17/03/2026 - 14:30

“I dati di oggi della Fondazione GIMBE fotografano il progressivo smantellamento della medicina territoriale sotto i colpi dell'inerzia del governo Meloni: mancano oltre 5.700 medici di medicina generale in tutta Italia, con punte drammatiche nelle grandi regioni come la Lombardia, il Veneto e la Campania. Con una media di 1.383 assistiti per medico, ben oltre la soglia ottimale, e la prospettiva di oltre 8.000 pensionamenti entro il 2028, il primo presidio di salute per i cittadini sta scomparendo. Siamo di fronte a una desertificazione sanitaria che colpisce soprattutto i più fragili e gli anziani, trasformando il diritto di avere un medico vicino a casa in un privilegio per pochi e sovraccaricando ulteriormente i pronto soccorso già al collasso.”
“È inaccettabile che, davanti a questa emergenza, la destra risponda con una programmazione insufficiente e con la minaccia dell'autonomia differenziata, che non farà che amplificare i divari regionali già esistenti. Serve un piano straordinario di assunzioni e di investimenti che possano rendere nuovamente attrattiva la professione di medico di base, superando l’attuale isolamento dei professionisti, con una rete attiva che faccia dialogare ospedale e territorio, con team multiprofessionali, percorsi di specializzazione e borse di studio adeguate. Non ci può essere prossimità, né l'attuazione di una buona riforma territoriale del PNRR senza le gambe dei medici: difendere il loro ruolo significa difendere l'universalità del nostro Sistema Sanitario Nazionale, che questo esecutivo sembra voler sacrificare sull'altare dei tagli e del disinvestimento.”
Così Ilenia Malavasi, Capogruppo PD in Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati.

16/03/2026 - 13:17

"La riconferma di Francesco Limatola alla presidenza della Provincia di Grosseto è una vittoria politica netta che premia il lavoro fatto in questi anni con i sindaci e con i territori. Il risultato è ancora più significativo se si guardano i numeri: il centrodestra partiva con un vantaggio teorico di oltre 10.500 voti ponderati e invece Limatola ha vinto con circa 5.000 voti di scarto. Significa che oltre 15 mila voti ponderati si sono spostati rispetto allo schema previsto. È il segno evidente di una fiducia costruita sul campo e di un rapporto vero con le comunità locali": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani.

"Questa elezione segna anche una sconfitta pesante per una destra sempre più 'Melonicentrica', incapace di guardare alle necessità concrete dei territori e concentrata solo su logiche di schieramento. Il risultato dimostra che amministratori e rappresentanti locali chiedono serietà, ascolto e lavoro quotidiano, non appartenenze imposte dall’alto. Con Limatola la Provincia continuerà a essere la casa dei Comuni e dei sindaci della Maremma": conclude.

 

12/03/2026 - 15:47

Subalterno a Trump e spaccato su Russia e UE

“È ridicolo il Ministro Foti che si esercita ad attaccare le opposizioni mentre nel governo regna la più totale confusione e si naviga a vista in politica estera. È un governo imbarazzato e imbarazzante rispetto a Trump, da cui la Premier Meloni non riesce a prendere le distanze neppure quando viola il diritto internazionale, avvia guerre illegali o vuole annettere la Groenlandia. È un governo diviso sul sostegno all'Ucraina e sul rapporto con la Russia, considerando le posizioni filoputiniane di Salvini. È un governo spaccato sull'Europa, sulla difesa comune, sugli Eurobond, sull'eliminazione del diritto di veto. Prima di impartire lezioni agli altri, Foti farebbe bene a guardare in casa propria, ai suoi compagni di sventura, dove le posizioni sono tutt’altro che coerenti. Per non parlare delle tensioni interne che stanno provocando un immobilismo totale sulle risposte da dare all'aumento dei costi economici che colpiscono famiglie e imprese. In un momento così drammatico, questa è la responsabilità che invoca il governo, attaccare e fare polemiche strumentali contro le opposizioni? L'esecutivo provi a recuperare dignità, postura e credibilità nelle sedi internazionali ed europee, se vuole difendere davvero la nostra sicurezza e i nostri interessi in questa fase storica così difficile e delicata”. Lo dichiara il deputato, capogruppo del Partito Democratico in commissione politiche dell’Unione europea, Piero De Luca.

 

11/03/2026 - 13:35

"L’apertura della procedura di infrazione da parte della Commissione europea nei confronti dell’Italia per il mancato invio del Piano nazionale di ristrutturazione edilizia sulla direttiva “case green” rappresenta l’ennesima bocciatura dell’operato del governo. Ancora una volta l’esecutivo dimostra ritardi, incapacità e totale assenza di programmazione su un tema decisivo come quello della casa, dell’efficienza energetica e del futuro del patrimonio edilizio del Paese. Il governo non solo continua a non intervenire con un vero piano casa capace di affrontare le difficoltà di milioni di famiglie, ma con la sua inefficienza espone l’Italia anche al rischio concreto di sanzioni europee. Se questo accadrà, a pagare non saranno i ministri responsabili dei ritardi, ma i cittadini e i contribuenti italiani. Quella della Commissione europea è dunque un’ulteriore sonora bocciatura dell’azione del governo. Una bocciatura che rischia di trasformarsi in una vera e propria tassa sull’inefficienza: la tassa Meloni” così il cpaogruppo del Pd in commissione ambiente della Camera, Marco Simiani.

11/03/2026 - 12:36

"Sono più di 19mila, secondo stime del governo ucraino e di organizzazioni umanitarie, i bambini e le bambine ucraine deportate dall'esercito russo in territori della Federazione o nei territori ucraini occupati.
Una cifra spaventosa che potrebbe essere molto più alta perché solo la Russia ha i numeri reali di questa tragedia.
Oggi, al Comitato diritti umani della Camera che presiedo, abbiamo audito Maksym Maksymov, responsabile dei progetti di "Birng Kids Back UA", l'organizzazione voluta dal presidente Zelensky proprio per riportare a casa queste bambine e questi bambini.
Quello che succede loro, una volta prelevati dagli orfanotrofi o strappati alle loro famiglie e alla loro rete sociale, è un percorso di cancellazione dell‘identità che viene distrutta con l'indottrinamento, con la modifica dei documenti, perfino il luogo e la data di nascita vengono cambiati perché risultino nati in Russia. Gli effetti psicologici su bambini e bambine sono devastanti.
il dott. Maksymov ci ha riferito perfino di casi di suicidio tra i ragazzi più grandi che hanno tentato, senza riuscirci, di tornare in Ucraina.
Finora il progetto Bring Kids Back UA, a cui collaborano organizzazioni umanitarie, imprese e anche paesi stranieri tra cui l'Italia, è riuscito a riportare in Ucraina 2032 bambine e bambini.
Questo crimine orrendo è oggetto di un'inchiesta della Corte penale internazionale che ha emesso un mandato di cattura nei confronti di Putin. Ma il rimpatrio incondizionato di tutti questi bambini e bambine è un passaggio non trattabile per una società giusta, come ha sottolineato il dott. Maksymov". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/03/2026 - 19:18

“Sul Piano Casa siamo ancora in alto mare e continuano i rinvii. Nonostante mesi di annunci, il decreto resta confuso e privo di una direzione chiara”, dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd nella Commissione Ambiente della Camera. Simiani è intervenuto oggi alla Camera per stigmatizzare il fatto che il Piano Casa continui a restare fuori dall’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, confermando i continui rinvii su un tema cruciale per l’emergenza abitativa. Secondo l’esponente del Partito Democratico, “il Paese avrebbe bisogno di 400 mila abitazioni in più”. Questi continui rinvii rappresentano, per Simiani, l’ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza e incapacità del ministro Matteo Salvini nella gestione del dicastero. “Il risultato – sottolinea – è che famiglie, amministrazioni locali e operatori del settore restano senza certezze, mentre il governo continua a improvvisare su un tema cruciale come quello dell’abitare”.

 

06/03/2026 - 18:58

“Domani sarò a Prato, alla manifestazione “Mai più fascismi, mai più deportazioni”. E ci sarò perché Prato non si tocca. Il cosiddetto “Comitato Remigrazione e Riconquista”, nato da un’iniziativa di CasaPound, Veneto Fronte Skinheads, Rete dei Patrioti, manifesterà proprio domani nel centro della città. Marceranno per sostenere la “remigrazione”, che è una parola farlocca per non dire quella vera: deportazione di tutte le persone migranti. E lo faranno nello stesso giorno e nella stessa città dove, il 7 marzo 1944, i nazifascisti rastrellarono 133 lavoratori pratesi dalle fabbriche, dalle case, dalle strade.  Li rinchiusero nel Castello dell’Imperatore e li caricarono su vagoni piombati diretti a Mauthausen e al sottocampo di Ebensee. Ne tornarono 18. Centoquindici morirono nei lager. Vogliono parlare di deportazione nel giorno esatto in cui Prato ha subìto la deportazione. Dicono che lo fanno per la sicurezza. Ma è una bugia, perché la sicurezza vera è un’altra cosa. La sicurezza è lavoro regolare, contratti, controlli, legalità nelle filiere produttive. È case dignitose, scuole che includono, servizi sociali che non lascino soli né chi viene da lontano né chi è nato qui.
Sicurezza è spezzare lo sfruttamento che umilia tutti, italiani e stranieri, e che a Prato, nelle filiere tessili, è un problema reale, concreto, che non si risolve con le deportazioni ma con la legalità.
Chi sta dietro questa manifestazione non vuole risolvere niente. Vuole solo mettere le persone le une contro le altre, sciacallare sulla paura e creare un capro espiatorio.
Per questo domani sarò a Prato.
La Prato del 7 marzo 1944 ha resistito, ha lottato, non ha avuto paura. Ha pagato un prezzo spaventoso. E per ottantadue anni questa città ha onorato la memoria di quei 133 lavoratori deportati giurando “mai più”.
Domani quel “mai più” va detto di nuovo.
Perché il fascismo a Prato non ha mai avuto spazio. Non ce l’ha avuto 82 anni fa, non ce l’avrà domani, non ce l’avrà mai.

Così sui social il deputato democratico, Marco Furfaro.

 

06/03/2026 - 17:21

“Sul piano casa siamo ancora in alto mare e continuano i rinvii. Nonostante mesi di annunci, il decreto resta confuso e privo di una direzione chiara”. Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
“Preoccupano inoltre le notizie sulle perplessità emerse anche dal Quirinale sul contenuto del provvedimento. Quando i dubbi nascono già nella fase di elaborazione significa che il lavoro politico e tecnico non è stato svolto con la necessaria solidità”.
“Siamo davanti all’ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza del ministro Matteo Salvini nella gestione del proprio dicastero. Quello che avrebbe dovuto essere un intervento utile per dare risposte concrete al tema della casa rischia di trasformarsi nell’ennesimo decreto confuso, costruito tra annunci, rinvii e continue correzioni”.
“Il risultato – conclude Simiani – è che famiglie, amministrazioni locali e operatori del settore restano senza certezze mentre il governo continua a improvvisare su un tema cruciale come quello dell’abitare”.

05/03/2026 - 12:33

“É un dovere essere dove si ricorda chi va a lavorare e non torna a casa, perché ci impone di non togliere lo sguardo e di non aspettare la prossima tragedia per occuparci di sicurezza sul lavoro. È una memoria attiva, soprattutto nei confronti di un uomo che ha sacrificato la propria vita nel tentativo di trarre in salvo i colleghi, finché non ci sarà giustizia”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, oggi a Napoli all’Istituto Tecnico Industriale "A. Righi" nel quartiere di Fuorigrotta, dove si è tenuta la cerimonia di svelamento della targa commemorativa dedicata a Vincenzo Garzillo, morto sul lavoro nella strage della centrale idroelettrica di Bargi mentre tentava di dare l’allarme. L’evento è in occasione della Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro.

“Intitoliamo un laboratorio scolastico a un morto sul lavoro e questo non è un atto simbolico - ha proseguito la deputata dem - Rappresenta invece la volontà ferma delle istituzioni, che su questo tema devono muoversi insieme e senza bandiere politiche per migliorare la situazione, di ribadire che la sicurezza non è un costo ma il pilastro fondante della dignità del lavoro”.“Lo dico qui, in una scuola, a questi ragazzi e a queste ragazze: la cultura della sicurezza e la formazione sono fondamentali. Lo dobbiamo a loro, ai lavoratori e alle lavoratrici di domani, di proseguire oggi su questa strada affinché tragedie come quella di Bargi non avvengano più” ha concluso Gribaudo.

 

 

04/03/2026 - 17:38

"È inspiegabile che l'ufficio di presidenza della Camera abbia deciso di convocarci, per valutare provvedimenti disciplinari nei nostri confronti, perché abbiamo impedito ai neofascisti di Casa Pound e ad altri esponenti neonazisti di entrare a Montecitorio e fare una conferenza stampa. Come ho detto al presidente Fontana e agli altri componenti dell'ufficio di presidenza, meriteremmo una lettera di encomio per avere tutelato la Camera da uno sfregio inaccettabile.
Non abbiamo impedito la conferenza stampa: l'onorevole Furgiuele che aveva invitato tali organizzazioni è arrivato regolarmente e si è seduto al tavolo davanti ai giornalisti, anche loro entrati senza alcun problema. Non ci sono stati tumulti, né disordini, né insulti, nulla che, secondo il regolamento della Camera, meriterebbe sanzioni. Io e altri ci siamo seduti in sala stampa: non mi risulta che ciò sia vietato. Quello che è successo, invece, è che abbiamo fatto sì che non entrassero i neofascisti e i neonazisti: la considero una cosa positiva, non un atto da sanzionare.
Sarà il presidente Fontana a proporre all’ufficio di presidenza le misure da adottare nei nostri confronti. Per questo gli ho fatto notare che se deciderà per le sanzioni, significherà dare il via libera all'ingresso dei fascisti alla Camera dei Deputati, istituzione della Repubblica fondata sulla nostra Costituzione antifascista. E' certo di volere essere ricordato per avere sanzionato chi ha impedito tale deriva?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, dopo la convocazione dell'Ufficio di presidenza di Montecitorio.

 

04/03/2026 - 16:08

Le deputate e i deputati del Partito Democratico sono stati ascoltati oggi dall’Ufficio di Presidenza della Camera in merito a quanto accaduto a fine gennaio, nella settimana della giornata della
Memoria, in relazione alla conferenza stampa promossa da CasaPound Italia.
Nel corso delle interlocuzioni con l’Ufficio di Presidenza, le deputate e i deputati dem hanno ribadito al presidente Lorenzo Fontana la gravità della vicenda, ricordando che lo stesso, prima di annullare la conferenza stampa, l’aveva già definito “inopportuna” l’iniziativa. È stata inoltre sottolineata la presenza, tra i relatori che avrebbero dovuto partecipare alla conferenza stampa, di soggetti che si richiamano esplicitamente al fascismo e al nazismo e che in passato hanno assunto comportamenti violenti nei confronti delle istituzioni democratiche e delle forze dell’ordine, con episodi oggetto anche di rilievi penali.
I parlamentari del Pd hanno richiamato anche la recente sentenza del Tribunale di Bari che ha condannato, in primo grado, dodici militanti di CasaPound per i reati di riorganizzazione del partito fascista e manifestazioni fasciste. “Anche per questo – spiegano – non si comprendono eventuali richiami al Regolamento o sanzioni nei nostri confronti: la presenza in sala stampa è avvenuta nel rispetto dei valori costituzionali e delle prerogative parlamentari, per evitare che le istituzioni fossero utilizzate contro i principi su cui si fondano”.
Nel corso delle audizioni, i deputati dem hanno inoltre segnalato le recenti dichiarazioni del portavoce di CasaPound, Luca Marsella, che ha affermato: “I mandanti dell’omicidio di Lione sono i deputati del Pd. È la mafia antifascista”. Parole definite “gravissime”, che – secondo il gruppo parlamentare – confermano il clima di tensione che tali associazioni intendono alimentare nelle sedi istituzionali. Così una nota del gruppo Pd alla Camera.

 

03/03/2026 - 16:21

“I dati diffusi oggi dall’Istat dicono una cosa molto semplice: la spesa quotidiana delle famiglie continua ad aumentare. L’inflazione generale è all’1,6%, ma i beni alimentari e quelli per la cura della casa e della persona crescono del 2,2%. L’inflazione di fondo, quella che misura l’andamento reale dei prezzi al netto dell’energia, è salita al 2,4%. I servizi registrano un aumento del 3,6%”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Silvio Lai.

“Non stiamo parlando di voci marginali, ma di ciò che incide ogni settimana sul bilancio delle famiglie. Aumentano i trasporti, aumentano gli alimentari freschi, aumentano i servizi. Intanto salari e pensioni non recuperano il potere d’acquisto perduto. E mentre questi numeri fotografano una pressione già in atto, i mercati energetici stanno reagendo all’escalation militare in Medio Oriente. Il prezzo del petrolio è già in forte rialzo e anche il gas sta registrando tensioni. Non è più un rischio teorico: è una dinamica che si sta producendo ora. Questo significa carburanti più cari, costi di trasporto in aumento e una nuova spinta inflattiva che rischia di scaricarsi direttamente sulle famiglie con il Governo italiano semplice spettatore”.

“Per questo il decreto bollette presentato dal Governo appena dieci giorni fa appare già superato. È stato costruito su uno scenario energetico stabile che oggi non esiste più. Senza meccanismi automatici di protezione contro gli shock energetici, rischia di diventare rapidamente inefficace. Le famiglie italiane hanno bisogno di certezze in una fase internazionale così instabile. Non si può continuare a rincorrere gli eventi. Serve una strategia strutturale per difendere il potere d’acquisto prima che l’onda dei rincari si scarichi di nuovo sui bilanci delle persone”.

 

02/03/2026 - 16:57

“Mi chiedo cosa ci sia di comico, o anche solo di divertente, nel “gioco” andato in scena durante il carnevale di Casa Bettola a Reggio Emilia. Anche in un contesto come quello carnevalesco, riprodurre l’immagine della premier sottoposta alla ghigliottina porta con sé un messaggio di violenza e di delegittimazione delle istituzioni che non può essere sottovalutato. Abbiamo un problema serio se non comprendiamo che gesti del genere inquinano le falde della nostra democrazia e non appartengono alla storia civile della nostra città. Si può essere avversari, si possono esprimere critiche anche dure, ma sempre nel rispetto delle istituzioni e delle persone. Agli avversari politici si deve il confronto, non lo scontro. Alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni va la mia personale solidarietà” così il deputato democratico di Reggio Emilia, Andrea Rossi.

 

23/02/2026 - 18:18

Il Governo ha accolto l’ordine del giorno del Pd, a prima firma della Capogruppo Chiara Braga, per rifinanziare il Fondo nazionale a sostegno dell’accesso alle abitazioni in locazione per i soggetti più fragili e per individuare ulteriori iniziative e risorse per il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli.
Parliamo di strumenti essenziali per migliaia di famiglie che, a causa dell’aumento del costo della vita, della precarietà lavorativa e dei salari insufficienti, rischiano di perdere la propria casa. Il diritto all’abitare non può essere lasciato alla sola dinamica del mercato: è una questione di dignità, coesione sociale e giustizia.
Negli ultimi anni questi fondi sono stati drasticamente ridimensionati dal Governo, lasciando soli Comuni e cittadini. Mentre del Piano Casa più volte annunciato da Salvini ancora non c’è traccia. Il PD da tempo ha posto l’urgenza di tornare a finanziare questi Fondi. Con l’accoglimento dell’ordine del giorno del Pd il Governo ha assunto davanti al Parlamento un impegno che ora richiede atti e misure concrete e rapide.

Così in una nota il Gruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

20/02/2026 - 17:41

"Ora che anche la Corte suprema statunitense, inclusi tre giudici conservatori, ha bocciato i dazi, Meloni pensa di alzare, finalmente, la testa per mettere un argine agli arbitri e ai ricatti di Trump? Dov'è il suo patriottismo? Dov'è il suo ruolo di pontiera? Non è ancora chiaro, ma secondo alcuni la sentenza potrebbe anche far scattare la restituzione di tutti i dazi incassati illegittimamente dagli Usa. Sarebbe una doppia sconfitta per Trump.
Italia e Ue si sono piegate al volere della Casa Bianca spacciando come una vittoria il 15 per cento: questa è l'occasione per dire chiaramente che i dazi imposti con la minaccia sono sbagliati e vanno ritirati. Altro che "un'opportunità" come ha detto il vicepremier Salvini". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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