzo Massangioli e del cinema Eden (4,3 milioni), la rifunzionalizzazione delle ex scuole Nolli e di piazza De Lauretis (3,3 milioni) e la riqualificazione del Supercinema (750mila euro). Fra le altre opere di notevole impatto troviamo poi un intervento da 4,1 milioni di euro a San Giovanni Teatino per la realizzazione del secondo lotto di un polo per l’infanzia. Un progetto da 3,7 milioni invece era previsto a Guardiagrele e prevedeva lavori di consolidamento e mitigazione del rischio idrogeologico in diverse frazioni. Per quanto riguarda la misura legata alla valorizzazione delle aree interne, salterebbero due progetti del valore totale rispettivamente di 3 e 2,5 milioni di euro. Il primo, nel comune di Lanciano, riguarda il recupero dell’ex calcificio Torrieri per la creazione di una struttura destinata a servizi socio-culturali. L’altro progetto a rischio definanziamento invece si trova a Vasto e consiste in un intervento di ristrutturazione dell’edificio sede del Comune. Di fronte a queste cifre che sono numeri veri v– conclude D’Alfonso diventa palese l’incapacità dimostrata dal governo nel gestire il fiume di risorse  che l’Ue ha destinato all’Italia. Il centrodestra- conclude D’Alfonso- non ha una classe dirigente all’altezza e lo sta dimostrando ogni giorno. In Abruzzo, Marsilio e soci non sono riusciti ad aprire un solo cantiere , ma stanno persino facendo affondare l’aeroporto e la linea ferroviaria Roma-Pescara. Quanti danni dovremo patire prima che questi campioni della distrazione vadano a casa?”

18/09/2023 - 19:32

“Oggi abbiamo svolto il primo sopralluogo della commissione parlamentare sulle periferie. Abbiamo iniziato da Roma nei quartieri di Ostia ponente, Torbellamonaca, Quatticciolo e San Basilio. La commissione ha svolto il sopralluogo con Don Antonio Coluccia. Le periferie urbane e le aree interne sono le prime priorità dell’azione pubblica. Per questo ho proposto di inserirle nella Costituzione come zone di specifica attenzione delle autorità pubbliche e delle istituzioni: ma servono soprattutto risorse e procedure rapide. Aver tagliato tre miliardi da PNRR per le periferie è stata una grave scelta di questo Governo. Le periferie romane sono le più vaste e le più complesse d’Italia, ignorare la dimensione dei problemi della Capitale finisce per essere un insulto ai cittadini delle periferie romane. Il tema di Roma Capitale deve essere al centro dell’agenda del Governo”.

01/08/2023 - 15:09

“Questo Governo non ha mai creduto al PNRR, come ha dichiarato candidamente in aula oggi la Lega. Lo sente come una patata bollente da gestire e di cui non si può liberare. E lo sta gestendo malissimo”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, intervenendo stamane nell’aula di Montecitorio.

“La macchina del PNRR - continua Morassut - si sta impallando. Adesso tolgono soldi alla sicurezza idraulica e geologica delle aree fragili, proprio alla vigilia dei violenti temporali di fine estate. Tolgono risorse ai servizi sociali come sanità  e asili nido. Aprono le porte agli evasori per racimolare un’elemosina per fare una legge di bilancio strozzata e a rischio. E danno soldi alle grandi compagnie energetiche per insistere su politiche basate sul gas. Tolgono di mezzo i soldi per la decarbonizzazione di Taranto attraverso l’idrogeno. Pasticci ma anche scelte di destra. Scelte negazioniste. Il Governo avrà difficoltà a fare la legge di bilancio e le contraddizioni interne di accentueranno. Noi siamo qui per fermarli. A ottobre ci vuole una grande manifestazione popolare dei Democratici. Il tempo è maturo per far scendere in piazza migliaia e migliaia di studenti, lavoratori, precari, insegnanti, imprenditori in difficoltà. Tutti insieme per l’alternativa”.

31/07/2023 - 15:06

"Secondo il Ministro Urso il caro carburante non è una priorità. Eppure durante la campagna elettorale Fratelli D'Italia denunciava con forza l'aumento del costo della benzina. Oggi invece il Ministro Urso ci dice che le risorse vanno utilizzate per le emergenze. Non è chiaro a questo punto quali siano le emergenze secondo il Ministro, visto che tagliano le risorse per combattere la povertà, di salario minimo non vogliono sentirne parlare, tagliano il cuneo fiscale ma solo per qualche mese, e sul caro carburanti si inventano un cartello del prezzo medio, avendo abolito il taglio del precedente Governo. Da settimane però il prezzo dei carburanti sta salendo in maniera indiscriminata e speculativa, ma la risposta del Governo è quella di chiedere agli automobilisti di guardare un cartello. Il ministro dovrebbe sapere ad esempio, che in molti comuni delle aree interne, trovare un distributore è già complicato. Chiedere agli automobilisti di mettersi alla ricerca del prezzo inferiore al prezzo medio diventa davvero una presa in giro. Il Ministro assuma questa come una priorità e intervenga seriamente per diminuire il prezzo dei carburanti". Così il deputato e membro della segreteria nazionale Pd, Marco Sarracino.

28/07/2023 - 18:00

"Il governo sta trasformando una straordinaria opportunità in un problema. Il Pnrr è la più grande occasione di sviluppo per il nostro paese dal dopoguerra ad oggi, ma al Governo sembra che non l'abbiano capito. C'è un tema di incapacità ma alla fine noi riteniamo anche e forse soprattutto di avversità ideologica. Non c'è altra spiegazione rispetto a quanto si sta verificando in queste ore. Ore in cui apprendiamo della rimodulazione o addirittura del taglio di opere che in qualche caso sono già partite e che finirebbero nei termini previsti. Solo in provincia di Napoli ad esempio, come denunciato dal Sindaco Manfredi sono a rischio milioni di euro per progetti che interessano il territorio. Si tratta di piani di riqualificazione per le nostre periferie come nel caso di Scampia e di San Giovanni a Teduccio, piani per lo sport e l'inclusione sociale dei comuni del vesuviano e nolano, o per rafforzare le reti sostenibili tra le zone costiere e le aree interne. Progetti di grande impatto per la vita delle comunità che avrebbero una portata storica per il nostro territorio e che ora a causa dell'incapacità e della contrarietà della destra, rischiano di bloccarsi o addirittura di andare perduti. Altro che patriottismo, siamo di fronte ad un premeditato atto di autolesionismo contro il Paese". Così il deputato e responsabile Sud e Coesione della segreteria nazionale Pd, Marco Sarracino.

11/07/2023 - 20:06

"Anche dai vescovi che si sono riuniti oggi a Benevento è emersa la forte preoccupazione sui rischi che comporta l'autonomia differenziata. Una preoccupazione che noi condividiamo, perchè vediamo tutti i rischi di un disegno che penalizza in particolar modo il Mezzogiorno e le aree interne. Dinanzi a tutte le criticità che stanno emergendo, dalla Cei alla Commissione Europea, dagli ex componenti del CLEP a Bankitalia, il Governo farebbe bene a fermarsi e a riflettere sugli effetti di un progetto che mette a rischio la coesione nazionale". Lo scrive in una nota il deputato e responsabile Sud e Coesione della segreteria nazionale Pd, Marco Sarracino.

08/06/2023 - 13:20

"La soppressione alla stazione di Chiusi di tutti i treni ad Alta Velocità e di due Intercity diretti a Roma penalizzerà non solo la provincia di Siena ma tutta la Toscana del Sud e in particolare le aree interne di Grosseto. Queste riduzioni, decise unilateralmente da Trenitalia nel silenzio assoluto del ministero, non riguarderanno soltanto i moltissimi pendolari che utilizzano le tratte ogni giorno ma anche i turisti, i quali stanno tornando a viaggiare ai livelli pre-pandemia. Condividiamo pienamente le preoccupazioni dei sindaci interessati". Lo dichiara in una nota il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio.

"Chiediamo al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini - conclude Simiani - di occuparsi di questo problema, che non avrà sicuramente ripercussioni mediatiche e altisonanti come altre grandi opere, ma che riguarda la qualità della vita di migliaia di persone e lo sviluppo sociale ed economico di molte zone".

05/06/2023 - 18:44

"Lo scenario che la Svimez ha rappresentato al Forum Aree Interne è molto preoccupante. La grave crisi demografica nelle aree interne rappresenta una delle più urgenti questioni sociali che riguarda il Sud e il Nord allo stesso modo. Vi è la necessità di preservare servizi essenziali che vanno dalla scuola alla sanità, dalle edicole ai distributori di carburante, dalle filiali ai presidi di legalità. Ovviamente passando per le infrastrutture come appunto l'Alta Velocità e la raggiungibilità di questi territori segnati da un atavico isolamento  È l'unico modo per cercare di drenare l'emorragia da spopolamento, garantendo il diritto a restare in quelle comunità. Il PNRR è lo strumento più incisivo a disposizione e siamo preoccupati da questo atteggiamento del governo nazionale che rischia di penalizzare esattamente i progetti che interessano i territori più fragili, quelli che Manlio Rossi Doria definì "osso d’Italia". Si tenga il prima possibile una sessione parlamentare sulle aree interne". Lo scrive in una nota il deputato e responsabile Sud e Coesione della Segreteria nazionale Pd, Marco Sarracino.

05/06/2023 - 17:37

il deputato Pd Fabio Porta presenta l'iniziativa dell'intergruppo "Italiaci per un futuro glocal" domani alla Camera

Fabio Porta: “Da emigrazione e immigrazione una risposta “italica” all’avanzare dell’inverno demografico e allo spopolamento delle aree interne del Paese”.

“Aspiranti italiani”, così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito quell’enorme patrimonio di energie vitali che oggi potrebbe costituire la prima grande risposta alla crisi di risorse umane che colpisce l’Italia in maniera ormai cronica e strutturale. Dal bacino della grande diaspora italiana nel mondo e dall’universo ibrido degli italici – emigrati all’estero ed immigrati in Italia – come anche da tutti coloro che guardano al nostro Paese con interesse e simpatia potrebbe arrivare, grazie a politiche attive e innovative, il potenziale umano per invertire la tendenza quasi inesorabile che secondo l’ISTAT ridurrebbe da oggi al 2040 di sei milioni il numero di italiani in età lavorativa.  Si tratta di una vera e propria emergenza di carattere anzitutto economico, ma anche sociale e culturale. 

La “circolarità dei talenti”, come il Presidente Mattarella l’ha definita rivolgendosi agli italiani all’estero in occasione della Festa della Repubblica, può costituire una prospettiva strategica per lo sviluppo del Paese, a condizione che venga integrata e accompagnata da politiche attive in materia di flussi migratori che, senza strumentali riferimenti a “razze” o “etnie”, possa riferirsi ai “nuovi italiani” nel senso più aperto e inclusivo del termine, che comprende – per esempio – tanto le generazioni di italiani nati all’estero quanto i giovani nati in Italia da genitori stranieri.

Di questi temi si occuperà l’Intergruppo “Italici per un futuro glocal” promosso dall’On. Fabio Porta, con un primo seminario organizzato insieme all’associazione “Svegliamoci italici” e al “Comitato 11 ottobre di iniziativa per gli italiani nel mondo”. 

Il convegno si svolgerà domani presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati, dalle ore 15.30. Sarà aperto dai saluti della Vice Presidente della Camera, Anna Ascani e concluso dal Presidente dell’Intergruppo Fabio Porta. Sono previste relazioni di Piero Bassetti, Raffaele Marchetti, Nicola Mattoscio, Carmen Bizzarri, Morena Diazzi e Aldo Aledda, oltre agli interventi di parlamentari aderenti all’intergruppo, degli eletti all’estero e di esperti e protagonisti del mondo dell’emigrazione e dell’immigrazione. Sarà possibile seguire i lavori tramite la pagina web della Camera dei Deputati.

31/05/2023 - 14:43

“Sono stati effettuati gli accertamenti da parte di Anas sulle cause del cedimento del viadotto del comune Longobucco, in provincia di Cosenza, avvenuto dopo intense precipitazioni? Si stanno reperendo le risorse finanziarie necessarie per il tempestivo ripristino dalle viabilità sulla strada statale 177 e il conseguente completamento della strada ‘Sila-mare’, attraverso anche l’adozione di un provvedimento di urgenza ad hoc al fine di fare uscire dall'isolamento gli abitanti dell’intera valle del fiume Trionto?”.

Sono le domande rivolte al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, contenute nell’interrogazione presentata a prima firma da Marco Simiani, capogruppo in commissione Ambiente, sottoscritta dalla presidente del Gruppo, Chiara Braga, e dai deputati Augusto Curti, Christian Diego Di Sanzo, Sara Ferrari e Nicola Stumpo.

“Il viadotto - si legge nell’interrogazione - è stato realizzato con fondi regionali dalla Comunità montana Destra Crati - Sila Greca, ora in liquidazione, inaugurato solo 9 anni fa e trasferito alla gestione Anas che, poche ore prima del crollo dello scorso 3 maggio, aveva chiuso cautelativamente la strada scongiurando così possibili vittime. Dopo il crollo della struttura e la conseguente chiusura al traffico, i cittadini del comune silano hanno promosso un incontro pubblico con più rappresentanti istituzionali per sollecitare la riapertura della SS177, la cui chiusura ha quasi isolato il paese della Sila cosentina dal resto della provincia. La strada statale è costata circa 80 milioni ed è ancora lontana dal completamento. Una volta ultimata, consentirà di collegare in sicurezza e in tempi brevi le aree interne dell'altopiano silano con la fascia costiera ionica cosentina”.

24/05/2023 - 11:24

“Decine di scuole, di ogni ordine e grado, verranno chiuse e accorpate anche in Toscana a causa delle norme presenti nella Legge di Bilancio 2023. Si tratta di scelte politiche precise volute e votate dalla destra che riguardano città capoluogo, province ed aree interne: queste norme penalizzeranno studenti, famiglie, docenti e personale tecnico amministrativo, causando problemi logistici e didattici. Per sapere quanti e quali istituti verranno realmente coinvolti dai tagli abbiamo presentato una interrogazione parlamentare”. Lo dichiarano i deputati toscani del Pd Marco Simiani, Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Christian Di Sanzo, Laura Boldrini e Marco Furfaro. L’atto è stato sottoscritto anche da Irene Manzi, responsabile Scuola della segreteria nazionale del Partito Democratico.
“Nelle aree interne la chiusura di alcune scuole potrebbe quindi causare, oltre a denigrare il diritto all’istruzione promosso dalla Costituzione, anche la perdita di decine di posti di lavoro tra collaboratori scolastici e amministrativi. Condividiamo pienamente la scelta della Regione Toscana di fare ricorso alla Corte Costituzionale contro questi tagli indiscriminati”, concludono i deputati Pd.

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